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Cultura rurale viva


Michele Corti, 18 luglio, 2021

In memoria di Berto Vassena

In-memoria-di-Berto-Vassena.html Sono state preziose quelle figure del mondo rurale che ha rappresentato un ponte tra la società contadina e la realtà attuale; quando oggi ci lasciano vanno degnamente ricordata. Ci sono persone che non hanno mai rivestito ruoli pubblici, che non hanno scritto libri, fondato istituzioni, creato opere d'arte durature, lasciato invenzioni e che pure hanno lasciato un ricordo in cerchie di persone che vanno bel oltre il loro paese, i loro amici, parenti e conoscenti. Berto Vassena è stato un "papà delle capre" e un punto di riferimento per i caprai nella fase in cui l'allevamento caprino cercava di prendersi una storica rivincita. Ci è riuscito anche per merito di persone come lui che hanno trasmesso in modo sincero e disinteressato il loro sapere pratico, frutto dell'elaborazione di esperienze di comunità e personali. Queste prime note a caldo vorrebbero essere di stimolo alle tante persone che hanno apprezzato le doti di allevatore, ma anche quelle umane, del Berto e che ci piacerebbe ci facessero avere i loro ricorsi. Se qualcuno intendesse farlo lo ringrazio anticipatamente (scrivere a redazione@ruralpini.it). leggi tutto

Cibo territoriale


Michele Corti, 12 luglio, 2021

Elogio del piccolonegozio

La chiusura dei piccoli negozi rappresenta un impoverimento sociale. Oggi che i buoi sono scappati, e che anche le aree montane sono zeppe di ipermercati (nei fondovalle o al loro sbocco), servono soluzioni per ripensare il loro ruolo. Molto pu├▓ fare la politica (sburocratizzazione, defiscalizzazione) ma molto possono fare anche i piccoli imprenditori del commercio e le reti di produttori agricoli, le piccole attivit├á di trasformazione alimentare, i consumatori. Un negozio di paese non pu├▓ essere solo una bottega di eccellenze alimentari, n├ę pu├▓ pensare di sopravvivere vendendo solo prodotti della grande industria alimentare senza legame con il territorio. L'esempio di piccolo negozio che presentiamo fornisce un "servizio sociale" (prodotti di largo consumo indispensabili) e, al tempo stesso, selezioni di prodotti di qualit├á, sia a km 0 che di produttori artigianali italiani. In pi├╣, sfruttando al massimo gli spazi del retrobottega, ├Ę anche laboratorio di preparazioni alimentari, enoteca, cantina di stagionatura di formaggi e insaccati. Un modello interessante, che si inserisce in reti locali agroalimentari e turistiche, che supera il negozio tradizionale ma senza cadere in modelli di snobismo alimentare. leggi tutto



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Resistenza rurale

È il programma del sito dal 2008. Molte cose sono cambiate in 13 anni. Abbiamo iniziato da subito a occuparci dei grandi predatori, ma - negli anni - quella che era una delle tante minacce al mondo rurale della montagna, è diventata una delle principali, quella che ferisce di più anche al di là del danno materiale. Nonostante questo fronte caldo continuiamo a occuparci di altri temi: gli sfregi alla montagna, il cibo territoriale, la cultura e le tradizioni, i problemi del pastoralismo e degli alpeggi. Con le rubriche/bacheche (principale: cerco/offro lavoro) forniamo un servizio che va al di là di quelli informativi e di riflessione politica e culturale.

Realtà collegate

Il Festival del pastoralismo di Bergamo dal 2014 promuove attività di valorizzazione dei prodotti e delle risorse del pastoralismo alpino, a partire dalla rivitalizzazione delle tradizioni e dalla divulgazione delle valenze storico-culturali e ambientali dei sistemi di allevamento basati sul pascolo e la transumanza.

Per saperne di più puoi ordinare il volume, pubblicato nel novembre 2019, che raccoglie contributi sulle transumanze alpine (ovine e bovine) di Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli. Consta di 217 pagine. Con numerose illustrazioni (B/N), carta lucida, brossura. Formato 23,5 x 16, 5. ISBN 978-88-943252-1-8. Prezzo di copertina 16 euro. Edito dal
Festival del pastoralismo di Bergamo può essere acquistato online direttamente dall'editore a 16 euro (incluse spese di spedizione).

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Il Festival del pastoralismo è nato grazie alla collaborazione dell'Associazione pastori lombardi (già "Pastori camuni"), fondata nel 2001 da Tino Ziliani, Angelo Bonù e Michele Corti. Tino era l'anima dell'Associazione ma ci ha lasciati improvvisamente nel febbraio 2020 a 67 anni. L'Associazione Festival del pastoralismo - in fase di transizione a APS (associazione di promozione sociale) Pastoralismo alpino - pur occupandosi di pastoralismo a 360 gradi (e non solo di quello ovino transumante come Tino) prosegue l'attività di Ziliani nel valorizzare la dimensione culturale del pastoralismo transumante.

Ricordo di Tino Ziliani

(12/11/2020) Non sappiamo ancora quando si potrà commemorare Tino Ziliani. In questa incertezza anticipiamo delle note di ricordo in attesa di poter raccogliere in modo compiuto quelle testimonianze di amici, parenti, pastori indispensabili per tracciare una biografia degna del personaggio. Ci piace ricordare la sua vita di pastore che ha preso avvio dall'esperienza in Svizzera sulle orme dei pastori bergamaschi che, nel paese elvetico, si erano costruiti, in secoli di transumanza, una grande reputazione. leggi tutto


Il sito si pone sotto la protezione del santo della montagna (don Luigi Guanella) che ha combattuto i nemici della fede senza compromessi, che si è speso per i bisognosi senza compromessi, che ha promosso il progresso agricolo per i contadini.