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Vita d'alpeggio. Cultura, tradizioni e prodotti dalla Valle del Tanaro alle valli del CanaveseUna guida al mondo dell'alpeggio che ribalta le impostazioni delle pubblicazioni turistiche o tecniche. Il lettore è introdotto ai ritmi, ai problemi, alla realtà "diversa" dell'alpeggio dall'incontro diretto con i protagonisti. Sono gli uomini, le donne, i giovani, i ragazzi che parlano in prima persona. L'autrice ha saputo farli parlare e ricostruire quasi "spontaneamente" i nessi che legano i vari aspetti di questo mondo senza sovrapporvi i propri giudizi, i propri schemi. Ciò per merito di una sensibilità e di atteggiamento rari nei confronti di questo mondo, improntati all'affetto, all'osservazione partecipata, ma senza sdolcinatezze e mitizzazioni. C'è la voglia di capire e far capire al di là dei pregiudizi di tanta cultura tecnica, accademica, alle categorie riduttive degli "addetti ai lavori". Poi ci sono gli animali, protagonisti anch'essi a pieno titolo, che parlano attraverso le fotografie di Marzia e le parole piene di patos emotivo dei margari e dei pastori. Qui si capisce la differenza che corre tra l'animale-numero, l'animale macchina da latte di tanta zootecnia industriale e l'animale personalizzato, motivo di orgoglio, preoccupazioni, soddisfazioni. Pur immersi nel nostro tempo gli alpeggi sono un luogo in cui gli aspetti simbolici, la produzione di cultura sono indissolubili da quella di (ottimi) formaggi. Le decorazioni dei rudùn (campanacci), il ruolo di orgogliosa ostenzazione delle mucche più belle nelle salite e discese dall'alpeggio, le cene dei margari e le altre forme di socializzazione, le tradizioni che si rinnovano in un contesto ricco di ricchi motivi folklorici ma lontano (quasi sempre) dal "folklore" sono l'anima dell'alpeggio (che poi è l'anima delle Alpi). Attraverso questo approccio le informazioni su aspetti più tecnici - che pure non mancano nel libro - risultano più comprensibili, diventa più stimolante da parte del lettore-turista impegnarsi un po' per "studiare"l'alpeggio. Sarà ripagato quando vi salirà. Un libro che non può mancare nella biblioteca di chi ama la montagna alpina dalla Liguria al Carso. |
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