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Le montagne si parlano

 

Incontro di approfondimento tra aree alpine lombarde attorno ai temi della necessità di una riforma istituzionale dopo la proposta di abolire le Province riorganizzare i Comuni e alla definizione delle competenze da rivendicare per una vera autonomia della montagna:

Il primo importante tema da affrontare è quello di un nuovo assetto istituzionale. Dentro questo nuovo assetto il Comune per noi resta una entità amministrativa insostituibile tutelata dalla Costituzione, carica di motivazioni storiche e identitarie e quindi da valorizzare. Ciò non esclude che si debba promuovere un processo di associazione tra Comuni per la gestione unificata dei servizi non solo per ragioni finanziarie e tecniche, ma soprattutto per una visione più complessiva dei problemi la cui dimensione non rispetta gli antichi confini amministrativi.

E’ indispensabile che vi sia un ente intermedio di natura politica ad elezione diretta tra la Regione e i Comuni. Non è credibile una proposta, in una Regione come la nostra dalle dimensioni pari a quelle di diversi stati europei, di un assetto istituzionale che preveda solo due livelli: il Comune e la Regione. Il ragionamento sull’ente intermedio va però sviluppato intorno a una logica di area omogenea geograficamente e socialmente. La provincia alpina lombarda è una ipotesi da indagare. Le Comunità Montane, come centri decisionali decentrati di una macroprovincia alpina, come centri di sintesi delle istanze delle Unioni dei Comuni, come istituti che assorbono i Bim, possono continuare a svolgere un ruolo fondamentale. Il tutto in un regime di vera autonomia dove, fissati i confini e i costi massimi tollerabili, ognuno si gestisce con le regole e gli statuti che ritiene più validi e opportuni per il suo territorio.

Il terzo tema è quello delle competenze e dei poteri da attribuire a questo ente intermedio. Si ritieneassolutamente importante rivendicare per la montagna la piena attribuzione delle sue risorse fondamentali come l’acqua e l’ambiente. In tal senso la montagna rivendica per la produzione di energia idroelettrica la titolarità del demanio idrico. Per quanto riguarda la valorizzazione dell’ambiente si ritiene importante avere deleghe piene per la pianificazione e programmazione del proprio territorio.

Sulle tematiche suesposte e su altre simili si ipotizzano a breve due incontri: uno a Sondrio, e l’altro a Edolo organizzati dalle associazioni culturali “Incontri tramontani” e “Valtellina nel Futuro

L’auspicio è che le valli si parlino e comincino a stabilire una piattaforma comune per poter diventare interlocutori seri ai livelli più alti (ciò che oggi frantumate, divise, scoordinate, pianurocentriche non sono). Ciò permetterebbe anche di arrivare al possibile grande convegno di primavera ipotizzato in dicembre a Milano con esponenti di diverse valli piemontesi e venete con un nostro contributo che, oltre agli aspetti culturali, si arricchirebbe di una importante e preziosa proposta istituzionale.

L’incontro di Sondrio  LE MONTAGNE SI PARLANO si terrà:

Sabato 18 febbraio 2012 con inizio ore 9,30 e chiusura ore 12,30

presso la Sala delle Acque Palazzo del BIM di Sondrio Via Lungo Mallero Diaz n. 18.

 

Sarà presieduta da Giancarlo Maculotti Coordinatore dell’associazione “Incontri Tra/montani”

 

Introdurrà Fausto Gusmeroli Vice-Presidente dell’associazione “Valtellina nel Futuro”

 

Porteranno il loro contributo:

 

Il Sindaco di Aprica e Presidente del Bim di Sondrio Carla Cioccarelli

 

Il Presidente della Comunità Montana e del Bim della Valcamonica  Corrado Tomasi

 

Il Sindaco di Edolo Sen. Vittorio Marniga

 

Il Sindaco di Sanpellegrino Vittorio Milesi

 

Il Sindaco di Sondalo Luigi Grassi

 

Il Vicesindaco di Clusone Carlo Caffi

 

Intervento di chiusura del Vicepresidente Anci Nazionale E.Borghi

 

 

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