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(24.08.10) Fine estate. Ovunque si preparano tavolate

e pseudo sagre selvagge

Il fenomeno, stigmatizzato nei giorni scorsi anche sulle prime pagine dei quotidiani e sui TG nazionali. Si rischia di 'sputtanare' le sagre autentiche. Che sono una risorsa di cultura e identità e un'occasione preziosa di promozione del cibo e della gastronomia territoriali. Urge una regolamentazione da parte delle regioni e maggiore selettività nelle sponsorizzazioni pubbliche. leggi tutto

 

(23.08.10) Asiago(VI). Il presidente della Comunità Montana smentisce l'uccisione dell'orso M5

Ha dell'incredibile la storia dell'uccisione dell'orso M5 ('Dino'), raccontata da un imprenditore invitato, senza poi partecipare, al presunto banchetto. Ieri la presa di posizione di Lucio Spagnolo che riportiamo per esteso. Oggi il comandante del CFS si dice scettico dal momento che gli ultimi avvistamenti del famelico orso erano stati fatti al Tarvisio a giugno. Intanto senza aspettare l'esito dell'inchiesta della Forestale gli animalisti si scatenano.

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(21.08.10) La strategia lupo svizzera alla prova

I lupi aumentano e attaccano anche i bovini. L'equilibrio tra misure di   prevenzione degli attacchi e abbattimenti mirati sinora dimostra di funzionare. Alla base di un sistema equo la volontà di non mettere in ginocchio le attività tradizionali in montagna e un impegno diretto della politica e delle istituzioni che non hanno delegato ai verdi, come avvenuto in Italia, la politica di gestione dei grandi carnivori. leggi tutto

 

(20.08.10) Feroce polemica sulla vitivinicoltura trentina

Un vigneron altoatesino dice che 'il re è nudo'.  Denuncia la politica di quantità e di extraterritorialità delle tre cantine big e sostiene che tutto il sistema vino trentino è stato condizionato dai 'grandi commerci' delle grosse cantine. Reazioni inviperite. Interviene anche l'assessore Mellarini. Il fatto è che a Bolzano la politica di qualità di lungo periodo paga mentre il sistema vino trentino, che ha inseguito i mercati e puntato sulla quantità è in affanno e i redditi calano. leggi tutto

 

(19.08.10) Fuga dall'orsa. Pastore bresciano abbandona l'alpeggio in Trentino

Domani scende con 20 giorni d'anticipo il pastore Ivan Sandrini, originario di Ponte di Legno. Sandrini da 17 anni carica la malga Prada nel gruppo del Brenta. 'Dal 7 agosto è stato un assedio quasi continuo'. L'orsa affamata con tre cuccioli è riuscita a far saltare fuori dalla rete alcune pecore e le ha sbranate. Ferito pure un cane. Quanto alla squadra di emergenza '24 ore su 24' Sandrini ha molte cose da ridire. 'Sono venuti dopo due giorni e hanno paura, quello che hanno fatto è dare all'orsa il mangime a 300 m dalle pecore'.

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(11.08.10)  Cuneo. Ora si pensa anche al pastore e non solo al lupo

Ieri mattina a Monterosso Grana (CN) si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto della Regione Piemonte 'Sostenibilità dell'allevamento pastorale in Piemonte'. L'iniziativa, intrapresa per impulso dell'assessore Claudio Sacchetto e affidata al Dip. di scienze zootecniche dell'Università di Torino,  è finalizzata a riequilibrare le tante attenzioni e le risorse dedicate alla 'conservazione e gestione' del lupo. E' prevista una serie di interventi mirati a sostenere la un'attività di grande (ma ancora scarsamente riconosciuto) valore ecologico, sociale e culturale. Un'attività messa ulteriormente e pericolosamente in crisi dalla diffusione del predatore. leggi tutto

 

(05.08.10)  In Primiero (trentino)Dellai deve subire la contestazione dei contadini esasperati per i danni provocati dagli orsi

Il presidente della PAT, che si era recato in Primiero per problemi di viabilità, ha dovuto affrontare la collera di una trentina di contadini infuriati per l'imperversare delle predazioni da parte degli orsi che solo negli ultimi giorni sono costate la vita a una ventina di pecore. Il tutto mentre il consigliere provinciale centrista Giovanazzi promuove una petizione per chiedere la cattura e l'abbattimento degli orsi pericolosi.

Nello stesso giorno viene annunciato  dal capo del servizio forestale Masé che si procederà a uno studio per 'rivedere' tutta la questione... leggi tutto

 

(02.08.10)  Solo in un paese incivile, dove il pastore è cittadino di serie B, possono accadere queste cose. La storia kafkiana dell'az. Capuzzola

La vicenda dell'azienda di ovini da latte Capuzzola, nell'appennino modenese, è una storia di politici e di burocrati che hanno fatto di tutto per espropriare di fatto un allevatore della sua azienda, favorendo la diffusione del lupo, negandone a lungo la presenza, elargendo risarcimenti inadeguati, minacciando sanzioni se il pastore non fosse stato capace di arrestare la predazione. Una storia vergognosa che deve essere da monito. Per i pastori che devono essere consapevoli che ci sono precise scelte politiche tese ad eliminarli, ma anche per i lupologi e i lupofili perché devono sapere che dopo la vicenda dell' az. Capuzzola la resistenza contro la loro arroganza si farà più forte e organizzata.  E si chiederà di operare come nei paesi civili (Svizzera e Svezia).  A difesa della pastorizia ma anche di chi vive nelle aree montane in località isolate dove cresce la paura per la presenza di grandi carnivori potenzialmente pericolosi anche per l'uomo. leggi tutto

 

(12.07.10)  'Festa della semina' (del grano saraceno) al Pian du Lares (VA) anche per sciogliere le tensioni e trovare una soluzione al problema delle cavalle

Tempo (atmosferico) permettendo si terrà domenica 18 luglio la 'Festa della semina' (del Grano saraceno) in Val Veddasca presso 'Azienda Pian du Lares' di Armio. Qui, oltre alle capre Verzasche e alle mucche Rendene vi è la famosa cavalla Luna (e le sue compagne). Luna è ora in un grande recinto ed è al sicuro, ma le sue compagne non sono ancora state ancora catturate e la tensione con il comune resta alta. Presi dall'emotività i fan di Luna hanno ingiustamente coperto di improperi il sindaco di Armio.  Nel frattempo mobilitata l'ASL, la Forestale, i Carabinieri, l'ENPA ecc. Ora serve solidarietà per una coraggiosa azienda di montagna, ma in un clima di collaborazione. (tel. azienda per info 0332558178). 

 

(07.07.10)La beffa al 'nazionalismo alimentare'

Galan, in tenuta giallo Coldiretti, era al Brennero a protestare platealmente per la  rituale difesa del Made in Italy. Nel frattempo poco a valle (in Trentino) deflagrava lo scandalo della mozzarella blu 'di puro latte trentino' (ma spesso prodotto con insilato di mais e con foraggi importati da altre regioni) . Il 'colpevole' è il solito maxi Caseificio di Fiavè, già noto per aver accumulato decine di milioni di euro di debiti e per il 'salvataggio' di mamma provincia e mamma cooperazione. Segnalazioni di mozzarelle blu di Fiavè si registrano in varie parti d'Italia e sono state ritirate 400.000 confezioni. Il mega direttore del 'Polo bianco', Paoli, che ha disposto lo stop della produzione, da la colpa del fattaccio al caldo!? La Procura di Trento ha intanto aperto un fascicolo sulla base delle segnalazioni dei NAS. leggi tutto

 

(05.07.10) Baselga del Bondone (Tn) Pecore e capre sbranate, frutteti distrutti, una nonna terrorizzata. Fino a che punto la Provincia di Trento consente agli orsi di fare le loro scorribande nei pressi dei paesi? Perché le 'regole di ingaggio' degli orsi sono scritte da coloro che sostengono il ripopolamento ursino e ne traggono vantaggi? Le storie della pecora Meringa, guida dei bambini, e della nonna che ha avuto un incontro molto ravvicinato e da incubo con l'orsa Cindy leggi tutto

 

(03.07.10) Pesticidi: I medici per l'ambiente intervengono sul Chlorpyrifos etile (Trento) Con una lettera al Direttore della Fondazione Mach (ex Ist. agr. S.Michele) i medici per l'ambiente intervengono sull'indicazione - fornita dai tecnici dalla stessa fondazione - di usare il Chlorphrifos etile per il trattamento obbligatorio della psilla del melo. Tale pesticida - ad elevata tossicità acuta - è stato di recente inserito dall'Istituto Superiore di Sanità tra gli interferenti endocrini. Un fatto preoccupante se si considera che i trattamenti avvengono a 30 m dalle abitazioni e che in Val di Non (dove c'è la monocoltura della Melinda) le analisi fatte eseguire dal locale Comitato per la salute hanno evidenziato la presenza del pesticida nelle urine dei bambini. leggi tutto

 

(30.06.10) I pastori perdono la pazienza: basta con gli ambientalisti che vogliono insegnarci il nostro mestiere (Valle Camonica, BS)

In Valle Camonica Legambiente porta avanti il solito progetto fotocopia (finanziato dallaCariplo e dal Comune di Paspardo) per 'convincere' la gente che gli orsi sono una manna  economica e che la 'convivenza' tra pastori e orsi e lupi è un giochetto (bastano gli attrezzi giusti). Soldi pubblici e parapubblici spesi copiando sempre gli stessi progetti. Mentre tutte le richieste dei pastori hanno trovato sempre il muro di gomma delle istituzioni gli ambientalisti sono foraggiati per prendere in giro i pastori. leggi il comunicato dell'Associazione Pastori Lombardi

 

(28.06.10) Val Germanasca (TO): le pecore e codice della strada

Ancora verbali per i pastori intenti a risalire le valli per andare a pascolare in alpeggio con le loro greggi.

Marzia Verona racconta come, nei giorni scorsi, in alcuni comuni del Torinese siano stati elevati parecchi verbali per violazione del codice della strada a carico di greggi in transumanza. Mentre in Francia la transumanza è una festa. leggi tutto

 

(26.06.10) All'Alpe Madri (Dosso del Liro, CO) sin troppa 'pace'

Dopo le vicende conflittuali della scorsa stagione ('Un alpeggio conteso' Ruralpini 07.03.10) quest'anno l'Alpe Madri è sin troppo tranquilla: c'è solo Mario Bassi con 5 mucche (che evidentemente non bastano a 'mangiare' l'aalp). Pierfranco Mastalli è andato a trovarlo e ci ha inviato una serie di foto. E ci ha segnalato che la zona è diventata un SIC. vai a vedere

 

(26.06.10) Rischiano il macello perché 'disturbano'

Una storia che sembra incredibile. Mentre i 'selvatici' che provocano gravi danni sono spesso 'intoccabili', mentre per i cavalli 'bradi' del Bisbino (CO) c'è stata una mobilitazione per la loro 'libertà', tre cavalle in Val Veddasca (VA) rischiano di essere macellate perché lasciano qualche cacca e mangiano qualche fiore. Lanciamo un appello a favore di Luna e delle sue giovani compagne. Bisogna fare presto.leggi tutto

 

(22.06.10) La Libera associazione malghesi e pastori del Lagorai raddoppia

Con l'avvio dell'attività di caseificazione dell'Antica Latteria sociale di Strigno al formaggio Originale malghe del Lagorai si affianca la produzione 'invernale' dell'Originale Casólo Valsugana. Che rappresenta una opportunità di riscatto  anche per le piccole aziende di una valle 'figlia di un dio minore', penalizzata dall'inquinamento industriale e da scelte agricole sbagliate vai a vedere

 

(29.05.10) Vitelli soppressi alla nascita: eutanasia o crudelta?

Torniamo sul tema con un contributo dell'amico Giuseppe Pallante, veterinario di Trento ed esperto di questioni giuridiche ed etiche dell'allevamento che affronta gli aspetti legati alla responsabilità dell'allevatore responsabile della soppressione leggi tutto

 

(20.06.10) Il comune di Monterosso Grana (CN) prende posizione sul lupo

Con una delibera e una lettera, inviata alla Regione e agli altri enti, il Comune di Monterosso Grana nell'omonima valle chiede la limitazione dei lupi e concreti aiuti ai pastori e a chi vive in montagna di montagna. E' 'naturale' che i comuni, ente più vicino alla comunità, reagiscano alla ulteriore e subdola minaccia alla vivibilità delle valli (nella delibera si parla anche di 'insidia' per chi vive in montagna non solo di danni ai pastori). Da Monterosso viene un segnale alle realtà disperse della montagna che subiscono le 'politiche della natura' imposte dalla tecnocrazia 'verde'. Per la creazione di un fronte delle valli a difesa delle attività tradizionali, della vivibilità della montagna. E perché nella gestione del 'problema lupo' non abbiano voce solo i nuovi signori feudali del 'Centro lupo' di Entraque (Parco Alpi Marittime) che dopo aver ricevuto finanziamentio miliorari sul lupo adesso decidono anche in tutto il Piemonte chi deve ricevere i contributi della Regione per il 'pascolo gestito'. leggi tutto

 

(16.06.10) Nella giornata della tangentopoli valtellinese si fa sentire la voce della 'dissidenza' di Albaredo

Dura presa di posizione contro il Parco eolico da parte della Pro loco di Albaredo per San Marco, il comune dove dovrebbe sorgere il 'Parco' . Il progetto, che è entrato nell'occhio del ciclone delle inchieste sul malaffare, è sostenuto dai comuni di Bema (ex sindaco e notabile Silvano Passamonti, presidente della CM, ora incarcerato a Lecco) e di Albaredo (ex-sindaco e notabile Patrizio Del Nero, con numerose poltrone a livello provinciale e - ultimamente - anche alla Fiera di Milano).  leggi tutto

 

(13.06.10) Lo strano caso dell’alpeggio Pis Lauson di Massello (TO)

Dove si impongono carichi bassissimi su ampie superfici per 'motivi ambientali' il degrado dei pascoli e la perdita di biodiversità sono assicurati. Marzia Verona illustra il caso di un alpeggio 'storico' della Val Germanasca (Pis Lauson di Massello) dove da anni è in atto un contenzioso tra un pastore e il comune proprietario dei pascoli in seguito alla istitusione di un SIC (Sito di interesse comunitario) che ha comportato un drastico ridimensionamento del carico di pascolo. Un sistema di regole flessibili unito a incentivi e disincentivi mirati potrebbe trasformare questa conflittualità in proficua collaborazione. (testo e foto di M. Verona) leggi tutto

 

(11.06.10) Morbegno (SO). Ufficialmente costituito il 'Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico'

Venerdì 4 giugno, presso il Centro del Bitto di Gerola Alta si è ufficialmente costituito il  Consorzio per la Salvaguardia del Bitto Storico. La mossa era da tempo nell’aria. Paolo Ciapparelli, presidente dell’Associazione Produttori Valli del Bitto, da tempo aveva anticipato che, in caso di rientro dei produttori ribelli nella Dop, non ci sarebbe stato comunque un 'ritorno all'ovile' nel CTCB (Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto). La notizia, resa nota solo oggi, è comunque clamorosa e non mancherà di provocare fibrillazioni nel sistema di potere che in questi anni, ha  inutilmente cercato con varie forme di pressione di piegare i 'ribelli del Bitto'. Superata la fase di provocatoria di autoescusione dalla Dop i produttori storici (sempre 'ribelli' ma non più 'fuorilegge') rappresentano più che mai un punto di riferimento in Italia e oltre per le esperienze di resistenza casearia e più in generale rurale.  leggi il comunicato stampa integrale

 

(10.06.10) Valtellina. Quando le istituzioni e le paraistituzioni fanno concorrenza ai malghesi

L'Alpe Pedena nelle Valli del Bitto (SO) - proprietà dell'Ist. diocesano per il sostentamento del clero di Como - è stata affittata lo scorso anno ad un poker di istituzioni e paraistituzioni (Comune di Albaredo, Parco delle Orobie Valtellinesi, Consorzio Tutela Casera e Bitto, Latteria Sociale Valtellina di Delebio).

Esso se l'è aggiudicata lasciando a becco asciutto Mario Ciaponi di Talamona che, da giovane malghese, vi aveva trascorso molte stagioni d'alpeggio e intendeva tornare a caricarla con i figli, divenuti a loro volta grandi e desiderosi di intraprendere una professione che sono rimasti in pochi ad esercitare. Ma che ha il 'torto' di essere schierato, da malghese storico, con i 'ribelli' del Bitto. Con il risultato che ...leggi tutto

 

(08.06.10) Parco del Po e dell'Orba (TO)

Ogni primavera riscoppia la 'guerra' del Parco contro i pastori 'abusivi'. Il pascolo, però, se disciplinato è attività sostenibile e sarebbero però possibili soluzioni concordate per far cessare il conflitto. Del resto è da secoli che, specie in primavera, le greggi transitano e sostano lungo le aste fluviali padane. Ben prima che fossero istituiti i 'Parchi'.  leggi tutto

 

(07.06.10) Alta Val Brembana (BG): altro che cucciolone!

La foto non rende la mole impressionante di questo Pastore del Caucaso di meno di un anno. E' un cagnaccio già più grosso di un maremmano e da adulto può arrivare a pesare 70 kg. E' in forza a un pastore transumante bergamasco che, impressionato dagli allarmi lanciati dal Parco delle Orobie bergamasche  sulla presenza di lupi e orsi, ha pensato di tutelarsi. Ma il cucciolone mordace ha creato già non pochi problemi. 'Fare il suo mestiere' comporta seri pericoli per le persone. Infatti è stato creato dall'Armata Rossa sovietica per essere un cane militare, una macchina che non lascia scampo al nemico (umano). leggi tutto

 

(29.05.10) Vitelli soppressi alla nascita: eutanasia o crudelta?

Torniamo sul tema con un contributo dell'amico Giuseppe Pallante, veterinario di Trento ed esperto di questioni giuridiche ed etiche dell'allevamento che affronta gli aspetti legati alla responsabilità dell'allevatore responsabile della soppressione leggi tutto

 

(24.05.10) Val Maira (CN). Progetti per la montagna che vuole vivere

I progetti di recupero delle piccole borgate di montagna piemontesi sono stati frenati dall'accettazione dei ricorsi di alcuni eclusi. Ma intanto si evidenzia di grande interesse il progetto della Borgata Podio/Lo Puy in Val Maira che prevede, tra l'altro il recupero del fabbricato di origine medioevale qui a fianco (foto M. Corti) per la realizzazione di attività di 'scuola pratica di pastoralismo' e di 'centro di riferimento per i problemi dell'allevamento caprino'. A differenza delle lobby ambientaliste, che i loro parastatali Parchi e Centri di educazione ambientale se li fanno pagare da Pantalone, le iniziative ruraliste chiedono il sostegno pubblico solo per finalità concrete.

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(23.05.10) Casnigo (BG) come Fiavè (TN).  Un paese insorge : la centrale a biogas (da deiezioni zootecniche) non la vogliamo A Casnigo scontro duro tra la popolazione e la giunta comunale. Oltre 1000 firme contro la centrale a biogas (in un paese di 3400 abitanti). nell'assemblea del 20 maggio 400 oppositori hanno ribadito che non accettano il traffico e gli odori indotti dalla centrale, da realizzare in prossimità dell'abitato. Il tutto in una valle già 'sovracarica' di inquinamento e tumori e al solo scopo di mantenere un modello insostenibile di zootecnia intensiva in montagna che penalizza l'uso del territorio (prati e pascoli) per puntare sul forte impiego di mangimi. Il comitato del No intanto respinge agni accusa di strumentalizzazione politica.leggi tutto

 

(23.05.10) Asiago (VI) Esplode l'astio mai sopito contro i contadini e i montanari. I fan dell'orso lanciano il boicottaggio del formaggio Asiago

L'orso M5 sta agendo da detonatore di un conflitto negato ma sempre vivo e che torna acuto nella realtà postmoderna: quello tra città e campagna. I fan dell'orso, gli orsologi, la lobby vuvueffina nelle redazioni giornalistiche sono l'avanguardia di un potere urbano politico, economico e ideologico che teme la resistenza al nuovo colonialismo. E si mobilitano. Per loro la cattura di M5 è uno smacco simbolico enorme. I sudditi della montagna che osano ribellarsi? Giammai! Si parla di 'ricatti' dei contadini e dei cacciatori. Si lancia il boicotatggio del formaggio Asiago. Si addita la montagna 'assistita' che vive artificialmente di sussidi. Molto bene. E se la montagna decidesse di non lasciarsi più rubare l'acqua e l'energia idroelettrica? Se decidesse di tassare i transiti che le regalano inquinamento e traffico? E' grottesco che l'accusa alla montagna di essere 'parassita' viene da quella lobby che della pseudo wilderness hanno fatto una rendita di posizione.  leggi tutto

 

(22.05.10) ORSO M5 GO HOME. Il serial killer degli asini respinto in Slovenia e il WWF spara c......e

Regione Veneto e enti locali fanno muro. Torni a casa sua l'orso 'problematico'. Il WWF, che aveva esaltato Galan con le sue uscite super-animaliste e che pregustava la vittoria, si sente spiazzato e scrive un comunicato delirante dove il comportamento dell'orso M5 viene giudicato 'normale'. E' la stessa gente che - in perfetta malafede - va in giro a convincere le popolazioni che gli orsi sono vegetariani, timidi, schivi (nascondendo le statistiche sull'uccisione di esseri umani da parte di orsi bruni). Poi dicono che per Yoghi sventrare 14 asini è 'normale'. Invece non è 'normale' che una bestia pericolosa abbia potuto scorazzare impunita con licenza di uccidere per 2 anni. Solo in un paese incivile possono succedere simili cose. In Svizzera, Austria, Germania, Francia gli avrebbero già sparato (piombo, non gomma). Lì si rispetta il lavoro e la vita di chi vive in montagna. Qui il rurale, il montanaro è ancora il servo della gleba di lor signori. La cui vita vale meno delle 'nobili fiere' 8come nel medioevo). Riportiamo integralmente il comunicato del WWF. leggi tutto

 

(19.05.10) Pecore in azione (sulle colline di Brescia)

Economiche,efficienti, silenziose. Il lavoro per l'ambiente delle pecore non drena le casse pubbliche. Una gestione oculata del pascolamento produce paesaggio e biodiversità e .... carne. Senza usare pesticidi e combustibili fossili. A chi interpreta l'ambientalismo in tutt'altra maniera non garba. E allora si accusa la pecora di 'mangiare' l'orchidea protetta. Orrore. leggi tutto

 

(13.05.10) Annutoli in discarica. Ma i vitelli  in alcuni casi rischiano la stessa fine anche sulle Alpi!

Ha destato scandalo il ritrovamento in discariche di annutoli (piccoli bufali) 'smaltiti' abusivamente in Campania. Comportamenti riprovevoli ma anche altrove si segnalano situazioni del genere. Quando per un vitello vengono offerti 50 € la disperazione di un allevatore spinge a ucciderlo subito e a farlo sparire illegalmente per evitare costi. La colpa è solo sua? Guardiamo dentro nei meccanismi perversi della 'zootecnia specializzata' e del 'libero mercato globale' leggi tutto

 

(05.05.10) Trentino. Un segnale forte di contrasto al dilagare dei mezzi a motore

 Un lettore dal Trentino ci segnala le iniziative messe in atto dalla Provincia di Trento e dal Corpo Forestale provinciale per contrastare in modo deciso il fenomeno dell'uso sconsiderato di motoslitte e quad anche in ambienti sensibili e a tutto danno di strade forestali, sentieri e pascoli. leggi tutto

 

(04.05.10) Trentino. Acciaieria della Valsugana: E' scontro sui 'limiti di legge' e i metodi di campionamento. Ma la contaminazione (con diossine, PCB e metalli pesanti) c'è.

 I dati sulle elevate concentrazioni di diossine nelle polveri campionate dai Medici per l'Ambiente su superfici nell'ambito delle aree scolastiche di Borgo sono stati contestati dall'Istituto Superiore di Sanità. L'ISS obietta sul significato dell'analisi delle polveri e sui metodi di campionamento. E' solo l'ultimo capitolo di una battaglia tra chi vuole dimostrare che l'Acciaieria è fonte di pericolosi contaminanti e le autorità )PAT in testa) che vuole rassicurare la popolazione ('valori entro i limiti', 'livelli come a Trento'). Resta il fatto che nelle trote e nell'erba i valori dei microinquinanti sono al limite e che nel latte c'è un livello 'di fondo' lontano dalla soglia di legge ma pari a zone industriali (in una valle alpina). leggi tutto

 

(03.05.10) Veneto. Aumentano ancora i pesticidi nelle colline del Prosecco

A Treviso la viticoltura intensiva determina, come in altre provincie 'specializzate', un forte consumo di pesticidi. Gli ultimi dati ARPAV disponibili segnalano un aumento annuale del 20%. Mancozeb, Clorpirifos, Glifosate di riconosciuta pericolosità per la salute vanno per la maggiore. L'immagine, per nolti versi meritata, di qualità del Prosecco ne viene offuscata. leggi tutto

 

(02.05.10) Valtellina/Valbrembana: Stop per due mesi all'eolico al Passo di San Marco.

La conferenza dei servizi la scorsa settimana ha imposto uno stop di due mesi al progetto per verificare i 'ridimensionamenti'. Ma lo scempio rimane anche 'ridimensionato'. A Bergamo il fronte anti Parco eolico al passo-simbolo si è esteso. E' lo stesso presidente leghista Pirovano a dire no. Con lui, oltre al Parco delle Orobie, 30 comuni guidati da Averara. Il coordinamento Orobie vive che raggruppa tutte associazioni ambientaliste, e culturali ha preso posizione contraria con un duro comunicato. Intanto in Valtellina si schierano contro il progetto il WWF e la Pro Loco di Albaredo per San Marco (il comune dove dovrebbe sorgere il 'parco (sic) eolico'). Diventa sempre più difficile per la Lega (che a So ha il 40% dei voti) e una forte egemonia politica nella amm. provinciale, non bloccare un progetto che devasta un luogo-simbolo della Lega stessa, è voluto da due notabili locali Pdl (ex prima rep.: Passamonti e Del Nero) per portare soldi alle proprie amministrazioni ed è gestito dalla società Centuria di Seveso (Mi) costituita come altre nel settore da società estemporanee attirate dal business delle 'rinnovabili', con il minimo del capitale sociale (10.000€). leggi tutto

 

(30.04.10)(Trentino/Veneto) Torna la fiera dell'orso.  Villaggi di montagna sotto assedio nel vicentino per la gioia degli animalisti e ambientalisti di città. Incolumità umana a rischio con le regole sbilanciate a tutela dell'orso adottate in Italia (scritte di fatto dal WWF)

Nonostante l'orso M5 sia pericoloso il malinteso buonismo, l'orientamento orsofilo-orsomane dei 'tecnici'  e la compiacenza dei politici (anche di centro-destra) agli animalisti di città impedisce di sparare a lupi e orsi anche quando è necessario (e come avviene nei paesi normali). E così M5 dopo essere stato munito lo scorso autunno di gps e radio collare da bravo orso bionico (la natura 'selvaggia') visto che è in fregola (bisogna capirlo ... ) sta facendo impunito le sue bravi stragi di animali domestici sbranati a domicilio nelle loro stalle nel Vicentino.  M5 è un orso dal comportamento anomalo, imprevedibile e pericoloso. Gira nel villaggi, torna a finire i pasti (di animali uccisi) i giorni successivi nonostante le dissuasioni (petardi, sirene, pallottole di gomma). Nei protocolli orso dei paesi civili sarebbe già stata classificato pericoloso e abbattuto. Da noi c'è il Pacobace (protocollo interregionale di gestione dell'orso scritto dagli esperti orsofili e WWF) che tutela molto l'orso, pochissimo gli animali domestici e poco anche l'incolumità delle persone. Dalla Romania alla Scandinavia gli orsi uccidono, non solo pecore, galline e asini anche esseri umani. Ma qui dicono che 'non fa male a nessuno'. leggi tutto

 

(28.04.10) Emilia-Romagna ultima della classe per sostegno ai 'nuovi contadini' e alle piccole aziende di montagna

Qualcuno si stupirà ma la regione dove il neo-insediamento in montagna di giovani imprenditori agricoli è più difficile è l'Emilia-Romagna (che tanto si vanta di essere una regione 'avanzata' specie dal punto di vista agricolo). Ce lo segnalano dei giovani che hanno acquistato un casale nell'appennino parmense e che si stanno scontrando contro una realtà sconcertante: il PSR (Piano di sviluppo rurale) della Regione Emilia-Romagna pare fatto apposta per scoraggiarli, loro che con tanto di laurea in agraria, esperienze di lavoro nel settore, seria intenzione di avviare un allevamento di capre la latte si vedono esclusi con il loro 'profilo' dal premio di insediamento e dai contributi agli investimenti che vanno prioritariamente a chi ha già un'azienda avviata con più di 40 vacche da latte e produce formaggi vaccini freschi.  leggi tutto

 

(23.04.10) Il codice etico dell'alpeggio

E' rivolto ai caricatori d'alpe. Insieme al Protocollo tecnico (rivolto ai proprietari, agli enti, ai tecnici) presenta un insieme di principi il cui rispetto può consentire la valorizzazione degli alpeggi quali preziose risorse della montagna alpina. leggi tutto

 

(18.04.10) Un nuovo dinamismo per le piccole aziende 'biodiverse' di montagna

Al convegno-assemblea di Amamont (ass. amici degli alpeggi e della montagna) di  Breno (BS) del 17.04.10 si è sottolineato il ruolo delle aziende agricole di montagna per la difesa della biodiversità. Dal Canton Ticino (da dove sono arrivati importanti contributi e testimonianze) al Trentino sta emergendo un nuovo modello di agricoltura di montagna.  Basato sull'alleanza strategica tra consumatori attivi e piccole aziende orientate alla sostenibilità, alla sobrietà energetica, alla valorizzazione della biodiversità. Che interpretano in chiave attuale il senso dell'operare in montagna unendo innovazione e tradizione. leggi tutto

 

(14.04.10) Sulle Orobie gli esperti ora parlano di 5-6 e lupi

Il primo avvistamento del lupo nelle Orobie è del 2001 con una foto del 2003. Ora in base alle tracce e ai materiali organici ritrovati si parla di 'almeno sei lupi'. Per ora non hanno provocato danni alla pastorizia ma veniamo da inverni rigidi con tanta carne congelata sotto la neve a disposizione.  Bisogna pertanto prevenire i problemi. Nei Grigioni, dove ci sono 3-4 esemplari,  c'è un centro per la protezione del bestiame minuto e specialisti a disposizione dei pastori. Senza contare che in Svizzera vige la 'par condicio' e dopo 30 pecore è il lupo ad essere fatto fuori ... leggi tutto

 

(08.04.10) Coltivare la nostra terra

In questi giorni dal Feltrino alla Valseriana si svolgono iniziative con un comun denominatore: la voglia di riprendersi la terra, di procurarsi il cibo con le proprie mani. Attraverso la rivalorizzazione dell'orticoltura e della frutticoltura 'rurali'. Non solo orticelli 'da pensionati' ma anche piccole produzioni integrate ad altre attività agricole, co-produzioni con il coinvolgimento di consumatori, auto e micro-produttori, aziende agricole. Perché la terra torni a dare frutti (e verdure).leggi tutto

 

(05.04.10) Dopo le elezioni la montagna deve farsi avanti

La montagna deve saper cogliere un momento potenzialmente favorevole. Alle elezioni nelle regioni alpine ordinarie è uscita rafforzata la 'periferia' (che comprende la montagna). I grandi interessi urbani hanno ovviamente la possibilità di influenzare  i governi regionaliattraverso le tecnoburocrazie e le lobby. Ma una maggiore consapevolezza da parte della montagna dei propri obiettivi e la capacità di far pesare il proprio consenso può controbilanciare i forti interessi contrari.

Oltre che con la rivendicazione di una maggiore rappresentatività politica si devono mettere alla prova i nuovi governi sulle questioni concrete: una politica di sviluppo rurale del tutto differenziata dalla pianura, una svolta nella politica forestale, un diverso indirizzo nella gestione della fauna selvatica e delle aree protette (vedi questione lupo in Piemonte), la questione dei servizi e della scuola. leggi tutto

 

(01.04.10) No all'eolico che devasta i paesaggi

Mentre arriva lo stopo definitivo alle pale nel Golfo di Cagliari, dalla Valtellina segnali di un rafforzamanto dell'opposizione al progetto di Parco eolico al Passo di San Marco leggi tutto

 

(30.03.10) Se avesse vinto la Bresso

Se avesse vinto la Bresso, per una manciata di voti in più, la Regione Piemonte sarebbe stata guidata da un governo con un consenso maggioritario solo nelle aree più densamente popolate della provincia di Torino. Un'ocvvasione per riflettere su un sistema di circoscrizioni territoriali in cui la montagna è minorit di della inadeguata rappresentanza politica della montagna.   leggi tutto

 

(28.03.10) Continua l'esperienza di 'ragazzi in alpeggio'

Ruralpini e Lavoroinalpeggio anche quest'anno promuovono l'incontro di 'domanda' e di 'offerta' con riguardo al lavoro e al volontariato in alpeggio Con la nostra iniziativa ci proponiamo di fornire un aiuto concreto agli alpeggiatori  ma anche occasioni per  esperienze di vita e di lavoro per i giovani. Al 18 marzo erano 64 i candidati. Ne tracciamo un identikit provvisorio per capire chi sono queste 'nuove leve' dell'alpeggio.   leggi tutto

 

(26.03.10) Tesori dilapidati

Garzeno (nell'alto Lario occidentale) è un paese di capre, specie la frazione Catasco. Sui muunt e sui aalp con il  latte di capra si producono ancora prodotti originali ed arcaici: il zìgher e quei formaggini presamici ruspanti di forma irregolare e crosta semifiorita. Nulla è stato fatto per caratterizzarli e valorizzarli e c'è di che riflettere (tristemente) se rileggiamo ciò che su di essi scrisse Veronelli nel 1968. Veronelli disse addirittura che ... leggi tutto

 

(25.03.10) Difendiamo il Passo di San Marco dallo scempio eolico

Torniamo sull'argomento lanciando un appello a tutti coloro (associazioni, enti, singoli) che non si rassegnano a veder devastato il Passo di San Marco, il passo alpino 'interlombardo' più importante dal punto di vista storico. Il passo dove sono attivi splendidi alpeggi con produzione di Bitto e dove transitano importanti rotte di uccelli migratori (c'è una ZPS apposta). Nella Valtellina del colonialismo energetico più spudorato (2100 MW di potenza delle centrali idroelettriche) la società privata milanese 'Centuria' vuole installare 4 mega pale da 100 m di altezza.  Proponiamo un incontro a Cà San Marco a tutti coloro che desiderano organizzare l'opposizione a questo assurdo progetto appellandosi a Roberto (Formigoni) e progettando anche pacifiche manifestazioni.  

leggi l'appello

 

(24.03.10) Macagn o Maccagno?

Quante differenze dietro una 'o'. I produttori del Macagn storico, sostenuti dagli amministratori della montagna, da anni si battono contro un 'Maccagno Dop' prodotto in pianura con tecniche diverse. Però la loro opposizione è stata decisa e tempestiva e il rischio di svendere un'altra denominazione tradizionale di montagna parrebbe, salvo brutte sorprese,  sventato. E le due richieste di Dop, in assenza di una 'sintesi', (caldeggiata dalla Regione Piemonte, ma impossibile), sono in stallo.  Giacomo Bergamo, tecnico della Comunità Montana e 'anima' della tutela e valorizzazione del Macagn ci ha raccontato anche di un nuovo progetto ... leggi tutto

 

(20.03.10) Non bastavano le moto ad aggredire la montagna

Quanto più  amministratori, esperti, operatori turistici ripetono i mantra del turismo sostenibile tanto più si sviluppano 'proposte' basate sull'uso di mezzi motorizzati. Oltre ai motociclisti che sfrecciano su pascoli, mulattiere, sentieri ecco che arrivano i quad-atv con tanto di ditte specializzate che organizzano escursioni e noleggio quad e gli albergatori che offrono pacchetti con la nuova 'emozione adrenalinica'. Percorsi reclamizzati spudoratamente 'tra sentieri e boschi' dove le norme sulla viabilità agro-silvo pastorale vietano la circolazione di mezzi a motore, raduni ecc. Intanto alcuni comuni vietano quad e motoslitte su tutto il territorio, altri le regolamentano in modo molto severo (vedi Livigno con ordinanza del gennaio 2010). A chi sta a cuore montagna e l'ambiente compete segnalare Consorzi turistici e località che tollerano o persino promuovono l'uso 'libero' o organizzato  dei quad   leggi tutto

 

(18.03.10) Due appuntamenti per lo stracchino storico

Due distinti appuntamenti segnano un momento d'oro per l'auspicabile rilancio dello stracchino tradizionale. Capostipite 'tradito' di tanta produzione industriale (molto diversa dagli originali) ma anche radice da ritrovare della cultura casearia lombarda.

Il primo è  l'incontro di presentazione del  Presidio Slow Food dello 'stracchino all'antica' orobico (sabato 20 a Milano), il secondo la serata sulla 'Civiltà degli stracchini: la matrice alpina del caseificio lombardo' organizzata a Cernusco s/N (mercoledi 24)  da Rievoca-Prodotti di montagna con la collaborazione di Slow Food Vallo Orobiche, Amamont, e Marco Imperiali, maestro assaggiatore Onaf  leggi tutto

 

(16.03.10) Opportunismo in Valtellina

Ieri Roberto (Formigoni) era  in Valtellina dove, tra l'altro, ha incontrato i produttori agricoli e i rappresentanti dei Consorzi di tutela. Teleunica ha mandato più volte in onda un servizio sull'evento 'sovrapponendo' al tema delle  DOP locali le immagini dellacasera di Gerola alta, quella del Bitto storico 'ribelle', uscito per protesta dalla DOP. Ma come? Se il Bitto ribelle 'usurpa' la DOP, e lo bastonate con le sanzioni da decine di migliaia di euro, poi con che faccia tosta lo usate per promuovere il Bitto ufficiale? Abbiamo quindi scritto alla emittente per dire che ....  leggi tutto

 

(16.03.10) Sacre piante

Il mondo rurale montano paga la combinazione di forestalismo buro-poliziesco e di verdismo. Abbiamo analizzato alcuni aspetti delle recenti e recentissime norme forestali delle regioni Lombardia e Piemonte (la legge veneta è in cantiere).

La legge piemontese reca i segni di una maggiore attenzione per il pastoralismo e per l'esigenza di contrastare l'abbandono della montagna. La 'tutela del bosco' fine a sé stessa ne risulta mitigata.

Abbiamo analizzato in particolare la possibilità di 'trasfomare' i boschi e di recuperarli alle attività agropastorali, le norme che consentono o impediscono di fermare l'avanzata del bosco, la possibilità di pascolo e le sanzioni

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(14.03.10) Il Bitto storico a 'Fa la cosa giusta' (Fiera Milano City-Porta Scarampo)

Il Bitto storico è a Milano a 'Fa la cosa giusta', la fiera del consumo solidale e sostenibile. Vi aspettiamo oggi e domani (domattina dibattito sul consumo etico del latte - vedi a fianco). Intanto ieri si è tenuto il confronto tra il Consorzio Dop e l'Associazione dei produttori storici moderato con competenza e equilibrio da Alberto Lupini direttore di Italia a Tavola e c'è stato un annuncio importante leggi tutto

 

(13.03.10) Sulle colline bresciane arrivano le pecore a mantenere il paesaggio e la biodiversità

Due distinti progetti stanno per partire: uno riguarda il Montorfano promosso dal comune di Erbusco, l'altro il Parco delle colline di Brescia ed interessa i comuni di Brescia, Colle Beato, Bovezzo e Rezzato. In entrambi i casi l'utilizzo del pascolo consentirà di salvaguardare biodiversità e valori paesaggistici operando interventi a costi limitati leggi tutto

 

(10.03.10) Nuovo regolamento forestale in Regione Piemonte

Il nuovo  regolamento forestale della Regione Piemonte allenta alcuni dei vincoli anacronistici che contribuivano a rendere antieconomiche le utilizzazioni boschive. Si profila, però, il rischio di uno sviluppo 'invasivo' delle filiere legnose energetiche (drogato dagli elevatissimi incentivi per le 'rinnovabili') e di una nuova forma di sfruttamento della montagna. D'altra parte la campagna sopra le righe di WWF Piemonte e di Beppe Grillo contro la Bresso-Attila è solo espressione della 'politica' del lasciare i boschi a se stessi trasformando la montagna nel deserto verde della wilderness popolato dai lupi leggi tutto

 

(08.03.10)Le mele? Una monocoltura intensiva e ben poco sostenibile in Val d'Adige

Da Luigi Mariotti (WWF Bolzano) riceviamo e pubblichiamo un rapporto sull'impatto ambientale della coltivazione intensiva delle mele in provincia di Bolzano. Recentemente è stato creato un superconsorzio trentino-sudtirolese per 'sfondare' sul mercato globale (in Russia e oltreoceano). 

I marchi accattivanti di Marlene e Melinda sono promossi sfruttando l'immagine ben costruita di un territorio alpestre  'pulito' e 'naturale' (c'è anche l'Orso, cosa volete di più?). Ma dietro

 c'è l'uso di pesticidi per ettaro più alto d'Italia. E nelle mele si trovano quantità di residui più frequentemente che negli altri ortofrutticoli (Legambiente 'Pesticidi nel piatto') leggi tutto

 

(07.03.10) Dosso del Liro (Co): alpeggio conteso

Un comune povero che vuole 'fare cassa', intermediari e grossi allevatori di pianura che speculano sui 'pascoli di carta', una famiglia che resta senza l'alpe che caricava da decenni e un giovane pastore di pecore che ai primi di agosto deve far fagotto. Storia triste ma vera. Sì la montagna è triste ... ma guarda caso perché qualcuno dalla pianura vuole sfruttarla (e politici e burocrati chiudono gli occhi sulle speculazioni). leggi tutto

 

(06.03.10) Originale Lagorai: autentico formaggio di malga trentino

Il 1° marzo si è tenuto a Trento un incontro-degustazione che ha avuto per protagonista il formaggio 'Originale Malghe del Lagorai': un formaggio di malga, fatto in malga. All'incontro promosso dalla Strada del vino e dei sapori del Trentino hanno partecipato alcuni esponenti della ristorazione di qualità della provincia. L'Originale Malghe del Lagorai, controcorrente rispetto alla realtà zoocasearia trentina,  sta ottenendo apprezzamenti significativi trovando i canali giusti di valorizzazione leggi tutto

 

(04.03.10) Il ritorno della lana in Valsugana nell'antica latteria di Strigno

Un ciclo di laboratori sulla lavorazione della lana nella sala didattica antica latteria sociale Tomaselli di Strigno (Tn). Dopo il ritorno degli artigiani del latte e il ritorno in attività l'antica latteria ora ospita i Venerdì della lana. Il tutto grazie alla 'Libera associazione malghesi e pastori del Lagorai' vera avanguardia di iniziative e idee ruralpine. Dal 9 aprile al 28 maggio leggi comunicato e programma

 

(03.03.10) Torna bollente il dibattito sul latte crudo:

La direttrice dell'Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Dott.ssa Caramelli invita a non bere latte crudo. Lo riferisce un articolo de La Stampa del 1° marzo che ha suscitato le reazioni indignate dei produttori stanchi della criminalizzazione del loro latte. Il latte crudo, sottoposto a rigorosi controlli è un prodotto sicuro come altri, altrimenti se ne vieterebbe la vendita.

Anche la carne, il pesce, la maionese, e tanti altri prodotti possono essere potenzialmente contaminati. Ogni anno si registrano decine di migliaia di tossinfezioni alimentari. Ma non per questo i responsabili degli Zooprofilattici invitano a non mangiare carne, uova, pesce. Sul tema interviene il Dr. Cavalli di Bevilatte srl con un intervento che pubblichiamo .leggi tutto

 

(02.03.10) Verso il ventennale della capra Orobica di Valgerola

La prima mostra ufficiale della capra Orobica di Valgerola è del 1991, ma l'iter del riconoscimento di razza è iniziato nel 1990 e si è concluso nel 1992. Di fatto la razza, prima e unica capra alpina nel Libro Geneaologico delle razze caprine italiane, ha vent'anni. Ed è tempo di bilanci.  L'Orobica ha fatto da apripista alla riscoperta delle popolazioni caprine autoctone dell'arco alpino ma di fonte a non poche luci vi sono anche parecchie ombre. La stessa Orobica, a detta degli allevatori, non gode una grande salute.

Iniziamo  una serie di interventi sul ventennale in cui faremo emergere le opinioni degli allevatori (vecchi e giovani).  .leggi tutto


FEBBRAIO 2010

 

(28.02.10) Progetto pilota per la certificazione dei PAT in Piemonte

In Piemonte sta partendo un interessante progetto pilota che, nell'ambito del sistema di Piemonte agriqualità, punta al riscatto dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), vera cenerentola dell'agroalimentare. Il progetto che prevede la certificazione dei PAT in vista di una legittimazione a livello comunitario, sarà limitato a 2 PAT per ciascuna delle 8 provincie. E andrà di parallelo con la revisione dell'elenco dei quasi 400 PAT piemontesi.

Una revisione indispensabile per dare credibilità a questo istituto fin qui considerato riduttivamente come un mezzo per aggirare la scure delle normative igienico-sanitarie europee. leggi tutto

 

(26.02.10) Dalla Val Grana alle Valli del Bitto: reti per la libertà alpina

Il numero di dicembre 2009 del periodico 'Coumboscuro' (della minoranza provenzale alpina in Italia) ha riportato diversi nostri interventi sulBitto storico sotto il titolo quanto mai significativo: 'Bitto, un formaggio di libertà per le Alpi'. Lingue ('minoritarie' o 'non riconosciute'), culture ed economie identitarie del cibo sono entrambe espressioni di una libertà da affermare e difendere. Segni della crescita di un movimento per la libertà alpina che intreccia le reti culturalpine con la rete ruralpina. leggi tutto

 

(24.02.10) Lombardia: potenziamento di comprensori sciistici, ma con quali prospettive?

Tre accordi di programma per 61 milioni per 3 comprensori sciistici. Interventi che potrebbero essere giustificati nel quadro di azioni per articolare le proposte e i servizi turistici ma che rischiano di essere finalizzati principalmente a sostenere i valori immobiliari . E se si valorizzassero anche gli alpeggi e i grandi valori della tradizione zootecnica e casearia locali?leggi tutto

 

(23.02.10) Il lupo e la pecora entrano nella campagna elettorale

Candidati che chiedono il voto pro o contro il lupo. Succede in Piemonte, dove la presenza del lupo - con le discussioni sulla problematica convivenza con le attività pastorali - hanno da tempo assunto valenza politica. Perché scandalizzarsi? Il lupo (e la pecora) rappresentano problemi reali nelle valli e coinvolgono sul piano simbolico ed emotivo tutta la società. Bene che ne parlino anche i politici e non solo gli esperti (di parte). Intanto segnaliamo gli interventi di Mariano Allocco e Marzia Verona sul 'Piano lupo'. leggi tutto

 

(22.02.10) Valle Brembana e Imagna (BG). I 'vincoli legislativi nazionali' hanno impedito l'approvazione del Baita & Breakfast

Le 'delusione', di cui si è fatto interprete questo sito, ha innescato una vivace discussione. I proponenti la legge regionale sull' albergo 'diffuso' (che  può essere realizzato solo nel raggio di soli 400 m) sostengono che sono stati i vincoli della legislazione nazionale ad impedire la 'Baita & Breakfast'. Se è così si conferma che l'autonomia regionale è molto limitata e che le normative 'generali' (che trattino turismo, agricoltura, servizi ecc.) quando applicate alla montagna favoriscono il degrado del patrimonio storico-culturale e frenano le attività economiche. leggi tutto

 

(21.02.10) Pesticidi: presentato un disegno di legge per limitarne l'uso  

Primo firmatario il Sen. Francesco Ferrante, già direttore generale di Lega ambiente (tuttora membro della segreteria) ed eletto nel 2008 per il PD. La proposta legislativa inserisce il principio di precauzione e di valutazione del rischio e punta a tutelare l'agricoltura bio e alcuni spazi specifici (aree ricreative, prossime a strutture sanitarie e aree protette). leggi tutto

 

(19.02.10) Regione Piemonte:  un 'piano lupo' elettorale

La problematica convivenza della pastorizia con i branchi di lupi ormai stabili in parecchie valli porta la Regione Piemonte ad approvare, in piena campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, un Piano di difesa dal lupo dal sapore elettorale. Esso prevede  'piani di difesa aziendali', 'sperimentazione di nuove tecnologie', un 'centro regionale per la selezione e l'allevamento dei cani da guardiania', 'assistenza veterinaria all'addestramento e gestione dei cani' ecc. ecc.  Tra gli obiettivi il 'sostegno' alla custodia continuativa dei greggi e alla assunzione di aiuti-pastore. Con quali soldi? Il tutto infatti prevede, infatti, un finanziamento di 74.000 €! Una misura, tra le tante previste, mette in allarme i pastori:'traslocazioni di greggi, in modo temporaneo o permanente'. Se abbandonare via via gli alpeggi pericolosi  è il modo per prevenire gli attacchi  (sulle basi delle indicazioni del 'piano di difesa') allora abbiamo proprio ragione noi a sostenere che il lupo è uno dei grimaldelli per cacciare i pastori (e in generale l'uomo) dalle Terre Alte. leggi tutto

 

(18.02.10) Olivicoltura alpina? Uno stimolo alla rinascita rurale

Mentre si consolida la realtà delle aree dove l'olivicoltura non era mai scomparsa (Garda, ma anche Sebino e Lario) si registrano insperati progressi sul Lago di Varese, sul Ceresio e sul Verbano e in Valle d'Aosta. Spetta alla Valtellina il primato degli uliveti più a Nord d'Italia (al mondo il record è del Galles con un uliveto alla latitudine di Liverpool). Il movimento olivicolo 'alpino', è caratterizzato da una forte componente di aggregazione sociale, di voglia di recupero del paesaggio e della ruralità. Del tutto sganciato da preoccupazioni quantitative rappresenta un modello di multifunzionalità e di costruzione di filiere alimentari brevi sia di tipo economico che no profit.

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(17.02.10) Oltre il km0. Slow Cooking: quando chef e contadini lavorano insieme

L'associazione Slow Cooking raggruppa 10 chef titolari o contitolari di altrettanti locali nelle provincie di Sondrio, Lecco e Bergamo. Nata nel 2004 l'associazione è cresciuta gradualmente precisando e articolando la propria filosofia e mettendo in piedi una struttura organizzativa inedita da vera 'nuova filiera corta'. Gli chef e i produttori rurali aderenti collaborano strettamente tra loro, ben al di là di rapporti di fornitura e dello scambio di informazioni.  E il tutto senza i grassi finanziamenti pubblici di cui godono i carrozzoni paraistituzionali! leggi tutto

 

(16.02.10) Como. Fino all'ultima goccia...

Un comitato per le acque (www.acquecomasche.com) è attivo nella montagna comasca per fermare l'esplosione delle richieste di autorizzazioni di captazioni che mirano a sfruttare sino all'ultima goccia d'acqua lasciando gli alvei asciutti. Il Comitato, attraverso un'intensa campagna (raccolta firma, incontri pubblici, audizioni, osservazioni, articoli sulla stampa) sta cercando di evitare quanto già successo in Valtellina dove lo sfruttamento delle acque è ormai pressoché totale. Una battaglia in cui i valori dell'ambientalismo e della montagna dell'uomo possono incontrarsi. leggi tutto

 

(14.02.10) Selezionato il progetto per un 'centro della capra' alla Borgata Podio/Lo Puy (San Damiano Macra, CN)

Tra i progetti volti al recupero ed allo sviluppo di un numero limitato di borgate montane (PSR Regione Piemonte mis. 322) quello di Lo Puy/ Podio in Valle Maira) è risultato terzo tra i dodici ammessi per la provincia di Cuneo. Dietro questo progetto c'è la storia della rinascita di una borgata abbandonata grazie all'insediamento di una famiglia 'cittadina' con 4 figli che nel '99 ha dato vita ad un'azienda di capre da latte nata col motto: 'dins les ronses lhi chabres' (tra i rovi le capre). L'azienda Lo Puy è divertata agriturismo (la Chabrochanto), i suoi formaggi sono apprezzati in mezza Italia, i figli sono diventati 5 e così è maturato un progetto che vorrebbe contribuire a stimolare e sostenere altre esperienze di rivitalizzazione della montagna mediante l'allevamento caprino.  leggi tutto

 

(10.02.10) Regione Lombardia Baita & Breakfast? Una idea troppo bella e... non passa

Un progetto di legge sull'ospitalità diffusa prevedeva il riconoscimento del Baita & Breakfast. Ma la commissione cancella nel testo ogni riferimento al Baita & Breakfast. Fa passare solo l'albergo diffuso (con eventualmente l'uso di baite, ma alle stesse condizioni di altri alloggi) e ne approfitta per far passare in tutto il territorio regionale il passaggio da 6 a 12 letti per i B&B.    leggi tutto

 

(09.02.10) Sgravi fiscali in montagna? Si può. Lo dice la Legge 97 del 94

Perché la 'Legge sulla montagna', frutto di un lungo lavoro, che recepiva parecchie delle istanze di vivibilità della montagna, è stata largamente inapplicata? Se lo chiede da Cuneo (da dove vennero parecchie delle ispirazioni della legge) Mariano Allocco, che pone il quesito ai candidati alle regionali. Intanto la 'nuova legge sulla montagna' ('bipartisan') non è arrivata in porto, causa l'interruzione anticipata dell'ultima legislatura e, attualmente, sono in parcheggio presso le commissioni parlamentari una dozzina di provvedimenti in materia per i quali non si prevedono tempi rapidi. Motivi in più per applicare la 'Carlotto'. leggi tutto

 

(08.02.10) Verona. Zaia contro gli OGM si redime  della scivolata pro McDonald's ma ...

Alla Fieragricola Zaia rifiuta di assaggiare la polenta OGM offerta dal presidente di Confagricoltura. Quel suo 'Secondo voi io vado a mangiare questa schifezza?' è da incorniciare. Poi si lascia un po' andare alle esagerazioni: 'La Lega è la vera No Global' (che a pochi giorni da 'McZaia' che promuove McItaly...). Resta il fatto che anche in interviste a quotidiani insiste coraggiosamente nella linea NO OGM anche contestando il PDL.

E Calderoli .... leggi tutto

 

(04.02.10) McDonald 'convertito?... O Italian food McDonaldizzato?

Cosa c'entra la difesa del 'contadino italiano' con l'operazione McItaly? L'hamburger è fatto con la carne di Cremonini che 'ritira' le vacche da rottamazione non dando nulla o quasi all'allevatore. La bresaola da carni congelate di Zebù brasiliano; la pancetta e lo speck Südtiroler da maiali rigorosamente global. Anche l'abbigliamento cinese di Prato è Made in Italy! McDonald's è in crisi e cerca ovunque di 'differenziare', non è una 'conversione', una 'deglobalizzazione'. E come faranno l'Asiago Dop e l'olio dei Monti Iblei a  moltiplicarsi per 'coprire' il mercato global? Sono non pochi gli elementi di ambiguità di una operazione sulla quale Zaia si è molto speso facendola patrocinare dal Ministero. Il 'panino' McItaly rappresenta un Italian food sincretico, molto 'fusion' che ha ben poco di federalismo alimentare e dovrebbe essere indigesto ai leghisti. Agli ex-aennini dovrebbe essere altrettanto indigesto il 'santo tricolore' in versione 'fusion' che simboleggia l'italianizzazione di McDonald's o, più realisticamente, la McDonaldizzazione dell'italian food  leggi tutto

 

(03.02.10) Elezioni assemblee legislative di Piemonte, Lombardia, Veneto

Si avvicina la scadenza delle elezioni regionali. Dal Piemonte è stato lanciato un Patto 'trasversale' delle Alpi Piemontesi. E' uno stimolo a redigere analoghi 'Patti' in Lombardia e Veneto e, magari, per l'insieme delle tre regioni alpine 'ordinarie' (alias montagna di serie B). Le Alpi sono molto lontane da Torino, Milano e Venezia e la distanza non tende a ridursi. Ci permettiamo di chiedere a Roberto e agli altri candidati di dare qualche segnale di un impegno a fare qualcosa per avvicinarle.    

leggi il Patto delle Alpi Piemontesi e chi lo ha sottoscritto


GENNAIO 2010

 

(25.01.10) Cercasi aziende per gestione della Stazione Alpina Sauze d'Oulx (TO)

L'IPLA che ha la gestione degli immobili di proprietà della dalla Regione Piemonte valuterà proposte di aziende, anche associate, per la gestione della Stazione con 52 ha di pascolo, stalle per 100 bovine da latte + ricoveri per ovicaprini, caseificio con capacità 20 q.li di latte, agriturismo con 22 camere e ristorazione. La manifestazione di interesse deve pervenire entro il 28 febbraio. leggi i dettagli

 

(25.01.10) Puos d'Alpago (BL) Appello a Zaia

Riportiamo l'appello al Ministro Zaia di una giovane coppia che vorrebbe dedicarsi alla pastorizia. Ma non ci riesce. La transumanza con le pecore da carne è osteggiata e allora decidono di tenere pecore da latte. Partecipano ad un bando per avere contributi per attrezzature e strutture e scoprono che le pecore sono considerate solo da carne e che per loro non c'è niente da fare. Beffa.

leggi l'appello

 

(23.01.10) Montecrestese (VCO) Annette ancora mamma

In un mondo di sfruttamento sempre più intensivo degli animali 'da reddito' è una bella e importante notizia che una capra di 16 anni abbia ancora partorito. E' l'anno della biodiversità e va celebrato anche così, ricordando che gli animali autoctoni adatti all'ambiente, mantenuti al pascolo e trattati con amore sono longevi, sani e felici. Annette è una capra Alpina 'comune', del ceppo della Valle Antrona.  leggi cosa ha da dire Annette

 

(21.01.10) Chiarezza sul lupo. L'intoccabilità è solo italiana e l'hanno decisa gli 'esperti' e gli ambientalisti

Il Ministero dell'ambiente risponde picche alle richieste di abbattimenti selettivi inoltrate dalla Regione Piemonte. Lo fa su parere dell'ISPRA che, a sua volta, si rifà ad un Piano nazionale d'azione per la conservazione del lupo (2002) scritto da un gruppo composto da esperti (di regola filoambientalisti) e dalle stesse organizzazione ambientaliste. Ma la cosa più assurda è che per motivare un parere contrario agli abbattimenti il 'Piano d'azione' si appella alla 'mancanza di informazioni sulla consistenza della popolazione'  ma, soprattutto alle 'obiezioni di parte dell'opinione pubblica'. Ora la politica faccia la sua parte e la pianti con la delega agli ambientalisti.

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(19.01.10) Orso JJ5. Orsologi,  orsofili e orsomani le sparano grosse.

Lui, il famoso orso JJ5, era partito a primavera e da luglio era in Trentino ma gli orsologi e il presidente del Parco delle Orobie bergamasche gongolavano: 'Questa estate ha cambiato dieta, si comporta bene, non ha attaccato più gli alpeggi'. Erano tento felici che il 'loro' orso fosse diventato buono che il Parco a novembre ha indetto un concorso per i bimbi per dare un nuovo nome alla star delle Orobie bergamasche. Intanto il contribente paga per i brillanti studi e monitoraggi (!?), le assicurazioni anti-orso, le squadre di pronto intervento. Ora sperano in un nuovo 'ospite' per non perdere la faccia e giustificare le spese.  leggi tuttot

 

(16.01.10) Cuneo. Taricco (ass. regionale) frena sugli abbattimenti selettivi del lupo

Si avvicina un difficile confronto elettorale e la presumibile paura di perdere voti urbani animalisti spinge l'ass. Taricco ad essere prudente. E torna sulla 'prevenzione', sulle mani legate per via della 'protezione assoluta per il lupo imposta dalle norme internazionali'. Eppure 'da agricoltore' poche settimane fa aveva detto di essere personalmente favorevole alla caccia al lupo. L'unica cosa che deve spiegare agli amministratori, ai pastori e agli allevatori è perché in altri paesi si può sparare al lupo, non solo 'in teoria' ma anche in pratica (oltre 200 capi in Svezia nei prossimi anni). Se le 'strategie nazionali' possono essere 'flessibili' (lo sono!) vada a Roma e negozi con il Ministero dell'ambiente. Invece sembra che voglia arrendersi prima di combattere - ovvero sostenere la richiesta di abbattimento presentata al Ministero - e sorge il sospetto che si preferisca lasciare la rogna agli amministratori locali (di centro-destra).  leggi tutto

 

(15.01.10) Definitiva la prima legge (veneta) sul km zero

Il testo originale è stato ampiamente rimaneggiato per venire incontro ai rilievi sulla 'libertà di circolazione delle merci e di impresa'. Il principio della origine regionale è risultato indigesto alla UE (ed è stato sostituito da quello del km 0) ma le modifiche legano meglio i prodotti a concetti di qualità e sostenibilità. Le altre regioni che hanno in cantiere leggi analoghe (in Lombardia PDL 0345 del 29.10.08) hanno ora un riferimento più preciso.  leggi tutto

 

(14.01.10) Val di Non (Tn). Rischio pesticidi sottovalutato dalle indagini dell'Azienda sanitaria provinciale

Il Comitato per la salute della Val di Non ha promosso un'indagine sulla presenza di pesticidi e loro metaboliti nell'urina di un campione di abitanti. Le analisi sono state eseguite in uno dei migliori laboratori (grazie all'autotassazione degli abitanti) e hanno evidenziato negli adulti livelli di clorpirifos-etil 4 volte più elevati (6 nei bambini)rispetto alle analisi 'ufficiali' dell'ASP . Oltre al principio attivo monitorato dall'ASP (l'unico!), l'indagine indipendente ne ha purtroppo rintracciati diversi altri nei campioni biologici. leggi tutto

 

(12.01.10) Cansiglio (Tv). ?Assumere' 0rsi magna cervi? Una boutade che non piace agli agricoli

Sul Cansiglio come in tante parti delle Alpi le aziende agricole che 'resistono in quota', specie quelle che praticano forme estensive ed ecologiche di coltivazione ed allevamento, subiscono danni ingenti per l'eccessiva presenza dei cervi. Di fronte alle lamentele delle aziende agricole del Cansiglio Zaia appoggia un piano di abbattimenti ma il presidente della provincia di Treviso ha una idea geniale 'introduciamo gli orsi mangia-cervi'  leggi tutto

 

(11.01.10) Sarà DOP ma ... non è Bitto

In ossequio al disciplinare della DOP il Bitto DOP dovrebbe essere contrassegnato da una pasta con: 'presenza di occhiatura rada ad occhio di pernice'. Ma l'uso estensivo dei fermenti selezionati che 'addomesticano' la lavorazione porta spesso a questo risultato. Intanto il formaggio degli alpeggi delle Valli del Bitto, fatto come una volta si faceva il Bitto, ... non si può chiamare Bitto per non 'usurpare' questo qua. Che Bitto non è.

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(08.01.10) Tirano (So). La Bresaola industriale prodotta dagli schiavi?

La Procura di Milano sta per rinviare a giudizio un 'rispettabile' imprenditore pakistano che, a Tirano, avrebbe ridotto in schiavitù 19 connazionali 'affittandoli' a ditte locali. Tra le ditte coinvolte vi sarebbero alcuni bresaolifici. Nel difendere il comparto da 'ingiuste generalizzazioni' i sindacati sollevano, però, il problema più ampio dell'uso improprio delle cooperative. Nuove ombre su una produzione che ad aprile era stata scossa dal caso della carne Uruguayana avariata e che non ha saputo e voluto rendere noti i nomi delle ditte coinvolte ed espellerle dal Consorzio . leggi tutto

 

(03.01.10) GAS: un filo diretto tra il produttore rurale e il consumatore

Il movimento dei GAS (gruppi acquisto solidale) oltre ad espandersi punta decisamente ad assumere un ruolo coproduttivo sviluppando partnership con i produttori rurali: contadini, artigiani del latte, pastori, pescatori artigianali.  In questo quadro alcune tra le più interessanti realtà di resistenza casearia alpina (Macagn, Bitto storico) sono già entrate in contatto con la rete GAS milanese e alla prossima Fiera 'Fai la cosa giusta' .... leggi tutto


 

 

 

 

 

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