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  Cultura



Festival Latte e Linguaggio
Tre giorni di dibattiti, degustazioni, reading e performance


Dal 24 al 26 maggio 2019 c/o Biblioteca Chiesa Rossa
(anteprime 4 e 11 maggio)

(Via San Domenico Savio, 3 - Milano
FERMATA METRO ABBIATEGRASSO)




Milano, 8 aprile 2019 - Pastori e poeti, agronomi e flosofi, critici letterari e caseari, storici e interpreti delle tradizioni popolari. Saranno loro i protagonisti della quinta edizione del Festival Latte e Linguaggio, in programma dal 24 al 26 maggio alla Biblioteca Chiesa Rossa (foto).


 Negli spazi di una ex cascina di Milano, trasformata in luogo di cultura, i vari esperti si confronteranno su un tema unico e trasversale: lo stordimento che oggi avvilisce tanto il consumatore di latte (e latticini), quanto coloro che fanno uso del linguaggio.


GLI OSPITI

Tra gli ospiti di quest'anno ci saranno Massimo Montanari, studioso di storia dell’alimentazione che illustrerà la curiosa evoluzione del proverbio “al contadino non puoi far sapere quant’e buono il formaggio con le pere” (sabato 25 maggio alle ore 16); il critco cinematografico Bruno Contardi che spiegherà come mai il cognome più diffuso nel cinema americano, non sia un tranquillo anglo-sonante Brown o Smith, o Marlowe come ci attenderemmo, ma Kowalski che ha tutta l’aria di essere polacco (sabato alle ore 17.15); la poetessa Sara Davidovcs, che ha preparato per l’occasione una performance a base di terra, cenere e, naturalmente, late (domenica 26 maggio alle ore 19).

IL PROGRAMMA

Due gli eventi di anteprima. Il 4 maggio, alle ore 17, sempre alla Biblioteca Chiesa Rossa, si terrà la presentazione del libro “Dieta alpina” di Michele Corti. A seguire il vernissage della mostra fotografica “Milano agricola” di Mateo Zarbo, che rimarrà allestta fino alla fine del Festval.

 L'11 maggio, alle ore 16, Cecilia Bello presenterà la collana di poesia italiana contemporanea “Croma K”. Saranno present gli autori: Vito Bonito, Alessandra Carnaroli, Vincenzo Frungillo, Laura Liberale, Fabio Orecchini, Federico Scaramuccia. Alle 21 verranno proietati due documentari: “Una certa idea di parco” di Giulio Ciarambino e “Luigi Antonio Chierico – T’amo pio bove” di Tiziano Sossi.

La presentazione ufciale della quinta edizione del Festval è fssata per venerdì 24 maggio alle ore 21. A seguire la Panerada, a cura dell’associazione Credenza di Sant’Ambrogio, con Gatto Teofilo al violino.

Tra gli altri appuntament in programma, si segnalano: sabato 25 maggio, alle ore 11, una visita guidata all’antica Chiesa Santa Maria alla Fonte Chiesa Rossa (foto), a cura di Enrica Garlat, presidente del Comitato Cascina Chiesa Rossa.


Alle ore 18.30 sarà la volta della tavola rotonda sulle pratiche scrittorie di BEAT, con Tommaso Ottonieri, Lorenzo Durante e Marcello Frixione. La serata proseguirà, alle ore 20, con la cena sociale a cura di Antonio Carminati del Centro Studi Valle Imagna
(per la prenotazione scrivere a c.bibliochiesarossa@comune.milano.it).

Domenica 26 maggio alle ore 10, appuntamento alla Cascina Campazzo per una passeggiata alla scoperta delle marcite, a cura dell’associazione Comitato per il Parco Ticinello, mentre nel pomeriggio, in Biblioteca, ci sarà la proiezione del flm di Luigi Ceccarelli “Pane di vento”, un viaggio nel patrimonio immateriale della dieta alpina. Il festval si concluderà alle ore 19 con la performance “M Action Poetry” di Davidovcs.

PERCHÈ LATTE E LINGUAGGIO

Il late è oggetto di normalizzazioni e manipolazioni che consentono alla grande industria casearia di produrre formaggi tipici con latte proveniente da chissà dove, e pastorizzato al punto che ogni sua particolarità organolettica è stata completamente annullata.

 Il linguaggio è oggetto di schiacciamento e riduzione da parte dell’industria mediatica e dall’uso scriteriato e insensibile delle forme di abbreviazione digitale, per cui l’utenza linguistca è composta quasi esclusivamente di ripetori di formule anodine quando non addiritura falsificanti. L’esistenza di una forte omologia tra lo stato di decadenza in cui versano il primissimo alimento materiale dell’umanità – senza il quale l’essere umano non potrebbe nemmeno sopravvivere – e il linguaggio – primissima sostanza della sua alimentazione spirituale, senza la quale non potrebbe veramente dirsi umano – sono sotto gli occhi di tutti, anche se pochissimi sono quelli che se ne accorgono e agiscono per contenere il disastro.

La ribellione a questo stato di cose è iniziata nel 2012, con il primo convegno di Latte e Linguaggio. Il festival, a cadenza biennale, è nato, infat, dalla convinzione che a quest processi di impoverimento e omologazione si possa opporre una efficace “resistenza”, installando nell’utente latteo-linguistco una maggiore consapevolezza e un desiderio di autonomia espressiva.

Il Festival Latte e Linguaggio è patrocinato e sostenuto dal Municipio 5 del Comune di Milano e realizzato in collaborazione con lo staf della Biblioteca Chiesa Rossa.

Per maggiori informazioni: www.latteelinguaggio.org | facebook @LatteeLinguaggio | lateelinguaggio@gmail.com


contatti:redazione@ruralpini.it

 

 

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