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Il volume, pubblicato nel novembre 2019, raccoglie contributi sulle transumanze alpine (ovine e bovine) di Liguria, Piemonte, Lombardia, venetro, Friuli. Consta di 217 pagine. Con numerose illustrazioni (B/N), carta lucida, brossura. Formato 23,5 x 16, 5. ISBN 978-88-943252-1-8. Prezzo di copertina 16 €. Edito dal Festival del pastoralismo di Bergamo può essere acquistato online direttamente dall'editore a 16€ comprese le spese di spedizione. Ordina e paga qui



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Valli bergamasche: Torna la pecora da latte

Valli cuneesi: Le associazioni fondiarie contro l'abbandono

Biopirateria: Quando la biodiversità è rubata (non in Amazzonia ma sugli alpeggi)

Lupo: Cosa succede in Pioemonte?



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La storia di un secolo e mezzo di alimentazione dei contadini della montagna lombarda. Sette storie di cibo e passione per la terra. Ricette



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Articoli più popolari


Sotto la protezione del santo della montagna, che ha combattuto i nemici della fede senza compromessi, che si è speso per i bisognosi senza compromessi, che ha promosso il progresso agricolo per i contadini.







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Dalla mostra al libro. Aspettando la proclamazione da parte dell'Unesco

E' stato presentato il 28 novembre a Trento il volume "Fiume che cammina". Dopo la mostra omonima, che  è stata esposta in diverse località trentine nel 2017 e 2018, è uscito il libro - poetico e fotografico - di Alberto Pattini  che comprende 32 poesie e 99 fotografie a colori leggi tutto


Transumanza patrimonio dell'umanità

(21.11.19) Un libro per conoscere la transumanza alpina, una transumanza ancora viva e attuale,   in vista dell'imminente riconoscimento dell'Unesco che sarà formalizzato entro metà dicembre. Intanto si stanno mettendo in cantiere importanti eventi per per celebrare degnamente l'importante traguardo leggi tutto


Week end finale del Festival con eventi tra storia e attualità

Nella foto: le nevicate della scorsa settimana hanno spinto greggi di pecore e capre a scendere a valle.

Due incontri su temi di attualità ecologica ed economica e due libri di carattere storico (pubblicati quest'anno) nel week end finale del Festival del pastoralismo di Bergamo. A testimonianza di un interesse in crescita e della volontà del Festival - come indicano gli eventi di queste settimane - di unire sempre più piano della cultura e dell'azione propositiva. leggi tutto


Tangenziale di Tirano: Si vuole mantenere  il tracciato illegittimo?

(12.11.19) La tangenziale di Tirano, con il tracciato che Anas si accinge a presentare agli enti, comporta un esproprio di 128.700 mq, danni e pericoli, mentre vi sarebbero soluzioni alternative che consentirebbero risparmi 10/20 milioni con gallerie e 20/30 con strada a lato Adda, senza pericoli per ghiaccio ed esondazione del fiume leggi tutto


Al Festival del pastoralismo le polente dei mais antichi della val Seriana 

(24.10.19) Al Festival del pastoralismo si presentano uniti i tre mais antichi della val Seriana la cui farina sarà utilizzata per preparare polente "monovarietali" presentate in tre diverse occasioni durante il Festival. La polenta è ancor oggi alimento base dei pastori in alpeggio e in transumanza, preparata con il miglio da millenni è dal Seicento ottenuta da varietà di mais adattate alle condizioni delle valli e selezionate per preparare una buona polenta. leggi tutto


Perché la pecora bergamasca è diventata la più importante e diffusa sulle Alpi? Le pecore alpine si mungono? Perché in un gregge non manca mai la pecora nera? La mostra risponde a queste e ad altre domande e racconta fatti e curiosità poco conosciuti sul mondo della "pecora alpina". La Mostra a Bergamo nell'ambito del Festival del pastoralismo 2019 dal 26 ottobre al 17 novembre 2019 leggi tutto


CON 'FORME' A BERGAMO VA IN SCENA IL FORMAGGIO
17-20 OTTOBRE 2019

(12.10.19) Occasione importante per dare meritata visibilità agli abili casari di montagna e ai formaggi dall’intenso profumo di storia antica e contemporanea. Veri Prìncipi delle Orobie!. nell'ambito dell'evento che porterà a Bergamo formaggi e operatori del formaggio da tutto il mondo, alla Loggia del Palazzo della Ragione nell'ambito di Formeuna mostra-mercato con esposizioni e degustazioni  aperta al pubblico e a ingresso gratuito, dedicata alle eccellenze casearie delle Cheese Valleys (le valli delle Orobie), il progetto che candiderà Bergamo, insieme ai territori delle province di Lecco e Sondrio, come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

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Torna la transumanza dei bergamì 
a Bergamo la seconda edizione 26.10.2019


(09.10.19) L'evento che rievoca un capitolo importante di storia sociale lombarda: il profondo intreccio tra montagna e pianura creatosi in sei secoli di transumanza bovina da latte. Un capitolo, una storia che 'sente' di strachì(n) e che spiega lo specifico 'colore' del caseificio lombardo e la nascita e sviluppo della moderna zootecnia e dell'industria alimentare . Anche un evento gioioso che porta l'aria di montagna in città al suono dei campanacci  che, per  il breve spazio di un ora vede le mucche sostituirsi agli autobus, i muggiti ai clacson. Oggi, come quando migliaia di animali passavano da Bergamo (ma anche da altre città lombarde), l'irruzione di carretti, bovini, pastori, diverste, stupisce ma stimola anche riflessioni. leggi tutto


La gioia del primo cestino di castagne...


(05.10.19) L'albero del pane, come era chiamato dai nostri vecchi, ha costituito l'alimento insostituibile per una lunga serie di generazioni di popolazioni montanare. Ogni anno le prime castagne scaldano il cuore. Cibo per il corpo ma anche per l'amima perché ci riconnettano a una vita di lavoro e fatica ma anche di valori solidi, di fiducia nel futuro, di spirito di continuità tra le generazioni. Piantare un albero di castagne era un investimento nel futuro perché è una pianta longeva, anche se chiede cure assidue e per portare in tavola i frutti del castagno si richiede tanto impegno: prima. durante e dopo la raccolta leggi tutto


Il ritorno delle capre nel Lagorai

(03.10.19) Nel Lagorai trentino, un'associazione di appassionati e tenaci caprai è riuscita a recuperare una popolazione caprina autoctona quasi scomparsa. Non solo, ma è anche protagonista di un'interessante esperienza di gestione collettiva del pascolo anche in funzione di cura e mantenimento delle aree silvo-pastorali. Il gregge "associato" è condotto da un esperto capraio friulano con il figlio e i loro cani (silani per la difesa, pastori del Lagorai per la conduzione). Questa bella realtà ci viene presentata attraverso le interviste di Laura Zanetti. leggi tutto


Dieta alpina, storia di comunità, inno alla vita dei popoli di montagna



(13.09.19) Rivalutata dai dietologi, la Dieta alpina non è solo un codice alimentare, ma l'espressione di un insieme di valori simbolici e sociali e l'espressione di una simbiosi con l'ecosistema alpino. Il documentario sulla Dieta alpina di Luigi Ceccarelli, è andato in onda per la prima volta  lunedì 9 settembre 2019 su Geo di Rai3. Riportiamo il commento di Antonio Carminati che, in qualità di direttore del Centro Studi Valle Imagna, ha promosso il complessivo progetto sulla Dieta alpina nell'ambito del quale sono stari realizzati il film "Pane di Vento"  e il libro "La dieta alpina". leggi tutto


Lagorai terra di pascoli e pastori resistenti (con l'incubo di orso e lupi)

(11.09.19) Laura Zanetti è andata a sentire il polso della situazione nelle malghe del Lagorai, la catena montuosa tra val di Fiemme e Valsugana. Qui l'orso M49 - già catturato nel Trentino occidentale e incredibilmente "evaso" dal recinto del Casteller presso Trento - ma anche i lupi, anch'essi arrivati di fresco, promettono di mettere in ginocchio, anche in questo splendido angolo di autentica montagna trentina, il  fragile sistema pastorale. leggi tutto


I sègn de béen
tra magia bianca e pratica teraputica popolare

(17.08.19) I "segnatori" erano guaritori popolari che operavano (operano) su patologie di diverso tipo: slogature, ustioni, contusioni, sciatica, verruche, herpes zoster ecc. Erano in genere specializzati e diagnosticavano e curavano un solo tipo di male senza chiedere compenso. Traspettevano il loro "potere" a qualcuno (famigliare o no) che ritenevano idoneo.  Vi erano anche "segnatori" per gli animali domestici. Segni rituali e preghiere erano a volte accompagnati dall'uso di rimedi fitoterapici o tratti dal mondo animale (il latte, il grasso), di cui oggi è provata l'efficacia farmacologica. leggi tutto


Muretti a secco: leva per la rigenerazione del paesaggio

(15.08.19) Il riconoscimento da parte dell'Unesco, nel novembre 2018,  dell'arte del muro a secco quale patrimonio immateriale dell'umanità è il risultato di un movimento, attivo in Italia e in altri paesi, fatto non solo di studi e convegni ma anche di scuole e di corsi, di riattivazione di una pratica da condividere.  L'arte del muro a secco è un catalizzatore di energie indirizzate alla cura dinamica del paesaggio, alla rivitalizzazione dei meccanismi della trasmissione del sapere manuale e della capacità di cooperazione. leggi tutto


Ol sègn di èrem
"segnare" i vermi come pratica di guarigione popolare

(13.08.19)  I guaritori popolari operavano (operano) con varie modalità I gesti, i "segni", praticati sul malato (o su degli oggetti), sono tra quelli più caratteristiche. Una delle applicazioni più importanti dei "segni" era relativa alle verminosi, specie quelle che colpivano i bambini. leggi tutto



La strada Priùla: un bluff politico-diplomatico del XVII secolo

(11.08.19) L'enfatizzazione dell'importanza della strada Priùla è servita a stimolare l'interesse per le vie storiche. Pare però opportuno esaminare in modo critico, senza mitizzazioni, la storia di questo percorso (legato alla complessa vicenda dei conflitti internazionali nel secolo tra l'inizio del Seicento e quello del Settecento) e dedicare maggiore attenzione al più ampio tema dei percorsi trans-orobici. leggi tutto

Quando i bimbi morivano in estate

(05.08.19) Ancora alla fine dell'Ottocento la mortalità infantile in Italia, nel primo anno di vita, era pari al 20%, senza grandi differenze tra la regioni.  Era causata in prevalenza da gastroenteriti, ma anche da affezioni respiratorie e setticemia.  I più piccini i patìa tant per ol prìm cold, soffrivano molto per le prime calure, tanto più che  - in tarda primavera - tutti soffrivano per la fine delle scorte alimentari accumulate per l'inverno.  leggi tutto


Il Calendario del Lagorai su ruralpini.it

Il Calendario del Lagorai (2002-2016) riassume con i suoi temi, le sue immagini, le parole di accompagnamento di poeti e studiosi, la tensione che ha animato la Libera associazione malghesi e pastori del lagorai e che anima, in generale, tutti i ruralpini. Offriamo ai lettori una scelta di fotografie e i testi di quasi tutti i 14 calendari pubblicati dal 2002. Anche come incentivo a imitare, in modo creativo, questa iniziativa di forte spessore culturale, politico e morale. Qui quello del 2008 leggi tutto


Lagorai ruralpino (in un mitico calendario)
(04.08.19) Inizia su ruralpini.it la pubblicazione di testi e foto dei Calendari del Lagorai, pubblicati tra il 2002 e il 2016, bella testimonianza di resistenza rurale e di mobilitazione culturale a favore della ruralità alpina e dei suoi valori. Un'esperienza da conoscere e da imitare leggi tutto


Vita e morte nella dimensione rurale

(03.08.19) Oggi la morte è stata rimossa dalla dimensione sociale, senza per questo allontanarne l'angosciosa incombenza. Anzi.
L'individu
alizzazione esasperata la rende inaccettabile in quanto fine di tutto, nell'orizzonte materialista e narcisista della società attuale, limitato all'io, al presente, al piacere, all'efficienza. Nella dimensione rurale, vita e morte si confrontavano tutti i giorni. I cari defunti continuavano, in varie forme, a fare parte della famiglia, della comunità, attraverso varie forme di ricordo e di rito leggi tutto


Intoccabile ambientalismo?
Forse non più

(21.07.19) Una "transizione energetica" ed ecologica che pone seri problemi di costi economici e sociali, pensata per penalizzare i più poveri. Il sostegno ambientalista che va solo a soluzioni "ecologiche" gradite al business. Nessun impegno a incalzare le istituzioni e a scontrarsi con i grandi interessi economici su temi realmente ecologici. C'è poi l'irritante animal-ambientalismo di stato di Costa, esagerato e plateale, con la farsa dell'orso Papillon. Il WWF che sfascia impunemente le spiagge (con Jovanotti). Tutto ciò sta facendo aprire a molti gli occhi. E così si sta rompendo il tabù dell'ambientalismo buono, puro e santo che nessuno, tranne i fautori impavidi dell'energia nucleare e degli ogm, osava criticare. Così qualcuno, oltre i "soliti matti", inizia ad avanzare dubbi sul WWF e sugli scienziati dell'Ispraleggi tutto


Quel prato al centro del mondo

(15.07.19) Luglio è il mese della riconquista degli spazi rurali, che al termine della fienagione ritornano ad essere fruibili, con gioia soprattutto per bambini e ragazzi, che finalmente possono correre un po’ dovunque e dare spazio alla fantasia. Il prato era anche una palestra di vita, un prezioso ambito per avviare i fanciulli ai doveri e agli impegni degli adulti. leggi tutto


Il capitale sostituisce la sinistra con il liberal-ambientalismo?
(13.07.19) Troppi segnali indicano che il sistema capitalista sta cambiando cavallo. La sinistra è stata utile a far ingoiare austerity e ultraliberismo ma ormai non imbroglia più nessuno. Serve un nuovo soggetto che inganni il popolo con altre storie. La catastrofe climatica ben si presta a far ingoiare bocconi ancora più amari alla plebe, non solo sul piano del lavoro e dei diritti sociali ma anche del cibo (menù: insetti e alghe). Alle manovre in corso partecipano, oltre ai burattinai, Greta, Bergoglio e, da poco, anche il sindaco Sala autocandidato leader del nuovo partito liberal-ambientalista leggi tutto
Si rivede la (brutta) commedia dell'orso trentino. M49 uccel di bosco o già morto?
Aggiornamento 10.07.19. M49 è vivo e arzillo e si è spostato dalla val Breguzzo alla val Daone sbranando due manze e una vacca alla Malga Stabolone. Nelle trappole tubo non vuole proprio infilarsi. E così i forestali e la provincia sono beffati (06.07.19) Il giorno 4 luglio, alla mattina l'Adige, annuncia la cattura dell'orso, promettendo che i dettagli sarebbero stati resi noti dal presidente Fugatti in una conferenza stampa alle ore 14. Si è poi saputo che, agli ingressi del Trentino, vi erano presidi delle forze dell'ordine, pronte a prevenire "marce" di parte animalista. A sera la smentita della cattura. Comincia così, con un giallo, la campagna di cattura di M49. Assisteremo ancora alla saga dell'orso imprendibile che si fa beffe della provincia? leggi tutto


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Bitto: la guerra è finita, ma qualcuno non depone le armi

(03.07.19) La rivista trimestrale valtellinese Le montagne divertenti, nel suo numero estivo rende pubblica una vicenda sconcertante che risale al dicembre scorso. Una guida di scialpinismo della Valgerola, rea di spiegare, nell'introduzione, la vicenda del bitto storico, è stata boicottata dai comuni della valle Gerola e dal Parco delle Orobie che pure l'avevano commissionata. leggi tutto


Gandellino (alta val Seriana). L'asilo nido negato

(30.06.19) Complicazioni burocratiche  e rimpallo di  responsabilità tra le istituzioni locali, hanno sortito un effetto odioso a Gandellino, un paese dell'alta val Seriana: bimbi accettati all'asilo nido e poi respinti a quattro mesi dall'inizio della scuola. leggi tutto


Nella montagna veneta cresce la rabbia contro i lupi

(24.06.19) Mentre si registrano fatti gravi di predazione, la regione Veneto continua a scrivere (inutilmente) al ministro ambiental-animalista Costa e gli allevatori di Bassano si appellano a Salvini. Intanto c'è chi abbandona le malghe per non dover subire ulteriori attacchi e ci sono aziende che chiudono. A dimostrazione dell'impotenza delle istituzioni, la regione Veneto - tenuta in scacco dal ministro dei lupi, Costa - affida un progetto, finalizzato alla "convivenza", ai soliti lupologi leggi tutto


Vallotomo di Mori: danni senza sicurezza

(23.06.19) Il comitato contro il vallo-tomo, colossale opera inutile, costosa e devastante, ha fatto il punto in un incontro pubblico. Impietosa la conclusione dei geologi presenti: "Il pericolo è altrove, hanno operato il paziente senza prima eseguire una diagnosi". Gravi le responsabilità della PAT e della protezione civile leggi tutto


Cacciatori scioperano, appoggiati dai contadini


(18.06.19) Succede in val d'Intelvi e nella zona di Porlezza in provincia di Como (Comprensorio alpino di caccia "Prealpi"). 110 cacciatori su 125 dopo aver pagato la quota si sono rifiutati di ritirare tesserino, fascette, bracciali. Ci mettete in croce con la burocrazia? I cinghiali sparateli voi. I contadini sono dalla parte dei cacciatori. Esasperati per i danni sempre meno tollerabili, auspicano una soluzione una volta per tutte del problema. leggi tutto


Giugno: tra intenso lavoro campestre e rito

(16.06.19) Nel mese di giugno, non possono essere dimenticati almeno tre eventi ricorrenti e particolari, assai sentiti e vissuti nel calendario rituale dei contadini: due di essi celebravano i poteri magici della notte, solitamente frequentata dagli spiriti che si volevano propiziare. Queste notti, che cadono nel periodo del solstizio leggi tutto


Giugno: la magia del solstizio (Festa di San Giovanni Battista)

(15.06.19) La millenaria religiosità contadina fondeva l'esperienza quotidiana con il mondo soprannaturale, in una prospettiva di senso e di unità cosmica.  Essa si rinforzava in determinati momenti cruciali del ciclo degli astri e della vegetazione. Rispetto ad altre feste cristianizzate, i riti del solstizio, grazie alla saggezza della chiesa cattolica, hanno mantenuto una trasparente continuità con la religione cosmico-agraria  leggi tutto


Sergio Costa e l'orso M49: un caso politico illuminante

(13.06.19) Da due mesi la provincia di Trento ha chiesto l'autorizzazione a catturare l'orso M49, autore di una serie di gravi predazioni (il bestiame viene aggredito dentro le stalle anche in vicinanza di case abitate). Il ministro Costa, un generale dei carabinieri forestali, da sempre organico ai Verdi, non si preoccupa neppure di rispondere in modo formale e comunque fa sapere che "non è opportuno" catturare il plantigrado. Ne fa un arma della sua battaglia politica contro la Lega e l'autonomia delle regioni del Nord (leggi tutto).

Si consolida il movimento contro i pesticidi (cosa succede in Trentino?)

(09.06.19) SPECIALE PESTICIDI - a cura di LAURA ZANETTI . Dopo la marcia di Trento del 19 maggio scorso facciamo il punto. Dalle prime battaglie bio degli anni '80 a quelle di oggi. Un'inchiesta tra la Valsugana, la val di Non e di Rabbi. Con interviste ad Andrea TOMASI (autore docufilm sul tema) e Roberto CAPPELLETTI (presidente Medici per l'ambiente del Trentino) leggi tutto


Il fienile come granaio

(in montagna)

Nella civiltà agropastorale alpina il fieno assume una forte centralità. Dalla sua raccolta dipende la possibilità di mantenere più o meno animali durante l'inverno, animali da vendere o da utilizzare per il latte, animali produttori del prezioso letame. Dal fieno quindi dipendeva la ricchezza (o la minor povertà, per meglio dire) della famiglia contadina. leggi tutto


Tangenziale di Tirano:
 l'ultimo sfregio

(03.06.2019) La Tangenziale di Tirano in Valtellina, arrivata alla fase del progetto esecutivo, rischia di danneggiare pesantemente il paesaggio e l'agricoltura. Tutto perché, con quattro km di tracciato, si vuole tagliare a metà una piccola area agricola intatta. Ma ci sono due varianti possibili che forse ridurrebbero i costi oltre agli impatti. Intanto l'azienda più penalizzata, constatato che le prescrizioni degli enti non sono state rispettate, ha deciso di ricorrere al Tar.   leggi tutto

MARCIA SU BOLZANO: LA PROTESTA RURALE CONTRO LA REINTRODUZIONE DEI LUPI
(01.06.19) Gli allevatori sudtirolesi scaldano i trattori (e i mezzi con rimorchi e carrelli) per la marcia su Bolzano per un Südtirol senza lupi che si terrà nel capoluogo mercoledì  5 giugno (poi si replica a Vipiteno sabato 8 giugno). La manifestazione partirà da Bolzano Vives (via Galvani) alle 10 e raggiungerà Piazza Maniago sede della Provincia. La realtà della provincia è incompatibile con il lupo: c'è un grande patrimonio di bestiame e una forte filiera latte, le aziende (e i pascoli) sono frazionati in tanti masi privati. In più tutto il territorio è intensamente frequentato dagli escursionisti il che preclude l'uso di mute di cani da difesa. Forti con i deboli (gli allevatori e i pastori dispersi e senza rappresentanza delle altre regioni) i lupisti ora devono confrontarsi con la più forte e coesa realtà allevatoriale alpina, che non cedette mai nemmeno ai diktat fascisti (che imponevano la sostituzione delle razze locali).


Valsugana: vocazione bio
(29.05.19) Il riscatto della Valsugana passa per la valorizzazione delle risorse agricole, in chiave bio però. Condizioni climatiche e pedologiche, una grande tradizione contadina sono i presupposti per un'offerta  di un ampio spettro di prodotti di qualità. Lo dimostra l'esperienza di un'azienda molto giovane ma sorta da un solido ceppo. Intervista di Laura Zanetti a Roberta, con duttrice dell'az. agr. bio I masi di Novaledo. leggi tutto 


Gana eme nawin uoo
(Qui l'ambiente è duro)


(28.05.19) Il popolo Dogon del Mali è un popolo laborioso e orgoglioso, che èriuscito a trovare un equilibrio con un ambiente difficile. Grazie alla fortissima identità culturale di questo popolo, portatore di una cultura  articolata e peculiare, la sua realtà agricola e sociale non è stata del tutto stravolta. Molte sono le analogie tra la realtà dei Dogon e dei nostri villaggi alpini di un tempo. Ne abbiamo parlato a Palazzolo sull'Oglio la scorsa settimana in un incontro fuori dagli stereotipi
leggi tutto

Roumiage a San Mauri: un pellegrinaggio che unisce due valli
(19.05.19) Con questo articolo inauguriamo la rubrica "Cultura ruralpina in Valgrana", curata da Anna Arneodo. Ci portiamo nelle valli del cuneese di parlata provenzale alpina.
 San Mauri, patrono di membre (degli arti), si festeggia la prima domenica di maggio, a Rittana. Uno dei primi, roumiage (feste religiose patronali e al tempo stesso pellegrinaggi), dopo l’inverno. Un tempo da Sancto Lucio de Coumboscuro e da tutta la bassa valle Grana, moltissime persone andavano a piedi alle sacre funzioni per ringraziare e chiedere a San Mauro protezione per i membre: le braccia, le gambe, la schiena. Oggi il roumiage viene rilanciato come elemento di unione tra la Valgrana e la Valle Stura di Demont. leggi tutto


Tempo di preparazione all'alpeggio

(18.05.19) A Corna Imagna, come in tante realtà delle prealpi, l'alpeggio è praticato spostandosi su maggenghi siti a diverse quote, sino a raggiungere i 1.000 m. Si reata, però, sempre a  moderata distanza dal villaggio. Così il contadino saliva  e scendeva ogni dai pascoli e la sua attività principale continuava ad essere la fienagione. Per le bestie, ma anche per gli uomini, era comunque un periodo atteso. leggi tutto


Sugli alpeggi non servono le pseudo "reti anti lupo"

(16.05.19) Sono un mezzo a buon mercato (per la lobby lupista) per poter dire "vi abbiamo dato la soluzione per proteggervi, se non sapete usarla è colpa vostra". Comodissimo per i politici che non hanno il coraggio di affrontare politicamente il problema lupo. Il tema della "difesa dei predatori" è quindi politico e in questo senso va interpretato il giusto rifiuto degli allevatori di montagna veneti e del südtirol ad accettare cani da guardiania e reti. Invece in Lombardia l'Ersaf continua a rifilare reti alte 1,4 m leggi tutto

Save the mountains:
ormai è un boomerang

(14.05.19) Alberto Rampini, presidente del Club alpino accademico italiano. stronca senza appello la kermesse Save the mountains, evento di massa in quota del CAI Bergamo. Un evento confuso e contradditorio (un ossimoro secondo Rampini), tra ricerca di record di massa, educazione alla sostenibilità, valorizzazione della cultural heritage (usare l'italiano no?). Intanto le voci critiche stentano a filtrare sulla stampa locale. leggi tutto

Maggio: natura fiorita e culto popolare

(10.05.19) Quando la fede popolare umanizzava e santificava la natura in fiore, i campi, il territorio. Nel mese di maggio, oltre al culto mariano, erano importanti le preghiere e i riti di benedizione delle case, dei campi, dei raccolti ancora incerti. Lo spazio abitato, che andava ben oltre quello "urbanizzato", era presidiato da contrade e cascine e marcato da numerose presenze del sacro, prime tra tutte le  santelle per le quali transitavano le processioni delle rogazioni a marcare lo spazio simbolico della comunità da difendere dal disordine e dalla negatività leggi tutto


Si allarga a macchia d'olio lo scandalo dei pascoli d'oro (di carta)

(07.05.19) Dopo la prima inchiesta, a carico di Gianmario Bana  (ex biogassista fallito), che coinvolgeva i pascoli di Paspardo, ora  , per truffe sui pascoli di Cimbergo, sono sotto accusa il sindaco e due imprenditori agricoli cremonesi. Gli sono stati sequestrati beni per 1,8 milioni di euro.  Il sindaco Gianbettino Polonioli era già sospeso e agli arresti domiciliari per faccende di appalti leggi tutto
Scopri i 25 articoli più popolari di Ruralpini     2010-2018

Quattro schiaffi alla montagna

(06.05.19) Fa riflettere la concomitanza di quattro iniziative, quattro schiaffi alla montagna, promossi dagli stessi ambientalisti e coinvolgenti anche aree protette. Debole, però, la protesta, proprio perché la mancanza di rispetto, lo sfregio vengono presentati, in più casi, come azioni ambientaliste. L'invito è a reagire all'ipocrisia dominante, al buonismo, alle parole vuote cui seguono fatti di ben altro segno. In tre casi su quattro sono già state attivate delle petizioni online che invitiamo a sottoscrivere leggi tutto.

Quando la vacca deve partorire. Quand che la aca la gh'à de fà

(05.05.29) Per la famiglia contadina tradizionale, ma anche per il piccolo allevatore di montagna di oggi, l'attesa del parto della vacca è piena di trepidazione. Si spera che nasca una femmina ma si temono le complicazioni del parto. Ancor oggi tutto quello che ruota intorno alla riproduzione bovina nelle piccole stalle è oggetto di pratiche di solidarietà orizzontale che tengono insieme la comunità degli allevatori locali leggi tutto


Il Pian di Spagna: un parco deluxe per cervi (a spese degli agricoltori)


(02.05.19) Nella riserva del Pian di Spagna, dove esistevano molte e fiorenti aziende zootecniche, quasi 300 cervi stanno provocando gravi danni alle aziende rimaste. Non solo a causa della perdita del raccolto di fieno (di per sé decine di migliaia di euro di danni) ma anche per il concreto rischio sanitario legato alla fortissima densità dei cervidi, all'imbrattamento del foraggio, alla pericolosa prossimità quando non presenza nelle pertinenze delle aziende. Perché non è ancora partito un piano di controllo? leggi tutto
Festival 2019 Latte&Linguaggio
Il programma di L&L: Cultura casearia e letteraria, poesia, ruralità, incontri, degustazioni, performance, libri, film. Dal 4 al 24 maggio alla Biblioteca Cascina Chiesa Rossa a Milano (Via San Domenico Savio 3, 20142 Milano, Municipio 5) Ingresso libero
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Salve, in extremis, le vacche di Cassina de' Pecchi. Indagato il custode. Tornano ai proprietari


(25.04.19) Buone notizie. Ma alcuni media hanno fatto confusione. Non sono indagati, per maltrattamento, i proprietari degli animali (famiglia ed az. agricola Cassi), ex proprietari della cascina (ma è pendente un ricorso in cassazione). Sotto accusa è la controparte, chi era stato nominato dal giudice dell'esecuzione come custode dei beni. Mariangela Cassi, l'allevatrice, ha denunciato i maltrattamenti dei propri animali e il pubblico ministero ha accolto l'istanza di sequesto per tutelarli.  Grazie di cuore chi ha contattato Ruralpini e le Iene offrendo il suo aiuto. leggi tutto

Rifritto il Piano lupo: una barzelletta che non fa ridere 

(23.04.19) Siamo nel 2019. Dal 2015 è scaduto il Piano lupo nazionale ma, causa cambi di governo e le barricate della demagogia animal-ambientalista, siamo all'ennesima "nuova versione". Gli abbattimenti, previsti con il conta gocce nella precedente versione, sono spariti senza giustificazione, sostituiti da fumose misure di "prevenzione mirata" che piacciono al partito del lupo.  Piano o non piano, gli allevatori lasciati soli da una politica vile, continuano tutti i giorni a stare in trincea, costretti a difendersi come possono. leggi tutto

La finta vendita di Esino Lario: Piccoli comuni usati e dileggiati

Sono tutte amare le riflessioni su quella che è stata definita
"provocazione" o, con minore benevolenza, la "pagliacciata" di Esino Lario. Purtoppo è qualcosa di peggio e di più grave. Comunità e istituzioni (è stata coinvolta anche la Regione Lombardia) sono state usate per la spregiudicata campagna di marketing di una società privata, avallandone un ruolo di benefattrice dei piccoli comuni, e consentendole di realizzare una grandiosa campagna promozionale a buon mercato leggi tutto

Hanno ucciso la montagna (la fine della grande famiglia del nonno)

(15.04.19) Nel racconto autobiografico di Antonio Carminati la "grande trasformazione" degli anni '60. L'entrata nella modernità, vista per di più come limitativa e negativa, attaverso l'esperienza di un bambino che vive il passaggio dalla vita patriarcale di contrada a quella della famiglia nucleare e dell'appartamento "stile città", una distanza di un km o poco più in linea d'aria che segna il passaggio traumatico tra due mondi. leggi tutto 

Animalisti, battete un co lp o 100 vacche soffrono alle porte di Milano e nessuno interviene

(14.05.19) Al centro di una decennale contesa giudiziaria 100 vacche stanno soffrendo, senza che nessuno intervenga. Succede alle porte di Milano. Nonostante la proprietaria - cui sono state sottratte per sfratto -  si sia rivolta agli animalisti, ai carabinieri forestali e persino a Strisca la notizia, nulla. Solo il giornale locale ha rotto il silenzio leggi tutto
Firma la petizione su Citizen-Go per non autorizzare il megaconcerto di Jovanotti con il WWF a 2275 (a ferragosto, sulle Dolomiti)
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Jovanotti, montagna e mercificazione neoliberale
(09.04.19) Messner interviene contro il mega concerto estivo  di Jovanotti/ WWF sulle Dolomiti (Plan de Corones)  e gli ambientalisti si offendono. Se lo fanno un cantante buonista ecomondialista e il WWF allora anche un concerto pop a 2275 m diventa sostenibile e guai a chi contesta leggi tutto
Con la primavera riparte la stagione degli eventi e delle sagre. Per conoscere gli eventi imminenti vai alla Pagina eventi. Per segnalarci un evento/sagra inviare locandina a redazione@ruralpini.it

AVVISO: È iniziato a Bergamo un corso primo livello ONAF. Programma a  Pagina corsi


Nella rete degli inquirenti  i truffatori dei pascoli
(06.04.19) È arrivata alla conclusione l'indagine dei cc forestali di Brescia avviata nel 2017 su circostanze che erano state  denunciate (con nomi e cognomi) nella primavera scorsa da Ruralpini. Il comunicato stampa odierno del Gruppo carabinieri forestali di Brescia (che riportiamo integralmente) informa che sette, tra amministratori comunali, uno pseudo imprenditore bergamasco (già implicato in fallimenti di aziende speculative di biogas), liberi professionisti devono rispondere di varie ipotesi di reato legate alle truffe sui pascoli della Valcamonica. Intanto, su ordine del Gip del Tribunale di Bergamo sono stati sequestrati beni (case e auto di lusso) e conti correnti per 500 mila euro leggi tutto.

Architettura identitaria. I tetti in piöde, bandiere di identità valdimagnina


(06.04.19) In valle Imagna  L'arte delle coperture, della posa delle piöde ha raggiunto particolare perfezione tanto da assumere i connotati di un emblema identitario. Non sono poche, però, le difficoltà nel conservare e far rivivere questo patrimonio di valori culturali (saperi, abilità) ed estetici. Un tema per un utile dibattito con il coinvolgimento delle comunità locali e non solo degli addetti ai lavori leggi tutto.




Presenza del lupo in Italia e in Toscana. Storia ed evoluzione

(05.03.19) Ruralpini presenta, a partire da questo contributo, che proviene dalla Toscana, una panoramica di interventi che fanno il punto della situazione dalla parte di chi non accetta le fonti "ufficiali", i dati degli esperti che hanno nascosto (e nascondono) la reale diffusione del lupo, che hanno fatto emergere solo da poco un grave problema di ibridazione e di presenza di lupi esotici. Il tutto a danno degli allevatori e dei pastori, della vivibilità della montagna e delle aree interne del nostro paese. leggi tutto


Pecà fò mars
Il rito della definitiva cacciata della cattiva stagione

 

(31.03.19) Dopo il carnevale, ancora una volta, per cacciare la brutta stagione, soprattutto la sua pazza coda di marzo, occorre produrre altro rumore, diffondere suoni anche strani nell’aria, insomma fare chiasso e… tanto baccano.  La funzione è sempre stata duplice: da un lato allontanare gli spiriti del male, dall’altro richiamare ad alta voce la bella stagione, facilitando così il risveglio della natura leggi tutto

L'ambigua cultura del bosco
(30.03.19) L'ideologia del bosco ha radici plurime che si richiamano a una... selva di simb
oli. Essa è capace di richiamare valori che si collocano agli antipodi: libertà e autoritarismo, peccato e innocenza, razionalità e irrazionalismo, individualismo e statalismo.  Come tutte le suggestioni ambigue anche il richiamo apparentemente innocente all'amore per il bosco è capace di suscitare un consenso manipolato. leggi tutto


Omaggio ai boscaioli emigranti (eroi del bosco, martiri del lavoro)
(25.03.19) Una vita di sacrifici durissimi, di frugalità, di duro lavoro quella dei boscaioli bergamaschi che emigravano abbandonando le loro valli e le loro famiglia a marzo per recarsi in Svizzera e in Francia. Doveroso ricordarla. leggi tutto


Idolatria boschiva: cosa c'è dietro?

(24.03.19) La superficie forestale ha superato nel 2018 quella agricola, rappresenta il 40% del territorio nazionale contro  l'11% del 1950.  L'Italia à dunque un paese ricco di boschi (di che qualità?) e gli ambientalisti da salotto (ma anche tanti esperti con il paraocchi) giubilano. leggi tutto


La gestione del letame nell'economia agropastorale montana

(20.03.19) Lo spargimento del letame nei prati e campi di montagna, utilizzato quale fertilizzante, è forse una delle attività maggiormente faticose, ma anche più importanti, sul piano della conclusione di un ciclo naturale. Almeno così era nel passato. leggi tutto


Ghiacciai alpini inquinati dai pesticidi

(17.03.19) I risultati di un gruppo di ricerca dell'Università Bicocca, ricavati dallo studio delle acque di fusione di sei ghiacciai alpini, mettono in evidenza la gravità del fenomeno.
e dovrebbero far riflettere chi ha fiducia nell'ambientalismo neoliberale che fa credere che creando i parchi e reintroducendo il lupo si possa proteggere e ricreare una natura "incontaminata". leggi tutto.


La stalla e gli altri manufatti dell’edilizia tradizionale 

(al centro di un nuovo umanesimo rurale)

(03.03.19) Una stalla, un prato, un pascolo, una vacca, quando sono in grado di accogliere relazioni generative con la popolazione locale, e quindi di esprimere i caratteri di una visione, rappresentano dei valori, più che dei beni o delle merci. Francesco, Ugo e tanti molti agiscono come tante api operaie, ossia contribuiscono in modo determinante a sostenere l’ossatura e il futuro del “sistema montagna” delle Orobie, presidiando il territorio e difendendo l’insieme delle sue caratteristiche naturali e antropiche. leggi tutto



Cani da difesa greggi: sfruttando l'emergenza lupi si smerciano soggetti non idonei(02.03.19) Parecchi cani venduti come "addestrati e selezionati" sono stati "addestrati" in forza della presenza in allevamento (canino) di quattro pecorelle da compagnia. Si comprende bene come la "soluzione" cani sia in realtà una trappola perfetta per i pastori. Utile a dividere i pastori tra loro e a esibire come "buoni selvaggi" (da contrapporre ai "cattivi"), i pastori che accettano di fare da testimonial della felice convivenza con il lupo (in cambio della fornitura a gratis di crocchette per cani della Almo Nature) leggi tutto


Predazioni da "canidi" in Lombardia: agli allevatori i danni e le beffe

(26.02.19) Quattro casi nella piccola valle Imagna (due neppure denunciati, tanto a che serve?) di attacchi a pivvoli allevamenti ovicaprini locali. Le autorità competenti attribuiscono a cani i misfatti ma l'accertata presenza del lupo (grazie a fototrappole di privati) a pochi km di distanza  e il tipo di lesioni riscontrate dovrebbero indurre ad accertamenti. Che non si fanno perche così la regione risparmia soldi (ha assicurato solo i danni accertati da lupo) e non "si sparge l'allarme" (come vuole la lobby lupista). Il racconto drammatico di chi ha vissuto il dramma della "prima volta" leggi tutto

La distillazione della grappa (una tradizione di libertà)
(23.02.19) Sono diverse le motivazioni che spiegano perché la tradizione della distillazione casalinga della grappa continua a essere viva e vegeta. Oggi molti possono permettersi di acquistare la grappa (e il mercato ne offre per tutti i gusti) ma distillare in casa frutta o vinacce gratifica con quel senso di indipendenza, di libertà e, diciamo pure, di sfida. La sfida a uno stato che per non perdere le accise sostiene di vietare la distillazione casalinga per "tutelare la salute", disconoscendo un sapere contadino secolare (l'alambicco si diffonde dal Cinquecento). leggi tutto


Ambientalismo, neocolonialismo, capitalismo: violenza ed ecoingiustizia contro gli ultimi
(23.02.19) La gestione delle aree protette nei paesi ex-coloniali rappresenta l'ambito nel quale è più evidente la continuità con il vecchio colonialismo. In nome della tutela della natura le grandi organizzazioni ambientalistiche gestiscono floridi business e non hanno esitato a scacciare con l'inganno, a volte anche con la violenza,  milioni di persone dalle loro sedi ancestrali. Il fenomeno dei profughi a causa dei parchi continua,  così come gli abusi contro le comunità che cercano di resistere e di tornare a frequentare le loro foreste. Storie che l'occidente non vuole conoscere perché l'ambientalismo alla WWF è rimasto l'unica illusione, l'unica fede salvifica - non sottoposta alla verifica di congruenza con la realtà - alla quale si aggrappa l'occidente alla deriva. Meglio non sapere che dietro la generosa missione di salvare il pianeta c'è una cinica macchina da soldi che porta molti vantaggi a sé stessa, pochialla biodiversità, tante sofferenze agli ultimi, ai senza voce, ai più indifesi del pianeta. leggi tutto

La caccia alla volpe (e al lupo) nella realtà contadina
Nel periodo più freddo e nevoso dell’anno, quando cioè gli uomini avevano tempo a disposizione, öna ölta (una volta) i cacciatori più sfegatati, ma anche i contadini meno provetti all’uso dell’archibugio, i vàa a vulp (andavano [a caccia] di volpi). 
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Grazie pastori sardi
(13.02.19) La solidarietà con i pastori sardi rischia di essere un esercizio stucchevole. Invece noi vogliamo ringraziarli perché in Italia i pastori e gli allevatori, realtà poco omogenee e disperse, quasi sempre soffrono e chiudono in silenzio, strangolati dalla globalizzazione, dalla burocrazia, dall'ambientalismo da salotto urbano. Loro no, giocano la loro protesta sul piano politico e dimostrano che è meglio arrabbiarsi che consumersi nella sofferenza. leggi tutto



L'economia delle uova nella società contadina
(05.02.19) Loaröi e loaröle (venditori e venditrici di uova) erano protagonisti di una economia integrativa per il sostentamento del gruppo familiare, sia sotto il profilo alimentare, che per quanto concerne l’introito di qualche pur modesta somma di denaro… sempre utilissimo e persino provvidenziale  Ogni casa la gh’ìa ol sò polèr col serài (aveva il suo pollaio con il recinto esterno).
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Borgata alpina in vendita in blocco  per quattro soldi in val Grana
(04.02.19) Le amare considerazioni di Anna Arneodo di Coumboscuro che conosce e ama le borgate della sua valle. leggi tutto


Le regioni alpine invocano il controllo del lupo. Svolta politica vera o propaganda?

(02.02.19) In un clima politico segnato dall'attesa del risultato delle elezioni per il parlamento europeo, le regioni del Nord, pur senza manifestare una precisa strategia, hanno sottolineato una volontà comune di arrivare a un controllo del lupo. Non è il massimo, ma segna pur sempre una svolta rispetto alla situazione di due anni fa quando, a seguito dei cedimenti alle pressioni animaliste, tutte le regioni italiane, tranne Toscana e Bolzano, si erano genuflesse al tabù: "il lupo non si tocca" . leggi tutto

De profundis per un complesso architettonico rurale di pregio

(22.01.19) Antonio Carminati, con la sua passione per le pietre ma anche per le storie concrete di vita, ricorda  la triste parabola di una contrada a oltre 900 m di quota in valle Imagna. Un tempo abitata tutto l'anno, poi alpeggio, oggi consiste solo di prati e di fabbricati in rovina. Quelli ristrutturati trasformati a "uso vacanza". leggi tutto


"Lupi? No grazie. Qui non è il Serengheti"

(21.01.19) Troppi lupi in Europa e si incrina il fronte conservazionista. Clamorose dichiarazioni del direttore del maggior parco nazionale olandese: "Qui non voglio lupi, voglio potergli sparare". "Non sono tornati da soli" leggi tutto

Il letame: ricchezza che circola

(08.01.19) La méssa dol rüt (la concimaia) era l'elemento chiave di un paesaggio ordinato che nutriva animali e persone senza inquinare e sprecare risorse leggi tutto











Tutti gli articoli  del 2018 (sommario)


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del 2017 (sommario)


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