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(22.02.10) In due milioni in Svezia seguono il documentario sul Bitto storico

Secondo voi un formaggio fatto con i mangimi e i fermenti selezionati può diventare un caso mondiale come il Bitto storico? Questa estate si attendono molti turisti svedesi in Valtellina. Grazie a un filmato che, sulla scorta della fama del Bitto storico, ha promosso vigneti e ristorazione. Chissà se ci sarà un po' di autocritica da parte di chi ha cercato di distruggere il Bitto storico con ogni mezzo (ricatti e sanzioni da decine di migliaia di euro)? link al film

http://ow.ly/13jFQ

 

(20.02.10) Era olandese o austriaco il latte pastorizzato del formaggio assassino?

Non è ancora chiara la provenienza del latte utilizzato dalla stiriana Prolactal per produrre Quargel (latticinio tipico simile al Graukëse del sudtirolo). Lo scorso anno 6 persone erano morte in Austria e in Germania di listeriosi in seguito al consumo del prodotto. Altre avevano sofferto per l'infezione. Il 23 gennaio la ditta aveva ritirato la partita contaminata ma la divulgazione delle notizie circa la causa dei decessi è avvenuta solo nelle ultime settimane. In Austria il caso è divenuto oggetto di polemiche politiche tutt'ora in corso. Commento: vi immaginate cosa succederebbe se qualcuno muore per il consumo di latte crudo?

 

(16.02.10) Roma. Bigazzi cacciato per il gatto in pentola (nella società contadina del tempo che fu)

La cattiva coscienza di una società che si ingozza di carne e mantiene gli animali da reddito in fabbriche di carne e di latte. Bigazzi cacciato dalla Rai perché ricorda che nella società contadina  i gatti ogni tanto finivano in pentola. Fiumane di solidarietà per il cocainomane Morgan 'vittima dell'ipocrisia' e su Bigazzi tutti zitti o quasi. A Beppe grande amico del Bitto storico e dei prodotti rurali tutta la nostra solidarietà. La vamposa sottosegretaria Martini, già distintasi nella campagna contro il latte crudo (non ce ne siamo dimenticati), in prima fila nella schiere dei politicamente corretti pronti a lapidare Beppe.

 

(14.02.10) Valli bergamasche: 70.000 € per i sentieri

Settantamila euro per il ripristino, la messa in sicurezza e la valorizzazione  dei sentieri delle Orobie bergamasche sono stati stanziati della Fondazione della Comunità Bergamasca 'Sentieri delle Orobie'. I fondi saranno fruibili attraverso un bando per progetti (da 10.000 a 25.000 €) e copriranno il 50% degli interventi. Il bando scade il 15 giugno. Un intervento lodevole che va a 'mettere una pezza' ad una situazione di carente manutenzione di una risorsa infrastrutturale strategica per lo sviluppo turistico della montagna (purtroppo non ancora considerata tale). Ci si augura che, con la prossima imminente nuova legislatura regionale, la Regione Lombardia prenda in esame l'istituzione di una vera e propria rete sentieristica regionale in analogia con quanto avviene in Svizzera ed è stato avviato in Piemonte.

 

(10.02.10) Sulmona (AQ). Un milione e 600.000 € per il lupo

E' un vero business quello del lupo. Alle spalle e sulla pelle, non solo dei pastori ma del mondo rurale della montagna in generale. Sta per essere presentato il ricco progetto Life WolfNet per 'tutelare il lupo'. Finanziamenti che consentono ai lupologi e lupofili di prosperare e di disporre di risorse per 'influenzare' la stampa, per plagiare i ragazzini delle scuole (il lupo è buono, l'orso è vegetariano) e per 'comprare' il consenso di singoli esponenti di un mondo rurale che paga sulla propria pelle questo modo di 'tutelare la natura' (e che, in prospettiva, è destinato alla 'pulizia etnica'). Nei loro progetti, pagati dal contribuenti, i verdi hanno la spudoratezza di spiegare come devono essere condotte le strategie di 'comunicazione' perché l'opposizione sociale al lupo e all'orso sia messa in condizione di non nuocere.

Intanto si tagliano le scuole, la cultura, i servizi sociali ai paesi di montagna. Viviamo in una democrazia?

 

(05.02.10) Economia solidale in Val di Non e Val di Sole (TN)

E' nata l'associazione di promozione sociale "Economia solidale delle Valli del Noce", che si propone di fare da referente alla rete nazionale dei distretti di economia solidale nel territorio noneso e solandro. Questa associazione è la trasformazione della Banca del Tempo - Val di Non,  fondata nel febbraio 2009. Tra gli strumenti messi in atto citiamo in particolare del buono locale "Nauno".
info: Michele Zucal cell. 334 86 41 598
posta@michelezucal.it www.nauno.org

 

(02.02.10) Fermate quei mona ...  del Mon 810

C'è voluta una sentenza del Consiglio di Stato per aprire la porta agli OGM in Italia. Ad aprile nei campi dei più sfegatati maiscoltori pro OGM (la lobby di Agrifutura, adeguatamente spalleggiata da Confagricoltura). Facciamo qualcosa per fermarli.

 

(24.01.10) Lupo sul Carso dopo un secolo (TS)

Un branco di lupi è apparso sul Carso. Dopo un secolo. I danni per ora assommano a 4 pecore e a una capra. Ma la Provincia di Trieste e la Regione FVG litigano tra loro e non si sa chi deve pagare i danni.

 

(22.01.10) Valsugana (Tn) In entrambi i campioni di latte provenienti da due allevamenti valsuganotti trovate diossine riconducibili all'inquinamento prodotto dall'Acciaieria di Borgo. Ancora una volta le analisi indipendenti eseguite a spese degli abitanti in labratori fuori Trentino smentiscono le assicurazioni tranquillizzanti della Provincia

 

(20.01.10) Roma Mondo DOP. Consorzio Mozzarella di bufala campana commissariato. 25% di mozzarelle confraffatte (con latte vaccino). Anche il Presidente del Consorzio tra i frodatori.

 

(20.01.10) Trento  Ripreso su l'Adige in prima pagina ieri l'articolo di Ruralpini del 14.01.10 su pesticidi, avvelenamento strisciante e melicoltura intelsiva. E oggi l'assessore Mellarini ci risponde: 'Pesticidi? Non c'è da preoccuparsi'. Ma noi abbiamo citato solo fatti e dati. Mellarini poi si deve tranquillizzare: Non ce l'abbiamo su con il Trentino come cerca di far credere (comodo per lui!). Basta girare questo sito per capire che non facciamo sconti a Lombardia, Piemonte, Veneto.

 

(12.01.10) Trento Sempre tormentato il lattiero-caseario trentino: in opposizione alla fusione con Latte Trento si dimettono il vice-presidente e 3 consiglieri del CDA del Caseificio sociale Fiavè-Pinzolo-Rovereto

 

(18.12.09) E' morto Tavo Burat Questa mattina alle 10 a Biella è ceduto il cuore di Tavo Burat. Un grande sostenitore delle lingue minoritarie e della cultura alpina. Da giovane era stato nel Partito contadino. Un  ruralista, un autonomista, un piemontesista (anche se di origine lombarde); mai etichettabile con i criteri della topografia politica convenzionale (come noi, come i ruralpini). Uno che non aveva paura di essere su posizioni minoritarie (era valdese).  E' stato socialista e Verde (a modo suo), ma anche un punto di riferimento per i leghisti (o almeno una parte di essi). Si è occupato di molti aspetti della cultura alpina: ha scritto sulla lingua e l'etnolingua ma anche sullì'avventura di Fra Dolcino (l'eretico) e - forse lo sanno in pochi -  sulla Pecora Biellese.  Abbiamo potuto conoscerlo in più di una occasione e possiamo dire resterà un ispiratore dei ruralpini.

 

(20.12.09) Lupo? Si può convivere? Un convegno ieri a Brossasco (Cn)

Le conclusioni non sono nuove (in alcune zone la convivenza è impossibile). Quantomeno i politici si sono espressi in favore degli abbattimenti  mirati. Adesso, però, devono darsi da fare con il Ministero dell'Ambiente per ottenere dalla burocrazia ciò che altri paesi UE hanno messo in atto a tutela dei pastori. (link a Pascolo Vagante di Marzia Verona)

 

(09.12.09) Sotto sequestro l'Acciaieria di Borgo Valsugana nell'ambito di un'inchiesta relativa all'inquinamento ambientale e allo smaltimento illecito di residui di lavorazione.  Il gip ha disposto, inoltre, il sequestro preventivo del laboratorio chimico preposto ai controlli, considerato compiacente, in provincia di Brescia. Diffide da parte dei Comitati per l'ambiente alle autorità provinciali per saperne di più  vai all'articolo di Ecce terra 

 

(04.12.09) Aperta la caccia al lupo in Svezia La Svezia è un paese civile dove l'ecologia la conoscono da molto prima che in Italia esistesse WWF e dove l'ambiente e la fauna sono certo meglio tutelati che in Italia. Negli ultimi tempi i lupi hanno moltiplicato gli attacchi contro gli animali domestici e si stanno avvicinando sempre di più ai centri abitati. Forse hanno sbagliato ad avvicinarsi alla stessa Stoccolma. Ai verdi piacciono i lupi ma finché i danni li subiscono contadini e pastori. Quando c'è il rischio di incontrarli durante iljogging suburbano allora no. In ogni caso il parlamento ha deciso che i lupi nei prossimi 5 anni non potranno superare il numero di 210. Lupo avvisato ... In Italia le cose si fanno ...all'italiana: il lupo non si tocca. Poi se 'rompe' troppo' si tollera la 'giustizia fai da te' ('basta che non vi fate beccare'). E allora viva la civile Svezia che concede permessi di abbattimento legali ai cacciatori.

 

(10.10.09) Torna il lupo nelle Dolomiti. Giubilo dei Verdi, ulteriore motivo di preoccupazione dei montanari

E' di ieri la notizia che una carcassa di un lupo (morto per 'cause naturali') è stata rinvenuta nelle Dolomiti bellunesi, ad Arubba presso il Passo San Pellegrino. I fan degli orsi e dei lupi gongolano perché, secondo loro, il corridoio ecologico ra la Slovenia e le Dolomiti è attivo. Questa primavera sempre nel giubilo isterico dei fan della wilderness l'orso 'Dino' era transitato da queste parti producendo non pochi danni agli allevatori (chissenefrega, visto dai signorini di città). Ma il corridoio di cui sopra testimonia la morte della montagna dell'uomo e la grancassa sulle Dolomiti-monumento di roccia-tutelato dall'Unesco e sulla wilderness in gran spolvero che torna alla grande è amplificata per attirare il turista dei caroselli sciistici e dell'intasamento di auto sulle strade in estate.

 

(25.08.09) Pesticidi, scoppia la guerra del Prosecco

Polemiche roventi nell’area di produzione del vino. Ora si accorgono anche la stampa regionale e i politici che l'immagine delle colline del Prosecco candidate a 'Patrimonio Unesco' non è compatibile con il massiccio uso di pesticidi per il diserbo e la 'protezione' delle vigne.  Il Comune di Valdobbiadene conferma che il problema è serio e annuncia un nuovo regolamento di polizia rurale i produttori usano tonnellate di fitofarmaci per difendere i vigneti,  gli agricoltori insorgono, la Forestale trevigiana indaga. Sinora, però, le denunce del WWF e degli abitanti che denunciano contaminazione di orti e giardini privati, non avevano avuto seguito. Intanto il comitato che contesta il massiccio e improprio uso dei pesticidi nelle colline del Prosecco si coordina con il comitato per il diritto alla salute della Val di Non che contesta l'uso dei pesticidi nell'ambito della monocoltura intensiva della mela Melinda.

 

(10.08.09) Mele alla Russia? Problemi per le certificazioni sui residui di pesticidi

Il complesso From delle mele trentine e sudtirolesi finalizzato alla conquista dei mercati 'emergenti' sta incontrando difficoltà a 'sbarcare' in Russia. La certificazione sui residui dei pesticidi (si parla di prodotti fitoiatrici comunemente usati in Trentino) è molto severa. La Russia non si fida molto e chiede una pletora di documentazione non richiesta per esempio nel caso delle mele polacche. L'Eldorado dell'export non si preannuncia così facile.

 

(22.07.09) Il Comitato Salute Val di Non vuole risposte dalle istituzioni sulle centinaia di violazioni dei regolamenti sull'uso dei pesticidi

 Il «Comitato per il diritto alla salute in Val di Non»  ha rilevato e documentato 454 infrazioni in materia di irrorazione di pesticidi (sulla base dei regolamenti e ordinanze comunali) tra il 26 marzo il al 27 giugno. Tra le infrazioni più frequnenti vi è l'utilizzo dell’atomizzatore a distanze da case, giardini ed orti inferiori a quelle contenute nei regolamenti, esecuzione di trattamenti fitosanitari  in giornate ventose; deriva in aree non oggetto di trattamento,  mancato rispetto degli orari. La lettera con la quale si denunciano queste infrazioni è stata inviata al presidente della Provincia Lorenzo Dellai, agli assessori Alberto Pacher, Ugo Rossi, Tiziano Mellarini e Franco Panizza, a Roberto Bombarda presidente della Terza commissione provinciale, al presidente del Comprensorio 6 Gianfranco Zanon, a tutti i sindaci, al Comando carabinieri di Cles, a quello della Polizia locale Anaunia e a «Certiquality srl - Area ambiente e sicurezza».

Il Comitato nella lettera ricorda come 657 residenti in valle abbiano sottoscritto una petizione sull’argomento, che a settembre 2007 era stata

consegnata all’ex assessore alla sanità Remo Andreolli. Ora  i sottoscrittori

sono oggi più di mille. Se entro 30 giorni il Comitato non riceverà risposte convincenti si rivolgerà "ad altri enti di controllo" (leggi Procura della Repubblica).

 

(15.07.09) Rifugi alleati degli alpeggi

Una settantina di rifugi, situati nel territorio alpino tedesco, austriaco e sudtirolese, partecipano attualmente alla campagna "Il sapore delle montagne". "Il sapore delle montagne" è un marchio di qualità legato al territorio. Esso viene attribuito ai rifugi dei club alpini, e ai relativi gestori, che utilizzano e offrono prodotti d'alpeggio e dell'agricoltura di montagna del territorio circostante. In tal modo i club alpini e i gestori coinvolti contribuiscono a garantire la sopravvivenza economica dei contadini di montagna e a conservare il paesaggio culturale alpino nel suo complesso, dagli alpeggi ai prodotti dell'agricoltura di montagna.
Il Club alpino tedesco promuove dal 1991 la cooperazione tra i gestori dei rifugi e i contadini di montagna. La cooperazione si è poi estesa ad altri produttori regionali di prodotti alimentari. Dal 2008 hanno aderito all'iniziativa anche il Club alpino austriaco e il Club alpino dell'Alto Adige. (da Cipra)

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(10.07.09) Ancora cinghiali in città

A fine giugno a Milano era arrivato un cinghiale morto nel Naviglio, ieri a Torino  un cinghiale percorre un tunnel automobilistico nell'ora di punta, ferisce delle persone e viene abbattuto dai vigili caricati che si prendono le accuse degli animalisti.  link a video

 

(10.07.09) I formaggi Dop vogliono restringere il club

Asiago (VI) «Dobbiamo fare una lista ristretta di denominazioni con valenza internazionale», ha detto il Dr. Daniele Bianchi funzionario della Commissione Europea alla riunione dell'associazione dei formaggi italiani Dop. La corsa dei 'poveri' (o 'piccoli') alla Dop diventa sempre più un miraggio. E per le produzioni 'di nicchia' quale tutela?

 

 

 

 

 

 

 

 

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