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Ruralpini
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Alexandre
Chayanov 1888-1937 - Ruralista russo
vittima di Stalin. Grande teorico del
'modo di produzione contadino'. Sosteneva
l'assurdità di applicare alle aziende
famigliari contadine il calcolo economico
capitalista. Mentre l'azienda capitalista
si espande all'infinito spinta dalla
molla del profitto (distruggendo la
biodiversità, la fertilità, inquinando
come ci siamo accorti in tempi recenti)
l'azienza contadina trova il suo equilbrio
tra soddisfazione dei bisogni di
consumo della famiglia e la fatica del
lavoro. Una visione 'sostanzialista',
'populista' che la crisi ecologica
del modo di produzione capitalista applicato
all'agricoltura ripropone d'attualità.
Nel suo romanzo fantapolitico (una utopia
contadina) del 1920 il protagonista
di risvegliava nel 1984 (Orwell verrà
dopo con la sua distopia), in un mondo
in cui le campagne avevano conquistato
la città e le industrie erano state
sostituite da cooperative di artigiani.
Nel romanzo si parlava dil Partito
laburista dei contadini. Da questo riferimento le
accuse che nel 1932 lo portarono nel
Gulag. Nel '37, scaduta la condanna,
venne subito arrestato e fucilato. Un
personaggio tuttora scomodo per i 'progressisti'.
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Oggi,
coltivare la terra con una nuova consapevolezza del
suo reale valore potrebbe essere il migliore dei progetti
per riconquistare un nuovo giardino dell'eden.
(Ermanno
Olmi, 2009)
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Solo
i contadini possono salvare le loro alpi.
(Reinhold Messner)
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L'unico
ecologismo possibile e' quello contadino.
(Vandana
Shiva)
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Andare
per campegne non è più una gioia. Improvvisamente,
qualcosa è cambiato in un paesaggio
che non cambiava da quattromila anni,
quello delle terre coltivate, e l'anima
dell'uomo di è rattristata.
(Guido
Ceronetti, 1973)
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