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APPUNTAMENTI

MEZZOLARA DI BUDRIO (BOLOGNA) Lunedì 20 febbraio alle ore 21 presso il palazzetto dello sport via Lumaca - il Comitato per l'ambiente di Mezzolara di Budrio promuove un incontro dedicato agli agricoltori. BIOGAS E AGRICOLTURA. QUALI PROSPETTIVE? QUALE FUTURO? Interverranno: COLDIRETTI Emilia Romagna: Presidente ANTONIO FERRO ASSOPA – Produttori patate: Presidente ALBERTO ZAMBON
APPE – Produttori patate: Presidente LORENZO GRAZIA ED ALTRE ASSOCIAZIONI DEL SETTORE
(PDF)

MASSA FINALESE (MODENA) Giovedì 23 febbraio alle ore 21.00 presso il Teatro Verdi. Serata di approfondimento su "Agroenergie e salute" Interverranno: Prof. Sergio Ulgiati - Docente di analisi del ciclo di vita e certificazione ambientale, presso l’università Partenope di Napoli Prof. Alessandro Regazzoni -docente di Economua agraria, Università di Bologna Dr. Luigi Gasparini -medico igienista.

Sabato 25 febbraio a S. MARIA A MONTE  (PISA) presso il Circolo Arci di San Donato, via S.Donato 1, alle 15.30 Convegno sulle criticità delle centrali a biogas con intervento di tecnici, medici e associazioni

Domenica 26 febbraio a BASTIA UMBRA (PERUGIA) presso il cinema Esperia, via Roma 25, alle ore 10. Convegno sulla centrali a biogas e biomasse per la salvaguardia della salute, dell’ambiente e di un’agricoltura di qualità (con la partecipazione dei comitati delle altre regioni). interverranno: prof. Michele Corti, docente di zootecnia (Milano), dott. Luigi Gasperini, medico igienista (Ferrara), dott. Roberto Pellegrino, biologo (Perugia), avv. Marzia Calzoni - pres. comitato territorio e vita (Bologna) saranno presenti i rappresentanti regionali di vari comitati

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(19.02.12)  Resoconto del convegno di Altedo (BO)  all'inizio di una settimana densa di eventi sul fronte NO BIOGAS E BIOMASSE

 

Decolla il movimento contro le

 

centrali a biogas e biomasse

 

Il "convegno programmatico" di sabato 18 febbraio  ad Altedo ha segnato un importante passo in avanti del movimento contro la proliferazione delle centrali a biogas e a combustione di biomasse

 

Come preannunciato gran parte dei lavori sono stati dedicati ai gruppi di lavoro senza perdere tempo in ritualità ed inutili passerelle. Dalle 10.30 alle 11.30 c'è stato spazio per i contatti informali tra i vari comitati. Alla rete già esistente sul territorio si sono uniti anche comitati dell'Emilia (Piacenza) che non erano ancora entrati in contatto con il coordinamento (che solo in Emilia Romagna conta più di 30 comitati locali).

Si è anche approfittato dell'incontro per mettere a punto l'organizzazione dei prossimi appuntamenti del movimento. Lunedì 20 a Mezzolara ci sarà l'incontro su biogas e agricoltura con la partecipazione del presidente regionale della Coldiretti e i rappresentanti delle ass. produttori delle patate, Giovedì 23 a Budrio (Bo) ci sarà un confronto pubblico con l'assessore emiliano Muzzarelli, sabato 25 pomeriggio a S.Donato (prov. Pisa) e domenica 26  mattina a Bastia Umbra (prov. Perugia) ci saranno convegni che prendono spunto dall'opposizione dei comitati locali alle centrali a biogas ma che affronteranno anche in termini generali il tema dei rischi e degli impatti connessi a questo tipo di impanti e che quindi non si rivolgono solo ai residenti dei comuni interessati ma anche a tutti coloro che vogliono informarsi sul tema e che risiedono in Umbria e Toscana. Ai convegni parteciperanno anche esperti ed esponenti dei comitati di altre regioni a dimostrazione che la rete del movimento sta consolidandosi.

 

 

Una breve "seduta plenaria"

Esaurita la prima fase informale ci sono stati alcuni brevi interventi in "seduta plenaria" di alcuni esponenti "storici" dei Comitati. Sembra ridicolo parlare di storia a proposito di questo movimento ma è la necessità di bruciare le tappe che lo fa crescere velocemente tanto da individuare nelle persone e nei comitati che per primi hanno iniziato a muoversi in modo coordinato dei referenti "storici".  Questi esponenti sono poi rappresentanti dei due comitati più organizzati ed agguerriti (Galliera e Mezzolara) intorno ai quali a cominciato a coagularsi la rete bolognese e quindi quella bolognese-ferrarese e poi quella sempre più ampia che sta abbracciando tutte le regioni del nord e centro Italia (anche se in alcune per ora con uno o pochi comitati).

Dopo l'introduzione di Marco Alberghini (Galliera) che ha illustrato le modalità di svolgimento dei lavori hanno parlato Maurizio Lodi (Galliera), Patrizia Soverini (Mezzolara), Ezio Roi (Mezzolara). Lodi ha sottolineato come il no al biogas dei comitati non è un no in assoluto. Vi possono essere impianti che utilizzano veri scarti, che evitano la movimentazione di migliaia di camion. Ha fatto un esempio relativo ad una primaria ditta di trasformazione delle patate che ha realizzato un impianto a biogas per le proprie esigenze. La società in questione si approvvigiona esclusivamente di patate italiane e la corsa al biogas potrebbe comportare per essa come per altre industrie agroalimentari problemi di approvvigionamenti. Una preoccupazione che va messa in relazione con la rapida estensione delle superfici agricole "dedicate" alla produzione di biomasse per gli impianti agroenergetici. Più che le percentuali di superficie agricola provinciale vanno tenute conto quelle di zone agrarie omogenee. A Bologna, considerando anche che parte della provincia è montana, in alcune aree agricole "strategiche" si arriva già al 30% delle superfici finalizzate al biogas. Figuriamoci cosa succederebbe se venisse attuato il piano regionale che prevede 1950MW tra biogas e biomasse!

Un tema quello delle centrali ad energia "rinnovabile" che mangiano l'agricoltura che è ripreso da Patrizia Soverini che ha annunciato l'incontro di Lunedì 20 a Mezzolara quale occasione per un confronto con le organizzazioni agricole e dei produttori di prodotti tipici (ad Altedo dove si è svolto, non a caso, l'incontro di ieri si produce l'Asparago verde IGP). 

Ezio Roi, ha invitato i comitati a venire a Mezzolara giovedì 23 per il confronto con l'assessore Muzzarelli "autore di queste nefandezze e non intenzionato a recedere". Muzzarelli ha rifiutato qualsiasi ipotesi di moratoria. Roi ha lamentato la scarsa trasparenza che circonda tutta la faccenda delle centrali a biogas, dietro le quali vi sono finanaziatori occulti. Ha lamentato l'ostruzionismo opposto alla richiesta di accesso agli atti invitando i comitati a sporgere denuncie e ad impegnarsi, se necessario, in una vera e propria guerriglia legale. Quanto alla centrale da 4MW che si vorrebbe realizzare a Mezzolara suddividendola in 4 impianti da 999kW e sfruttando la lucrosa tariffa omnicomprensiva ha parlato di ipotesi di "tentata truffa". Roi ha concluso invitando i comitati a non avere paura ad esporsi. La causa ha un profondo significato morale: si difende la propria terra cercando di consegnarla non devastata ai propri figli e si combatte una speculazione che ha dimensioni globali legata com'è anche al saccheggio del terzo mondo e alla trasformazione di materie prime preziose in scarti da quattro soldi.

 

Dopo una breve pausa durante la quale i presenti si sono rifocillati con vivande portate da membri dei comitati locali sono iniziati i lavori delle 4 commissioni previste: legale, tecnica, sanitaria, mediatica. Le relazioni stanno giù arrivando da parte dei quattro coordinatori: l'avv. Calzoni (Galliera), l'ing. Petroni (Mezzolara), il dr. Gasparini (Ferrara), Marco Alberghini (S.Pietro in Casale).

 

Un momento della discussione della commissione tecnica

 

I progetti fotocopia possono essere smontati

Non posso rendere conto dei lavori delle quattro commissioni perché ho seguito quella tecnica (e solo in piccola parte quella mediatica). L'impressione è che si è fatto un grosso lavoro e che se il coordinamento (regionale e nazionale) riesce a mettere in circolo esperienze e competenze il "nemico" avrà vita dura. Nella commissione tecnica si è messo in evidenza come ci si debba muovere su due piani: uno, di medio periodo, volto alla richiesta di linee guida più adeguate che tengano conto delle varie casistiche di impatti emerse a seguito della realizzazione delle centrali e solo in piccola parte attualmente valutate, l'altro nell'immediato, volto a rilevare contraddizioni ed errori nei progetti anche sulla base della pur lacunosa normativa esistente. Si è fatto riferimento all'assenza di considerazione dei rischi di esplosione legati a possibili incidenti, sabotaggi, eventi sismici. Ai rischi derivanti dalla presenza di linee elettriche, alla spesso sottovalutata alterazione delle condizioni antecedenti la realizzazone delle centrali dal punto di vista dell'invarianza idraulica e dei non pochi vincoli esistenti che non sempre vengono valutati se non vi è nell'ambito delle conferenze dei servizi un soggetto che pone il problema della loro esistenza e del loro rispetto. Diversi degli interventuti nell'ambito della commissione tecnica hanno lamentato valutazioni sommarie, assenza di documentazione. Un fatto basato sulla "semplificazione" procedurale ma anche un una tacita convenzione da parte dei rappresentanti degli enti che dovrebbero analizzare i progetti a dare per scontati requisiti in realtà non dimostrati, a non entrare nel merito di aspetti tecnici rilevanti.

Un momento della discussione della commissione mediatica

 

Le contraddizioni e gli errori che emergono dall'analisi dei progetti sono sempre numerose ma spesso - in assenza di osservazion e rilievi da parte di tecnici di fiducia dei comitati esse non sono messe in evidenza. E' stato rilevato come la relazione agronomica (relativa alle fonti di approvvigionamento delle biomasse) spesso risulti in contraddizione con la relazione sull'assetto cogenerativo dell'impianto. Nel primo caso (a differenza del secondo) si tende a dimostrare che le biomasse sono necessarie in una quantità tendenzialmente sottostimata. La sottostima implica un ridimensionamento dell'impatto dei trasporti sulla rete viaria e delle superfici necessarie allo spandimento dei digestati. Tutte le indicazioni emerse nel corso della riunione della commissione saranno utilizzate per la redazione della Carta dei comitati ovvero delle "linee guida" a tutela delle comunità da tenere presente nella valutazione e contestazione dei progetti. Grande importanza è stata assegnata ad una attenta valutazione dell'assetto cogenerativo (che spesso prevede utilizzazioni poco credibili del calore prodotto dagli impianti) e del bilancio energetico complessivo che deve quantomeno risultare positivo.

 

 

Un momento della discussione della commissione legale

 

 

Expertise civico

 

Dalle impressioni raccolte dai partecipanti alle altre commissioni è emerso il quadro di un lavoro proficuo. Certo è che poche ore di discussione tra persone che spesso non si conoscevano non sono molte. Però i contatti proseguiranno attraverso i convegni e le discussioni online. 

Quello che emerge è la grande capacità di un movimento sociale che è appena nato di organizzarsi in modo originale sotto la spinta della necessità di combattere su vari fronti (legale, tecnico, mediatico, politico) una battaglia che nei prossimi mesi conoscerà passaggi decisivi.

Se è vero che la lobby del biogas e delle biomasse è potente e mette in campo un grosso expertise aziendale, professionale, scientifico (e una grande capacità di inflenza sui decisori politici) d'altra parte i comitati dmostrano di poter contare sulla grande risorsa dell'expertise civico diffuso: tantissime persone motivate e competenti in vari campi che messe in rete possono contrastare efficacemente stuoli di esperti mercenari.

 

 

Un momento della discussione della commissione sanitaria

 

 

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