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EVENTI
IMMINENTI
(eventi
prossimi)
(archivio
eventi)
Mercoledì
10 marzo a Romeno (TN) ore
20.30 Sala riunioni della Cassa Rurale Incontro
pubblico Qualità
della vita e
attività economiche nel
futuro dell’Alta Val di Non organizzato
da Associazione Alta Val di Non futuro sostenibile
Venerdì
12 marzo ad Andrate(TO), loc. San Giacomo, Ristoro Alpino, ore 21,00 - 12 marzo
presentazione del libro 'Intelligente come un asino .... ' di Marzia
Verona
pascolovagante.splinder.com
Venerdì 12 marzo
a
Milano,
nell'ambito di 'Fai la cosa giusta' , Fiera MilanoCity
, ore 17,30, Piazza Kuminda: Convegno Bitto: una Dop, due visioni della tipicità:
rappresentanti
del Consorzio Bitto Dop e Produttori Ribelli a confronto. Con la partecipazione
di Fabio Sala, vicepresidente del Consorzio (affiancato da Marco Cuneo,
casaro del Monte Spluga e Selene Erini), Paolo Ciapparelli, Presidente
dell’Associazione dei Produttori Valli del Bitto (affiancato da Michele Corti
e Vincenzo Lo Scalzo del Comitato sostegno Bitto storico)
modera Andrea Lupini,
giornalista., direttore Italia a Tavola
Domenica
14 marzo a Milano,
nell'ambito di 'Fai la cosa giusta' , Fiera MilanoCity
, ore 10,00, Piazza Kuminda: Convegno Per un consumo etico del latte: dallo sfruttamento intensivo alla produzione sostenibile. La parola ai produttori
, interverranno Giuseppe Invernizzi direttore APA Como e
Lecco, Ercole Tavazzani, Luigi Chierico, Dario Olivero, Andrea Falappi
(allevatori), e Erma C. Lorenzini, docente di Patologia Generale Unimi,
modera Michele Corti. ruralista.
mercoledì 17 marzo
a
Cernusco sul Naviglio (MI) nell'ambito di 'Formaggi
di montagna: incontro con gli autori' alle
ore 20,30 presso la Biblioteca comunale, via Cavour
51 (Parco Villa Greppi)
serata
su 'Formaggi
d'alpeggio: i cru dei pascoli' con
Michele Corti, ruralista ed esperto di sistemi zoocaseari
alpini, Marco Imperiali, maestro assaggiatore Onaf,
Sonia Spagnoli, giovane casara e alpeggiatrice della
Malga Val Gabbia (Valle Camonica). Con proiezione audiovisivi
e degustazione guidata di Bettelmat, Bitto storico,
Silter (ingresso libero).Organizzata da Rievoca - prodotti
di montagma, P.zza Gavazzi 2, Cernusco s/N in collaborazione
con AMAMONT
gradita
prenotazione al 3478360718
Poliziotti del gusto
per imporre la burocrazia del gusto. Il
Bitto 'storico' è fuorilegge
leggi
tutto

(foto
Giovanni Camocardi)
http://officina-enoica.noblogs.org/
Cosa disse Veronelli prima di morire?: «Il Bitto, formaggio delle omonime valli, è prodotto da giugno a
settembre, nei calècc, subito dopo la mungitura delle
vacche di razza bruna alpina e delle rare ma indispensabili capre orobiche o
della Val Gerola, con gli attrezzi d' antan: caldera in rame, spino e lira in
legno. Questo e non
altri il Bitto “delle Valli del Bitto”».
Luigi Veronelli (1926-2004) Corsera 14.10.2004

con
metodi non violenti opponiamoci alla violenza di chi
vuole la 'pulizia etnica' della montagna attuata con
tanti subdoli mezzi: con la diffusione dei grandi predatori;
lasciando
scorazzare i cinghiali; vietando di tagliare
un cespuglio; vietando il pascolo e proteggendo il bosco invece
di proteggere lo spazio antropizzato dall'avanzata del bosco;
ESPRORIANDO IL PATRIMONIO COLLETTIVO DI TIPICITA' ALIMENTARI
FRUTTO DI SAPERI RADICATI E DI COMUNITA' DI PRATICA
RADICATE NEL TERRITORIO

Contadini
di montagna, orgogliosi di esserlo e decisi a continuare
ad esserlo (insieme ad auto e co-produttori)
SU QUESTO SITO
e' dedicata una sezione al LATTE CRUDO dove trovi notizie
e approfondimenti vai
Non vi trovate in un sito aggiornato
periodicamente, e pertanto non è considerabile come una testata giornalistica ai
sensi della legge 62 del 07 marzo 2001
FREE TIBET freedom
for all alpine peoples
50 anni dall'invasione cinese

Una
montagna di amici
siti/blog collegati, affini o
particolarmente amici o ion sintonia (altri siti amici nelle rubriche Links)
pascolovagante.splinder.com
lavoroinalpeggio.blogspot.com/ www.formaggiobitto.com
www.qualeformaggio.it/
www.agricolturacontadina.org/
www.associazione-malghesilagorai.it
www.slowcooking.org
www.ecceterra.org/index.php
www.pragras.blogspot.com/
www.porthos.it/
www.cige.
altervista.org/home.html
www.quarantina.it/
www.associazionerare.it/
non-pesticidi.blogspot.com/
www.anfosc.it/
www.cascinasantabrera.it/
www.associazionerare.it
www.prospecierara.ch/
www.civiltacontadina.it/
www.centrostudivalleimagna.it/
www.bedo.it/etnografico/friends
www.capre.it/cms/ www.acquecomasche.com
probittostorico.blogspot.com
legnoefieno.splinder.com/
www.giralpeggi.it/
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(10.03.10)
Nuovo regolamento forestale in Regione Piemonte
Il
nuovo regolamento forestale della
Regione Piemonte allenta alcuni dei vincoli
anacronistici che contribuivano a rendere
antieconomiche le utilizzazioni boschive.
Si profila, però, il rischio di uno sviluppo
'invasivo' delle filiere legnose energetiche
(drogato dagli elevatissimi incentivi
per le 'rinnovabili') e di una nuova forma
di sfruttamento della montagna. D'altra
parte la campagna sopra le righe di WWF
Piemonte e di Beppe Grillo contro la Bresso-Attila
è solo espressione della 'politica' del
lasciare i boschi a se stessi trasformando
la montagna nel deserto verde della wilderness
popolato dai lupi leggi
tutto
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La
short rotation forestry, se essessivamente
incentivata può comportare impatti territoriali
negativi. Ma non può essere agitata come
spauracchio per mantenere un ipervincolismo
forestale che penalizza le attività tradizionali
della montagna
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Industria
della mela chemioglobal in Val d'Adige.
Il paesaggio è quello della monocoltura:
oliveti pugliesi, mais padano, vigne toscane:
solo geometrie e allineamenti monotoni
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(08.03.10)Le
mele? Una monocoltura intensiva e ben poco
sostenibile in Val d'Adige
Da
Luigi Mariotti (WWF Bolzano) riceviamo e
pubblichiamo un rapporto sull'impatto ambientale
della coltivazione intensiva delle mele
in provincia di Bolzano. Recentemente è
stato creato un superconsorzio trentino-sudtirolese
per 'sfondare' sul mercato globale (in Russia
e oltreoceano).
I
marchi accattivanti di Marlene e Melinda
sono promossi sfruttando l'immagine
ben costruita di un territorio alpestre
'pulito' e 'naturale' (c'è anche l'Orso,
cosa volete di più?). Ma dietro
c'è
l'uso di pesticidi per ettaro più alto d'Italia.
E nelle mele si trovano quantità di residui
più frequentemente che negli altri ortofrutticoli
(Legambiente 'Pesticidi nel piatto') leggi tutto
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(07.03.10) Dosso
del Liro (Co): alpeggio conteso
Un
comune povero che vuole 'fare cassa', intermediari
e grossi allevatori di pianura che speculano
sui 'pascoli di carta', una famiglia che
resta senza l'alpe che caricava da decenni
e un giovane pastore di pecore che ai primi
di agosto deve far fagotto. Storia triste
ma vera. Sì la montagna è triste ... ma
guarda caso perché qualcuno dalla pianura
vuole sfruttarla (e politici e burocrati
chiudono gli occhi sulle speculazioni).
leggi tutto
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Malga
Valpiana
(www.associazione-malghesilagorai)
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(06.03.10) Originale
Lagorai: autentico formaggio di malga trentino
Il 1°
marzo si è tenuto a Trento un incontro-degustazione
che ha avuto per protagonista il formaggio
'Originale Malghe del Lagorai': un formaggio
di malga, fatto in malga. All'incontro promosso
dalla Strada del vino e dei sapori del
Trentino hanno partecipato alcuni esponenti
della ristorazione di qualità della provincia.
L'Originale Malghe del Lagorai, controcorrente
rispetto alla realtà zoocasearia trentina,
sta ottenendo apprezzamenti significativi
trovando i canali giusti di valorizzazione
leggi tutto
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(05.03.10) Montagne
tristi?
Nuovi
e vecchi pregiudizi contro la montagna contribuiscono
a favorire immagini, rappresentazioni e
autorappresentazioni negative del 'vivere
in montagna'.
E'
la riproposizione dei cliché come la 'satira
del villano' che hanno storicamente sancito
l'inferiorità del mondo rurale per giustificare
il feroce colonialismo con il quale, per
secoli, le città hanno oppresso le campagne.
E'
colonialismo culturale.
Viene
così scoraggiata ogni espressione
di autonomia culturale, stimolati l'appiattimento
subalterno sui modelli urbani o, semplicemente,
la 'fuga'. I timidi richiami all'identità
locale e alla tradizione vengono bollati
come 'folklore', 'invenzioni' o, peggio, come
espressioni di chiusura egoistica. leggi tutto
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Nell'immaginario
collettivo il colonialismo è dell'uomo bianco
a danno dei popoli extraeuropei. Ma vi è
stato anche un 'colonialismo interno'
ai danni della montagna che continua
ancora oggi. E che ha una componente
culturale.
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(04.03.10) Il
ritorno della lana in Valsugana nell'antica
latteria di Strigno
Un
ciclo di laboratori sulla lavorazione della
lana nella sala didattica antica latteria
sociale Tomaselli di Strigno (Tn). Dopo
il ritorno degli artigiani del latte e il
ritorno in attività l'antica latteria
ora ospita i Venerdì della lana. Il tutto
grazie alla 'Libera associazione malghesi
e pastori del Lagorai' vera avanguardia
di iniziative e idee ruralpine. Dal 9 aprile
al 28 maggio
.leggi comunicato
e programma
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(03.03.10) Torna
bollente il dibattito sul latte crudo:
La
direttrice dell'Istituto Zooprofilattico
del Piemonte, Dott.ssa Caramelli invita
a non bere latte crudo. Lo riferisce un
articolo de La Stampa del 1° marzo che ha
suscitato le reazioni indignate dei produttori
stanchi della criminalizzazione del loro
latte. Il latte crudo, sottoposto a rigorosi controlli
è un prodotto sicuro come altri, altrimenti
se ne vieterebbe la vendita.
Anche
la carne, il pesce, la maionese, e tanti
altri prodotti possono essere potenzialmente
contaminati. Ogni anno si registrano decine
di migliaia di tossinfezioni alimentari.
Ma non per questo i responsabili degli Zooprofilattici
invitano a non mangiare carne, uova, pesce.
Sul tema interviene il Dr. Cavalli di Bevilatte
srl con un intervento che pubblichiamo
.leggi tutto
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La
battaglia pro e contro il latte crudo è
aspra in molti paesi: dall'Italia al Canada,
dalla Norvegia agli Usa. Non è in gioco solo
l' interesse delle industrie del latte.
Latte crudo significa produttori e consumatori
che saltano l'industria, che affermano la
superiorità del cibo non manipolato anche
a dispetto della scienza ufficiale e delle
burocrazia del cibo e della salute.
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(02.03.10) Verso
il ventennale della capra Orobica di Valgerola
La
prima mostra ufficiale della capra Orobica
di Valgerola è del 1991, ma l'iter del riconoscimento
di razza è iniziato nel 1990 e si è concluso
nel 1992. Di fatto la razza, prima e unica
capra alpina nel Libro Geneaologico
delle razze caprine italiane, ha vent'anni.
Ed è tempo di bilanci. L'Orobica
ha fatto da apripista alla riscoperta delle
popolazioni caprine autoctone dell'arco
alpino ma di fonte a non poche luci vi sono
anche parecchie ombre. La stessa Orobica,
a detta degli allevatori, non gode una grande
salute.
Iniziamo
una serie di interventi sul ventennale
in cui faremo emergere le opinioni degli allevatori
(vecchi e giovani). .leggi tutto
Sotto
a sinistra: 'massiccie' capre Velgerolesi
di tipo 'marin' di Plinio Zugnoni di Piantedo
(SO) foto di M. Corti anno 1988 (scattata
in occasione della campagna di rilievi biometrici
eseguita con il Prof. Gallarati Scotti in
vista della definizione dello standard di
razza. A destra la locandina della prima
mostra della Orobica di Valgerola a Casargo
nel 1991.
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(28.02.10) Progetto pilota per la
certificazione dei PAT in Piemonte
In Piemonte sta
partendo un interessante progetto pilota che, nell'ambito del sistema di
Piemonte agriqualità, punta al riscatto dei PAT (Prodotti Agroalimentari
Tradizionali), vera cenerentola dell'agroalimentare. Il progetto che prevede la
certificazione dei PAT in vista di una legittimazione a livello
comunitario, sarà limitato a 2 PAT per ciascuna delle 8 provincie. E andrà di
parallelo con la revisione dell'elenco dei quasi 400 PAT piemontesi.
Una revisione
indispensabile per dare credibilità a questo istituto fin qui considerato
riduttivamente come un mezzo per aggirare la scure delle normative
igienico-sanitarie europee.
leggi
tutto
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(26.02.10) Dalla
Val Grana alle Valli del Bitto: reti per
la libertà alpina
Il
numero di dicembre 2009 del periodico 'Coumboscuro'
(della minoranza provenzale alpina in Italia)
ha riportato diversi nostri interventi sul
Bitto storico sotto il titolo quanto mai significativo: 'Bitto, un formaggio di
libertà per le Alpi'. Lingue
('minoritarie' o 'non riconosciute'), culture
ed economie identitarie del cibo sono entrambe
espressioni di una libertà da affermare
e difendere. Segni della crescita di un
movimento per la libertà alpina che
intreccia le reti culturalpine con
la rete ruralpina. leggi
tutto
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(25.02.10) 'Bresaola
con carne avariata' e 'Bresaola prodotta
da schiavi?': alcune doverose rettifiche
Nei nostri commenti ad alcune vicende
che avevano chiamato in causa la
Bresaola Valtellina IGP abbiamo riferito
di alcune circostanze - divulgate dalla
stampa nazionale e locale - che
sono state poi smentite dai fatti. Giusto
informarne i lettori (anche a prescindere
dal richiamo ai sensi dell'art. 8 L.47/1948
con il quale il Consorzio ha invitato le
testate che hanno trattato i fatti in questione,
inclusa Ruralpini, a rettificare).
Il giudizio sulle qualità organolettiche
e sulle implicazioni etico-sociali ed etico-ambientali
dell'utilizzo di carne sudamericana , però,
resta un fatto indipendente dalle
vicende in questione (e materia di libertà
di espressione e di stampa).
leggi
tutto
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Perché
la stampa e il web sono 'cattivi' con la
Bresaola? (a volte troppo come si dimostra
nella vicenda degli 'schiavi' e della 'carne
marcia').
A
parte le doverose rettifiche in materia
di 'scandali bresaolari' vogliamo riflettere
sui motivi dell'accanimento della stampa,
sia in ambito di cronaca che di critica
gastronomica, contro la Bresaola IGP
le rettifiche si riferiscono all'articolo:
ruralpini.it/Inforegioni08.01.10
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Moggio
(Valsassina). Brutta edilizia turistica
legata alla presenza della funivia per i
Piani di Artavaggio.
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(24.02.10) Lombardia:
potenziamento di comprensori sciistici,
ma con quali prospettive?
Tre accordi di programma per 61 milioni
per 3 comprensori sciistici. Interventi
che potrebbero essere giustificati nel quadro
di azioni per articolare le proposte e
i servizi turistici ma che rischiano di
essere finalizzati principalmente a sostenere
i valori immobiliari . E se si valorizzassero
anche gli alpeggi e i grandi valori della
tradizione zootecnica e casearia locali?
leggi
tutto
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| (23.02.10) Il
lupo e la pecora entrano nella campagna elettorale
Candidati che chiedono il voto pro
o contro il lupo. Succede in Piemonte, dove
la presenza del lupo - con le
discussioni sulla problematica convivenza
con le attività pastorali - hanno da tempo
assunto valenza politica. Perché scandalizzarsi?
Il lupo (e la pecora) rappresentano problemi
reali nelle valli e coinvolgono sul piano
simbolico ed emotivo tutta la società. Bene
che ne parlino anche i politici e non solo
gli esperti (di parte). Intanto segnaliamo
gli interventi di Mariano Allocco e Marzia
Verona sul 'Piano lupo'.
leggi
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(23.02.10) Dalla
Valtellina una foto che vale una storia
Cristina Gusmeroli ci ha mandato la
foto di 'Mora' la sua mucca, che ha
compito gli anni il 1° febbraio. La cosa
interessante è che la mucca è nata nel 1993
ed ha la stessa età di Cristina. Non è tanto
in carne ma guardate che corna 'come una
volta'.. Lunga vita a Mora e ... mandateci
le foto di animali così. facciamo sapere
che non tutte le vacche vivono una vita
breve e stressata.
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(22.02.10) Valle
Brembana e Imagna (BG).
I 'vincoli legislativi nazionali' hanno
impedito l'approvazione del Baita &
Breakfast
Le 'delusione', di cui si è fatto interprete
questo sito, ha innescato una vivace discussione.
I proponenti la legge regionale sull' albergo
'diffuso' (che può essere realizzato
solo nel raggio di soli 400 m) sostengono
che sono stati i vincoli della legislazione
nazionale ad impedire la 'Baita &
Breakfast'. Se è così si conferma che l'autonomia
regionale è molto limitata e che le
normative 'generali' (che trattino turismo,
agricoltura, servizi ecc.) quando applicate
alla montagna favoriscono il degrado del
patrimonio storico-culturale e frenano le
attività economiche.
leggi
tutto
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(21.02.10) Pesticidi:
presentato un disegno di legge per limitarne
l'uso
Primo firmatario il Sen. Francesco
Ferrante, già direttore generale di Lega
ambiente (tuttora membro della segreteria)
ed eletto nel 2008 per il PD. La proposta
legislativa inserisce il principio di precauzione
e di valutazione del rischio e punta a tutelare
l'agricoltura bio e alcuni spazi specifici
(aree ricreative, prossime a strutture sanitarie
e aree protette).
leggi
tutto
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(19.02.10) Regione
Piemonte: un 'piano lupo' elettorale
La problematica convivenza della pastorizia
con i branchi di lupi ormai stabili
in parecchie valli porta la Regione
Piemonte ad approvare, in piena campagna
elettorale per il rinnovo del consiglio
regionale, un Piano di difesa
dal lupo dal sapore elettorale. Esso prevede 'piani di difesa
aziendali', 'sperimentazione di nuove tecnologie',
un 'centro regionale per la selezione
e l'allevamento dei
cani da guardiania', 'assistenza veterinaria
all'addestramento e gestione dei cani' ecc.
ecc. Tra
gli obiettivi il 'sostegno' alla custodia
continuativa dei greggi e alla assunzione
di aiuti-pastore. Con quali soldi? Il tutto
infatti prevede, infatti, un finanziamento
di 74.000 €! Una misura, tra le tante
previste, mette in allarme i pastori: 'traslocazioni di greggi, in modo
temporaneo o permanente'.
Se abbandonare via via gli alpeggi pericolosi
è il modo per prevenire gli attacchi
(sulle basi delle indicazioni del
'piano di difesa') allora abbiamo proprio
ragione noi a sostenere che il lupo è uno
dei grimaldelli per cacciare i pastori
(e in generale l'uomo) dalle Terre Alte.
leggi
tutto
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Giuseppe
Pallante (foto M. Corti)
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(18.02.10) Quale
terribile tabù ha infranto il 'toscanaccio'
Bigazzi?
Le considerazioni circa la, ormai
proverbiale, 'ipocrisia della Rai' sono
abbastanza scontate e così abbiamo chiesto
a Giuseppe Pallante qualche spiegazione
più profonda sulla vicenda della cacciata
di Bigazzi dalla Rai. Pallante, medico veterinario, è
responsabile del Centro studi interdisciplinare
di zooantropologia di Trento e ci ha inviato
un contributo che fornisce qualche 'chiave
di lettura' per capire il perché delle violente
reazioni che hanno portato all'allontanamento
del popolare personaggio. Perché ricordare
che i gatti finivano in pentola scatena
tanto sgomento? Reazioni che si spiegano
con le componenti ansiogene del rapporto
con il cibo ma che trovano spiegazione anche
... leggi
tutto
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(18.02.10) Olivicoltura
alpina? Uno stimolo alla rinascita
rurale
Mentre si consolida la realtà delle
aree dove l'olivicoltura non era mai scomparsa
(Garda, ma anche Sebino e Lario) si registrano
insperati progressi sul Lago di Varese,
sul Ceresio e sul Verbano e in Valle d'Aosta.
Spetta alla Valtellina il primato degli
uliveti più a Nord d'Italia (al mondo il
record è del Galles con un uliveto
alla latitudine di Liverpool). Il movimento
olivicolo 'alpino', è caratterizzato da
una forte componente di aggregazione sociale,
di voglia di recupero del paesaggio e della
ruralità. Del tutto sganciato da preoccupazioni
quantitative rappresenta un modello di multifunzionalità
e di costruzione di filiere alimentari brevi
sia di tipo economico che no profit.
leggi
tutto
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Vecchi
ulivi sul Lario. Mantenutasi solo in alcune
zone climaticamente più favorevoli l'olivicoltura
prealpina e alpina torna a riconquistare
gli spazi persi in secoli di 'piccola
glaciazione' ma anche di fattori economici
che avevano favorito la viticoltura e, in
tempi più recenti, l'abbandono dell'agricoltura.
E' interessante, però, che durante i lavori
di recupero di terrazzi o terreni invasi
dalla boscaglia si rinvengano vecchie piante
di ulivo a testimonianza di una presenza
di lunga data (l'ulivo vive sino a 5 secoli).
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(17.02.10) Oltre
il km0. Slow Cooking: quando chef e contadini lavorano
insieme
L'associazione Slow Cooking raggruppa
10 chef titolari o contitolari di altrettanti
locali nelle provincie di Sondrio, Lecco
e Bergamo. Nata nel 2004 l'associazione
è cresciuta gradualmente precisando
e articolando la propria filosofia
e mettendo in piedi una struttura
organizzativa inedita da vera 'nuova filiera
corta'. Gli chef e i produttori rurali
aderenti collaborano strettamente tra
loro, ben al di là di rapporti di fornitura
e dello scambio di informazioni. E
il tutto senza i grassi finanziamenti
pubblici di cui godono i carrozzoni paraistituzionali!
leggi
tutto
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(16.02.10) Val
Cavallina (BG)
Un ragazzo della Val Cavallina con
la passione per il cavallo ci scrive per
raccontare come sia pericoloso percorrere
a piedi o a cavallo sentieri e mulattiere.
Per colpa
dei motocrossisti che scorazzano a
tutto gas su strade dove la circolazione
di moto e mezzi meccanici è vietata dalla
legge regionale 27/04 (e la polizia locale
non interviene perché ha paura)
vai
a lettere recenti
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www.acquecomasche.com
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(16.02.10) Como.
Fino all'ultima goccia...
Un comitato per le acque (www.acquecomasche.com) è attivo nella montagna comasca per
fermare l'esplosione delle richieste di
autorizzazioni di captazioni che mirano
a sfruttare sino all'ultima goccia d'acqua
lasciando gli alvei asciutti. Il Comitato,
attraverso un'intensa campagna (raccolta
firma, incontri pubblici, audizioni, osservazioni,
articoli sulla stampa) sta cercando di evitare
quanto già successo in Valtellina dove lo
sfruttamento delle acque è ormai pressoché
totale. Una battaglia in cui i valori dell'ambientalismo
e della montagna dell'uomo possono incontrarsi.
leggi tutto
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(14.02.10) Selezionato
il progetto per un 'centro della capra'
alla Borgata Podio/Lo Puy (San Damiano
Macra, CN)
Tra i progetti volti al recupero ed
allo sviluppo di un numero limitato di borgate montane (PSR Regione Piemonte
mis. 322) quello di Lo Puy/ Podio in Valle Maira) è risultato terzo tra i
dodici ammessi per la provincia di Cuneo. Dietro questo progetto c'è la storia
della rinascita di una borgata abbandonata grazie all'insediamento di una
famiglia 'cittadina' con 4 figli che nel '99 ha dato vita ad un'azienda di
capre da latte nata col motto: 'dins les ronses lhi chabres' (tra i rovi le capre). L'azienda Lo Puy è divertata agriturismo (la
Chabrochanto), i suoi formaggi sono apprezzati in mezza Italia, i figli sono
diventati 5 e così è maturato un progetto che vorrebbe contribuire a
stimolare e sostenere altre esperienze di rivitalizzazione della montagna
mediante l'allevamento caprino. leggi tutto
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(13.02.10) McItaly?
Cosa c'è di nuovo?
Da
anni McDonald's si propone in veste 'nazionale'.
Anche l' Austria (che, guarda caso, confina
con il Veneto) ha il suo Almburger,
l'hamburger d'alpeggio (figuriamoci!) con
emmental e carne 'rigorosamante austriaci'.
Ma poi se analizziamo le cose sul serio
a quanto si riduce il '100% italiano' (!?)
del McItaly?
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(11.02.10) Latte
crudo.
I
cartelli della vergogna ... smentiti dalle
bottiglie
Del
latte crudo 'alla spina', criminalizzato
dal Ministero della salute su istigazione
dell'industria, abbiamo trattato diffusamente
su Ruralpini (latte
crudo 'bollente').
Ci
torniamo per mettere in evidenza la
coerenza della burocrazia industrial-igienistica
che impone cartelli che 'gridano' di bollire
il latte crudo, mentre sulle bottiglie in
vendita nei supermercati lascia scrivere
che il latte crudo può non essere bollito.
Intanto
la maggior parte dei consumatori parrebbe
ignorare l'ingiunzione alla bollitura leggi
tutto
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Entrambe
le foto di M. Corti
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Taleggio (BG).
La Baita & Breakfast dell'ecomuseo della
Val Taleggio aveva fatto da apripista sottolineando
glia aspetti culturali di questa formula
di turismo ruralpino
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(10.02.10) Regione
Lombardia
Baita & Breakfast? Una idea troppo bella
e... non passa
Un
progetto di legge sull'ospitalità diffusa
prevedeva il riconoscimento del Baita &
Breakfast. Ma la commissione cancella nel
testo ogni riferimento al Baita
& Breakfast. Fa passare solo l'albergo
diffuso (con eventualmente l'uso di baite,
ma alle stesse condizioni di altri alloggi)
e ne approfitta per far passare in tutto
il territorio regionale il passaggio da
6 a 12 letti per i B&B. leggi
tutto
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| (09.02.10)
Sgravi fiscali in montagna? Si può. Lo dice
la Legge 97 del 94
Perché
la 'Legge sulla montagna', frutto di un
lungo lavoro, che recepiva parecchie delle
istanze di vivibilità della montagna, è
stata largamente inapplicata? Se lo chiede
da Cuneo (da dove vennero parecchie delle
ispirazioni della legge) Mariano
Allocco, che pone il quesito ai candidati
alle regionali. Intanto la 'nuova legge
sulla montagna' ('bipartisan') non è arrivata
in porto, causa l'interruzione anticipata
dell'ultima legislatura e, attualmente,
sono in parcheggio presso le commissioni
parlamentari una dozzina di provvedimenti
in materia per i quali non si prevedono
tempi rapidi. Motivi in più per applicare
la 'Carlotto'. leggi
tutto
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Cadero
Veddasca (VA). C'era una volta un negozio
... (Foto M.Corti)
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(08.02.10)
Verona. Zaia contro gli OGM si redime della
scivolata pro McDonald's ma ...
Alla
Fieragricola Zaia rifiuta di assaggiare
la polenta OGM offerta dal presidente di
Confagricoltura. Quel suo 'Secondo voi io
vado a mangiare questa schifezza?' è da
incorniciare. Poi si lascia un po' andare
alle esagerazioni: 'La Lega è la vera No
Global' (che a pochi giorni da 'McZaia'
che promuove McItaly...). Resta il fatto
che anche in interviste a quotidiani insiste
coraggiosamente nella linea NO OGM anche
contestando il PDL.
E Calderoli
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le infobrevi precedenti)
Appello
(odioso
furto di asini in Valseriana)
Ho bisogno del vostro aiuto.
Potete dare massima diffusione su facebook e
attraverso tutti i vostri contatti di questa
notizia?
Presumibilmente tra le 17 di ieri 3/03/2010 e le 14 di oggi, sono
stati rubati 6 asini da una stalla in località Britì nel comune di
Gandino (BG). Gli asini erano tenuti con amore e affetto e avrebbero
collaborato alla realizzazione di un progetto con i diversamente abili.
Gli asini faranno senz'altro una brutta fine. Aiutateci. Massima
diffusione. Chiunque abbia visto qualcosa contatti via e.mail lancin@tiscali.it
N.B.
gli asini appartenevano a mio fratello e mia cognata che li hanno
acquistati e li stavano abituando agli esseri umani per impiegarli nel
trekking con l'asino e su un progetto con i disabili. Sono disperati
perchè erano parte della famiglia. Grazie Cinzia
Aggiornato
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E' disponibile la versione completa del saggio:
M.Corti,
Riti del fieno e del latte. Alpi inizio XXI secolo,
35 pp con ill.) scarica
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M)
Recensione
M.
Allocco: Ex sudore populi. Appunti politici dalle Alte
Terre del Piemonte vai
alla pag.

LUPO?
NO GRAZIE!
Si
alla montagna dell'uomo no alla montagna-parco del lupo
e dell'orso, e dei loro sponsor: i nuovi signori feudali

ORSO?
NO GRAZIE!
Si
parla di cibo buono pulito e giusto, ma non basta, bisogna
sostenerlo. Il
formaggio xxxxx storico fatto nella zona di origine (le
Valli del Bitto), fatto come una volta, a causa
della burocrazia e della politica agricola produttivista
(che premia la quantità a scapito della qualità e della
sostenibilità) non può essere più chiamato 'xxxxx'.
Ciò per tutelare la versione 'Dop' che può essere fatta
con i mangimi e i fermenti standard in tutta la
provincia di Sondrio. Per sostenere questo emblema di
una comunità di cibo che resiste alla omologazione alimentare
puoi fare alcune cose:
firmare
la Petizione
a sostegno del
xxxxx storico
(il Formaggio dei calecc dei produttori delle Valli
del Bitto - Bitto di gerola e Bitto di Albaredo)
3.500
firmatari
FIRMA
(link
di nuovo attivo)
aderire alla causa 'Sosteniamo il xxxxx delle Valli del Bitto -Bitto
di Albaredo e Bitto di Gerola
(xxxxx storico) su Facebook (è a 1107 members) link
consumare
questo
formaggio da meditazione senza uguali

Associazione Amici degli Alpeggi
e della Montagna AmAMont


Per
liberare le Alpi dai pesticidi: Invitiamo singoli e
associazioni a costruire un coordinamento 'Alpi senza
pesticidi'
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