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Classifica aggiornata. I 15 articoli più popolari di sempre su Ruralpini.it (da 10 mila a 84 mila visualizzazioni)

11 DICEMBRE 2019.
l'UNESCO HA PROCLAMATO LA TRANSUMANZA PATRIMONIO DELL'UMANITA'



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Il volume, pubblicato nel novembre 2019, che raccoglie contributi sulle transumanze alpine (ovine e bovine) di Liguria, Piemonte, Lombardia, venetro, Friuli. Consta di 217 pagine. Con numerose illustrazioni (B/N), carta lucida, brossura. Formato 23,5 x 16, 5. ISBN 978-88-943252-1-8. Prezzo di copertina 16 €. Edito dal Festival del pastoralismo di Bergamo può essere acquistato online direttamente dall'editore a 16€ comprese le spese di spedizione.

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Test di valutazione delle capacità di giovani che si candidano a lavorare in montagna presso un'azienda agricola
Al fine di evitare esperienze spiacevoli può essere molto utile per le aziende poter disporre di referenze affidabili. Pertanto proponiamo alle aziende che hanno già esperienza nella selezione di chi si candida a lavorare presso di loro, di mettersi a disposizione - nei periodi stagionali di minor impegno lavorativo - per "testare" le attitudini e le capacità di giovani aspiranti attraverso brevi stage (non più di 1-2 settimane). Durante questo periodo gli aspiranti dovranno poter far esperienza dell'ambiente di lavoro e di vita di un'azienda agricola di montagna collaborando alle attività della stessa, in base alle capacità, in cambio di vitto e alloggio.
L'azienda fornirà a RURALPINI.IT una valutazione del candidato che verrà messa a disposizione delle aziende che ricorrono al sito per la ricerca di personale. Alle aziende che partecipano al progetto verrà segnalata in via prioritaria la disponibilità di personale valutato attraverso questo metodo o in possesso di referenze di altre aziende. Chi fosse disponibile a collaborare a questo schema ci contatti a: redazione@ruralpini.it









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Titolare/Webmaster Michele Corti michelecrt@gmail.com


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SOBRIETA', RICICLO, FANTASIA, ADATTAMENTO: LA DIETA DELLE GENERAZIONI PASSATE HA MOLTI ASPETTI DA RISCOPRIRE





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Sotto la protezione del santo della montagna, che ha combattuto i nemici della fede senza compromessi, che si è speso per i bisognosi senza compromessi, che ha promosso il progresso agricolo per i contadini.







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Ersaf Lombardia:
un mancato servizio alla montagna


(08.08.20) Il trasferimento del patrimonio di oltre 30 pascoli dall'Ersaf ai comuni è la consegenza della mancata attivazione di una funzione di stimolo, da parte di questo ampio patrimonio demaniale,  al complessivo sistema alpeggi lombardo. L'Ersaf, invece di perseguire, con servizi concreti,  la funzione di supporto agli enti locali di montagna, si è dedicato a creare e gestire aree protette e a promuovere orsi e lupi. A difendere l'ente, ovviamente, solo Legambiente e il Pd che, da bravi centralisti, piangono perché il patrimonio demaniale  torna ai comuni e non varrà più il divieto di caccia. leggi tutto

Grandine e monocoltura: non impariamo niente?

(01.08.20)  L'evidenza della recrudescenza  dei fenomeni grandiniferi, insieme ad altre considerazioni sulla fragilità del territorio, dovrebbero indurci a serie riflessioni. Ma si fa finta di niente. Parlano di "sostenibilità" ma impongono all'agricoltura la monocoltura, i campi-discarica, le vacche "macchine da latte". E il consumo di suolo procede. Serve un movimento agroecologico, ecoruralista che smascheri l'ambiental-animalismo da salotto  leggi tutto



Si allarga alla Valsesia il movimento NO LUPI

(29.07.20) "O noi o i lupi". WolfAlps  -  sempre più autority del lupo istituzionalizzata - e Regione Piemonte sono stati contestati anche in Valsesia in nome della resistenza rurale (dopo la protesta in Ossola di un mese fa). Nessuna fiducia nell'opportunismo della politica e delle istituzioni. Va intensificata la protesta per rompere la cappa di piombo di censura e manipolazione leggi tutto

Cosa penso della montagna
(a 16 anni)

(26.07.20) Davide Garnero, un ragazzo di 16 anni - che frequenta l'istituto agrario in provincia di Cuneo- ci ha consegnato le sue riflessioni sul mondo d'oggi, sulla montagna, sul suo futuro. Non ci illudiamo che scuotano i politici, i potentes (come nella favola di Greta), ma solo che risveglino i tanti adulti che si sono lasciati andare alla rassegnazione. Se ci sono ragazzi che sognano il loro futuro in una  piccola borgata di montagna vale la pena resistere. leggi tutto

Piccola imprenditoria alpina (resistere con le erbe)


(22.07.20) Aprire un'attività economica (di qualsiasi tipo) nelle valli alpine, qualunque essa sia, è difficile. Vivere, in cima alle valli, dei prodotti che offre la montagna per realizzare attività economiche in un mondo di grandi  aziende, di sistemi logistici è eroico. Che si trasformi latte, legno, uva, pietre naturali o ... erbe alpine, come nel caso dell'esperienza che Andrea Aimar, ci racconta con questa intervista. leggi tutto



CAI: che brutta figura
(il lupo da alla testa)



                               
(19.07.20) Il GGC (gruppo grandi carnivori del Cai) fiancheggiatore di WolfAlps,  con il "bando" per "allevatori virtuosi" (a favore della convivenza con il lupo) ha rimediato una magra figura. Il bando ha raccolto solo 23 domande in tutta Italia. Non solo, ma il Cai ha fatto orecchio da mercante  quando Nina Liebhardt, una pastora ossolana, ha rifiutato il premio per non prestarsi a una strumentalizzazione contro i pastori.  L'abbiamo intervistata all'alpe Ratagina in val Agarina in questi giorni leggi tutto


Latte e formaggi
fanno bene



(14.07.20) I latticini sono stati oggetto, da oltre mezzo secolo a questa parte, di campagne mediatiche fomentate dall'industria, che, sulla base di considerazioni salutistiche, ne sconsigliavano il consumo. Nessuno diceva che i "barbari", i pastori e i montanari che consumavano grandi quantità di latte e latticini, scoppiavano di salute. La ricerca medica oggi riconosce che il consumo di formaggio previene il rischio cardiocircolatorio e il diabete. Così le multinazionali usano l'ideologia animal-ambientalista e i meccanismo delle mode fatue per screditare latte e latticini.  leggi tutto 




Quando l'ambientalismo fa male all'ambiente


(07.07.20) Le "ricette" ambientalidel governo sono ispirate - vedi la smania di piantare alberi - a quell'ambientalismo becero che, in nome di soluzioni green, produce un ulteriore aggravamento dei fenomeni di degrado dei territori montani. Con l'abbandono di ampie superfici e una "rinaturalizzazione" non gestita, con il crollo verticale delle attività di contadini, pastori, boscaioli, gli effetti dei fenomeni estremi e la perdita di biodiversità, patrimoni di paesaggio, beni culturali materiali e immateriali, saranno sempre più gravi. leggi tutto

Con gli asili chiude
la montagna

(05.07.20) Dopo il caso di Gandellino,  ecco quello di Oneta, sempre in alta val Seriana (e c'è anche in ballo quello di Valcanale). Chiudere gli asili e le scuole spinge le famiglie a lasciare i piccoli centri, così ci saranno ancor meno alunni e lo spopolamento sarà inarrestabile. A Oneta le mamme si sentono prese in giro e hanno reagito, protestando e organizzando delle iniziative culturali, consapevoli che la loro presa di posizione ha un valore generale ("per i nostri governanti avere figli è una colpa") e si iscriva nella denuncia di un progetto cinico di  "chiusura della montagna. leggi tutto


Malghesi di Presolana

(02.07.20) I Bariselli di Solara. Alla Malga della Presolana da più di quarant’anni. A famiglie come questa che si tramandano la cultura dell'alpeggio di generazione in generazione è largamente affidato il grande patrimonio dell'alpeggio leggi tutto
 



In Ossola tanti no alla
"convivenza" con i lupi


(28.06.20) Gli allevatori ossolani: "O noi o l lupi". La Regione Piemonte "Vi siamo vicini ... ma stiamo con WolfAlps". Ampio resoconto dell'incontro sull'emergenza lupo nell'Ossola e Vco di venerdì scorso 26 giugno a Villadossola. La protesta - civilissima - degli allevatori e dei sindaci ha accompagnato l'evento. Molte le critiche ma anche le proposte da parte degli allevatori e delle istituzioni rappresentative del territorio, schierate decisamente contro i lupi. Utile lettura per tutte le realtà alle prese con il problema. leggi tutto  


Torna l'eli Luna Park
sulle alte Orobie


(26.06.20) La tragedia dell'epidemia, che ha colpito così duramente la val Seriana, pare non aver insegnato nulla. Torna il turismo Luna Park, insostenibile e stupido. Gli enti (Parco delle Orobie bergamasche, Comunità montana) che si proclamano ambientalisti, quando ci sono di mezzo orsi e lupi (che impattano su allevatori e pastori), nulla obiettano su queste iniziative o sono d'accordo leggi tutto

NO ALLA BANALIZZAZIONE TURISTICA
 DEL LAGORAI
NO ALLA TRASFORMAZIONE DELLE MALGHE IN ALBERGHI IN QUOTA
(complice la Sat - il Cai trentino )



Orsi trentini, ora basta minimizzare il pericolo


(24.06.20) Ieri i giornali trentini, trattando l'aggressione a due escursionisti da parte di un orso, hanno citato solo tre precedenti "dimenticato" il caso di Marco Zadra (il podista aggredito da un orso che aveva incontrato su un sentiero). Un caso che aveva meritato le prime pagine degli stessi organi di stampa. Perché? Si vuole ancora minimizzare per paura di non "allarmare" i turisti? Il sito della Pat è fermo a due incidenti. La "nuova" Provincia di Fugatti lascia gestire ancora la delicata materia al dr. Groff che, a suo tempo, accusò persone finite all'ospedale di avere "provocato" gli orsi. leggi tutto



Impongono i cani da

difesa, poi vietano di usarli


(22.06.20) Quando un comune turistico come quello di Alagna Valsesia prevede pesanti limiti all'uso dei cani da difesa, scaricando sui pastori gli oneri della gestione del conflitto cani-turisti, non possiamo non fare a meno di riflettere che la "coabitazione" tra lupo e pastoralismo è solo l'ipocrita formula per togliere di mezzo uno dei due "coabitanti": il pastore e i suoi animali. Così come vuole il piano capitalistico di esproprio della montagna
leggi tutto


Lasciar chiudere gli allevamenti è uccidere la montagna


(21.06.20) Lo scorso 1’giugno ha chiuso i battenti ad Acceglio, località Ponte Maira, alta Valle Maira l’ultimo allevamento di trote iridee e salmerini della valle. Un brutto colpo per il territorio che viene privato di un apprezzato prodotto km 0 legato alle pure sorgenti della valle. Andrea Aimar, collaboratore di ruralpini per la val Maira ha intervistato i titolari che puntano il dito contro la burocrazia leggi tutto


E' inutile portare in montagna i fallimenti della città


(17.06.20) L'Uncem invece di proporre iniziative che vadano incontro ai bisogni della montagna, chiede provvidenze per i ricchi che si vogliono fare la seconda casa rural chic o venire a fare smart working (guardando la montagna dalla finesta come un fondale). La strategia è chiara: favorire l'abbandono (burocrazia, chiusura di asili, negozi, strade dissestate, lupi, vincoli "ambientalisti" di ogni tipo) per poi svendere e far guadagnare gli intermediatori speculativi (i gruppi  dietro l'Uncem). leggi tutto


Ancora su IMU e fabbricati rurali


(10.06.20) Si avvicina la scadenza della gabella che colpisce immobili (ex fabbricati rurali) che, nelle condizioni attuali, non possono fornire alcun reddito. Imponendo aliquote da seconde case, i comuni (e lo stato che ha stabilito le norme per l'imposizione) impediscono la conservazione e il recupero di un patrimonio che ha in molti casi un valore culturale ma che potrebbe, cambiando le circostanze, tornare di utilità ai proprietari e alla collettività per iniziative di sviluppo agricolo e turistico. leggi tutto


Linguaggio e cultura del fieno: come cambiano


(10.06.20) Epoca di sfalci in montagna. C'è chi utilizza le attrezzature più moderne, chi va ancora all'antica e chi utilizza soluzioni "miste", adatte alle dimensioni dei fondi e alla struttura aziendale. In un contesto lavorativo in cui è ancora molto usata la lingua dei padri, anche il lessico si evolve. Un fatto importante perché dove c'è una cultura agricola viva, e non solo un'attività agricola che sopravvive, c'è un futuro. leggi tutto

Boucun de Saber a Coumboscuro

(torna la dieta alpina)

(09.06.20) Torniamo a parlare di cibo e territorio dopo l'epoca del contagio, di cibo come atto di  dinamismo sociale e comunitario,  elemento chiave di ricostruzione di una cultura locale viva, di una ri-nascita di territori e comunità. Il contagio ha interrotto anche una serie di iniziative sulla dieta alpina a Coumboscuro, piccolo ma importate centro di cultura alpina (nella sua declinazione provenzale) in valle Grana (Cuneo). Così riprendiamo il filo di tutti questi discorsi riferendo della inaugurazione della rassegna Boucoun de Saber (Assaggi di Sapere). Lasciando la parola a chi, il gastronomo paolo Olivero, insieme al Coumboscuro Centre Prouvençal, ha ideato l'iniziativa. leggi tutto

Edilizia rurale: lo stato la vuole distruggere
(07.06.20) Lo stato, con l'Imu sui fabbricati, non vuole solo fare cassa, vuole distruggere un pezzo importantissimo della cultura rurale (per non pagare una tassa pesante si scoperchiano gli edifici). Alla faccia delle convenzioni e delle leggi che tutelano il paesaggio, i valori materiali e immateriali della cultura rurale, alla faccia del registro nazionale dei paesaggi rurali. Parole, parole, parole.  Intanto qualche consiglio per evitare la "patrimoniale dei poveri" leggi tutto

Val Masino: il contadino
messo sotto i piedi

(05.06.20) In val Masino, il 2 giugno,  è andata in scena una vicenda emblematica di un certo modo di "usare" la montagna come luna park turistico, senza rispetto per i contadini: prato ancora da sfalciare requisiti come parcheggi temporanei (a pagamento) dal Comune. leggi tutto

Lupi in Ossola e Cusio. Allevatori e sindaci: situazione insostenibile
(31.05.20) La clamorosa protesta dell'allevatore di Quarna, che ha portato le sue capre in prefettura a Verbania (27 maggio). Un incontro dei sindaci della valle Anzasca (30 maggio) con la partecipazione di rappresentanti politici ed esperti (non i soliti pro lupo), unanimi nel dichiarare la situazione insostenibile. leggi tutto

Osterie: espressioni concrete del bisogno di stare insieme (ieri e oggi)

(25.05.29) Antonio Carminati illustra la viva realtà delle osterie di contrada dell'alta valle Imagna. Esistite, sino agli anni '60, sul "modello" dell'istituzione medievale e poi scomparese. Oggi, però, lvi sono iniziative che cercano di tradurre quel modello nel contesto contemporaneo. Iniziative meritorie perché e di nuovo vivo il bisogno di un posto come le osterie di una volta. leggi tutto


Nuovi schiavi nei campi.
E lo sfruttamento del contadino  italiano?



(24.05.20) Il mondo agricolo è molto critico sulle recenti manovre governatire per  regolarizzare centinaia di migliaia di clandestini "per aiutare l'agricoltura". Il governo da bene perché l'agricoltura è in difficoltà e ha problemi di manodopera. Burocrazia, oneri contributivi, norme  e apertura indiscriminata dei mercati ai prodotti esteri costringono all'autosfruttamento o ad assumere in nero. leggi tutto


(21.05.20) Lecco sfida Madrid e Marsiglia.  Sabato 23 maggio passeranno al mattino dal centro Lecco 3200 pecore dei pastori Galbusera, dinastia ( alla quinta generazione) di pastori brianzoli. E' la prima volta che i tre greggi dei Galbusera effettuano al transumanza insieme. Uno spettacolo da non perdere (leggi tutto).


(17.05.20) All'osteria si facevano affari, si faceva politica, si amministrava la giustizia, si socializzava e si faceva anche cultura.  Spunti per ridefinire, nei piccoli centri rurali, una istituzione dal basso polifunzionale, "zona franca" da burocrazia, asfissia regolativa e fiscale. Intanto qualcosa si muove e la cultura dell'osteria (quella vera, non il ristorantino rural chic) sta recuperando terreno. (leggi tutto)

L'arte dello sfalcio manuale: una tecnica per giovani

(15.05.20) In provincia di Cuneo una bella esperienza di passione e imprenditorialità si incontrano con la voglia dei giovani di vivere montagna e agricoltura tornando alla tradizione, sia pure in un contesto innovativo. Lo testimoniano i corsi di falciatura a mano della ditta FALCI di Dronero e il rinnovato impegno di questa ditta centenaria nel settore handtools. leggi tutto


La Lessinia e i lupi

(11.05.20) Dal 2014 il problema dei lupi, e delle interferenze di questo predatore con le attività umane della gente della Lessinia, è diventato oggetto di ampio e acceso dibattito fra montanari e cittadini. Questo articolo di Giuliano Menegazzi e del professor Ugo Sauro descrive la prima fase seguita alla reintroduzione del predatore nel parco dei Lessini). (leggi tutto)


Più forte del virus. Il Màs di Ponte Nossa eretto sul Pés

Sabato 9 maggio, a sorpresa, sulla cima del monte Guazza in val Seriana, appare il Màs, il maggio, l'albero rituale del primo maggio che fonde in armonia della saggezza popolare, il rito agrario della fertilità e la devozione mariana.  Un segno forte da tanti punti di vista.  Il virus (e la sua discutibile gestione) non azzerano la tradizione, che si dimostra più forte, capace di adattarsi alle esigenze della comunità che la esprime, nei giorni cupi e in quelli lieti.  (leggi tutto)

Mi piace stare qui, così
La rivoluzione della montagna
(di una ragazza di 24 anni)




(03.05.20) Così. Così, come adesso, al tempo del contagio. Nella montagna rurale il silenzio da il senso liberatorio di una "restituzione", della montagna  a sé stessa, rispetto al tanto che la modernità e la colonizzazione culturale hanno tolto e al poco che hanno dato. Così, restati soli, scoprendo una libertà di cui si era perso il valore, si fa "la tara" alle lusinghe della cultura cittadina, anche quelle "ecosostenibili". La montagna rurale saprà vincere, fare le sua rivoluzione silenziosa, non seguendo mode effimere, ascoltando la montagna (e i lasciti di generazioni che l'hanno ascoltata). Detto da una ragazza di 24 anni lascia ben sperare. leggi tutto

Caduti della montagna
(in guerra)



(02.05.20) E' successo il 29 aprile mattina in valle Anzasca (Ossola). Celso Badini, di Calasca, frazione Boretta, allevatore per passione ("hobbista" lo dicano ai fighetti, non a questi uomini veri), ha perso l'equilibrio per un malore sul sentiero per salire all'alpe Lasino dove portava i suoi asini all'alpeggio.  Rotolato sulla scarpata nella boscaglia è stato ritrovato solo qualche ora dopo dal soccorso alpino, morto.  Aveva 73 anni. Sino alla scorsa estate aveva anche pecore, vendute - come altri piccoli allevatori della valle - perché la convivenza con il lupo è possibile solo per i vigliacchi che la predicano dai loro uffici. Qualche giorno prima era salito a sistemare il sentiero. Questi uomini sono eroi che combattono per tenere viva la montagna, Davide contro Golia, è una guerra impari perché Golia ha dalla sua tutte le armi (soldi, istituzioni, "intellighentsia", leggi ingiuste). Ma loro non mollano. Onore ai caduti della montagna rurale. RIP

Il canto sociale rinasce nella crisi della globalizzazione

(29.04.20)  L'inno della resistenza, contadina, artigianale, popolare.  Con questa canzone DVDS ha superato sé stesso. E' riuscito distillare in immagini poetiche una biblioteca di sociologia della globalizzazione. A fondere i motivi dell'amarezza, dello spaesamento con l'orgoglio semplice ma roccioso e dotato di inedita autoconsapevolezza, il pessimismo, per un presente che mangia passato come futuro, con la ferma convinzione che resistere è già una vittoria e che "fin che siamo qui", fin che non siamo "partiti" qualcosa può ancora succedere? Questa non è una  canzone ma un inno  di resistenza sociale. (leggi tutto)



(24.04.20) L'interessantissima evoluzione di un rito che coinvolge due comunità della val Seriana e che interessa due tra le modalità più suggestive del rito arboreo del Maggio: il "matrimonio degli alberi" e l'innalzamento dell'albero di maggio sulla cima di una montagna (con l'arsione finale). Ritroviamo nell'antico Mazo di Ardesio e nel Màs di Ponte Nossa, molti dei motivi ancestrali del rito agrario di fertilità del 1° maggio. Qui, in val Seriana, non ancora studiati nella loro complessa evoluzione. leggi tutto

(22.04.20) La quarantena, tra i tanti effetti che produce, quest'anno comporterà la mancata celebrazione delle feste e dei rituali primaverili. Costringendo a riflettere sul loro senso. Analizzando cosa hanno in comune quelli "ufficiali", che coincidono con feste politiche, e quelli che perpetuano riti ancestrali. Riti, come quello del Mazzo di Ponte Nossa (Bg) e del "Matrimonio degli alberi" di Accettura (Mt) che si sono arricchiti e differenziati nel tempo in relazione alle esigenze di disparate comunità. Ma che non è difficile ricondurre a idee religiose formatesi con l'avvento dell'agricoltura (leggi tutto)



(17.04.20) La socializzazione online da contagio è occasione per riflettere sul graduale processo di compromissione della socialità spontanea, della convivialità semplice e gioiosa. Un processo che è coinciso con il passaggio dalla comunità contadina alla, ormai generalizzata, "forma di vita urbana". L'idea, tutt'ora prevalente e accettata acriticamente, di comunità di montagna del passato cupe e miserabili  va totalmente ribaltata. leggi tutto



Ritrovando un ritmo più vero


(13.04.20) Le riflessioni poetiche di Anna Arneodo impongono a tutti dei ripensamenti. A chi sta chiuso nei suoi loculi metropolitani (da dove non sono più possibili le nevrotiche "evasioni") come al montanaro, che riscopre un mondo quasi perduto. Perché il dopo contagio non rappresenti una ripartenza ansiosa e impoverita del mondo di prima. leggi tutto


Il mondo come "casa di ispezione" (imposta con il virus)


(10.04.20) Dal divieto di orto, che lascia trasparire la volontà di "reprimere" ogni velleità di autosufficienza (alimentare ma, alla fine, anche mentale, vitale, spirituale), alla più generale messa in ginocchio delle attività meno connesse alle grandi reti di distribuzione. Dal controllo dei movimenti con i cellulari e i droni (prefigurazione del "capitalismo della sorveglianza"), al Mes (per piegare una società come quella italiana con ancora margini di "indisciplina"). Che pacchia questo virus per l'elite! leggi tutto



Il contadino italiano senza difesa



(03.03.2020) Le organizzazioni agricole in Italia non svolgono un ruolo efficace di tutela politico-sindacale. Condizionate dal loro incarnare altre funzioni, spesso in conflitto di interessi con quella che - in teoria - dovrebbe essere principale.  Erano - la Coldiretti in particolare - organizzazioni di massa, funzionali al consenso politico; sono diventate centri di servizi, in ultimo organizzazioni para-commerciali. leggi tutto

Produzione cibo sempre indispensabile


(29.03.20) Cosa mangeremo? Intanto se non hai la partita Iva e codici Ateco vietato coltivare. Riflessioni sul rapporto tra pandemia e cibo. Inutile negare "per non fare allarmismo" le tensioni sui prezzi e che alcuni paesi stiano chiudendo l'export. Ci sono anche rischi da chiusura di frontiere, divieto di attracco di navi che hanno fatto scalo in Italia. Ogni stato pensa prima di tutto al suo interesse; l'Europa unita e il mondo iperconnesso del free trade appaiono  pericolosi inganni. leggi tutto

Donne di montagna
(al tempo delle disgrazie)


(24.03.20) Anna Carissoni ci propone alcuni ritratti di "forti donne di montagna". Non si spiegherebbero i sacrifici e gli eroismi di tante donne impegnate al fronte del contagio se non ci fosse ancora una "riserva morale" di valori, di energia che ci viene dalla società rurale, che fa da antidoto all'egosimo, all'utilitarismo, alla ricerca del piacere (e alla fuga da ogni restrizione e dolore) che caratterizzano la società urbana di mercato leggi tutto

 Urbanizzazione e delocalizzazione come suicidio assistito

(19.03.20) La più grave emergenza sanitaria da un secolo mette in evidenza un rischio sistematico elevatissimo da patologie emergenti e dalla loro fulminea trasmissione. L'urbanizzazione crea le condizioni ecologiche favorevoli al "salto di specie" da animali "serbatoio" all'uomo, la delocalizzazione e il turismo demenziale moltiplicando i contatti per via aerea  determinano condizioni favorevoli all'esportazione delle patologie. Non c'è nulla di casuale. Succederà ancora. leggi tutto

Latte del Guatemala

(14.03.20) Laura Zanetti, di solito corrispondente dal Trentino, si trovava in Guatemala come infermiera volontaria. Prima di rientrare in Italia, a combattere il virus, ci ha mandato questo articolo. Anche in Guatemala, l'interesse per i contadini, per la lavorazione artigianale del latte l'ha portata a visitare delle realtà locali. Qui le note delle sue visite. leggi tutto






(13.03.20) In una piccola valle della provincia di Verbania, il parroco, pressato dalle richieste dei fedeli, ha ripristinato nella forma originale la "messa contro il lupo" che si celebrava, il giorno di San Valentino, dal 1762.  L'evento ha raccolto un forte consenso da parte della popolazione e ha trasmesso anche all'esterno il senso della gravità della minaccia legata alla proliferazione del lupo che minaccia il completo abbandono della montagna. leggi tutto

M49 va nei paesi e nelle stalle, si sa dov'è ma non si cattura
(09.03.20) I media hanno riportato in modo lacunoso e tranquillizzante le scorribande dell'orso M49 in val di Fiemme di una settimana fa.  Non ha predato solo "delle arnie" ma ha ferito un asino, che ha poi dovuto essere soppresso. Fatto ancora più grave si è introdotto, some al solito forzando porte e finestre, in locali annessi a una stalla (con animali da latte regolarmente munti e accuditi) e ha dormito in un fienile. I forestali l'hanno "intercettato", sanno dov'è ma non agiscono (nonostante un'ordinanza del presidente Fugatti) leggi tutto



Il Tino ci ha lasciati, improvvisamente, quindi ora ogni parola è fuori luogo, inadeguata. Come tutti gli amici sentiamo un vuoto. Il contagio, con le tante notizie distorte o esagerate, ha tenuto molti lontano dalle esequie. Ma lui merita di essere commemorato come si deve. Chi vorrà unirsi a una iniziativa di con lo scopo di ricordarlo con fattive "opere di bene" ma anche di dare continuità ai suoi sforzi disinteressati e appassionati di aggregazione dei pastori, sarà avvisato per tempo da Ruralpini.  Ciao Tino




Transumanza amara (voci controcorrente)

(04.02.20) Alberto Delpero, dall'alta val di Sole, dove è protagonista di una vicenda appassionata di "resistenza scolastica", interviene sul tema del riconoscimento da parte dell'Unesco della transumanza. Contestando il "mercato politico" Unesco e l'ipocrisia di una "santificazione" di una realtà che, nei fatti, viene ostacolata in ogni modo, dalla burocrazia, dalla politica, dal mercato. leggi tutto
 



Ridar vita alla montagna

 

(serve una svolta radicale) 

(02.02.20) Gestire il territorio, i servizi, rianimare la socialità, il senso di appartenenza, ridare in mano alle comunità insediate, anche le più piccole, il diritto-dovere di decidere e gestire i piccoli-grandi problemi della loro vita e sopravvivenza. Non si tratta di inventare nulla. Basta capire come le comunità si sono autogestite prima della modernità disgregatrice e colonizzatrice. leggi tutto


Popolo alpino a ... rischio estinzione 


Le "piccole" cose che stanno uccidendo la montagna (nessuno potrà dire: "non sapevo!)

(29.01.20) Andrea Aimar, un giovane di 25 anni dell'alta val Maira, in provincia di Cuneo torna sul tema del futuro della montagna. Se, per gli anziani, riflettere su questo è motivo di rimpianto o sordo risentimento, per un giovane può portare a due atteggiamenti: rinuncia e fuga o ribellione. E infatti dal Veneto al Piemonte non si odono più solo voci di rassegnazione. Non è più il mondo dei vinti senza voce. leggi tutto


Pastoralismo alpino: verso un embrione  organizzativo



(27.01.20) L'associazione Festival del pastoralismo di Bergamo, dopo sei edizioni del Festival (iniziato nel 2014) e altre iniziative che la coinvolgono in progetti culturali (ma anche di supporto al settore), ha deciso di allargare il proprio ambito di attività oltre i confini dell'iniziativa culturale e quello territoriale oltre le Orobie e la stessa montagna alpina lombarda.  leggi tutto


SOMMARIO 2019


Il 2019 attraverso gli articoli pubblicati su Ruralpini. Un comodo sommario per ripercorrere attraverso 81 post i temi di un anno intero, per constatare quali temi continuano a tenere banco e quali si inseriscono in una  linea di continuità che viaggia tra attualità e cultura, tradizione e denuncia. Vai a vedere


(23.01.20) Vera resistenza è far vivere la montagna colpita dallo spopolamento. Ma vera resistenza fu anche quella dei montanari che, durante la guerra civile, furono vittime delle opposte fazioni trovandosi con la casa bruciata e senza più nulla.  Anna Arneodo evoca quanto successo il 12 gennaio 1944 sul versante opposto della sua piccola valle (la Coumboscuro). leggi tutto


Ol casèl dol lacc
luoghi e manufatti dell'acqua

 
(19.01.20) Insieme alle cantine (caneve, silter, involt ecc.) e alle nevere /giazere (i pozzi per la conservazione della neve o ghiaccio), i casei del lacc rappresentano le "macchine del clima" della civiltà contadina, della civiltà casearia montana. Antonio Carminati presenta questi manufatti dell'ingegneria contadina nella tipologia della prealpina valle Imagna. leggi tutto

Schiacciati tra lupi
e registratori di cassa


"Ormai è peggio di una dittatura, vogliono far chiudere tutte le piccole aziende agricole di montagna". Così conclude questo nuovo intervento Anna Arneodo. Il suo grido di dolore è circostanziato. In altre occasioni ha indicato il lupo come uno degli "strumenti" con i quali si vuole attuare la pulizia etnica della montagna. Ora indica nella burocratizzazione, nelle tante voci di costo imposte per legge (pesantissime per le piccole aziende), nell'adozione di modalità informatiche (che penalizza la montagna mal connessa) altrettante "armi di distruzione". leggi tutto


Lupi ospedalizzati,
cervi condannati all'inedia


(12.01.20) Da una parte, in nome del "lasciar fare alle leggi della natura", non si interviene e si lasciano morire di fame migliaia di cervi, dall'altra si risucchiamo milioni per foraggiare i centri di recupero e soccorso della fauna selvatica mentre singoli lupi vengono salvati con la respirazione bocca a bocca, portati in cliniche veterinarie, operati (tutto a spese del contribuente). Imporre la propria incoerenza è elemento del potere di una potente lobby come quella ambiental-animalista. leggi tutto


Rinaturalizzazione o ripopolamento della montagna?


(07.01.20) Dal punto di osservazione della sua valle Imagna, un territorio di montagna intensamente antropizzato, Antonio Carminati affronta, con un secondo intervento, il problema della politica di spopolamento della montagna. Una politica cammuffata con l'ipocrisia pseudoecologica del "rewilding" e gabellata come riparazione della natura e risanamento dell'ambiente. Ai fautori di queste politiche non si deve consentire di operare la pulizia etnica della montagna contrabbandandola come operazione ecobuonista. Vanno costretti a gettare la maschera.   leggi tutto


Terre alte: tra falsi risparmi e veri sprechi 

(05.01.20) Si chiudono gli asili e si fondono i comuni "per risparmiare", minando i presupposti della "tenuta" delle comunità e dilapidando il capitale umano. Poi si sprecano milionate in opere faraoniche, frutto della gestione mirata a favorire interessi forti e al prestigio della politica locale. Le piccole opere utili, che premiano interessi diffusi, che contrastano lo spopolamento sono snobbate. Il caso esemplare (in negativo) di come il comune di Breno ha investito in grandi opere ben sei milioni del fondo per i comuni di confine (con il Trentino) leggi tutto

I bergamini pilastro
 del caseificio lombardo

2020 anno della transumanza


(30.12.19) Nel celebrare la proclamazione della transumanza "patrimonio dell'umanità" è doveroso richiamare come la transumanza, in ambito alpino-padano, ebbe una connotazione particolare, basata sull'allevamento di vacche da latte e sull'attività casearia. Le tradizioni casearie lombarde (ma anche delle regioni vicine) e la stessa nascita della moderna industria del latte devono molto allla transumanza dei "bergamini" leggi tutto

Celebrare le transumanze:
i bergamini lombardi
2020 anno della transumanza

 

(26.12.19) In Lombardia tra le transumanze è particolarmente importante quella dei bergamì(n)/malghées delle valli orobiche e bresciane. Pubblichiamo sul tema un efficace compendio di Antonio Carminati, direttore del Centro Studi Valle Imagna, che qui presentiamo. Nell'auspicio che il 2020, anno della transumanza patrimonio dell'umanita, veda iniziative adeguate a far conoscere l'epopea secolare dei transumanti con vacche da latte quale capitolo significativo di storia sociale lombarda. leggi tutto


Villaggi, Natale, luoghi/non luoghi

(24.12.19) Il flop clamoroso del "Sogno di Natale", il villaggio di Babbo Natale a Milano, la riproduzione, anche nei paesi di montagna del "format" natalizio urbano (il  "villaggio",  le luminarie da via commerciale cittadina e, al contrario, le spontanee iniziative per Natale dei veri villaggi di montagna, si prestano a interessanti considerazioni sui mutamenti in atto. Qui parliamo di Monte, frazione di 175 abitanti in valle Camonica. leggi tutto



L'esodo culturale uccide la montagna

(21.12.19) Il dibattito tra montanari sul futuro della montagna entra nel vivo. Rispondendo ad Andrea Aimar (val Maira, CN) , Carminati dalla valle Imagna bergamasca,  mette l'accento sui processi  culturali oltre che su quelli socio-economici. Vero che la montagna è colonizzata , che le normative la penalizzano, che è priva di rappresentanza politica, ma il problema è anche l'autocolonizzazione, l'esodo culturale che - altrettanto negativo dello spopolamento demografico - rende i montanari estranei alla montagna pur continuando a risiedervi, ma senza più legami concreti e  simbolici con il territorio, con la memoria della comunità leggi tutto


(18.12.19)«Sulle strade statali, dell’ANAS, con le bestie non puoi più passare!». Ma la transumanza, patrimonio dell’UNESCO, dove passa? Su Google, sul cellulare, sullo smartphone? La transumanza che piace corre con bellissime immagini sui media, non puzza, non sporca, non porta con sé fatica, sudore, sofferenza, stanchezza. Quale transumanza vogliamo allora celebrare e sostenere con il riconoscimento Unesco? Una domanda che merita risposte franche leggi tutto

Rigenerazione rurale alpina (le ass. fondiarie) 

(17.12.19) Le Associazioni fondiarie rappresentano uno strumento prezioso per innescare processi rigenerativi del tessuto rurale montano. Nate per contrastare la polverizzazione fondiaria - ostacolo a qualsiasi azione di rilancio dell'agricoltura di montagna - rappresentano una leva per il recupero dei terreni abbandonati, per favorire l'occupazione giovanile e il reinserimento professionale di lavoratori espulsi da altri settori produttivi. Nate in Francia, introdotte dapprima in Piemonte, sono state normate anche in Lombardia e ne sono sorte anche in Valtellina. Un giovane presidente di una Asfo di Barge, in provincia di Cuneo, ci spiega cosa sono. leggi tutto

Natale è anche festa dei pastori

(17.12.19) Sono loro i primi destinatari dell'annuncio dell'angelo. Loro e i loro animali. La capra in primis, poi bandita dall'iconografia del Natale (in quanto associata al demonio nel cristianesimo "moderno"), nel medioevo è simbolo di Gesù (per approfondire vai a vedere qui su ruralpini). Qui è lei che avverte per prima dell'apparizione e la segnala, comunicando con la zampa, al pastore (memtre la pecora che poi ha monopolizzato la rappresentazione del Natale quale simbolo di candore e innocenza, in queste rappresentazioni medievali continua a brucare imperterrita, senza elevare la testa verso l'angelo, tutta chiusa nella sua dimensione materiale. Medioevo periodo buio? I pastori sono sempre rappresentati con strumenti musicali e i contadini potevano mangiare la carne. Per la capra, i pastori, i contadini non era certo buio (il buio sarebbe venuto dopo). 


La montagna vista da un giovane dell'alta val Maira (Cuneo)


(13.12.19) Essere consapevoli dei termini di un problema rappresenta già un primo passo per una possibile soluzione.  Nella lettera che riportiamo, Andrea, un giovane di una valle della provincia di Cuneo, sostiene che - al di là dei proclami - la politica (Roma e Bruxelles) vuole lo spopolamento della montagna. Porsi rispetto alla politica senza illusioni, con realismo, significa poter elaborare strategie adeguate a contrastare certi disegni. Quantomeno provarci, in un quadro di scenari aperti che concede anche qualche chances. leggi tutto


Photo gallery alta val Maira

foto di Andrea Aimar

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Valcamonica, terra di transumanze


(12.12.19) L'associazione Festival del pastoralismo  insieme all'associazione Codadilana di Malonno organizzano per Sabato 14 dicembre in Valcamonica, un evento per celebrare l'attesa proclamazione dell'Unesco che assegna alla transumanza il riconoscimento di "patrimonio immateriale dell'umanità". Occasione per parlare di transumanze camune e per spingere la valorizzazione delle realtò pastorali e agricole della valle  leggi tutto


Dalla mostra al libro. Aspettando la proclamazione da parte dell'Unesco

E' stato presentato il 28 novembre a Trento il volume "Fiume che cammina". Dopo la mostra omonima, che  è stata esposta in diverse località trentine nel 2017 e 2018, è uscito il libro - poetico e fotografico - di Alberto Pattini  che comprende 32 poesie e 99 fotografie a colori leggi tutto


Transumanza patrimonio dell'umanità

(21.11.19) Un libro per conoscere la transumanza alpina, una transumanza ancora viva e attuale,   in vista dell'imminente riconoscimento dell'Unesco che sarà formalizzato entro metà dicembre. Intanto si stanno mettendo in cantiere importanti eventi per per celebrare degnamente l'importante traguardo leggi tutto


Week end finale del Festival con eventi tra storia e attualità

Nella foto: le nevicate della scorsa settimana hanno spinto greggi di pecore e capre a scendere a valle.

Due incontri su temi di attualità ecologica ed economica e due libri di carattere storico (pubblicati quest'anno) nel week end finale del Festival del pastoralismo di Bergamo. A testimonianza di un interesse in crescita e della volontà del Festival - come indicano gli eventi di queste settimane - di unire sempre più piano della cultura e dell'azione propositiva. leggi tutto


Tangenziale di Tirano: Si vuole mantenere  il tracciato illegittimo?

(12.11.19) La tangenziale di Tirano, con il tracciato che Anas si accinge a presentare agli enti, comporta un esproprio di 128.700 mq, danni e pericoli, mentre vi sarebbero soluzioni alternative che consentirebbero risparmi 10/20 milioni con gallerie e 20/30 con strada a lato Adda, senza pericoli per ghiaccio ed esondazione del fiume leggi tutto


Al Festival del pastoralismo le polente dei mais antichi della val Seriana 

(24.10.19) Al Festival del pastoralismo si presentano uniti i tre mais antichi della val Seriana la cui farina sarà utilizzata per preparare polente "monovarietali" presentate in tre diverse occasioni durante il Festival. La polenta è ancor oggi alimento base dei pastori in alpeggio e in transumanza, preparata con il miglio da millenni è dal Seicento ottenuta da varietà di mais adattate alle condizioni delle valli e selezionate per preparare una buona polenta. leggi tutto


Perché la pecora bergamasca è diventata la più importante e diffusa sulle Alpi? Le pecore alpine si mungono? Perché in un gregge non manca mai la pecora nera? La mostra risponde a queste e ad altre domande e racconta fatti e curiosità poco conosciuti sul mondo della "pecora alpina". La Mostra a Bergamo nell'ambito del Festival del pastoralismo 2019 dal 26 ottobre al 17 novembre 2019 leggi tutto


CON 'FORME' A BERGAMO VA IN SCENA IL FORMAGGIO
17-20 OTTOBRE 2019

(12.10.19) Occasione importante per dare meritata visibilità agli abili casari di montagna e ai formaggi dall’intenso profumo di storia antica e contemporanea. Veri Prìncipi delle Orobie!. nell'ambito dell'evento che porterà a Bergamo formaggi e operatori del formaggio da tutto il mondo, alla Loggia del Palazzo della Ragione nell'ambito di Formeuna mostra-mercato con esposizioni e degustazioni  aperta al pubblico e a ingresso gratuito, dedicata alle eccellenze casearie delle Cheese Valleys (le valli delle Orobie), il progetto che candiderà Bergamo, insieme ai territori delle province di Lecco e Sondrio, come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

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Torna la transumanza dei bergamì 
a Bergamo la seconda edizione 26.10.2019


(09.10.19) L'evento che rievoca un capitolo importante di storia sociale lombarda: il profondo intreccio tra montagna e pianura creatosi in sei secoli di transumanza bovina da latte. Un capitolo, una storia che 'sente' di strachì(n) e che spiega lo specifico 'colore' del caseificio lombardo e la nascita e sviluppo della moderna zootecnia e dell'industria alimentare . Anche un evento gioioso che porta l'aria di montagna in città al suono dei campanacci  che, per  il breve spazio di un ora vede le mucche sostituirsi agli autobus, i muggiti ai clacson. Oggi, come quando migliaia di animali passavano da Bergamo (ma anche da altre città lombarde), l'irruzione di carretti, bovini, pastori, diverste, stupisce ma stimola anche riflessioni. leggi tutto


La gioia del primo cestino di castagne...


(05.10.19) L'albero del pane, come era chiamato dai nostri vecchi, ha costituito l'alimento insostituibile per una lunga serie di generazioni di popolazioni montanare. Ogni anno le prime castagne scaldano il cuore. Cibo per il corpo ma anche per l'amima perché ci riconnettano a una vita di lavoro e fatica ma anche di valori solidi, di fiducia nel futuro, di spirito di continuità tra le generazioni. Piantare un albero di castagne era un investimento nel futuro perché è una pianta longeva, anche se chiede cure assidue e per portare in tavola i frutti del castagno si richiede tanto impegno: prima. durante e dopo la raccolta leggi tutto


Il ritorno delle capre nel Lagorai

(03.10.19) Nel Lagorai trentino, un'associazione di appassionati e tenaci caprai è riuscita a recuperare una popolazione caprina autoctona quasi scomparsa. Non solo, ma è anche protagonista di un'interessante esperienza di gestione collettiva del pascolo anche in funzione di cura e mantenimento delle aree silvo-pastorali. Il gregge "associato" è condotto da un esperto capraio friulano con il figlio e i loro cani (silani per la difesa, pastori del Lagorai per la conduzione). Questa bella realtà ci viene presentata attraverso le interviste di Laura Zanetti. leggi tutto


Dieta alpina, storia di comunità, inno alla vita dei popoli di montagna



(13.09.19) Rivalutata dai dietologi, la Dieta alpina non è solo un codice alimentare, ma l'espressione di un insieme di valori simbolici e sociali e l'espressione di una simbiosi con l'ecosistema alpino. Il documentario sulla Dieta alpina di Luigi Ceccarelli, è andato in onda per la prima volta  lunedì 9 settembre 2019 su Geo di Rai3. Riportiamo il commento di Antonio Carminati che, in qualità di direttore del Centro Studi Valle Imagna, ha promosso il complessivo progetto sulla Dieta alpina nell'ambito del quale sono stari realizzati il film "Pane di Vento"  e il libro "La dieta alpina". leggi tutto


Lagorai terra di pascoli e pastori resistenti (con l'incubo di orso e lupi)

(11.09.19) Laura Zanetti è andata a sentire il polso della situazione nelle malghe del Lagorai, la catena montuosa tra val di Fiemme e Valsugana. Qui l'orso M49 - già catturato nel Trentino occidentale e incredibilmente "evaso" dal recinto del Casteller presso Trento - ma anche i lupi, anch'essi arrivati di fresco, promettono di mettere in ginocchio, anche in questo splendido angolo di autentica montagna trentina, il  fragile sistema pastorale. leggi tutto


I sègn de béen
tra magia bianca e pratica teraputica popolare

(17.08.19) I "segnatori" erano guaritori popolari che operavano (operano) su patologie di diverso tipo: slogature, ustioni, contusioni, sciatica, verruche, herpes zoster ecc. Erano in genere specializzati e diagnosticavano e curavano un solo tipo di male senza chiedere compenso. Traspettevano il loro "potere" a qualcuno (famigliare o no) che ritenevano idoneo.  Vi erano anche "segnatori" per gli animali domestici. Segni rituali e preghiere erano a volte accompagnati dall'uso di rimedi fitoterapici o tratti dal mondo animale (il latte, il grasso), di cui oggi è provata l'efficacia farmacologica. leggi tutto


Muretti a secco: leva per la rigenerazione del paesaggio

(15.08.19) Il riconoscimento da parte dell'Unesco, nel novembre 2018,  dell'arte del muro a secco quale patrimonio immateriale dell'umanità è il risultato di un movimento, attivo in Italia e in altri paesi, fatto non solo di studi e convegni ma anche di scuole e di corsi, di riattivazione di una pratica da condividere.  L'arte del muro a secco è un catalizzatore di energie indirizzate alla cura dinamica del paesaggio, alla rivitalizzazione dei meccanismi della trasmissione del sapere manuale e della capacità di cooperazione. leggi tutto


Ol sègn di èrem
"segnare" i vermi come pratica di guarigione popolare

(13.08.19)  I guaritori popolari operavano (operano) con varie modalità I gesti, i "segni", praticati sul malato (o su degli oggetti), sono tra quelli più caratteristiche. Una delle applicazioni più importanti dei "segni" era relativa alle verminosi, specie quelle che colpivano i bambini. leggi tutto



La strada Priùla: un bluff politico-diplomatico del XVII secolo
(11.08.19) L'enfatizzazione dell'importanza della strada Priùla è servita a stimolare l'interesse per le vie storiche. Pare però opportuno esaminare in modo critico, senza mitizzazioni, la storia di questo percorso (legato alla complessa vicenda dei conflitti internazionali nel secolo tra l'inizio del Seicento e quello del Settecento) e dedicare maggiore attenzione al più ampio tema dei percorsi trans-orobici. leggi tutto


Quando i bimbi morivano in estate

(05.08.19) Ancora alla fine dell'Ottocento la mortalità infantile in Italia, nel primo anno di vita, era pari al 20%, senza grandi differenze tra la regioni.  Era causata in prevalenza da gastroenteriti, ma anche da affezioni respiratorie e setticemia.  I più piccini i patìa tant per ol prìm cold, soffrivano molto per le prime calure, tanto più che  - in tarda primavera - tutti soffrivano per la fine delle scorte alimentari accumulate per l'inverno.  leggi tutto



Il Calendario del Lagorai su ruralpini.it


Il Calendario del Lagorai (2002-2016) riassume con i suoi temi, le sue immagini, le parole di accompagnamento di poeti e studiosi, la tensione che ha animato la Libera associazione malghesi e pastori del lagorai e che anima, in generale, tutti i ruralpini. Offriamo ai lettori una scelta di fotografie e i testi di quasi tutti i 14 calendari pubblicati dal 2002. Anche come incentivo a imitare, in modo creativo, questa iniziativa di forte spessore culturale, politico e morale. Qui quello del 2008 leggi tutto


Lagorai ruralpino (in un mitico calendario)
(04.08.19) Inizia su ruralpini.it la pubblicazione di testi e foto dei Calendari del Lagorai, pubblicati tra il 2002 e il 2016, bella testimonianza di resistenza rurale e di mobilitazione culturale a favore della ruralità alpina e dei suoi valori. Un'esperienza da conoscere e da imitare leggi tutto



Vita e morte nella dimensione rurale

(03.08.19) Oggi la morte è stata rimossa dalla dimensione sociale, senza per questo allontanarne l'angosciosa incombenza. Anzi.
L'individu
alizzazione esasperata la rende inaccettabile in quanto fine di tutto, nell'orizzonte materialista e narcisista della società attuale, limitato all'io, al presente, al piacere, all'efficienza. Nella dimensione rurale, vita e morte si confrontavano tutti i giorni. I cari defunti continuavano, in varie forme, a fare parte della famiglia, della comunità, attraverso varie forme di ricordo e di rito leggi tutto



Intoccabile ambientalismo?
Forse non più

(21.07.19) Una "transizione energetica" ed ecologica che pone seri problemi di costi economici e sociali, pensata per penalizzare i più poveri. Il sostegno ambientalista che va solo a soluzioni "ecologiche" gradite al business. Nessun impegno a incalzare le istituzioni e a scontrarsi con i grandi interessi economici su temi realmente ecologici. C'è poi l'irritante animal-ambientalismo di stato di Costa, esagerato e plateale, con la farsa dell'orso Papillon. Il WWF che sfascia impunemente le spiagge (con Jovanotti). Tutto ciò sta facendo aprire a molti gli occhi. E così si sta rompendo il tabù dell'ambientalismo buono, puro e santo che nessuno, tranne i fautori impavidi dell'energia nucleare e degli ogm, osava criticare. Così qualcuno, oltre i "soliti matti", inizia ad avanzare dubbi sul WWF e sugli scienziati dell'Ispra.  leggi tutto


Quel prato

al centro del mondo

(15.07.19) Luglio è il mese della riconquista degli spazi rurali, che al termine della fienagione ritornano ad essere fruibili, con gioia soprattutto per bambini e ragazzi, che finalmente possono correre un po’ dovunque e dare spazio alla fantasia. Il prato era anche una palestra di vita, un prezioso ambito per avviare i fanciulli ai doveri e agli impegni degli adulti. leggi tutto


Il capitale sostituisce la sinistra con il liberal-ambientalismo?
(13.07.19) Troppi segnali indicano che il sistema capitalista sta cambiando cavallo. La sinistra è stata utile a far ingoiare austerity e ultraliberismo ma ormai non imbroglia più nessuno. Serve un nuovo soggetto che inganni il popolo con altre storie. La catastrofe climatica ben si presta a far ingoiare bocconi ancora più amari alla plebe, non solo sul piano del lavoro e dei diritti sociali ma anche del cibo (menù: insetti e alghe). Alle manovre in corso partecipano, oltre ai burattinai, Greta, Bergoglio e, da poco, anche il sindaco Sala autocandidato leader del nuovo partito liberal-ambientalista leggi tutto

Si rivede la (brutta) commedia dell'orso trentino. M49 uccel di bosco o già morto?

Aggiornamento 10.07.19. M49 è vivo e arzillo e si è spostato dalla val Breguzzo alla val Daone sbranando due manze e una vacca alla Malga Stabolone. Nelle trappole tubo non vuole proprio infilarsi. E così i forestali e la provincia sono beffati (06.07.19) Il giorno 4 luglio, alla mattina l'Adige, annuncia la cattura dell'orso, promettendo che i dettagli sarebbero stati resi noti dal presidente Fugatti in una conferenza stampa alle ore 14. Si è poi saputo che, agli ingressi del Trentino, vi erano presidi delle forze dell'ordine, pronte a prevenire "marce" di parte animalista. A sera la smentita della cattura. Comincia così, con un giallo, la campagna di cattura di M49. Assisteremo ancora alla saga dell'orso imprendibile che si fa beffe della provincia? leggi tutto


Bitto: la guerra è finita, ma qualcuno non depone le armi

(03.07.19) La rivista trimestrale valtellinese Le montagne divertenti, nel suo numero estivo rende pubblica una vicenda sconcertante che risale al dicembre scorso. Una guida di scialpinismo della Valgerola, rea di spiegare, nell'introduzione, la vicenda del bitto storico, è stata boicottata dai comuni della valle Gerola e dal Parco delle Orobie che pure l'avevano commissionata. leggi tutto


Gandellino (alta val Seriana). L'asilo nido negato

(30.06.19) Complicazioni burocratiche  e rimpallo di  responsabilità tra le istituzioni locali, hanno sortito un effetto odioso a Gandellino, un paese dell'alta val Seriana: bimbi accettati all'asilo nido e poi respinti a quattro mesi dall'inizio della scuola. leggi tutto


Nella montagna veneta cresce la rabbia contro i lupi

(24.06.19) Mentre si registrano fatti gravi di predazione, la regione Veneto continua a scrivere (inutilmente) al ministro ambiental-animalista Costa e gli allevatori di Bassano si appellano a Salvini. Intanto c'è chi abbandona le malghe per non dover subire ulteriori attacchi e ci sono aziende che chiudono. A dimostrazione dell'impotenza delle istituzioni, la regione Veneto - tenuta in scacco dal ministro dei lupi, Costa - affida un progetto, finalizzato alla "convivenza", ai soliti lupologi leggi tutto


Vallotomo di Mori: danni senza sicurezza

(23.06.19) Il comitato contro il vallo-tomo, colossale opera inutile, costosa e devastante, ha fatto il punto in un incontro pubblico. Impietosa la conclusione dei geologi presenti: "Il pericolo è altrove, hanno operato il paziente senza prima eseguire una diagnosi". Gravi le responsabilità della PAT e della protezione civile leggi tutto


Cacciatori scioperano, appoggiati dai contadini


(18.06.19) Succede in val d'Intelvi e nella zona di Porlezza in provincia di Como (Comprensorio alpino di caccia "Prealpi"). 110 cacciatori su 125 dopo aver pagato la quota si sono rifiutati di ritirare tesserino, fascette, bracciali. Ci mettete in croce con la burocrazia? I cinghiali sparateli voi. I contadini sono dalla parte dei cacciatori. Esasperati per i danni sempre meno tollerabili, auspicano una soluzione una volta per tutte del problema. leggi tutto


Giugno: tra intenso lavoro campestre e rito

(16.06.19) Nel mese di giugno, non possono essere dimenticati almeno tre eventi ricorrenti e particolari, assai sentiti e vissuti nel calendario rituale dei contadini: due di essi celebravano i poteri magici della notte, solitamente frequentata dagli spiriti che si volevano propiziare. Queste notti, che cadono nel periodo del solstizio leggi tutto


Giugno: la magia del solstizio (Festa di San Giovanni Battista)

(15.06.19) La millenaria religiosità contadina fondeva l'esperienza quotidiana con il mondo soprannaturale, in una prospettiva di senso e di unità cosmica.  Essa si rinforzava in determinati momenti cruciali del ciclo degli astri e della vegetazione. Rispetto ad altre feste cristianizzate, i riti del solstizio, grazie alla saggezza della chiesa cattolica, hanno mantenuto una trasparente continuità con la religione cosmico-agraria  leggi tutto


Sergio Costa e l'orso M49: un caso politico illuminante

(13.06.19) Da due mesi la provincia di Trento ha chiesto l'autorizzazione a catturare l'orso M49, autore di una serie di gravi predazioni (il bestiame viene aggredito dentro le stalle anche in vicinanza di case abitate). Il ministro Costa, un generale dei carabinieri forestali, da sempre organico ai Verdi, non si preoccupa neppure di rispondere in modo formale e comunque fa sapere che "non è opportuno" catturare il plantigrado. Ne fa un arma della sua battaglia politica contro la Lega e l'autonomia delle regioni del Nord (leggi tutto).

Si consolida il movimento contro i pesticidi (cosa succede in Trentino?)

(09.06.19) SPECIALE PESTICIDI - a cura di LAURA ZANETTI . Dopo la marcia di Trento del 19 maggio scorso facciamo il punto. Dalle prime battaglie bio degli anni '80 a quelle di oggi. Un'inchiesta tra la Valsugana, la val di Non e di Rabbi. Con interviste ad Andrea TOMASI (autore docufilm sul tema) e Roberto CAPPELLETTI (presidente Medici per l'ambiente del Trentino) leggi tutto


Il fienile come granaio

(in montagna)

Nella civiltà agropastorale alpina il fieno assume una forte centralità. Dalla sua raccolta dipende la possibilità di mantenere più o meno animali durante l'inverno, animali da vendere o da utilizzare per il latte, animali produttori del prezioso letame. Dal fieno quindi dipendeva la ricchezza (o la minor povertà, per meglio dire) della famiglia contadina. leggi tutto


Tangenziale di Tirano:
 l'ultimo sfregio

(03.06.2019) La Tangenziale di Tirano in Valtellina, arrivata alla fase del progetto esecutivo, rischia di danneggiare pesantemente il paesaggio e l'agricoltura. Tutto perché, con quattro km di tracciato, si vuole tagliare a metà una piccola area agricola intatta. Ma ci sono due varianti possibili che forse ridurrebbero i costi oltre agli impatti. Intanto l'azienda più penalizzata, constatato che le prescrizioni degli enti non sono state rispettate, ha deciso di ricorrere al Tar.   leggi tutto

MARCIA SU BOLZANO: LA PROTESTA RURALE CONTRO LA REINTRODUZIONE DEI LUPI
(01.06.19) Gli allevatori sudtirolesi scaldano i trattori (e i mezzi con rimorchi e carrelli) per la marcia su Bolzano per un Südtirol senza lupi che si terrà nel capoluogo mercoledì  5 giugno (poi si replica a Vipiteno sabato 8 giugno). La manifestazione partirà da Bolzano Vives (via Galvani) alle 10 e raggiungerà Piazza Maniago sede della Provincia. La realtà della provincia è incompatibile con il lupo: c'è un grande patrimonio di bestiame e una forte filiera latte, le aziende (e i pascoli) sono frazionati in tanti masi privati. In più tutto il territorio è intensamente frequentato dagli escursionisti il che preclude l'uso di mute di cani da difesa. Forti con i deboli (gli allevatori e i pastori dispersi e senza rappresentanza delle altre regioni) i lupisti ora devono confrontarsi con la più forte e coesa realtà allevatoriale alpina, che non cedette mai nemmeno ai diktat fascisti (che imponevano la sostituzione delle razze locali).

Valsugana: vocazione bio
(29.05.19) Il riscatto della Valsugana passa per la valorizzazione delle risorse agricole, in chiave bio però. Condizioni climatiche e pedologiche, una grande tradizione contadina sono i presupposti per un'offerta  di un ampio spettro di prodotti di qualità. Lo dimostra l'esperienza di un'azienda molto giovane ma sorta da un solido ceppo. Intervista di Laura Zanetti a Roberta, con duttrice dell'az. agr. bio I masi di Novaledo. leggi tutto



Gana eme nawin uoo
(Qui l'ambiente è duro)


(28.05.19) Il popolo Dogon del Mali è un popolo laborioso e orgoglioso, che èriuscito a trovare un equilibrio con un ambiente difficile. Grazie alla fortissima identità culturale di questo popolo, portatore di una cultura  articolata e peculiare, la sua realtà agricola e sociale non è stata del tutto stravolta. Molte sono le analogie tra la realtà dei Dogon e dei nostri villaggi alpini di un tempo. Ne abbiamo parlato a Palazzolo sull'Oglio la scorsa settimana in un incontro fuori dagli stereotipi leggi tutto

Roumiage a San Mauri: un pellegrinaggio che unisce due valli
(19.05.19) Con questo articolo inauguriamo la rubrica "Cultura ruralpina in Valgrana", curata da Anna Arneodo. Ci portiamo nelle valli del cuneese di parlata provenzale alpina.
 San Mauri, patrono di membre (degli arti), si festeggia la prima domenica di maggio, a Rittana. Uno dei primi, roumiage (feste religiose patronali e al tempo stesso pellegrinaggi), dopo l’inverno. Un tempo da Sancto Lucio de Coumboscuro e da tutta la bassa valle Grana, moltissime persone andavano a piedi alle sacre funzioni per ringraziare e chiedere a San Mauro protezione per i membre: le braccia, le gambe, la schiena. Oggi il roumiage viene rilanciato come elemento di unione tra la Valgrana e la Valle Stura di Demont. leggi tutto


Tempo di preparazione all'alpeggio

(18.05.19) A Corna Imagna, come in tante realtà delle prealpi, l'alpeggio è praticato spostandosi su maggenghi siti a diverse quote, sino a raggiungere i 1.000 m. Si reata, però, sempre a  moderata distanza dal villaggio. Così il contadino saliva  e scendeva ogni dai pascoli e la sua attività principale continuava ad essere la fienagione. Per le bestie, ma anche per gli uomini, era comunque un periodo atteso. leggi tutto


Sugli alpeggi non servono le pseudo "reti anti lupo"

(16.05.19) Sono un mezzo a buon mercato (per la lobby lupista) per poter dire "vi abbiamo dato la soluzione per proteggervi, se non sapete usarla è colpa vostra". Comodissimo per i politici che non hanno il coraggio di affrontare politicamente il problema lupo. Il tema della "difesa dei predatori" è quindi politico e in questo senso va interpretato il giusto rifiuto degli allevatori di montagna veneti e del südtirol ad accettare cani da guardiania e reti. Invece in Lombardia l'Ersaf continua a rifilare reti alte 1,4 m leggi tutto



Save the mountains:
ormai è un boomerang

(14.05.19) Alberto Rampini, presidente del Club alpino accademico italiano. stronca senza appello la kermesse Save the mountains, evento di massa in quota del CAI Bergamo. Un evento confuso e contradditorio (un ossimoro secondo Rampini), tra ricerca di record di massa, educazione alla sostenibilità, valorizzazione della cultural heritage (usare l'italiano no?). Intanto le voci critiche stentano a filtrare sulla stampa locale. leggi tutto

Maggio: natura fiorita e culto popolare

(10.05.19) Quando la fede popolare umanizzava e santificava la natura in fiore, i campi, il territorio. Nel mese di maggio, oltre al culto mariano, erano importanti le preghiere e i riti di benedizione delle case, dei campi, dei raccolti ancora incerti. Lo spazio abitato, che andava ben oltre quello "urbanizzato", era presidiato da contrade e cascine e marcato da numerose presenze del sacro, prime tra tutte le  santelle per le quali transitavano le processioni delle rogazioni a marcare lo spazio simbolico della comunità da difendere dal disordine e dalla negatività leggi tutto


Si allarga a macchia d'olio lo scandalo dei pascoli d'oro (di carta)

(07.05.19) Dopo la prima inchiesta, a carico di Gianmario Bana  (ex biogassista fallito), che coinvolgeva i pascoli di Paspardo, ora  , per truffe sui pascoli di Cimbergo, sono sotto accusa il sindaco e due imprenditori agricoli cremonesi. Gli sono stati sequestrati beni per 1,8 milioni di euro.  Il sindaco Gianbettino Polonioli era già sospeso e agli arresti domiciliari per faccende di appalti leggi tutto
Scopri i 25 articoli più popolari di Ruralpini     2010-2018

Quattro schiaffi alla montagna

(06.05.19) Fa riflettere la concomitanza di quattro iniziative, quattro schiaffi alla montagna, promossi dagli stessi ambientalisti e coinvolgenti anche aree protette. Debole, però, la protesta, proprio perché la mancanza di rispetto, lo sfregio vengono presentati, in più casi, come azioni ambientaliste. L'invito è a reagire all'ipocrisia dominante, al buonismo, alle parole vuote cui seguono fatti di ben altro segno. In tre casi su quattro sono già state attivate delle petizioni online che invitiamo a sottoscrivere leggi tutto.

Quando la vacca deve partorire. Quand che la aca la gh'à de fà

(05.05.29) Per la famiglia contadina tradizionale, ma anche per il piccolo allevatore di montagna di oggi, l'attesa del parto della vacca è piena di trepidazione. Si spera che nasca una femmina ma si temono le complicazioni del parto. Ancor oggi tutto quello che ruota intorno alla riproduzione bovina nelle piccole stalle è oggetto di pratiche di solidarietà orizzontale che tengono insieme la comunità degli allevatori locali leggi tutto


Il Pian di Spagna: un parco deluxe per cervi (a spese degli agricoltori)


(02.05.19) Nella riserva del Pian di Spagna, dove esistevano molte e fiorenti aziende zootecniche, quasi 300 cervi stanno provocando gravi danni alle aziende rimaste. Non solo a causa della perdita del raccolto di fieno (di per sé decine di migliaia di euro di danni) ma anche per il concreto rischio sanitario legato alla fortissima densità dei cervidi, all'imbrattamento del foraggio, alla pericolosa prossimità quando non presenza nelle pertinenze delle aziende. Perché non è ancora partito un piano di controllo? leggi tutto
Festival 2019 Latte&Linguaggio
Il programma di L&L: Cultura casearia e letteraria, poesia, ruralità, incontri, degustazioni, performance, libri, film. Dal 4 al 24 maggio alla Biblioteca Cascina Chiesa Rossa a Milano (Via San Domenico Savio 3, 20142 Milano, Municipio 5) Ingresso libero
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Salve, in extremis, le vacche di Cassina de' Pecchi. Indagato il custode. Tornano ai proprietari


(25.04.19) Buone notizie. Ma alcuni media hanno fatto confusione. Non sono indagati, per maltrattamento, i proprietari degli animali (famiglia ed az. agricola Cassi), ex proprietari della cascina (ma è pendente un ricorso in cassazione). Sotto accusa è la controparte, chi era stato nominato dal giudice dell'esecuzione come custode dei beni. Mariangela Cassi, l'allevatrice, ha denunciato i maltrattamenti dei propri animali e il pubblico ministero ha accolto l'istanza di sequesto per tutelarli.  Grazie di cuore chi ha contattato Ruralpini e le Iene offrendo il suo aiuto. leggi tutto

Rifritto il Piano lupo: una barzelletta che non fa ridere 
(23.04.19) Siamo nel 2019. Dal 2015 è scaduto il Piano lupo nazionale ma, causa cambi di governo e le barricate della demagogia animal-ambientalista, siamo all'ennesima "nuova versione". Gli abbattimenti, previsti con il conta gocce nella precedente versione, sono spariti senza giustificazione, sostituiti da fumose misure di "prevenzione mirata" che piacciono al partito del lupo.  Piano o non piano, gli allevatori lasciati soli da una politica vile, continuano tutti i giorni a stare in trincea, costretti a difendersi come possono. leggi tutto

La finta vendita di Esino Lario: Piccoli comuni usati e dileggiati

Sono tutte amare le riflessioni su quella che è stata definita
"provocazione" o, con minore benevolenza, la "pagliacciata" di Esino Lario. Purtoppo è qualcosa di peggio e di più grave. Comunità e istituzioni (è stata coinvolta anche la Regione Lombardia) sono state usate per la spregiudicata campagna di marketing di una società privata, avallandone un ruolo di benefattrice dei piccoli comuni, e consentendole di realizzare una grandiosa campagna promozionale a buon mercato leggi tutto

Hanno ucciso la montagna (la fine della grande famiglia del nonno)

(15.04.19) Nel racconto autobiografico di Antonio Carminati la "grande trasformazione" degli anni '60. L'entrata nella modernità, vista per di più come limitativa e negativa, attaverso l'esperienza di un bambino che vive il passaggio dalla vita patriarcale di contrada a quella della famiglia nucleare e dell'appartamento "stile città", una distanza di un km o poco più in linea d'aria che segna il passaggio traumatico tra due mondi. leggi tutto 

Animalisti, battete un  co lp o ! 100 vacche soffrono alle porte di Milano e nessuno interviene

(14.05.19) Al centro di una decennale contesa giudiziaria 100 vacche stanno soffrendo, senza che nessuno intervenga. Succede alle porte di Milano. Nonostante la proprietaria - cui sono state sottratte per sfratto -  si sia rivolta agli animalisti, ai carabinieri forestali e persino a Strisca la notizia, nulla. Solo il giornale locale ha rotto il silenzio leggi tutto
Firma la petizione su Citizen-Go per non autorizzare il megaconcerto di Jovanotti con il WWF a 2275 (a ferragosto, sulle Dolomiti)
vai alla petizione


Jovanotti, montagna e mercificazione neoliberale
(09.04.19) Messner interviene contro il mega concerto estivo  di Jovanotti/ WWF sulle Dolomiti (Plan de Corones)  e gli ambientalisti si offendono. Se lo fanno un cantante buonista ecomondialista e il WWF allora anche un concerto pop a 2275 m diventa sostenibile e guai a chi contesta leggi tutto
Con la primavera riparte la stagione degli eventi e delle sagre. Per conoscere gli eventi imminenti vai alla Pagina eventi. Per segnalarci un evento/sagra inviare locandina a redazione@ruralpini.it

AVVISO: È iniziato a Bergamo un corso primo livello ONAF. Programma a  Pagina corsi


Nella rete degli inquirenti  i truffatori dei pascoli
(06.04.19) È arrivata alla conclusione l'indagine dei cc forestali di Brescia avviata nel 2017 su circostanze che erano state  denunciate (con nomi e cognomi) nella primavera scorsa da Ruralpini. Il comunicato stampa odierno del Gruppo carabinieri forestali di Brescia (che riportiamo integralmente) informa che sette, tra amministratori comunali, uno pseudo imprenditore bergamasco (già implicato in fallimenti di aziende speculative di biogas), liberi professionisti devono rispondere di varie ipotesi di reato legate alle truffe sui pascoli della Valcamonica. Intanto, su ordine del Gip del Tribunale di Bergamo sono stati sequestrati beni (case e auto di lusso) e conti correnti per 500 mila euro leggi tutto.

Architettura identitaria. I tetti in piöde, bandiere di identità valdimagnina


(06.04.19) In valle Imagna  L'arte delle coperture, della posa delle piöde ha raggiunto particolare perfezione tanto da assumere i connotati di un emblema identitario. Non sono poche, però, le difficoltà nel conservare e far rivivere questo patrimonio di valori culturali (saperi, abilità) ed estetici. Un tema per un utile dibattito con il coinvolgimento delle comunità locali e non solo degli addetti ai lavori leggi tutto.

Presenza del lupo in Italia e in Toscana. Storia ed evoluzione

(05.03.19) Ruralpini presenta, a partire da questo contributo, che proviene dalla Toscana, una panoramica di interventi che fanno il punto della situazione dalla parte di chi non accetta le fonti "ufficiali", i dati degli esperti che hanno nascosto (e nascondono) la reale diffusione del lupo, che hanno fatto emergere solo da poco un grave problema di ibridazione e di presenza di lupi esotici. Il tutto a danno degli allevatori e dei pastori, della vivibilità della montagna e delle aree interne del nostro paese. leggi tutto


Pecà fò mars
Il rito della definitiva cacciata della cattiva stagione

 
(31.03.19) Dopo il carnevale, ancora una volta, per cacciare la brutta stagione, soprattutto la sua pazza coda di marzo, occorre produrre altro rumore, diffondere suoni anche strani nell’aria, insomma fare chiasso e… tanto baccano.  La funzione è sempre stata duplice: da un lato allontanare gli spiriti del male, dall’altro richiamare ad alta voce la bella stagione, facilitando così il risveglio della natura leggi tutto



















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