Home

Mi presento

Attualità

Alpeggi

Ruralismo

Osterie

Foto

Link

 

Ruralpini 

Orso e lupo/iNDEX

Home 

Attualità

Eventi

Commenti

Inforegioni

Forum

per argomenti

Formaggi

Bitto

Latte e caseifici

Zootecnia

Razze autoctone

Alpeggi

Pastoralismo

Orso e lupo

Boschi, parchi

Fauna selvatica

Montagna sfregiata

OGM/pesticidi

Contadinismo

Coltivazioni rurali

Consumo consapevole

Turismo consapevole

Gastronomia territorio

Iniziative culturali

Politiche agricole

Politica

 

(04.09.10) Alta Valle Grana: lupi insostenibili (CN)

Anna Arneodo ci aggiorna sulla situazione della pastorizia in alta Valle Grana trasmettendo anche una toccante 'lettera aperta' del pastore Mario Durbano scritta due anni fa quando il lupo ha fatto la comparsa sui pascoli di Frise (prima della strage di 240 capi). Una lettera che farebbe cambiare idea a molti 'lupofili televisivi'. leggi tutto

 

(23.08.10) Asiago(VI). Il presidente della Comunità Montana smentisce l'uccisione dell'orso M5

Ha dell'incredibile la storia dell'uccisione dell'orso M5 ('Dino'), raccontata da un imprenditore invitato, senza poi partecipare, al presunto banchetto. Ieri la presa di posizione di Lucio Spagnolo che riportiamo per esteso. Oggi il comandante del CFS si dice scettico dal momento che gli ultimi avvistamenti del famelico orso erano stati fatti al Tarvisio a giugno. Intanto senza aspettare l'esito dell'inchiesta della Forestale gli animalisti si scatenano.

leggi tutto

 

(21.08.10) La strategia lupo svizzera alla prova

I lupi aumentano e attaccano anche i bovini. L'equilibrio tra misure di   prevenzione degli attacchi e abbattimenti mirati sinora dimostra di funzionare. Alla base di un sistema equo la volontà di non mettere in ginocchio le attività tradizionali in montagna e un impegno diretto della politica e delle istituzioni che non hanno delegato ai verdi, come avvenuto in Italia, la politica di gestione dei grandi carnivori. leggi tutto

 

(19.08.10) Fuga dall'orsa. Pastore bresciano abbandona l'alpeggio in Trentino

Domani scende con 20 giorni d'anticipo il pastore Ivan Sandrini, originario di Ponte di Legno. Sandrini da 17 anni carica la malga Prada nel gruppo del Brenta. 'Dal 7 agosto è stato un assedio quasi continuo'. L'orsa affamata con tre cuccioli è riuscita a far saltare fuori dalla rete alcune pecore e le ha sbranate. Ferito pure un cane. Quanto alla squadra di emergenza '24 ore su 24' Sandrini ha molte cose da ridire. 'Sono venuti dopo due giorni e hanno paura, quello che hanno fatto è dare all'orsa il mangime a 300 m dalle pecore'. leggi tutto

 

(11.08.10)  Cuneo. Ora si pensa anche al pastore e non solo al lupo

Ieri mattina a Monterosso Grana (CN) si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto della Regione Piemonte 'Sostenibilità dell'allevamento pastorale in Piemonte'. L'iniziativa, intrapresa per impulso dell'assessore Claudio Sacchetto e affidata al Dip. di scienze zootecniche dell'Università di Torino,  è finalizzata a riequilibrare le tante attenzioni e le risorse dedicate alla 'conservazione e gestione' del lupo. E' prevista una serie di interventi mirati a sostenere la un'attività di grande (ma ancora scarsamente riconosciuto) valore ecologico, sociale e culturale. Un'attività messa ulteriormente e pericolosamente in crisi dalla diffusione del predatore. leggi tutto

 

(05.08.10)  In Primiero (trentino)Dellai deve subire la contestazione dei contadini esasperati per i danni provocati dagli orsi

Il presidente della PAT, che si era recato in Primiero per problemi di viabilità, ha dovuto affrontare la collera di una trentina di contadini infuriati per l'imperversare delle predazioni da parte degli orsi che solo negli ultimi giorni sono costate la vita a una ventina di pecore. Il tutto mentre il consigliere provinciale centrista Giovanazzi promuove una petizione per chiedere la cattura e l'abbattimento degli orsi pericolosi.

Nello stesso giorno viene annunciato  dal capo del servizio forestale Masé che si procederà a uno studio per 'rivedere' tutta la questione... leggi tutto

 

(02.08.10)  Solo in un paese incivile, dove il pastore è cittadino di serie B, possono accadere queste cose. La storia kafkiana dell'az. Capuzzola

La vicenda dell'azienda di ovini da latte Capuzzola, nell'appennino modenese, è una storia di politici e di burocrati che hanno fatto di tutto per espropriare di fatto un allevatore della sua azienda, favorendo la diffusione del lupo, negandone a lungo la presenza, elargendo risarcimenti inadeguati, minacciando sanzioni se il pastore non fosse stato capace di arrestare la predazione. Una storia vergognosa che deve essere da monito. Per i pastori che devono essere consapevoli che ci sono precise scelte politiche tese ad eliminarli, ma anche per i lupologi e i lupofili perché devono sapere che dopo la vicenda dell' az. Capuzzola la resistenza contro la loro arroganza si farà più forte e organizzata.  E si chiederà di operare come nei paesi civili (Svizzera e Svezia).  A difesa della pastorizia ma anche di chi vive nelle aree montane in località isolate dove cresce la paura per la presenza di grandi carnivori potenzialmente pericolosi anche per l'uomo. leggi tutto

 

(05.07.10) Baselga del Bondone (Tn) Pecore e capre sbranate, frutteti distrutti, una nonna terrorizzata. Fino a che punto la Provincia di Trento consente agli orsi di fare le loro scorribande nei pressi dei paesi? Perché le 'regole di ingaggio' degli orsi sono scritte da coloro che sostengono il ripopolamento ursino e ne traggono vantaggi? Le storie della pecora Meringa, guida dei bambini, e della nonna che ha avuto un incontro molto ravvicinato e da incubo con l'orsa Cindy leggi tutto

 

(30.06.10) I pastori perdono la pazienza: basta con gli ambientalisti che vogliono insegnarci il nostro mestiere (Valle Camonica, BS)

In Valle Camonica Legambiente porta avanti il solito progetto fotocopia (finanziato dalla Cariplo e dal Comune di Paspardo) per 'convincere' la gente che gli orsi sono una manna  economica e che la 'convivenza' tra pastori e orsi e lupi è un giochetto (bastano gli attrezzi giusti). Soldi pubblici e parapubblici spesi copiando sempre gli stessi progetti. Mentre tutte le richieste dei pastori hanno trovato sempre il muro di gomma delle istituzioni gli ambientalisti sono foraggiati per prendere in giro i pastori.

 leggi il comunicato dell'Associazione Pastori Lombardi

 

(20.06.10) Il comune di Monterosso Grana (CN) prende posizione sul lupo

Con una delibera e una lettera, inviata alla Regione e agli altri enti, il Comune di Monterosso Grana nell'omonima valle chiede la limitazione dei lupi e concreti aiuti ai pastori e a chi vive in montagna di montagna. E' 'naturale' che i comuni, ente più vicino alla comunità, reagiscano alla ulteriore e subdola minaccia alla vivibilità delle valli (nella delibera si parla anche di 'insidia' per chi vive in montagna non solo di danni ai pastori). Da Monterosso viene un segnale alle realtà disperse della montagna che subiscono le 'politiche della natura' imposte dalla tecnocrazia 'verde'. Per la creazione di un fronte delle valli a difesa delle attività tradizionali, della vivibilità della montagna. E perché nella gestione del 'problema lupo' non abbiano voce solo i nuovi signori feudali del 'Centro lupo' di Entraque (Parco Alpi Marittime) che dopo aver ricevuto finanziamentio miliorari sul lupo adesso decidono anche in tutto il Piemonte chi deve ricevere i contributi della Regione per il 'pascolo gestito'. leggi tutto

 

(18.06.10) Roma finanzia la demagogia pro orso

Costosa campagna di comunicazione per 'promozionare' al tempo stesso l'orso e le 'aree protette' con l'uso demagogico del plantigrado quale 'testimonial'. Hanno ragione da vendere i pastori che dicono: 'E' un business alle nostre spalle' leggi tutto

 

(07.06.10) Alta Val Brembana (BG): altro che cucciolone!

La foto non rende la mole impressionante di questo Pastore del Caucaso di meno di un anno. E' un cagnaccio già più grosso di un maremmano e da adulto può arrivare a pesare 70 kg. E' in forza a un pastore transumante bergamasco che, impressionato dagli allarmi lanciati dal Parco delle Orobie bergamasche  sulla presenza di lupi e orsi, ha pensato di tutelarsi. Ma il cucciolone mordace ha creato già non pochi problemi. 'Fare il suo mestiere' comporta seri pericoli per le persone. Infatti è stato creato dall'Armata Rossa sovietica per essere un cane militare, una macchina che non lascia scampo al nemico (umano). leggi tutto

 

(28.05.10) Dalle Marittime alle Orobie  il ritorno dei predatori mette a rischio i migliori formaggi ovicaprini d'alpeggio

I pastori delle Alpi Marittime denunciano l'intensificazione degli attacchi del lupo. Abbiamo parlato con Marilena Giorgis della Val Pesio (CN), pastora e casara aziendale e d'alpeggio. Lo scorso hanno ha avuto venti pecore da latte di razza Frabosana sbranate e dieci disperse. Quest'anno proverà con le recinzioni, ma i cani da guardiania non li vuole e al figlio consiglia di rinunciare al pastoralismo. Intanto nelle Orobie il Parco 'allerta' i comuni invitandoli a raccomandare ai pastori di abbandonare il pascolo 'libero' e di dotarsi di cani e recinti. Siamo al 'coprifuoco'. E' a rischio lo stesso Bitto storico fatto anche con latte di capra Orobica mantenuta con un sistema particolare di pascolo. Che non c'entra nulla con il pascolo 'brado' e che richiede pastori 'veri' ed esperti. Alla lobby pro predatori i pastori e allevatori devono imparare a rispondere uniti al di là delle differenze e dei confini regionali e nazionali. leggi tutto

 

(23.05.10) Asiago (VI) Esplode l'astio mai sopito contro i contadini e i montanari. I fan dell'orso lanciano il boicottaggio del formaggio Asiago

L'orso M5 sta agendo da detonatore di un conflitto negato ma sempre vivo e che torna acuto nella realtà postmoderna: quello tra città e campagna. I fan dell'orso, gli orsologi, la lobby vuvueffina nelle redazioni giornalistiche sono l'avanguardia di un potere urbano politico, economico e ideologico che teme la resistenza al nuovo colonialismo. E si mobilitano. Per loro la cattura di M5 è uno smacco simbolico enorme. I sudditi della montagna che osano ribellarsi? Giammai! Si parla di 'ricatti' dei contadini e dei cacciatori. Si lancia il boicotatggio del formaggio Asiago. Si addita la montagna 'assistita' che vive artificialmente di sussidi. Molto bene. E se la montagna decidesse di non lasciarsi più rubare l'acqua e l'energia idroelettrica? Se decidesse di tassare i transiti che le regalano inquinamento e traffico? E' grottesco che l'accusa alla montagna di essere 'parassita' viene da quella lobby che della pseudo wilderness hanno fatto una rendita di posizione.  leggi tutto

 

(22.05.10) ORSO M5 GO HOME. Il serial killer degli asini respinto in Slovenia e il WWF spara c......e

Regione Veneto e enti locali fanno muro. Torni a casa sua l'orso 'problematico'. Il WWF, che aveva esaltato Galan con le sue uscite super-animaliste e che pregustava la vittoria, si sente spiazzato e scrive un comunicato delirante dove il comportamento dell'orso M5 viene giudicato 'normale'. E' la stessa gente che - in perfetta malafede - va in giro a convincere le popolazioni che gli orsi sono vegetariani, timidi, schivi (nascondendo le statistiche sull'uccisione di esseri umani da parte di orsi bruni). Poi dicono che per Yoghi sventrare 14 asini è 'normale'. Invece non è 'normale' che una bestia pericolosa abbia potuto scorazzare impunita con licenza di uccidere per 2 anni. Solo in un paese incivile possono succedere simili cose. In Svizzera, Austria, Germania, Francia gli avrebbero già sparato (piombo, non gomma). Lì si rispetta il lavoro e la vita di chi vive in montagna. Qui il rurale, il montanaro è ancora il servo della gleba di lor signori. La cui vita vale meno delle 'nobili fiere' 8come nel medioevo). Riportiamo integralmente il comunicato del WWF.

leggi tutto

 

(16.05.10) Galan tessera n° 1 del Partito dell'orso

Galan fa impazzire di gioia il WWF e gli animalisti schierandosi apertamente sul fronte dei fan dell'orso. Coloro che comodi nei loro appartamenti di città tifano per un serial killer che ha giù ucciso 14 asini. Abbiamo capito subito che Galan non sarà mai paladino degli agricoli, dei rurali, dei montanari. Il marketing del consumismo politico suggerisce all'uomo di Publitalia di blandire gli ambientalisti in pantofole, da documentario TV. Ma allora perché è andato all'Agricoltura? leggi tutto

 

(30.04.10)(Trentino/Veneto) Torna la fiera dell'orso.  Villaggi di montagna sotto assedio nel vicentino per la gioia degli animalisti e ambientalisti di città. Incolumità umana a rischio con le regole sbilanciate a tutela dell'orso adottate in Italia (scritte di fatto dal WWF)

Nonostante l'orso M5 sia pericoloso il malinteso buonismo, l'orientamento orsofilo-orsomane dei 'tecnici'  e la compiacenza dei politici (anche di centro-destra) agli animalisti di città impedisce di sparare a lupi e orsi anche quando è necessario (e come avviene nei paesi normali). E così M5 dopo essere stato munito lo scorso autunno di gps e radio collare da bravo orso bionico (la natura 'selvaggia') visto che è in fregola (bisogna capirlo ... ) sta facendo impunito le sue bravi stragi di animali domestici sbranati a domicilio nelle loro stalle nel Vicentino.  M5 è un orso dal comportamento anomalo, imprevedibile e pericoloso. Gira nel villaggi, torna a finire i pasti (di animali uccisi) i giorni successivi nonostante le dissuasioni (petardi, sirene, pallottole di gomma). Nei protocolli orso dei paesi civili sarebbe già stata classificato pericoloso e abbattuto. Da noi c'è il Pacobace (protocollo interregionale di gestione dell'orso scritto dagli esperti orsofili e WWF) che tutela molto l'orso, pochissimo gli animali domestici e poco anche l'incolumità delle persone. Dalla Romania alla Scandinavia gli orsi uccidono, non solo pecore, galline e asini anche esseri umani. Ma qui dicono che 'non fa male a nessuno'. leggi tutto

 

(14.04.10) Sulle Orobie gli esperti ora parlano di 5-6 e lupi

Il primo avvistamento del lupo nelle Orobie è del 2001 con una foto del 2003. Ora in base alle tracce e ai materiali organici ritrovati si parla di 'almeno sei lupi'. Per ora non hanno provocato danni alla pastorizia ma veniamo da inverni rigidi con tanta carne congelata sotto la neve a disposizione.  Bisogna pertanto prevenire i problemi. Nei Grigioni, dove ci sono 3-4 esemplari,  c'è un centro per la protezione del bestiame minuto e specialisti a disposizione dei pastori. Senza contare che in Svizzera vige la 'par condicio' e dopo 30 pecore è il lupo ad essere fatto fuori ... leggi tutto

 

(23.02.10) Il lupo e la pecora entrano nella campagna elettorale

Candidati che chiedono il voto pro o contro il lupo. Succede in Piemonte, dove la presenza del lupo - con le discussioni sulla problematica convivenza con le attività pastorali - hanno da tempo assunto valenza politica. Perché scandalizzarsi? Il lupo (e la pecora) rappresentano problemi reali nelle valli e coinvolgono sul piano simbolico ed emotivo tutta la società. Bene che ne parlino anche i politici e non solo gli esperti (di parte). Intanto segnaliamo gli interventi di Mariano Allocco e Marzia Verona sul 'Piano lupo'. leggi tutto

 

(19.02.10) Regione Piemonte:  un 'piano lupo' elettorale

La problematica convivenza della pastorizia con i branchi di lupi ormai stabili in parecchie valli porta la Regione Piemonte ad approvare, in piena campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, un Piano di difesa dal lupo dal sapore elettorale. Esso prevede  'piani di difesa aziendali', 'sperimentazione di nuove tecnologie', un 'centro regionale per la selezione e l'allevamento dei cani da guardiania', 'assistenza veterinaria all'addestramento e gestione dei cani' ecc. ecc.  Tra gli obiettivi il 'sostegno' alla custodia continuativa dei greggi e alla assunzione di aiuti-pastore. Con quali soldi? Il tutto infatti prevede, infatti, un finanziamento di 74.000 €! Una misura, tra le tante previste, mette in allarme i pastori: 'traslocazioni di greggi, in modo temporaneo o permanente'. Se abbandonare via via gli alpeggi pericolosi  è il modo per prevenire gli attacchi  (sulle basi delle indicazioni del 'piano di difesa') allora abbiamo proprio ragione noi a sostenere che il lupo è uno dei grimaldelli per cacciare i pastori (e in generale l'uomo) dalle Terre Alte. leggi tutto

 

(22.01.10) Imola. Ennesimo lupo avvelenato

E' di oggi la notizia dell'ennesimo avvelenamento di lupo. I paesi civili controllano il lupo legalmente; la civilissima (o ipocrita) Italia, per far contento il WWF, non ammette eccezioni al 'non toccate il lupo'. Risultato 20% della popolazione vittima del bracconaggio. leggi tutto

 

(21.01.10) Chiarezza sul lupo. L'intoccabilità è solo italiana e l'hanno decisa gli 'esperti' e gli ambientalisti

Il Ministero dell'ambiente risponde picche alle richieste di abbattimenti selettivi inoltrate dalla Regione Piemonte. Lo fa su parere dell'ISPRA che, a sua volta, si rifà ad un Piano nazionale d'azione per la conservazione del lupo (2002) scritto da un gruppo composto da esperti (di regola filoambientalisti) e dalle stesse organizzazione ambientaliste. Ma la cosa più assurda è che per motivare un parere contrario agli abbattimenti il 'Piano d'azione' si appella alla 'mancanza di informazioni sulla consistenza della popolazione'  ma, soprattutto alle 'obiezioni di parte dell'opinione pubblica'. Ora la politica faccia la sua parte e la pianti con la delega agli ambientalisti.

leggi tutto

 

(21.01.10) Parco Orobie sull'orso

Diamo ampio spazio alle precisazioni e rettifiche richieste da Chiara Crotti in tema di presenza dell'orso, sue abitudini alimentari, avvistamenti ecc. Approfondire la vicenda al di là di quanto riferito dalla stampa è interesse di tutti e se siamo incorsi in giudizi superficiali e ingenerosi sulla base dei titoli e degli articoli dei giornali ce ne scusiamo. Speriamo, però, che ci sia maggiore apertura al confronto con chi 'dissente' dal politically correct orsofilo tenendo conto della legittima opposizione dei pastori e degli allevatori. La necessità e la sostenibilità della presenza dell'orso può essere messa in discussione come tutte le scelte in materia di gestione del territorio. O è un dogma? leggi tutto

 

(19.01.10) Orso JJ5. Orsologi,  orsofili e orsomani le sparano grosse.

Lui, il famoso orso JJ5, era partito a primavera e da luglio era in Trentino ma gli orsologi e il presidente del Parco delle Orobie bergamasche gongolavano: 'Questa estate ha cambiato dieta, si comporta bene, non ha attaccato più gli alpeggi'. Erano tento felici che il 'loro' orso fosse diventato buono che il Parco a novembre ha indetto un concorso per i bimbi per dare un nuovo nome alla star delle Orobie bergamasche. Intanto il contribente paga per i brillanti studi e monitoraggi (!?), le assicurazioni anti-orso, le squadre di pronto intervento. Ora sperano in un nuovo 'ospite' per non perdere la faccia e giustificare le spese.  leggi tuttot

 

(16.01.10) Cuneo. Taricco (ass. regionale) frena sugli abbattimenti selettivi del lupo

Si avvicina un difficile confronto elettorale e la presumibile paura di perdere voti urbani animalisti spinge l'ass. Taricco ad essere prudente. E torna sulla 'prevenzione', sulle mani legate per via della 'protezione assoluta per il lupo imposta dalle norme internazionali'. Eppure 'da agricoltore' poche settimane fa aveva detto di essere personalmente favorevole alla caccia al lupo. L'unica cosa che deve spiegare agli amministratori, ai pastori e agli allevatori è perché in altri paesi si può sparare al lupo, non solo 'in teoria' ma anche in pratica (oltre 200 capi in Svezia nei prossimi anni). Se le 'strategie nazionali' possono essere 'flessibili' (lo sono!) vada a Roma e negozi con il Ministero dell'ambiente. Invece sembra che voglia arrendersi prima di combattere - ovvero sostenere la richiesta di abbattimento presentata al Ministero - e sorge il sospetto che si preferisca lasciare la rogna agli amministratori locali (di centro-destra).  leggi tutto

 

(12.01.10) Cansiglio (Tv). ?Assumere' 0rsi magna cervi? Una boutade che non piace agli agricoli

Sul Cansiglio come in tante parti delle Alpi le aziende agricole che 'resistono in quota', specie quelle che praticano forme estensive ed ecologiche di coltivazione ed allevamento, subiscono danni ingenti per l'eccessiva presenza dei cervi. Di fronte alle lamentele delle aziende agricole del Cansiglio Zaia appoggia un piano di abbattimenti ma il presidente della provincia di Treviso ha una idea geniale 'introduciamo gli orsi mangia-cervi'  leggi tutto

 

(20.12.09) Lupo? Si può convivere? Un convegno ieri a Brossasco (Cn)

Le conclusioni non sono nuove (in alcune zone la convivenza è impossibile). Quantomeno i politici si sono espressi in favore degli abbattimenti  mirati. Adesso, però, devono darsi da fare con il Ministero dell'Ambiente per ottenere dalla burocrazia ciò che altri paesi UE hanno messo in atto a tutela dei pastori. (link a Pascolo Vagante di Marzia Verona)

 

(18.09.09) Cuneo.  Tra la nebbia e il lupo

Riceviamo dall'associazione Coumbouscuro - che l'ha inviata per conoscenza anche alle istituzioni - la testimionianza, asciutta e senza retorica, di un pastore che pensa di abbandonare la propria attività a causa dell'impossibile 'convivenza' con il lupo. Una convivenza imposta dai signori del WWF e dall'atteggiamento pavido e conformista della politica che non osa adottare quelle misure di controllo dei lupi a tutela della pastorizia che sono praticate in altri paesi. E' venuto il momento che tutte le associazioni e le personalità che hanno a cuore la montagna dell'uomo assumano un'iniziativa su questo tema. Ruralpini se ne fa promotore.

leggi tutto

 

Torino (07.04.09)

Torna il premio per il pascolo gestito. soddisfazione ma anche qualche perplessita' per i punteggi e per il "fattore lupo" (di Marzia Verona)  vai a vedere

 

Milano (03.04.09)

Le spese per l'orso lievitano a centinaia di migliaia di euro vai a vedere

 

Bergamo. (09.04.09) La Coldiretti e l'Associazione allevatori provinciale: catturare e trasferire l'orso problematico

In un duro comunicato diffuso il giorno 7 la Coldiretti e l'Apa invitano Parco e istituzioni territoriali a prendere posizione: basta ipocrisie, non si può tutelare l'orso e, al tempo stesso, la zootecnia di montagna e la pastorizia. Di fronte a chi parla di "messa in sicurezza" degli allevamenti (ma quanto costerebbe "blindare" ogni stalletta?) e di "studi statistici" per elaborare "piani preventivi" gli allevatori traggono la conclusione che i margini per trattare con il "partito dell'orso" sono esauruiti. O l'orso o noi dicono i rappresentanti degli allevatori. Intanto i sindaci della val Brembana dicono di sperare che l'orso se ne vada da solo o considerano la sua presenza una "testimonianza del valore naturalistico del territorio". Altro che quelli dei Pirenei che, nel 2006, si sono messi alla testa del movimento anti-orsi che ha costretto Parigi ad abbandonare il programma di reintroduzione del plantigrado vai a vedere

 

Bergamo (29.03.09) I pastori offesi dall'esperto "orso-lupologo" del Parco Orobie: ci appelliamo alla Regione Lombardia

Il Parco delle Orobie riconosce la criticità della presenza dell'orso JJ5 per le attività pastorali, ma trasmette una relazione tecnica sullo "stato dell'arte" che offende la professionalità dei pastori transumanti lombardi. Impossibile trattare con intrerlocutori che non conoscono la nostra realtà dicono i pastori. Intanto per un solo orso "balordo" si annunciano spese ingenti: 150.000 € per "risarcimenti e comunicazione" da parte del Parco + 15.000€ per un censimento degli allevamenti a rischio + le spese che la Provincia di BG sosterrà per approntare 3 squadre: "pronto intervento", "dissuasione" e"prevenzione". Un insulto alla crisi per rincorrere le ideologie della wilderness a tutti i costi.  vai a vedere

 

Organismi sovranazionali, lobby, Ong e 'scienziati'  decidono le politiche della natura (sopra la testa delle popolazioni rurali), è la verdocrazia (10.06.09)

Eco pouvoire è stato definito da alcuni studiosi francesi (a proposito delle politiche di reintroduzione di orsi, lupi e linci). Noi la chiamiamo verdocrazia e dimostriamo quanto sia reale illustrando la genesi del "Pacobace" (il protocollo che 'regola' la presenza dell'orso sulle Alpi centrali).  In un campo tutt'altro che marginale, che influenza non poco l'uso e la vivibilità del territorio,  la politica (quella espressa da rappresentanti eletti democraticamente) è stata espropriata dagli 'esperti', dal WWF, dai burocrati 'verdi' e si limita a 'ratificare' a posteriori quello che questi hanno deciso. Ovviamente senza consultare pastori e contadini.  vai a vedere

 

(26.01.09)  L'orso "padrone" delle montagne scaccia i pastori  in alta val Seriana

Il 3 febbraio ci sarà a Bergamo un "tavolo" per discutere di "convivenza" con l'orso JJ5. Ma per l'Associazione pastori lombardi le condizioni sono irricevibili e stanno pensando a cercare altri pascoli in Francia considerato che a Bergamo, in Lombardia, in Italia non c'è tutela per la pastorizia vai a vedere

 

(12.01.09) Anche in Val d'Aosta il lupo diventa un incubo per i pastori

Sono stati indennizzati dal Parco del Gran Paradiso gli allevatori che avevano subito danni questa estate in Valsavaranche (86 pecore e 16 capre perse e l'abbandono di un alpeggio a metà stagione). Nel Parco del Gran Paradiso si è ormai insediato  un branco di 6 esemplari Il concetto è quello della "monetizzazione" del danno. Ma quando si deve abbandonare gli alpeggi perché infestati dai lupi c'è da chiedersi se sono sufficienti le misure di "protezione passiva" (reti elettriche, mastini maremmani, sorveglianza). vai a vedere

 

Canton Ticino (16.08.08)  No al lupo 5.000 firme contro la sempre la presenza del lupo incompatibile con la realtà pastorale delle aspre valli del cantone vai a vedere

 

Gli orsi "vegetariani" uccidono (08.08.08) 5 morti solo in Russia nel 2008. In Romania vittima a fine luglio vai a vedere

 

Trentino/Lombardia (10 e 19.8.08)  Pastori sempre più colpiti Cresce l'esasperazione contro gli attacchi dell'orso  vai a vedere

 

 

 

pagine visitate dal 21.11.08

counter customizable

View My Stats
commenti, informazioni? segnalazioni scrivi

Registra il tuo sito nei motori di ricerca

 Creazione/Webmaster Michele Corti