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La
riscossa del buon formaggio comincia dagli alpeggi
La produzione casearia
d'alpeggio è quella che si caratterizza di più per contenuti
di "genuinità", artigianalità. Negli ultimi
anni però. in nome della quantità e di quel "progresso
tecnico" che porta al tecnocibo imbottito di additivi,
si sono dati da fare in molti per sfregiare anche
l'immagine del formaggio d'alpeggio.
Cosa
di meglio per la salute del consumatore e l'esaltazione
delle caratteristiche aromatiche del formaggio che l'erba
di pascolo di alta montagna? Eppure anche in alpeggio
il produttivismo agricolo di matrice industrialista
ha imposto l'uso dei mangimi per "integrare"
l'alimentazione naturale di pascolo (quante "malghe"
con isilos dei mangimi tipici del paesaggio dell'agricoltura
industriale di pianura!). I "tecnologi "
hanno imposto fermenti "selezionati che distruggono
la biodiversità e le sfumature di gusto, in alcuni casi
anche l'uso di sostanze ad attività antibiotica
da aggiungere al latte "per evitare difetti".
ll
fondamentalismo igienico-sanitario ha fatto anch'esso
la sua parte imponendo lo stravolgimento delle
caratteristiche dei locali tradizionali di stagionatura.
La
maggior parte dei formaggi d'alpeggio sono oggi prodotti
anche in inverno con lo stesso nome (al massimo quello
d'alpeggio ha un'etichetta di un colore diverso). Vengono
chiamati "di malga" formaggi che si producono
in grossi caseifici mescolando il latte proveniente
da più alpeggi e trasportato per decine di chilometri
con le autocisterne.
Quelli
come il Bitto della Valtellina, che continuano ad essere
prodotti solo in alpeggio, hanno visto modificare il
disciplinare di produzione per legittimare l'uso dei
mangimi e dei fermenti selezionati liofilizzati. Alle
mucche può essere somministrata anche la soia OGM proveniente
dalle coltivazioni sudamericane frutto della distruzione
della foresta amazzonica e il mais che in pianura padana
o in Francia è stato prodotto con grande uso di pesticidi e
spreco di risorse idriche. Se qualcuno obietta che le
Dop dovrebbero "proteggere" anche un metodo
di produzione storico, un capitale di immagine e di
fiducia del consumatore si becca del "troglodita".
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