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Offerte l avoro

 

"Lavoro, stage e volontariato in alpeggio ma anche in montagna e agricoltura tutto l'anno".

 

(20.06.15) buon giorno . sono il gestore di un alpeggio sullo Zoncolan  

HA TROVATO

 

(08.06.15) Azienda agricola in provincia di torino e valle d' Aosta con bovini ,pecore,asini,pensione per cani e allevamento di cani da compagnia cerca ragazza o donna tuttofare alla pari ( vitto e alloggio dedicato )per i primi mesi e poi, se del caso,tramutare il rapporto in retribuito.Si chiede una minima conoscenza e capacità con gli animali in genere, grande passione,tanta voglia di imparare, umiltà,e voglia e capacità a sporcarsi le mani e nn solo quelle, assoluta positività .La ricerca è urgente.  No a perditempo e Heidy.   Chiamate Mario al 3477803327 oppure scrivete a gertrudem20@gmail.com

(05.06.15)  Azienda agricola a Champoluc cerca urgente ragazza per lavori in alpeggio.Chi fosse interessata chiamare 3358359256

(04.06.15) Marzia Bucchetti ciao a tutti .. io sto cercando una persona per questa estate possibilmente entro questi gioni.. siamo di vercelli e offriamo vitto e alloggio.. Dobbiamo andare in una montagna nuova con pecore, capre, vacche e asini... se qualcuno vuole conttattarmi mi chiami al numero 3494667693... grazie

 

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CERCANO OFFRONO LAVORO

IN MONTAGNA

OLTRE 250 RICHIESTE !

(aggiornato)

 

La montagna ha bisogno di giovani

... e ci sono giovani che Vogliono lavorare in alpeggio e in aziende con animali di montagna e collina (per cambiare vita o fare solo un'esperienza). Aiutiamoli. Molti allevatori pastori dicono: nessuno ha voglia di lavorare, non troviamo nessuno. E questi ragazzi chi sono? Nessuno?

 

ragazzi che vogliono

lavorare in montagna

lavoro/ formazione cercano

Ultimi annunci

188 (04.07.15) miriam.dnn@gmail.com Salve, sono una ragazza di 29 anni e abito a Roma. In questo momento il mio piu grande desiderio è quello di cambiare vita e riscoprire il contatto con la natura. Adoro gli animali e il lavoro di campagna non mi spaventa. Non ho grande esperienza ma credo che la mia passione e la velocità con cui imparo ciò che mi piace facciano il resto. Sono pronta al trasferimento anche da subito e sto cercando possibilmente qualcosa in trentino. Spero di essere ricontattata quanto prima. Grazie

187 (02.07.15) Paolo Porto per periodo estivo disponibile contattare il 349096880 (è su facebook)

186 (02.07.15) Salve, mi chiamo Stefano Sartoris ho 20 anni e abito ad ivrea in provincia di Torino. esperienze lavorative ne ho poche perchè finita la scuola ho lavorato a casa, so guidare trattori e le attrezzature agricole in generale perchè ho delle giornate di fieno e di vigne Mi piacerebbe lavorare in questo ambiente qua, a contatto con gli animali e con le attezzature agricole steoxsarto@libero.it

185 (30.06.15) buongiorno, sono matteo ,vivo a rovereto ,studente ,disponibile lavoro in alpeggio, solo vitto e alloggio, patente no auto,nei mesi di luglio e agosto. grazie tel 3382755256

184 (30.06.15) Buongiorno mi chiamo Damian sono un ragazzo di 31 anni e vorrei provare l'esperienza di lavorare in alpeggio. Momentaneamente vivo a Trento citta, sono di origini polacche ma vivo in Italia da sempre. Nella mia vita ho fatto diversi lavori adattandomi sempre alle situazioni diverse e alle nuove sfide. Ho lavorato come metalmeccanico, montatore meccanico, cameriere, cuoco, verniciatore, educatore cinofilo e non mi dispiacerebbe provare una nuova esprienza. Poseggo patente B ma nn sono automunito, parlo molto bene il polacco e a livello scolastico l'inglese. Sono in cerca di un lavoro retribuito con vitto e alloggio se possibile. Il mio cell 3401179349 damian.bysko@gmail.co Disponibile da subito. Ringrazio cordialmente

183 (30.06.15) Ciao, mi chiamo Liton Ali sono un ragazzo di 25, che cerca lavoro in alpeggio nella zona tutta europa . ottime capacità manuali sia x quanto riguarda l'agriturismo,e conoscenza degli animali, cresciuto in campagna da piccolo, abilità come elettricista, giardinaggio, manovale e boscaiolo. La fatica non mi spaventa,ho la patente "B" ma non automunito. mi potete contattare al 3898751554 oppure via mail a" litonali97@yahoo.it" libero da subito. grazie

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Locali amici

Centro del Bitto:

Gerola Alta (SO) - via Nazionale, 31 - tel.+39 0342 690081 Presidente Paolo Ciapparelli cell.+39 334 3325366

e-mail:info@formaggiobitto.com

 

Aziende che sostengono

il Bitto storico

locale storico dal 1851

Forcola (So) Via Piani, 1

tel 0342 660408

fax 0342 661466

http://www.labrace.it/

labrace@labrace.it

 

Un punto di riferimento storico per l'alimentazione bio in Valtellina

L'Airone Verde

via Garibaldi 21 - Morbegno (SO)Tel. 0342 614460
airone_verde@tiscali.it

 

Via Roncaglia 21, 24030 Corna Imagna
349 421 6170
http://www.locandaroncaglia.it/

info@locandaroncaglia.it

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IN EVIDENZA

 

(02.07.15) A Corna Imagna inaugura la biblioteca Costantino Locatelli

Sabato 4 luglio a Corna Imagna si inaugura una biblioteca che vuole essere in senso pieno "biblioteca di montagna" offrendo oltre ai servizi librari quelli di animazione culturale e di accoglienza nello spazio rurale ("bibliosteria"). Questa nuova e innovativa biblioteca è dedicata ad un personaggio che è stato voce e memoria della valle  leggi tutto

(30.06.15) Animalismo, biocapitalismo, ecototalitarismo

Proseguiamo la riflessione sul biocapitalismo e le ideologie ambientaliste allargando la riflessione all'animalismo .Esso si presenta come un perfetto strumento per legittimare i paradigmi del nuovo biocapitalismo in cui l'uomo diventa una merce da fabbricare e la vita umana può essere eliminata come e peggio che nei Gulag e nei Lager) leggi tutto

(29.06.15) ... vado in alpeggio per la libertà

Per fortuna che oltre a tanti allevatori rassegnati, a rimorchio delle organizzazioni, esistono anche figure come quella di Giuseppe Giovannoni, protagonista convinto e consapevole delle vicende dei "ribelli del bitto" e, ora, dell'uscita della capra Orobica da una condizione di marginalità. Parliamo della sua azienda tra 400 e 1700 m. leggi tutto

(24.06.15) ... temevo mi prendesse alla schiena e me la spezzasse in due

Marco Zadra aggredito da un orso a pochi km da Trento (e a 700 m  da un abitato) racconta nei dettagli a Laura Zanetti di  l'allucinante esperienza che ha vissuto il 29 maggio scorso.  La sua "colpa" è di aver voluto andare a fare esercizio fisico su un sentiero a 500 m di altitudine dopo il lavoro . Life Ursus ha deciso che i trentini non possono più vivere liberamente.   leggi tutto

(19.06.15) Parte la petizione per lo spray anti-orso

Dopo l'aggressione a Wladimir Molinari massacrato da un orso che lo ha assalito a a freddo nulla è come prima. La gente sta prendendo coraggio di reagire, la maggioranza silenziosa è stanca di subire politici, anilamalisti, tecnocrati. Intanto è partita la petizione per chiedere al Ministero dell'interno di autorizzare la libera vendita dello spray anti-orso (200 ml contro i 30 di quello anti-stupro).   leggi tutto

(18.06.15) Orsi pericolosi: la provincia di Trento non sa decidersi a cambiare dottrina  

L'ultima aggressione da parte di un'orsa (apparentemente senza cuccioli  e non provocata) avvenuta in comune di Trento ha mandato il 9 giugno in ospedale un uomo di 45 anni con prognosi di 30 giorni e il braccio massacrato. Ma per la Provincia di Trento gli orsi continuano a non essere pericolosi e si insiste a imporre una "convivenza" rifiutata dalla stragrande maggioranza della popolazione leggi tutto

(03.06.15) Minima ruralia   

Il libro, autore Massimo Angelini,  fa parte di una collana  (saggi e romanzi) dedicati alla ruralità. Rappresenta uno dei pochi testi che affrontano i temi del ritorno alla terra e dei contadini da punto di vista di un'esperienza (lunga trent'anni) interna ad una realtà rurale (quella dell'entroterra ligure) ma in diretto contatto con le esperienze di rinascita contadina più avanzate in Italia (e non solo). Un libro lontano da conformismi e da ideologismi vecchi e nuovi. Ruralista  leggi tutto

(31.05.15) Uomo ferito da orso su un sentiero in Trentino

Mentre i Signori dell'orso gongolano per le sette cucciolate in Trentino gli albergatori gongolano meno sapendo che in Italia si sta diffondendo la notizia che un escursionista locale ha vissuto l'incubo di un'aggresisone da orso su un sentiero. Nonostante il racconto della vittima e la ferita "compatibile con attacco da orso" secondo i sanitari i Forestali per difendere i loro orsi parlano di "falso attacco".  leggi tutto

(14.05.15) L'alpeggio culla dei formaggi (lo dice la storia)

La storia del formaggio nell'Italia settentrionale è in gran parte legata all'alpeggio. In pianura le tecniche casearie sono state introdotte nel medioevo dagli allevatori-casari di montagna che praticavano la transumanza. Un abbozzo di storia del formaggio d'alpeggio per capire perché i formaggi d'alpe sono anche oggi al vertice. leggi tutto

(06.05.15) Bitto storico gioiello all'asta

Il bitto storico sta scrivendo un nuovo capitolo nella storia dell'alimentazione. A dirlo sono eventi come l'asta Bolaffi di settimana prossima in un tempio della moda milanese (a fianco del tempio mondiale della musica lirica: la Scala). All'asta saranno battute diciassette forme di bitto storico, alcune risalenti al 2000, una - la decana - al 1996

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(04.05.15) Bitto storico diventa simbolo di un "Expo buono" in Germania

In occasione del secondo giorno di Expo, domenica 3 maggio, è andato in onda sul principale canale televisivo germanico (ZDF) un servizio su Expo, fame, biodiversità che ha per protagonista il bitto storico individuato come simbolo di una produzione sostenibile ed etica partecipando attivamente alla campagna 10.000 orti per l'Africa leggi tutto

(30.04.15) La stalla nella roccia

In val Masino c'è una stalla scavata nella roccia (per sfuggire alle valanghe). Rappresenta un'opera di ingegneria ruralpina, un manifesto di una civiltà dell'alpeggio che metteva in conto fatiche  impensabili per rendere pascolabile ogni  prateria tra le rocce. Essa rappresenta un patrimonio, un bene culturale  prezioso per la val Masino e per la Valtellina leggi tutto

(29.04.15) Trekking con le capre: una "moda" da 12 mila anni

Una moda americana? Una trovata pubblicitaria? Non proprio. Il "trekking" con le capre fa parte della storia remota dell'uomo. Gli antenati neolitici hanno potuto spostarsi verso nuoveterre grazie alla capra, una compagna che ovunque trova qualcosa di commestibile. E che fornisce un latte prezioso (oltre a carne, pelle, corna, tendini, concime...)

  leggi tutto

(28.04.15) Ciapparelli: va rispettato l'accordo sul bitto

A quasi sei mesi dalla "pace del bitto", mentre si è sviluppata la collaborazione con l'altro consorzio e mentre il bitto storico sta facendo da traino sempre più all'immagine della Valtellina e del suo comparto agroalimentare, il presidente del bitto storico deve rilevare come "la Camera di Commercio non ci ha neppure pagato i depliant" e "di fronte alle nostre richieste ci rispondono che i soldi sono finiti"   leggi tutto

(24.04.15) Il formaggio alle origini della nostra storia

Il formaggio ha una storia più antica di quanto si pensasse. E quello che è ancora più interessante èche le evidenze più antiche vengono dall'Europa centro-settentriole dove si svilupparono le prime culture neolitiche europee attraverso la penetrazione balcanica e dove il bovino selvatico era autoctono e si incrociò con quello già domesticato in Medio Oriente    leggi tutto

(16.04.15) Appello a Petrini: non portare i campesinos a Expo

Expo è la fiera delle promesse mancate e degli orrori puntualmente verificatisi.  Invece che verde e piste ciclabili autostrade a cinque corsie. Petrini farebbe bene a lasciare i campesinos a casa loro e a non compromettere il format di Terra Madre e la sua stessa figura con l'Expo di Coca-Cola, McDonald e Farinetti (e del convitato di pietra: la Mafia).   leggi tutto

(16.04.15) Come realizzare il corno dei pastori delle Orobie

Come realizzare step by step il corno da pastore delle Orobie. Nelle Alpi il corno è utilizzato in baita per comunicare a distanza e per chiamare il bestiame. È anche protagonista nei riti della settimana santa e in quelli per scacciare l’inverno e ‘chiamare l’erba’. Si presta particolarmente bene a produrre corni il corno grezzo della capra (e becco) di razza autoctona orobica. Vediamo come si fa ad autoprodurselo.  leggi tutto

(14.04.15) Pesticidi questione politica e morale che richiede nuove visioni

Oggi più che mai diventa necessario affermare che l'uso di pesticidi di acclarata pericolosità rappresenta un comportamento immorale, un danno inferto consapevolmente al prossimo e a tutti gli esseri viventi.  Le insufficienze del mondo cattolico e ambiental-animalista rispetto alle minacce del biocapitalismo per l'uomo, la società i sistemi viventi .  leggi tutto

(13.04.15) Autoproduzione del corno musicale

Il corno, fatto in conchiglia, corno animale, corteccia, legno e metallo, è sempre stato un essenziale strumento di comunicazione. La sua funzione fu soprattutto per la guerra e la caccia, ma fu strumento molto diffuso anche tra i pastori. In questa scheda vediamo come si può realizzare un corno a partire dal corno bovino. Si può partire da un corno grezzo avendo la possibilità di procurarselo o acquistarne uno già lucidato (disponibili su internet) leggi tutto

(08.04.15) Da oltre un secolo  i tecnocrati "rompono" con i fermenti e la standardizzazione

Oggi che il bitto storico ha almeno parzialmente vinto la sua battaglia per evitare l'omologazione ad una "modernizzazione" coatta di metodi produttivi secolari possiamo guardare al passato con più serenità e ricostruire una storia di oltre un secolo. Una storia che ha visto i tecnocrati e le istituzioni, prima qualificare come inadeguata una produzione che si era fatta una grande reputazione da secoli, poi cercare di uniformare il prodotto alle tecnologie "razionali" del caseificio industriale. Con l'intento di produrre tutto l'anno in grossi caseifici un formaggio che deve le sue caratteristiche peculiari all'alpeggio. Per fortuna non ci sono riusciti.  leggi tutto

(03.04.15) Il bitto storico guarda già oltre Expo. E si prefigge ambizioni traguardi

Expo, Cheese 2015, il rilancio della Mostra di Morbegno con il gran ritorno del bitto storico. Eventi importanti che coronano l'accordo tra il bitto storico e le istituzioni. Viene non solo riconosciuto ma persino consacrato quel metodo di produzione e quei principi che determinano l'identita del bitto storico e ne determinano la sua differenza. In questo contesto il Bitto storico può guardare anche oltre. Esso intende riprendere tutti quei progetti originari di sviluppo locale autosostenibile, di iniziativa territoriale, di esperienze pilota, che ci si prefiggeva di realizzare già vent'anni orsono. leggi tutto

(02.04.15) Un patrimonio in attesa di recupero: le storiche casere di Pasturo

La documentazione del degrado di un pezzo di storia valsassinese e lombarda. A partire dal 1877 sorsero a Rompeda, sopra Pasturo, una serie di casere che sfruttavano le correnti d'aria fredda (le "lanche") provenienti dalla roccia calcarea. Oggi rimangono solo ruderi e due imponenti fabbricati semi diroccati. Sono lontani i tempi in cui i primi industriali caseari salivano sin qui dalla Bassa per acquistare le casere o terreni per realizzarle e in cui le carovane dei muli scendevano fino alla strada carrozzabile per Lecco per trasbordare gli stracchini sui carri e trasportarli sino alla stazione della città manzoniana. Ma un rilancio è possibile quanto auspicabile. leggi tutto

(21.03.15) Appello per il Rifugio scoperchiato da una tromba d'aria nelle Alpi Marittime (a Caprauna)

Le trombe d'aria della prima settimana di marzo hannoprovocato gravissimi danni al Rifugio comunale di Caprauna al Pian dell'Arma al confine tra Piemonte e Liguria che è stato letteralmente scoperchiato. Il rifugio è comunale ma il comune è commissariato e non può intervenire. Il commissario ha dichiarato inagibile la struttura. Per aiutare a ripristinare rapidamente il rifugio che rappresenta una delle poche strutture turistica in una valle bellissima da dimenticata è partita una raccolta fondi e il 29 la Pro Loco organizza un pranzo il cui incasso sarà devoluto al Rifugio    leggi tutto

(16.03.15) Si ciancia di biodiversità ma avanza la monocoltura

La logica delle monocoltura ogni giorno manifesta le sue conseguenze nefaste. Dove si è concentrata la zootecnia (qui maiali, là latte, là polli) le finanziarie si offrono di "risolvere" il problema bruciando le biomasse e aumentando l'inquinamento. Dove c'è la melicoltura o la viticoltura intensiva si irrorano fiumi di pesticidi, le colline franano e le acque si avvelenano. Ma c'è chi vuole produrre un miliardo di bottiglie di Prosecco, aperitivo globale che uccide i territori collinari veneti e friulani  leggi tutto

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Articoli degli ultimi mesi (per tema)

No biomasse No biogas

 

(index generale)

 

(29.01.15) Biotruffe. Biometano ma quanto ci costeresti? Con la riduzione del costo dell'energia fossile incentivare le rinnovabili costerà molto di più. Quindi diventano cruciali la domande: Chi ci guadagna? Sono veramente misure ecologiche o nascondono solo un abile strategia di trasferimento di reddito, di impoverimento del popolo a vantaggio di gruppi speculativi legati alla politica? Vi sono misure più efficaci, più pulite, più democratiche i cui vantaggi ricadrebbero direttamente sulle persone. Se si scegli di andare avanti su una strada sciagurata è perché la politica è complice

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(26.12.14) No biomasse come espressione di partecipazione e democrazia

L'azione di protesta dei gruppi di azione locale (come i Comitati No biomasse/biogas) è espressione di democrazia non manipolata e di cittadinanza attiva. Non contesta solo una concreta minaccia alla vita locale ma anche il degrado della democrazia a lobbysmo, la manipolazione e l'inganno dei cittadini, il trionfo della speculazione contro il bene comune. Pur non occupando le pagine dei quotidiuani nazionali il movimento no biomasse coinvolge decine di migliaia di persone che hanno partecipato a riunioni pubbliche e manifestazioni di proetesta di ogni tipo..

leggi tutto

 

(14.12.14)Il botulino nei digestati da

biogas c'è  

Le biogas sono bombe ecologiche (possono sversare migliaia di metri cubi di liquami super inquinanti) ma sono anche bombe microbiologiche in forza del ruolo di collettori di materiali biologici e di "smistamento" dei patogeni con lo spandimento dei digestati Nella loro arroganza i biogassisti (compresi quelli "scientifici") accecati dall'avidità e distolti da ogni principio di precauzione, hanno sempre rigettato come fantascientifiche le ipotesi di rischio di diffusione di patogeni nell'ambiente e nelle catene alimentari come conseguenza del proliferare delle centrali a biogas ma uno studio tedesco porta nuovi allarmanti elementi leggi tutto.

 

(12.12.14) Grande partecipazione alla serata NO BIOMASSE a Novaledo (Valsugana, Tn)

Il debutto pubblico del Comitato per la salute e il territorio di Novaledo in Valsugana ha avuto un successo che è andato al di là delle previsioni. La sala civica è stata gremita da 14o persone e alcuni sono rimasti in piedi ad ascoltare sino alla fine la discussione. Va precisato che Novaledo ha 1000 abitanti e che i biomassisti (la Società Menz&Gasser leader nel mercato delle confetture monoporzione) sono anche i datori di lavoro di molti abitanti condizionando, come avviene per grosse imprese nei piccoli paesi, la vita locale. La Valsugana non vuole altri camini ma riqualificare agricoltura e turismo. leggi tutto.

 

(05.09.14)  Biomasse necessarie: "i ghiacci si stanno sciogliendo". O no?

La pausa del riscaldamento globale è ormai assodata. Anche lo studio del clima sulla terra negli ultimi 10 mila anni rivela contraddizioni con i modelli che legano strettamente l'effetto serra al rscaldamento. Intanto, a fronte di un raffreddamento del clima, in nome di una riduzione sulla carta della CO2, il suddito finanzia il proprio avvelenamento da inceneritori a biomasse e da biogas mentre l'OMS dice che un morto su 8 è causa dell'inquinamento atmosferico leggi tutto

 

Iniziative culturali

 

(index generale)

 

(19.02.15) Il valore sociale e culturale del cibo locale trova una definizione

In stampa il libro che ricostruisce il "modello" sul quale si basano alcuni casi di successo dove la difesa e la valorizzazione del patrimonio legato ai sistemi agroalimentari locali tradizionali innesca processi virtuosi di rigenerazione comunitaria. All'insegna di uno sviluppo autosostenibile. uscirà a metà marzo il volume di Michele Corti, Sergio De La Pierre, Stella Agostini Cibo e identità locale. Sistemi agroalimentari e rigenerazione di comunità.Sei esperienze lombarde a confronto . Edita dal Centro Studi Valle Imagna l'opera comprende una presentazione di Alberto Magnaghi, fondatore della scuola territorialista" leggi tutto.

 

(09.02.15) Grande successo della Fiera delle capre di Ardesio

La Fiera delle capre (e dell'asinello) attira sempre più l'interesse degli appassionati e degli allevatori (per professione e per passione) ma anche di giovanie famiglie, provenienti anche dalla pianura e dalle città. Unica nota stonata i lugubri e squallidi personaggi (una quindicina) che in nome di un falso animalismo ha inscenato una odiosa provocazione che le forze dell'ordine hanno interrotto solo a seguito della sdegnata reazione dei partecipanti alla fiera che si sono però limitati a tirare uova. leggi tutto

 

(19.01.15)Crescono le manifestazioni invernali ad Ardesio. Polo di iniziativa culturaleruralpina

Una doppietta di appuntamenti in crescita ad Ardesio con la Fiera delle capre che "assorbe" la tradizionale manifestazione di Branzi sul tema della capra Orobica che si sposta quindi dalla val Brembana alla val Seriana. Ad Ardesio BG il 31 gennaio sera si ripete da tempo immemorabile la Scasada del Zenerù , la danza frenetica di uomini-sonaglio con enormi campanacci. Antico rito di magia simpatica oggi si ripete con la stessa passione e convinzione. Un brivido da provare! Dopo una settimana in scena capre e asini

 leggi tutto

 

(17.01.15) Cresce e si consolida il Festival del pastoralismo

Pronto il programma di massima Festival pastoralismo 2015 con appuntamenti a Milano, Brescia, sugli alpeggi e, naturalmente, a Bergamo. Intanto è quasi pronta al varo l'Associazione Festival del Pastoralismo per dare continuità alle iniziative e aggregare i non pochi appassionati. Oltre all'organizzazione del Festival l'associazione di propone la promozione di svariate iniziative per valorizzare il patrimonio culturale e gastronomico legato al pastoralismo. A breve forniremo le indicazioni sulle modalità di adesione.  leggi tutto

 

(16.01.15) A Finalmente l'asino ha una rivista tutta per lui

Sarà pubblicata a metà febbraio, Asiniùs. La prima rivista online degli asini grazie alla collaborazione tra "La Città degli Asini" e Alessandra Giordano, giornalista e appassionata del simpatico quadrupede caro a tutti coloro che hanno acuore la ruralità. L'abbonamento sarà gratuito. La rivista si occuperà di “Educazione, attività e terapia”, “Asino e cultura”, “Relazione e cura” e “Veterinaria”. In attesa della messa online si può contattare la Giordano a aless.giordano@alice.it  leggi tutto

 

 

 

Politica, agricoltura, ambiente

(index generale)

 

(03.02.15) Non vendere la propria madre, la terra  Papa Bergoglio ieri ha pronunciato un discorso forte sull'agricoltura. Ha detto che chi svende la terra, avvelenandola o "destinandola ad altri sui apparentemente più redditizi" vende la propria madre. Ha sdoganato il concetto di madre terra anche al di là della "dimensione  francescana". Avrà certo fatto dispiacere a quei cattolici che considerano "pagano" parlare di madre terra e della sua sacralità per poter giustificare le violenze che ad essa sono inferte in nome del progresso e della tecnica

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(28.01.15) Come la Regione Lombardia ha dilapidato 17 milioni di euro per il Tarlo asiatico

Mario Colombo, entomologo specializzato in insetti esotici dannosi spiega in un'intervista a Ruralpini perché la strategia adottata dalle agenzie della Regione Lombardia, tesa ad una impossibile eradicazione dell'insetto xilofago, rappresenta unvero e proprio scandalo. Sono stati dilapidati 17 milioni di euro senza ottenere risultati perché ormai l'area di presenza dell'insetto si è allargata a troppi comuni. leggi tutto

 

(22.01.15) Il tradimento della bioeconomia

Da qualche tempo la politica, l'economia, gli ambienti accademici stanno contrabbandando per "bioeconomia" qualcosa di molto diverso da quallo che questo termine aveva assunto nel dibattito scientifico e culturale. In occasione di un convegno promosso dalla Regione Lombardia dal titolo La bioeconomia come chiave per lo sviluppo futuro tutto declinato in termine di biogas, biomasse, chimica verde, terreno di spregiudicate operazioni speculative che implicano a fronte di rendite parassitarie pesanti impatti sociali ed ambientali ci è parto doveroso puntualizzare la mistificazione insita nell'attribuire l'etichetta "bioeconomica" a queste operazioni del biocapitalismo speculativo e predatorio. 

leggitutto

 

(02.01.15) Fermiamo il TTIP

Se il TTIP non viene bloccato l'Europa è destinata ad essere azzerata e inglobata in un impero atlantico. In nome della libertà di commercio alle corporation verrà affidato il compito di scriversi da sole le leggi gradite. Zero democrazia. E l'incubo del cibo unico spazzatura Con il TTIP ci si potrebbe svegliare un giorno in un'Europa dove le corporation, non i parlamenti eletti, scrivono le leggi e se qualche stato o regione insiste a stabilire norme che a loro non piacciono li trascinerebbe di fronte ad unarbitro internazionale costringendolo a pagare cara l'impudenza leggi tutto

 

Boschi parchi

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Turismo consapevole

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Contadinismo

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Politica

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Latte e caseifici

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Pastoralismo

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Fauna selvatica

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Bitto (index generale)

 

(10.11.14) Siglata oggi a Gerola la Pace del Bitto

Con l'accordo siglato oggi a Gerola alta presso il Centro del Bitto tra il Conzorzio per la salvaguardia del Bitto storico, Gerola e il Consorzio di Tutela formaggi Valtellina Casera e Bitto si pone termine ad un conflitto che data al 1994. La specificità del metodi di produzione storico non solo viene riconosciuta e rispettata ma diventa ufficialmente un traino per la complessiva produzione casearia valtellinese. Ora si tratta di dare sostanza ai principi sul terreno della collaborazione. Il Bitto storico si attende ora che viene riconosciuto "avamposto della tradizione e della qualità caseauia" quel supporto dalle istituzioni che sinora è mancato.  leggi tutto

 

Alpeggi (index generale)

 

(07.12.14) Orobieways: un primo percorso strutturato articolato in due anelli

Un percorso che tocca tredici alpeggi, otto formaggi orobici, venti rifugi,più alberghi e trattorie. Con tappe molto flessibili per consentire a tutti di fare "trekking" senza stress e senza soverchie fatiche. Una forma di turismo gastronomico e culturale a piedi più che il classico escursionismo. La proposta è aperta a suggermenti da parte di tutti gli operatori interessati e di tutti gli appassionati conoscitori dei sentiri della dorsale orobica occidentale. Mandate tracce, waypoints, fotografie localizzate, piccole schede su punti di interesse, manufatti, eventi legati ai luoghi del percorso. Ma anche suggerimenti di modifiche e varianti. Sarà una progettazione partecipata. leggi tutto.

 

(02.12.14) Orobieways: una montagna di alpeggi e di formaggi

In vista di Expo 2015 , grazie ai formaggi Principi delle Orobie si sta concretizzando nelle Orobie occidentali un progetto per fare di queste montagne un cuore turistico della Lombardia, centrato sulla grandissima tradizione casearia, sulla presenza di numerosi alpeggi e rifugi. Attraverso itinerari e proposte di visita, eventi ed appropriati strumenti di comunicazione si intende proporre la scoperta di un retroterra montano orobico vicinissimo all'aeroporto internazionale di Orio al Serio, alle mete turistiche del Lario, Bergamo, alta Valtellina, ma anche autenticamente alpestre, ricco di storia, patrimoni culturali e gastronomici. leggi tutto.

 

 

Orsi e lupi

 

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(14.12.14) La Lessinia i lupi non li vuole proprio

In Lessinia le bugie del partito del lupo non attaccano. Sindaci, consigli comunali, allevatori, proprietari di malghe, commercianti, gente che vive nelle contrade (e si trova già oggi i lupi in casa) è unanime: "Non li vogliamo". L'altro ieri sera i sindaci erano presenti a Bosco Chiesanuova all'incontro in cui si è discusso di politiche del lupo e degli strumenti per opporsi al diktat della loggia internazionale dei Grandi Predatori. C'è grande consapevolezza che la partita sia di quelle grosse; dietro il lupo c'è la volontà di togliere alla montagna la libertà di vivere come desidera in autonomia. La montagna o soccombe o, mobilitandosi e trovando unità e coesione, ne esce più forte leggi tutto.

 

(04.12.14) Taricco e altri deputati Pd presentano una interrogazione pro pastori anti lupi

C'è voluto il manifesto-appello pro pastori anti lupo apparso sul quotidiano gauchiste Liberation (firmato anche da Carlin Petrini) per dare coraggio a Taricco e soci e spingerli a presentare una interrogazione ai ministri dell'ambiente e dell'agricoltura che farà infuriare gli animalisti.  Quando era assessore all'agricoltura piemontese il nostro cercò di ottenere dal Ministero dall'ambiente l'autorizzazione ad abbattere qualche lupo. Le risposte furono elusive ma sostanzialmente negative. Basate sul gioco italico della "mancanza di dati". "Non sappiamo quanti sono i lupi, quanti sono bracconati". Un "non sappiamo" indegno di un paese civile. Ora Taricco chiede da deputato: "Quanti sono i lupi in Italia, quanti danni fanno?". Ci sarà da divertirsi.

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(13.11.14) Appello di accademici e specialisti francesi di varie discipline per i pastori

La cultura e l'accademia italiana sono affette dai secolari vizi di provincialismo, conformismo, servilismo disprezzo per i contadini. Chiunque si sente un minimo acculturato in Italia deve aderire al dogna: "lupo è bello, pastore è zotico ignorante". Quindi chissenefrega se i lupi stanno mettendo in ginocchio i pastori in tani comprensori. In Francia, invece, 35 studiosi e specialisti firmano un appello a favore dei pastori denunciando che la pressione predatoria che mina la biodiversità, il paesaggio, i prodotti alimentari più autenticamente 'legati al territorio'. Tra loro Carlin Petrini, fondatore di Slow Food  leggi tutto

 

 

Coltivazioni rurali

 

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(17.12.14) L'esperienza del pan gialt e del furmentun. Cibo identitario anche dove il cemento predomina

Con Ul pan gialt da Nöa (ma c'è anche un dolce, ul brusadin) Nova milanese appartiene a pieno diritto ai territori del cibo, ai paesi del mais. Un percorso di quarant'anni di recupero di memoria e identità storica e popolare che ha contrastato la politica di "genocidio del territorio" attuata sino agli anni '90. L'Ecomuseo di Nova Milanese è riuscito in un'impresa apparentemente disperata. Un messaggio di grande speranza che viene da uno dei territori tra i più devastati dal punto di vista urbanistico. Come ha fatto?

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Razze autoctone

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(04.02.15) Costituite le associazioni della capra Orobica e della Bruna alpina originale

Siglati l'altro ieri a Cortenova in Valsassina gli atti costitutivi di due nuove associazioni di allevatori (e produttori caseari). Due associazioni alleate che nascono all'insegna dell'unione delle "Orobie delle Tre Signorie" (le valli e la dorsali orobiche che confluiscono nel Pizzo dei Tre Signori). Due nuove associazioni di allevatori che intendono fare delle due razze simbolo della montagna lombarda un volano di sviluppo nel rispetto della biodiversità e della ricchezza di tradizioni e culture del territorio leggi tutto

 

(25.01.15)Torna la Bruna alpina. Rivincita della montagna contro la tecnocrazia

L'assessore regionale Fava è tornato in Val Brembana pre riprendere il confronto con gli allevatori saltando gli apparati burocratici. E ha assunto impegni importanti, in materia di promozione, di differenziazione del sostegno alla vera zootecnia di montagna, di razze simbolo della montagna lombarda. In particolare ha annunciato un premio speciale per la Bruna alpina originale e un grande evento Expo per questa razza legatissima alla storia della zootecnia lombarda che fu distrutta dai tecnoburocrati  leggi tutto

 

(21.01.15)Capra Orobica: più formaggio, meno estetismo. La via del rilancio della razza

In vista della Fiera delle capre di Ardesio (e in un contesto effervescente di iniziative in tema di Bitto storico e Formaggi Principi delle Orobie) ci è parso giusto sollevare il problema del futuro della capra Orobica, tassello prezioso di una strategia di valorizzazione e marketing territoriale. Va rilanciata la funzione produttiva del'Orobica di Valgerola quale robusta capra da latte per evitarne il declino. Bisogna però smetterla di ragionare a compartimenti stagni lasciando l'iniziativa ai produttori. leggi tutto

 

Gastronomia territorio

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(27.01.15) Lo strachìn quàder , storia allo stato puro esiste ancora?

 La domanda che ci eravamo posti oltre dieci anni fa avava ottenuto risposta positiva. Lo strachìn quàder della Valsassina l'archetipo degli stracchini lombardi era ancora vivo e vegeto. E nel 2015? Nell'attesa di farvi sapere  la risposta riproponiamo lo studio eseguito nel 2003 e apparso sul numero di giugno 2004 di Caseus. Che appare molto interessante alla luce del grande fermento che c'è nelle Orobie intorno ai formaggi storici e al recupero di tradizioni e razze autoctone. leggi tutto

 

Pesticidi e OGM

 

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(20.02.15) Trentino pesticidadipendente

Al di la del modo di esprimere i dati il Trentino è sempre ai primi posti delle classifiche nell'uso dei pesticidi. Come si concili questo dato con l'immagine del marketing territorialead uso turistico e quello di Melinda è mistero. I tentativi della provincia di Trento di scrollarsi di dosso il triste primato del più alto consumo di pesticidi in Italia si scontrano con un dato inequivocabile. In Italia il consumo di pesticidi calla di anno in anno, in Trentino no. leggi tutto

 

(15.01.15) A Malles democrazia scandalosamente ferita (per i pesticidi). Tradito il referendum

Laura Zanetti ha intervistato Johannes Fragner-Unterpertinger Portavoce del Movimento contro i Pesticidi sul territorio di Malles –Alta Val Venosta dopo il clamoroso pronunciamento del consiglio comunale di Malles che ha - per il momento - vanificato l'esito di un referendum NO PESTICIDI appoggiato dal 72% dei votanti e dallo stesso sindaco. Una vicenda di cui i media legati alle lobby non parlano ma che farà aumentare la consapevolezza del nesso che lega lotte per la salute e lotte per la democrazia  leggi tutto

 

(10.01.15) C'è una Val di non NO pesticidi

Laura Zanetti ha intervistato Sergio De Romedis e Virgilio Rossi del Comitato per il diritto alla salute della Val di Non. Il comitato da anni porta avanti coraggiosamente una battaglia contro i rischi per la salute dei residenti dei trattamenti dei meleti. In un contesto dove la maggior parte delle famiglie della valle dipendono per il loro reddito dalla monocoltura della mela Melinda. Nonostante le denuncie subite e il muro di ostilità o di indifferenza delle istituzioni e della Chiesa il Comitato continua la sua campagna che sta diventando un punto di riferimento in Italia. leggi tutto

 

(04.01.15) Clorpirifos etile = nuovo DDT

Oggi nessuno osa sostenere che il DDT non abbia rappresentato una calamità ecologica eppure dopo la seconda guerra mondiale il DDT era considerato un prodotto sicuro da utilzzare per l'igiene personale e domestica. per l'igiene zootecnica, per l'agricoltura. Ci vollero decenni per capire che il DDT si stava accumulando anche nel grasso degli orsi polari e che le sue caratteristiche di persistenza, bio-accumulo, tossicità rappresentavano una pesante minaccia. Però l'esperienza del DDT non pare essere stata messa a frutto. leggi tutto

 

 

 

 

 

 

Notizie in breve

 

(23.06.15) San Giovanni amaro per gli alpeggi

Comincia la transumanza, il viaggio dei margari e dei loro animali verso i pascoli di montagna. M in provincia di Cuneo la Forestale ha smascherato quella che si configura come una grave truffa sui contributi europei da parte di una cooperativa («Il falco» di Marene). Ci sono oltre 30 allevatori indagati (i tre di Marene sono agli arresti domiciliari) in tutto il Nord Italia.  Intascati sino a a milioni e 200 mila euro in un anno vantando il possesso di migliaia di ettari di pascolo (1900 solo a Cuneo) su terreni in realtà inaccessibili in quanto rocce dove gli animali sono mai stati portati.

(01.06.15) Pensionato ucciso dai cinghiali: "Se l'è cercata" dicono gli animalisti

Non si placano le polemiche dopo la morte del pensionato di Iseo di 72 anni morto dissanguato per la ferita alla coscia causata dall'attacco di un cinghiale. Cercava di difendere col fucile i suoi campi dalle ripetute devastazioni degli ungulati.

Vittima contadina del delirio animalista ma anche della politica cerchiobottista, incapace di affrontare il problema fauna per non scontentare minoranze agguerrite come gli animalisti e  i cacciatori. E di una legge sulla fauna ferma a visioni buoniste di trenta-quarant'anni fa  che non si riesce a toccare per i veti degli ambientalisti.

 

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