Sito di Michele Corti ('na cràpa ribèll) e dei suoi amici ruralpini, del ruralismo senza complessi di inferiorità , della montagna dell'uomo, del formaggio artigianale, degli alpeggi, del pastoralismo che non vuol recitare il presepe, del bosco coltivato, della gastronomia territoriale...

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Mercoledì 10 marzo a Romeno (TN) ore 20.30 Sala riunioni della Cassa Rurale  Incontro pubblico Qualità della vita e attività economiche nel futuro dell’Alta Val di Non organizzato da Associazione Alta Val di Non futuro sostenibile

 

Venerdì 12 marzo ad Andrate(TO), loc. San Giacomo, Ristoro Alpino, ore 21,00 - 12 marzo presentazione del libro 'Intelligente come un asino .... ' di Marzia Verona

pascolovagante.splinder.com

 

Venerdì 12  marzo a Milano, nell'ambito di 'Fai la cosa giusta' , Fiera MilanoCity , ore 17,30, Piazza Kuminda: Convegno  Bitto: una Dop, due visioni della tipicità: rappresentanti del Consorzio Bitto Dop e Produttori Ribelli a confronto. Con la partecipazione di Fabio Sala, vicepresidente del Consorzio (affiancato da Marco Cuneo, casaro del Monte Spluga e Selene Erini), Paolo Ciapparelli, Presidente dell’Associazione dei Produttori Valli del Bitto (affiancato da Michele Corti e Vincenzo Lo Scalzo del Comitato sostegno Bitto storico) modera Andrea Lupini, giornalista., direttore Italia a Tavola

 

Domenica 14  marzo a Milano, nell'ambito di 'Fai la cosa giusta' , Fiera MilanoCity , ore 10,00, Piazza Kuminda: Convegno  Per un consumo etico del latte: dallo sfruttamento intensivo alla produzione sostenibile. La parola ai produttori , interverranno Giuseppe Invernizzi direttore APA Como  e Lecco, Ercole Tavazzani, Luigi Chierico, Dario Olivero, Andrea  Falappi (allevatori), e Erma C. Lorenzini, docente di  Patologia Generale Unimi, modera Michele Corti. ruralista.

 

mercoledì 17 marzo  a Cernusco sul Naviglio (MI) nell'ambito di 'Formaggi di montagna: incontro con gli autori' alle ore 20,30 presso la Biblioteca comunale, via Cavour 51 (Parco Villa Greppi)

serata su 'Formaggi d'alpeggio: i cru dei pascoli' con  Michele Corti, ruralista ed esperto di sistemi zoocaseari alpini, Marco Imperiali, maestro assaggiatore Onaf, Sonia Spagnoli, giovane casara e alpeggiatrice della Malga Val Gabbia (Valle Camonica). Con proiezione audiovisivi e degustazione guidata di Bettelmat, Bitto storico, Silter (ingresso libero).Organizzata da Rievoca - prodotti di montagma, P.zza Gavazzi 2, Cernusco s/N in collaborazione con AMAMONT

gradita prenotazione al 3478360718

 

 

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Poliziotti del gusto per imporre la burocrazia del gusto. Il Bitto 'storico' è fuorilegge

leggi tutto

 

(foto Giovanni Camocardi)

http://officina-enoica.noblogs.org/

 

Cosa disse Veronelli prima di morire?: «Il Bitto, formaggio delle omonime valli, è prodotto da giugno a settembre, nei calècc, subito dopo la mungitura delle vacche di razza bruna alpina e delle rare ma indispensabili capre orobiche o della Val Gerola, con gli attrezzi d' antan: caldera in rame, spino e lira in legno. Questo e non altri il Bitto “delle Valli del Bitto”».

Luigi Veronelli (1926-2004) Corsera 14.10.2004

 

con metodi non violenti opponiamoci alla violenza di chi vuole la 'pulizia etnica' della montagna attuata con tanti subdoli mezzi: con la diffusione dei grandi predatori; lasciando scorazzare i cinghiali; vietando di tagliare un cespuglio; vietando il pascolo e proteggendo il bosco invece di proteggere lo spazio antropizzato dall'avanzata del bosco; ESPRORIANDO IL PATRIMONIO COLLETTIVO DI TIPICITA' ALIMENTARI FRUTTO DI SAPERI RADICATI E DI COMUNITA' DI PRATICA RADICATE NEL TERRITORIO


  

 

Contadini di montagna, orgogliosi di esserlo e decisi a continuare ad esserlo (insieme ad auto e co-produttori)

SU QUESTO SITO e' dedicata una sezione al LATTE CRUDO dove trovi notizie e approfondimenti vai

Non vi trovate in un sito aggiornato periodicamente, e pertanto non è considerabile come una testata giornalistica ai sensi della legge 62 del 07 marzo 2001

 

FREE TIBET  freedom for all alpine peoples

50 anni dall'invasione cinese

 

 Una montagna di amici

siti/blog collegati, affini o particolarmente amici o ion sintonia (altri siti amici nelle rubriche Links)

 

pascolovagante.splinder.com

lavoroinalpeggio.blogspot.com/

www.formaggiobitto.com

www.qualeformaggio.it/

www.agricolturacontadina.org/

www.associazione-malghesilagorai.it

www.slowcooking.org

www.ecceterra.org/index.php

www.pragras.blogspot.com/

www.porthos.it/

www.cige.

altervista.org/home.html

www.quarantina.it/

www.associazionerare.it/

non-pesticidi.blogspot.com/

www.anfosc.it/

www.cascinasantabrera.it/

www.associazionerare.it

www.prospecierara.ch/

www.civiltacontadina.it/

www.centrostudivalleimagna.it/

www.bedo.it/etnografico/friends

www.capre.it/cms/

www.acquecomasche.com

probittostorico.blogspot.com

legnoefieno.splinder.com/

www.giralpeggi.it/

 

IN EVIDENZA

 

(10.03.10) Nuovo regolamento forestale in Regione Piemonte

Il nuovo  regolamento forestale della Regione Piemonte allenta alcuni dei vincoli anacronistici che contribuivano a rendere antieconomiche le utilizzazioni boschive. Si profila, però, il rischio di uno sviluppo 'invasivo' delle filiere legnose energetiche (drogato dagli elevatissimi incentivi per le 'rinnovabili') e di una nuova forma di sfruttamento della montagna. D'altra parte la campagna sopra le righe di WWF Piemonte e di Beppe Grillo contro la Bresso-Attila è solo espressione della 'politica' del lasciare i boschi a se stessi trasformando la montagna nel deserto verde della wilderness popolato dai lupi leggi tutto

La short rotation forestry, se essessivamente incentivata può comportare impatti territoriali negativi. Ma non può essere agitata come spauracchio per mantenere un ipervincolismo forestale che penalizza le attività tradizionali della montagna

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Industria della mela chemioglobal in Val d'Adige. Il paesaggio è quello della monocoltura: oliveti pugliesi, mais padano, vigne toscane: solo geometrie e allineamenti monotoni

(08.03.10)Le mele? Una monocoltura intensiva e ben poco sostenibile in Val d'Adige

Da Luigi Mariotti (WWF Bolzano) riceviamo e pubblichiamo un rapporto sull'impatto ambientale della coltivazione intensiva delle mele in provincia di Bolzano. Recentemente è stato creato un superconsorzio trentino-sudtirolese per 'sfondare' sul mercato globale (in Russia e oltreoceano). 

I marchi accattivanti di Marlene e Melinda sono promossi sfruttando l'immagine ben costruita di un territorio alpestre  'pulito' e 'naturale' (c'è anche l'Orso, cosa volete di più?). Ma dietro

 c'è l'uso di pesticidi per ettaro più alto d'Italia. E nelle mele si trovano quantità di residui più frequentemente che negli altri ortofrutticoli (Legambiente 'Pesticidi nel piatto') leggi tutto

(07.03.10) Dosso del Liro (Co): alpeggio conteso

Un comune povero che vuole 'fare cassa', intermediari e grossi allevatori di pianura che speculano sui 'pascoli di carta', una famiglia che resta senza l'alpe che caricava da decenni e un giovane pastore di pecore che ai primi di agosto deve far fagotto. Storia triste ma vera. Sì la montagna è triste ... ma guarda caso perché qualcuno dalla pianura vuole sfruttarla (e politici e burocrati chiudono gli occhi sulle speculazioni). leggi tutto

Malga Valpiana

(www.associazione-malghesilagorai)

(06.03.10) Originale Lagorai: autentico formaggio di malga trentino

Il 1° marzo si è tenuto a Trento un incontro-degustazione che ha avuto per protagonista il formaggio 'Originale Malghe del Lagorai': un formaggio di malga, fatto in malga. All'incontro promosso dalla Strada del vino e dei sapori del Trentino hanno partecipato alcuni esponenti della ristorazione di qualità della provincia. L'Originale Malghe del Lagorai, controcorrente rispetto alla realtà zoocasearia trentina,  sta ottenendo apprezzamenti significativi trovando i canali giusti di valorizzazione leggi tutto

(05.03.10) Montagne tristi?

Nuovi e vecchi pregiudizi contro la montagna contribuiscono a favorire immagini, rappresentazioni e autorappresentazioni negative del 'vivere in montagna'.

E' la riproposizione dei cliché come la 'satira del villano' che hanno storicamente sancito l'inferiorità del mondo rurale per giustificare il feroce colonialismo con il quale, per secoli, le città hanno oppresso le campagne.

E' colonialismo culturale.

Viene così scoraggiata ogni espressione di autonomia culturale, stimolati l'appiattimento subalterno sui modelli urbani o, semplicemente,  la 'fuga'. I timidi richiami all'identità locale e alla tradizione vengono bollati  come 'folklore', 'invenzioni' o, peggio, come espressioni di chiusura egoistica. leggi tutto

 

Nell'immaginario collettivo il colonialismo è dell'uomo bianco a danno dei popoli extraeuropei. Ma vi è stato anche un 'colonialismo interno' ai danni della montagna che continua ancora oggi. E che ha una componente culturale.

(04.03.10) Il ritorno della lana in Valsugana nell'antica latteria di Strigno

Un ciclo di laboratori sulla lavorazione della lana nella sala didattica antica latteria sociale Tomaselli di Strigno (Tn). Dopo il ritorno degli artigiani del latte e il ritorno in attività l'antica latteria ora ospita i Venerdì della lana. Il tutto grazie alla 'Libera associazione malghesi e pastori del Lagorai' vera avanguardia di iniziative e idee ruralpine. Dal 9 aprile al 28 maggio

.leggi comunicato e programma

(03.03.10) Torna bollente il dibattito sul latte crudo:

La direttrice dell'Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Dott.ssa Caramelli invita a non bere latte crudo. Lo riferisce un articolo de La Stampa del 1° marzo che ha suscitato le reazioni indignate dei produttori stanchi della criminalizzazione del loro latte. Il latte crudo, sottoposto a rigorosi controlli è un prodotto sicuro come altri, altrimenti se ne vieterebbe la vendita.

Anche la carne, il pesce, la maionese, e tanti altri prodotti possono essere potenzialmente contaminati. Ogni anno si registrano decine di migliaia di tossinfezioni alimentari. Ma non per questo i responsabili degli Zooprofilattici invitano a non mangiare carne, uova, pesce. Sul tema interviene il Dr. Cavalli di Bevilatte srl con un intervento che pubblichiamo

.leggi tutto

La battaglia pro e contro il latte crudo è aspra in molti paesi: dall'Italia al Canada, dalla Norvegia agli Usa. Non è in gioco solo l' interesse delle industrie del latte. Latte crudo significa produttori e consumatori che saltano l'industria, che affermano la superiorità del cibo non manipolato anche a dispetto della scienza ufficiale e delle burocrazia del cibo e della salute.

(02.03.10) Verso il ventennale della capra Orobica di Valgerola

La prima mostra ufficiale della capra Orobica di Valgerola è del 1991, ma l'iter del riconoscimento di razza è iniziato nel 1990 e si è concluso nel 1992. Di fatto la razza, prima e unica capra alpina nel Libro Geneaologico delle razze caprine italiane, ha vent'anni. Ed è tempo di bilanci.  L'Orobica ha fatto da apripista alla riscoperta delle popolazioni caprine autoctone dell'arco alpino ma di fonte a non poche luci vi sono anche parecchie ombre. La stessa Orobica, a detta degli allevatori, non gode una grande salute.

Iniziamo  una serie di interventi sul ventennale in cui faremo emergere le opinioni degli allevatori (vecchi e giovani).  .leggi tutto


Sotto a sinistra: 'massiccie' capre Velgerolesi di tipo 'marin' di Plinio Zugnoni di Piantedo (SO) foto di M. Corti anno 1988 (scattata in occasione della campagna di rilievi biometrici eseguita con il Prof. Gallarati Scotti in vista della definizione dello standard di razza. A destra la locandina della prima mostra della Orobica di Valgerola a Casargo nel 1991.

(28.02.10) Progetto pilota per la certificazione dei PAT in Piemonte

In Piemonte sta partendo un interessante progetto pilota che, nell'ambito del sistema di Piemonte agriqualità, punta al riscatto dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), vera cenerentola dell'agroalimentare. Il progetto che prevede la certificazione dei PAT in vista di una legittimazione a livello comunitario, sarà limitato a 2 PAT per ciascuna delle 8 provincie. E andrà di parallelo con la revisione dell'elenco dei quasi 400 PAT piemontesi.

Una revisione indispensabile per dare credibilità a questo istituto fin qui considerato riduttivamente come un mezzo per aggirare la scure delle normative igienico-sanitarie europee. leggi tutto

 

(26.02.10) Dalla Val Grana alle Valli del Bitto: reti per la libertà alpina

Il numero di dicembre 2009 del periodico 'Coumboscuro' (della minoranza provenzale alpina in Italia) ha riportato diversi nostri interventi sul Bitto storico sotto il titolo quanto mai significativo: 'Bitto, un formaggio di libertà per le Alpi'. Lingue ('minoritarie' o 'non riconosciute'), culture ed economie identitarie del cibo sono entrambe espressioni di una libertà da affermare e difendere. Segni della crescita di un movimento per la libertà alpina che intreccia le reti culturalpine con la rete ruralpina. leggi tutto

(25.02.10) 'Bresaola con carne avariata' e 'Bresaola prodotta da schiavi?': alcune doverose rettifiche

Nei nostri commenti ad alcune vicende che avevano chiamato in causa la Bresaola Valtellina IGP abbiamo riferito di alcune circostanze - divulgate dalla stampa nazionale e locale - che sono state poi smentite dai fatti. Giusto informarne i lettori (anche a prescindere dal richiamo ai sensi dell'art. 8 L.47/1948 con il quale il Consorzio ha invitato le testate che hanno trattato i fatti in questione, inclusa Ruralpini, a rettificare).

Il giudizio sulle qualità organolettiche e sulle implicazioni etico-sociali ed etico-ambientali dell'utilizzo di carne sudamericana , però,  resta un fatto indipendente dalle vicende in questione (e materia di libertà di espressione e di stampa). leggi tutto

Perché la stampa e il web sono 'cattivi' con la Bresaola? (a volte troppo come si dimostra nella vicenda degli 'schiavi' e della 'carne marcia').

 A parte le doverose rettifiche in materia di 'scandali bresaolari' vogliamo riflettere sui motivi dell'accanimento della stampa, sia in ambito di cronaca che di critica gastronomica, contro la Bresaola IGP

 

le rettifiche si riferiscono all'articolo:

ruralpini.it/Inforegioni08.01.10

Moggio (Valsassina). Brutta edilizia turistica legata alla presenza della funivia per i Piani di Artavaggio.

(24.02.10) Lombardia: potenziamento di comprensori sciistici, ma con quali prospettive?

Tre accordi di programma per 61 milioni per 3 comprensori sciistici. Interventi che potrebbero essere giustificati nel quadro di azioni per articolare le proposte e i servizi turistici ma che rischiano di essere finalizzati principalmente a sostenere i valori immobiliari . E se si valorizzassero anche gli alpeggi e i grandi valori della tradizione zootecnica e casearia locali? leggi tutto

(23.02.10) Il lupo e la pecora entrano nella campagna elettorale

Candidati che chiedono il voto pro o contro il lupo. Succede in Piemonte, dove la presenza del lupo - con le discussioni sulla problematica convivenza con le attività pastorali - hanno da tempo assunto valenza politica. Perché scandalizzarsi? Il lupo (e la pecora) rappresentano problemi reali nelle valli e coinvolgono sul piano simbolico ed emotivo tutta la società. Bene che ne parlino anche i politici e non solo gli esperti (di parte). Intanto segnaliamo gli interventi di Mariano Allocco e Marzia Verona sul 'Piano lupo'. leggi tutto

(23.02.10) Dalla Valtellina una foto che vale una storia

Cristina Gusmeroli ci ha mandato la foto di 'Mora' la sua mucca, che ha compito gli anni il 1° febbraio. La cosa interessante è che la mucca è nata nel 1993 ed ha la stessa età di Cristina. Non è tanto in carne ma guardate che corna 'come una volta'.. Lunga vita a Mora e ... mandateci le foto di animali così. facciamo sapere che non tutte le vacche vivono una vita breve e stressata.

(22.02.10) Valle Brembana e Imagna (BG). I 'vincoli legislativi nazionali' hanno impedito l'approvazione del Baita & Breakfast

Le 'delusione', di cui si è fatto interprete questo sito, ha innescato una vivace discussione. I proponenti la legge regionale sull' albergo 'diffuso' (che  può essere realizzato solo nel raggio di soli 400 m) sostengono che sono stati i vincoli della legislazione nazionale ad impedire la 'Baita & Breakfast'. Se è così si conferma che l'autonomia regionale è molto limitata e che le normative 'generali' (che trattino turismo, agricoltura, servizi ecc.) quando applicate alla montagna favoriscono il degrado del patrimonio storico-culturale e frenano le attività economiche. leggi tutto

(21.02.10) Pesticidi: presentato un disegno di legge per limitarne l'uso  

Primo firmatario il Sen. Francesco Ferrante, già direttore generale di Lega ambiente (tuttora membro della segreteria) ed eletto nel 2008 per il PD. La proposta legislativa inserisce il principio di precauzione e di valutazione del rischio e punta a tutelare l'agricoltura bio e alcuni spazi specifici (aree ricreative, prossime a strutture sanitarie e aree protette). leggi tutto

(19.02.10) Regione Piemonte:  un 'piano lupo' elettorale

La problematica convivenza della pastorizia con i branchi di lupi ormai stabili in parecchie valli porta la Regione Piemonte ad approvare, in piena campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, un Piano di difesa dal lupo dal sapore elettorale. Esso prevede  'piani di difesa aziendali', 'sperimentazione di nuove tecnologie', un 'centro regionale per la selezione e l'allevamento dei cani da guardiania', 'assistenza veterinaria all'addestramento e gestione dei cani' ecc. ecc.  Tra gli obiettivi il 'sostegno' alla custodia continuativa dei greggi e alla assunzione di aiuti-pastore. Con quali soldi? Il tutto infatti prevede, infatti, un finanziamento di 74.000 €! Una misura, tra le tante previste, mette in allarme i pastori: 'traslocazioni di greggi, in modo temporaneo o permanente'. Se abbandonare via via gli alpeggi pericolosi  è il modo per prevenire gli attacchi  (sulle basi delle indicazioni del 'piano di difesa') allora abbiamo proprio ragione noi a sostenere che il lupo è uno dei grimaldelli per cacciare i pastori (e in generale l'uomo) dalle Terre Alte. leggi tutto

(foto di M. Verona pascolovagante.splinder.com)

Giuseppe Pallante (foto M. Corti)

(18.02.10) Quale terribile tabù ha infranto il 'toscanaccio' Bigazzi?

Le considerazioni circa la, ormai proverbiale, 'ipocrisia della Rai' sono abbastanza scontate e così abbiamo chiesto a Giuseppe Pallante qualche spiegazione più profonda sulla vicenda della cacciata di Bigazzi dalla Rai. Pallante, medico veterinario, è responsabile del Centro studi interdisciplinare di zooantropologia di Trento e ci ha inviato un contributo che fornisce qualche 'chiave di lettura' per capire il perché delle violente reazioni che hanno portato all'allontanamento del popolare personaggio. Perché ricordare che i gatti finivano in pentola scatena tanto sgomento? Reazioni che si spiegano con le componenti ansiogene del rapporto con il cibo ma che trovano spiegazione anche ...  leggi tutto

(18.02.10) Olivicoltura alpina? Uno stimolo alla rinascita rurale

Mentre si consolida la realtà delle aree dove l'olivicoltura non era mai scomparsa (Garda, ma anche Sebino e Lario) si registrano insperati progressi sul Lago di Varese, sul Ceresio e sul Verbano e in Valle d'Aosta. Spetta alla Valtellina il primato degli uliveti più a Nord d'Italia (al mondo il record è del Galles con un uliveto alla latitudine di Liverpool). Il movimento olivicolo 'alpino', è caratterizzato da una forte componente di aggregazione sociale, di voglia di recupero del paesaggio e della ruralità. Del tutto sganciato da preoccupazioni quantitative rappresenta un modello di multifunzionalità e di costruzione di filiere alimentari brevi sia di tipo economico che no profit.

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Vecchi ulivi sul Lario. Mantenutasi solo in alcune zone climaticamente più favorevoli l'olivicoltura prealpina e alpina torna a riconquistare gli spazi persi in secoli di 'piccola glaciazione' ma anche di fattori economici che avevano favorito la viticoltura e, in tempi più recenti, l'abbandono dell'agricoltura. E' interessante, però, che durante i lavori di recupero di terrazzi o terreni invasi dalla boscaglia si rinvengano vecchie piante di ulivo a testimonianza di una presenza di lunga data (l'ulivo vive sino a 5 secoli).

(17.02.10) Oltre il km0. Slow Cooking: quando chef e contadini lavorano insieme

L'associazione Slow Cooking raggruppa 10 chef titolari o contitolari di altrettanti locali nelle provincie di Sondrio, Lecco e Bergamo. Nata nel 2004 l'associazione è cresciuta gradualmente precisando e articolando la propria filosofia e mettendo in piedi una struttura organizzativa inedita da vera 'nuova filiera corta'. Gli chef e i produttori rurali aderenti collaborano strettamente tra loro, ben al di là di rapporti di fornitura e dello scambio di informazioni.  E il tutto senza i grassi finanziamenti pubblici di cui godono i carrozzoni paraistituzionali! leggi tutto

(16.02.10) Val Cavallina (BG) 

Un ragazzo della Val Cavallina con la passione per il cavallo ci scrive per raccontare come sia pericoloso percorrere a piedi o a cavallo sentieri e mulattiere. Per colpa 

dei motocrossisti che scorazzano a tutto gas su strade dove la circolazione di moto e mezzi meccanici è vietata dalla legge regionale 27/04 (e la polizia locale non interviene perché ha paura)

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www.acquecomasche.com

(16.02.10) Como. Fino all'ultima goccia...

Un comitato per le acque (www.acquecomasche.com) è attivo nella montagna comasca per fermare l'esplosione delle richieste di autorizzazioni di captazioni che mirano a sfruttare sino all'ultima goccia d'acqua lasciando gli alvei asciutti. Il Comitato, attraverso un'intensa campagna (raccolta firma, incontri pubblici, audizioni, osservazioni, articoli sulla stampa) sta cercando di evitare quanto già successo in Valtellina dove lo sfruttamento delle acque è ormai pressoché totale. Una battaglia in cui i valori dell'ambientalismo e della montagna dell'uomo possono incontrarsi. leggi tutto

(14.02.10) Selezionato il progetto per un 'centro della capra' alla Borgata Podio/Lo Puy (San Damiano Macra, CN)

Tra i progetti volti al recupero ed allo sviluppo di un numero limitato di borgate montane (PSR Regione Piemonte mis. 322) quello di Lo Puy/ Podio in Valle Maira) è risultato terzo tra i dodici ammessi per la provincia di Cuneo. Dietro questo progetto c'è la storia della rinascita di una borgata abbandonata grazie all'insediamento di una famiglia 'cittadina' con 4 figli che nel '99 ha dato vita ad un'azienda di capre da latte nata col motto: 'dins les ronses lhi chabres' (tra i rovi le capre). L'azienda Lo Puy è divertata agriturismo (la Chabrochanto), i suoi formaggi sono apprezzati in mezza Italia, i figli sono diventati 5 e così è maturato un progetto che vorrebbe contribuire a stimolare e sostenere altre esperienze di rivitalizzazione della montagna mediante l'allevamento caprino.  leggi tutto

 

(13.02.10) McItaly? Cosa c'è di nuovo?

Da anni McDonald's si propone in veste 'nazionale'. Anche l' Austria (che, guarda caso, confina con il Veneto) ha il suo Almburger, l'hamburger d'alpeggio (figuriamoci!) con emmental e carne 'rigorosamante austriaci'. Ma poi se analizziamo le cose sul serio a quanto si riduce il '100% italiano' (!?) del McItaly?

(11.02.10) Latte crudo.

I cartelli della vergogna ... smentiti dalle bottiglie

Del latte crudo 'alla spina', criminalizzato dal Ministero della salute su istigazione dell'industria, abbiamo trattato diffusamente su Ruralpini (latte crudo 'bollente').

Ci torniamo per mettere in evidenza la coerenza della burocrazia industrial-igienistica che impone cartelli che 'gridano' di bollire il latte crudo, mentre sulle bottiglie in vendita nei supermercati lascia scrivere che il latte crudo può non essere bollito.

Intanto la maggior parte dei consumatori parrebbe ignorare l'ingiunzione alla bollitura leggi tutto

Entrambe le foto di M. Corti

Taleggio (BG). La Baita & Breakfast dell'ecomuseo della Val Taleggio aveva fatto da apripista sottolineando glia aspetti culturali di questa formula di turismo ruralpino

(10.02.10) Regione Lombardia Baita & Breakfast? Una idea troppo bella e... non passa

Un progetto di legge sull'ospitalità diffusa prevedeva il riconoscimento del Baita & Breakfast. Ma la commissione cancella nel testo ogni riferimento al Baita & Breakfast. Fa passare solo l'albergo diffuso (con eventualmente l'uso di baite, ma alle stesse condizioni di altri alloggi) e ne approfitta per far passare in tutto il territorio regionale il passaggio da 6 a 12 letti per i B&B.    leggi tutto

(09.02.10) Sgravi fiscali in montagna? Si può. Lo dice la Legge 97 del 94

Perché la 'Legge sulla montagna', frutto di un lungo lavoro, che recepiva parecchie delle istanze di vivibilità della montagna, è stata largamente inapplicata? Se lo chiede da Cuneo (da dove vennero parecchie delle ispirazioni della legge) Mariano Allocco, che pone il quesito ai candidati alle regionali. Intanto la 'nuova legge sulla montagna' ('bipartisan') non è arrivata in porto, causa l'interruzione anticipata dell'ultima legislatura e, attualmente, sono in parcheggio presso le commissioni parlamentari una dozzina di provvedimenti in materia per i quali non si prevedono tempi rapidi. Motivi in più per applicare la 'Carlotto'. leggi tutto

Cadero Veddasca (VA). C'era una volta un negozio  ... (Foto M.Corti)

(08.02.10) Verona. Zaia contro gli OGM si redime  della scivolata pro McDonald's ma ...

Alla Fieragricola Zaia rifiuta di assaggiare la polenta OGM offerta dal presidente di Confagricoltura. Quel suo 'Secondo voi io vado a mangiare questa schifezza?' è da incorniciare. Poi si lascia un po' andare alle esagerazioni: 'La Lega è la vera No Global' (che a pochi giorni da 'McZaia' che promuove McItaly...). Resta il fatto che anche in interviste a quotidiani insiste coraggiosamente nella linea NO OGM anche contestando il PDL.

E Calderoli .... leggi tutto

 

 

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INFOBREVI 

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Appello

(odioso furto di asini in Valseriana)

Ho bisogno del vostro aiuto. Potete dare massima diffusione su facebook e attraverso tutti i vostri  contatti di questa notizia?

 

 Presumibilmente tra le 17 di ieri 3/03/2010 e le 14 di oggi, sono stati rubati 6 asini da una stalla in località Britì nel comune di Gandino (BG). Gli asini erano tenuti con amore e affetto e avrebbero  collaborato alla realizzazione di un progetto con i diversamente  abili.  Gli asini faranno senz'altro una brutta fine. Aiutateci. Massima diffusione. Chiunque abbia visto qualcosa contatti via e.mail  lancin@tiscali.it

 

N.B. gli asini appartenevano a mio fratello e mia cognata che li  hanno acquistati e li stavano abituando agli esseri umani per impiegarli  nel trekking con l'asino e su un progetto con i disabili. Sono disperati
perchè erano parte della famiglia. Grazie Cinzia

 

Aggiornato l'archivio tematico

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 Novità:

E' disponibile la versione completa del saggio:  M.Corti, Riti del fieno e del latte. Alpi inizio XXI secolo, 35 pp con ill.)  scarica PDF (3,5 M)

 

Recensione  M. Allocco: Ex sudore populi. Appunti politici dalle Alte Terre del Piemonte vai alla pag.

 

LUPO? NO GRAZIE!

 

Si alla montagna dell'uomo no alla montagna-parco del lupo e dell'orso, e dei loro sponsor: i nuovi signori feudali 

 

 ORSO? NO GRAZIE!


Si parla di cibo buono pulito e giusto, ma non basta, bisogna sostenerlo. Il formaggio xxxxx storico fatto nella zona di origine (le Valli del Bitto), fatto come una volta, a causa della burocrazia e della politica agricola produttivista (che premia la quantità a scapito della qualità e della sostenibilità) non può essere più chiamato 'xxxxx'. Ciò per tutelare la versione 'Dop' che può essere fatta con i mangimi e i fermenti standard in tutta la provincia di Sondrio. Per sostenere questo emblema di una comunità di cibo che resiste alla omologazione alimentare puoi fare alcune cose:

 

firmare la Petizione a sostegno del xxxxx storico (il Formaggio dei calecc dei produttori delle Valli del Bitto - Bitto di gerola e Bitto di Albaredo)

3.500 firmatari FIRMA

(link di nuovo attivo)

 

aderire alla causa 'Sosteniamo il xxxxx delle Valli del Bitto -Bitto di Albaredo e Bitto di Gerola (xxxxx storico) su Facebook (è a 1107 members) link

 

consumare questo formaggio da meditazione senza uguali

 


 

 

 

Associazione Amici degli Alpeggi e della Montagna AmAMont

  

 

 

 

 

 

Per liberare le Alpi dai pesticidi: Invitiamo singoli e associazioni a costruire un coordinamento 'Alpi senza pesticidi'

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