|
(04.09.10) Alta Valle Grana: lupi insostenibili (CN) Anna Arneodo ci aggiorna sulla situazione della pastorizia in alta Valle Grana trasmettendo anche una toccante 'lettera aperta' del pastore Mario Durbano scritta due anni fa quando il lupo ha fatto la comparsa sui pascoli di Frise (prima della strage di 240 capi). Una lettera che farebbe cambiare idea a molti 'lupofili televisivi'. leggi tutto
(23.08.10) Asiago(VI). Il presidente della Comunità
Montana smentisce l'uccisione dell'orso
M5
Ha
dell'incredibile la storia dell'uccisione
dell'orso M5 ('Dino'), raccontata da un
imprenditore invitato, senza poi partecipare, al
presunto banchetto. Ieri la presa di posizione
di Lucio Spagnolo che riportiamo per
esteso. Oggi il comandante del CFS si dice
scettico dal momento che gli ultimi avvistamenti
del famelico orso erano stati fatti
al Tarvisio a giugno. Intanto senza aspettare
l'esito dell'inchiesta della Forestale gli
animalisti si scatenano.
leggi
tutto
(21.08.10) La strategia lupo svizzera alla prova
I
lupi aumentano
e attaccano anche i bovini. L'equilibrio
tra misure di prevenzione degli attacchi
e abbattimenti mirati sinora dimostra di
funzionare. Alla base di un sistema equo
la volontà di non mettere in ginocchio le
attività tradizionali in montagna e un impegno
diretto della politica e delle istituzioni
che non hanno delegato ai verdi, come avvenuto
in Italia, la politica di gestione dei grandi
carnivori. leggi
tutto
(19.08.10) Fuga dall'orsa. Pastore bresciano
abbandona l'alpeggio in Trentino
Domani
scende con 20 giorni d'anticipo il pastore
Ivan Sandrini, originario di Ponte di Legno. Sandrini da 17 anni carica la
malga Prada nel gruppo del Brenta. 'Dal
7 agosto è stato un assedio quasi continuo'.
L'orsa affamata con tre cuccioli è riuscita
a far saltare fuori dalla rete alcune pecore
e le ha sbranate. Ferito pure un cane. Quanto
alla squadra di emergenza '24 ore su 24'
Sandrini ha molte cose da ridire. 'Sono
venuti dopo due giorni e hanno paura, quello
che hanno fatto è dare all'orsa il mangime
a 300 m dalle pecore'. leggi
tutto
(11.08.10) Cuneo. Ora si pensa anche al
pastore e non solo al lupo
Ieri
mattina a Monterosso Grana (CN) si è svolta
la conferenza stampa di presentazione
del progetto della Regione Piemonte 'Sostenibilità
dell'allevamento pastorale in Piemonte'.
L'iniziativa, intrapresa per impulso dell'assessore
Claudio Sacchetto e affidata al Dip. di
scienze zootecniche dell'Università di Torino,
è finalizzata a riequilibrare le tante attenzioni
e le risorse dedicate alla 'conservazione
e gestione' del lupo. E' prevista una serie
di interventi mirati a sostenere la
un'attività di grande (ma ancora scarsamente
riconosciuto) valore ecologico, sociale
e culturale. Un'attività messa ulteriormente
e pericolosamente in crisi dalla diffusione
del predatore. leggi
tutto
(05.08.10) In Primiero (trentino)Dellai
deve subire la contestazione dei contadini
esasperati per i danni provocati dagli orsi
Il
presidente della PAT, che si era recato
in Primiero per problemi di viabilità, ha
dovuto affrontare la collera di una trentina
di contadini infuriati per l'imperversare
delle predazioni da parte degli orsi che
solo negli ultimi giorni sono costate la
vita a una ventina di pecore. Il tutto mentre
il consigliere provinciale centrista Giovanazzi
promuove una petizione per chiedere la cattura
e l'abbattimento degli orsi pericolosi.
Nello
stesso giorno
viene annunciato
dal capo del servizio forestale Masé che
si procederà a uno studio per 'rivedere'
tutta la questione... leggi
tutto
(02.08.10) Solo in un paese incivile,
dove il pastore è cittadino di serie B, possono accadere
queste cose. La storia kafkiana dell'az. Capuzzola
La
vicenda dell'azienda di ovini da latte Capuzzola,
nell'appennino modenese, è una storia di politici
e di burocrati che hanno fatto di tutto per espropriare
di fatto un allevatore della sua azienda, favorendo
la diffusione del lupo, negandone a lungo la presenza,
elargendo risarcimenti inadeguati, minacciando
sanzioni se il pastore non fosse stato capace di
arrestare la predazione. Una storia vergognosa che deve essere da
monito. Per i pastori che devono essere consapevoli
che ci sono precise scelte politiche tese ad eliminarli,
ma anche per i lupologi e i lupofili perché
devono sapere che dopo la vicenda dell' az. Capuzzola
la resistenza contro la loro arroganza si farà più forte
e organizzata. E si chiederà di operare come nei
paesi civili (Svizzera e Svezia). A
difesa della pastorizia ma anche di chi vive nelle aree
montane in località isolate dove cresce la paura per
la presenza di grandi carnivori potenzialmente pericolosi
anche per l'uomo. leggi tutto
(05.07.10) Baselga
del Bondone (Tn) Pecore
e capre sbranate, frutteti distrutti, una
nonna terrorizzata. Fino a che punto la
Provincia di Trento consente agli orsi di
fare le loro scorribande nei pressi dei
paesi? Perché le 'regole di ingaggio' degli
orsi sono scritte da coloro che sostengono
il ripopolamento ursino e ne traggono
vantaggi? Le storie della pecora Meringa,
guida dei bambini, e della nonna che ha
avuto un incontro molto ravvicinato e da
incubo con l'orsa Cindy leggi tutto
(30.06.10) I
pastori perdono la pazienza: basta con gli
ambientalisti che vogliono insegnarci il
nostro mestiere (Valle Camonica, BS)
In
Valle Camonica Legambiente porta
avanti il solito progetto fotocopia
(finanziato dalla Cariplo e dal Comune
di Paspardo) per 'convincere' la gente
che gli orsi sono una manna economica
e che la 'convivenza' tra pastori e orsi
e lupi è un giochetto (bastano gli attrezzi
giusti). Soldi pubblici e parapubblici spesi
copiando sempre gli stessi progetti. Mentre
tutte le richieste dei pastori hanno trovato
sempre il muro di gomma delle istituzioni
gli ambientalisti sono foraggiati per prendere
in giro i pastori.
leggi il
comunicato dell'Associazione Pastori Lombardi
(20.06.10) Il comune di Monterosso Grana (CN) prende posizione
sul lupo
Con una delibera e una lettera, inviata alla Regione e agli altri enti,
il Comune di Monterosso Grana nell'omonima
valle chiede la limitazione dei lupi e concreti
aiuti ai pastori e a chi vive in montagna
di montagna. E' 'naturale' che i comuni,
ente più vicino alla comunità, reagiscano
alla ulteriore e subdola minaccia alla vivibilità
delle valli (nella delibera si parla anche
di 'insidia' per chi vive in montagna non
solo di danni ai pastori). Da Monterosso
viene un segnale alle realtà disperse della
montagna che subiscono le 'politiche della
natura' imposte dalla tecnocrazia 'verde'.
Per la creazione di un fronte delle valli
a difesa delle attività tradizionali, della
vivibilità della montagna. E perché nella gestione
del 'problema lupo' non abbiano voce solo
i nuovi signori feudali del 'Centro lupo' di
Entraque (Parco Alpi Marittime) che dopo
aver ricevuto finanziamentio miliorari sul
lupo adesso decidono anche in tutto il Piemonte
chi deve ricevere i contributi della Regione
per il 'pascolo gestito'. leggi tutto
(18.06.10) Roma finanzia la demagogia pro
orso
Costosa campagna di comunicazione per 'promozionare' al tempo stesso
l'orso e le 'aree protette' con l'uso
demagogico del plantigrado quale 'testimonial'.
Hanno ragione da vendere i pastori che dicono:
'E' un business alle nostre spalle' leggi tutto
(07.06.10)
Alta Val Brembana (BG): altro che cucciolone!
La
foto non rende la mole impressionante di
questo Pastore del Caucaso di meno
di un anno. E' un cagnaccio già più grosso
di un maremmano e da adulto può arrivare
a pesare 70 kg. E' in forza a un pastore
transumante bergamasco che, impressionato
dagli allarmi lanciati dal Parco delle Orobie
bergamasche sulla presenza di lupi
e orsi, ha pensato di tutelarsi. Ma il cucciolone
mordace ha creato già non pochi problemi.
'Fare il suo mestiere' comporta seri pericoli
per le persone. Infatti è stato creato dall'Armata
Rossa sovietica per essere un cane militare,
una macchina che non lascia scampo al nemico (umano).
leggi tutto
(28.05.10)
Dalle Marittime alle Orobie il ritorno dei predatori
mette a rischio i migliori formaggi ovicaprini
d'alpeggio
I
pastori delle Alpi Marittime denunciano
l'intensificazione degli attacchi del lupo.
Abbiamo parlato con Marilena Giorgis della
Val Pesio (CN), pastora e casara aziendale
e d'alpeggio. Lo scorso hanno ha avuto
venti pecore da latte di razza Frabosana
sbranate e dieci disperse. Quest'anno proverà
con le recinzioni, ma i cani da guardiania
non li vuole e al figlio consiglia di rinunciare
al pastoralismo. Intanto nelle Orobie il
Parco 'allerta' i comuni invitandoli a raccomandare
ai pastori di abbandonare il pascolo 'libero'
e di dotarsi di cani e recinti. Siamo al
'coprifuoco'. E' a rischio lo stesso Bitto
storico fatto anche con latte di capra Orobica
mantenuta con un sistema particolare di
pascolo. Che non c'entra nulla con il pascolo
'brado' e che richiede pastori 'veri' ed
esperti. Alla lobby pro predatori i pastori
e allevatori devono imparare a rispondere
uniti al di là delle differenze e dei confini
regionali e nazionali. leggi
tutto
(23.05.10)
Asiago (VI) Esplode l'astio mai sopito contro i contadini e i montanari.
I fan dell'orso lanciano il boicottaggio
del formaggio Asiago
L'orso
M5 sta agendo da detonatore di un conflitto negato
ma sempre vivo e che torna acuto nella realtà
postmoderna: quello tra città e campagna.
I fan dell'orso, gli orsologi, la lobby
vuvueffina nelle redazioni giornalistiche
sono l'avanguardia di un potere urbano politico,
economico e ideologico che teme la resistenza
al nuovo colonialismo. E si mobilitano.
Per loro la cattura di M5 è uno smacco simbolico
enorme. I sudditi della montagna che osano
ribellarsi? Giammai! Si parla di 'ricatti'
dei contadini e dei cacciatori. Si lancia il
boicotatggio del formaggio Asiago. Si addita
la montagna 'assistita' che vive artificialmente
di sussidi. Molto bene. E se la montagna
decidesse di non lasciarsi più rubare l'acqua
e l'energia idroelettrica? Se decidesse
di tassare i transiti che le regalano inquinamento
e traffico? E' grottesco che l'accusa alla
montagna di essere 'parassita' viene da
quella lobby che della pseudo wilderness
hanno fatto una rendita di posizione. leggi
tutto
(22.05.10)
ORSO M5 GO HOME. Il serial killer degli asini respinto
in Slovenia e il WWF spara c......e
Regione
Veneto e enti locali fanno muro. Torni a
casa sua l'orso 'problematico'. Il
WWF, che aveva esaltato Galan con le sue
uscite super-animaliste e che pregustava
la vittoria, si sente spiazzato e scrive
un comunicato delirante dove il comportamento
dell'orso M5 viene giudicato 'normale'.
E' la stessa gente che - in perfetta malafede
- va in giro a convincere le popolazioni
che gli orsi sono vegetariani, timidi, schivi
(nascondendo le statistiche sull'uccisione
di esseri umani da parte di orsi bruni).
Poi dicono che per Yoghi sventrare
14 asini è 'normale'. Invece non è 'normale'
che una bestia pericolosa abbia potuto scorazzare
impunita con licenza di uccidere per 2 anni.
Solo in un paese incivile possono succedere
simili cose. In Svizzera, Austria, Germania,
Francia gli avrebbero già sparato (piombo,
non gomma). Lì si rispetta il lavoro e la
vita di chi vive in montagna. Qui il rurale,
il montanaro è ancora il servo della gleba
di lor signori. La cui vita vale meno delle
'nobili fiere' 8come nel medioevo). Riportiamo
integralmente il comunicato del WWF.
leggi
tutto
(16.05.10)
Galan tessera n° 1 del Partito dell'orso
Galan
fa impazzire di gioia il WWF e gli animalisti
schierandosi apertamente sul fronte dei
fan dell'orso. Coloro che comodi nei loro
appartamenti di città tifano per un serial
killer che ha giù ucciso 14 asini. Abbiamo
capito subito che Galan non sarà mai paladino
degli agricoli, dei rurali, dei montanari.
Il marketing del consumismo politico suggerisce
all'uomo di Publitalia di blandire gli ambientalisti
in pantofole, da documentario TV. Ma allora
perché è andato all'Agricoltura?
leggi
tutto
(30.04.10)(Trentino/Veneto)
Torna la fiera dell'orso. Villaggi
di montagna sotto assedio nel vicentino
per la gioia degli animalisti e ambientalisti
di città. Incolumità umana a rischio con
le regole sbilanciate a tutela dell'orso
adottate in Italia (scritte di fatto dal WWF)
Nonostante
l'orso M5 sia pericoloso il malinteso
buonismo, l'orientamento orsofilo-orsomane
dei 'tecnici' e la compiacenza dei
politici (anche di centro-destra) agli animalisti di città impedisce
di sparare a lupi e orsi anche quando è necessario
(e come avviene nei paesi normali).
E così M5 dopo essere stato munito lo
scorso autunno di gps e radio collare da
bravo orso bionico (la natura 'selvaggia')
visto che è in fregola (bisogna
capirlo ... ) sta facendo impunito
le sue bravi stragi di animali domestici
sbranati a domicilio nelle loro stalle nel
Vicentino. M5 è un orso
dal comportamento anomalo, imprevedibile
e pericoloso. Gira nel villaggi, torna a
finire i pasti (di animali uccisi) i giorni
successivi nonostante le dissuasioni (petardi,
sirene, pallottole di gomma). Nei protocolli
orso dei paesi civili sarebbe già
stata classificato pericoloso e abbattuto.
Da noi c'è il Pacobace (protocollo
interregionale di gestione dell'orso scritto
dagli esperti orsofili e WWF) che tutela
molto l'orso, pochissimo gli animali domestici
e poco anche l'incolumità delle persone.
Dalla
Romania alla Scandinavia gli orsi uccidono,
non solo pecore, galline e asini anche esseri
umani. Ma qui dicono che 'non fa male a
nessuno'. leggi
tutto
(14.04.10) Sulle
Orobie gli esperti ora parlano di 5-6
e lupi
Il
primo avvistamento del lupo nelle Orobie
è del 2001 con una foto del 2003. Ora in
base alle tracce e ai materiali organici
ritrovati si parla di 'almeno sei lupi'.
Per ora non hanno provocato danni alla pastorizia
ma veniamo da inverni rigidi con tanta carne
congelata sotto la neve a disposizione.
Bisogna pertanto prevenire i problemi.
Nei Grigioni, dove ci sono 3-4 esemplari,
c'è un centro per la protezione del
bestiame minuto e specialisti a disposizione
dei pastori. Senza contare che in Svizzera
vige la 'par condicio' e dopo 30 pecore
è il lupo ad essere fatto fuori ...
leggi
tutto
(23.02.10) Il lupo e la pecora entrano nella campagna elettorale
Candidati che chiedono il voto pro o contro il lupo. Succede in Piemonte, dove la presenza del lupo - con le discussioni sulla problematica convivenza con le attività pastorali - hanno da tempo assunto valenza politica. Perché scandalizzarsi? Il lupo (e la pecora) rappresentano problemi reali nelle valli e coinvolgono sul piano simbolico ed emotivo tutta la società. Bene che ne parlino anche i politici e non solo gli esperti (di parte). Intanto segnaliamo gli interventi di Mariano Allocco e Marzia Verona sul 'Piano lupo'. leggi tutto
(19.02.10) Regione
Piemonte: un 'piano lupo' elettorale
La problematica convivenza della pastorizia
con i branchi di lupi ormai stabili
in parecchie valli porta la Regione
Piemonte ad approvare, in piena campagna
elettorale per il rinnovo del consiglio
regionale, un Piano di difesa
dal lupo dal sapore elettorale. Esso prevede 'piani di difesa
aziendali', 'sperimentazione di nuove tecnologie',
un 'centro regionale per la selezione
e l'allevamento dei
cani da guardiania', 'assistenza veterinaria
all'addestramento e gestione dei cani' ecc.
ecc. Tra
gli obiettivi il 'sostegno' alla custodia
continuativa dei greggi e alla assunzione
di aiuti-pastore. Con quali soldi? Il tutto
infatti prevede, infatti, un finanziamento
di 74.000 €! Una misura, tra le tante
previste, mette in allarme i pastori: 'traslocazioni di greggi, in modo
temporaneo o permanente'.
Se abbandonare via via gli alpeggi pericolosi
è il modo per prevenire gli attacchi
(sulle basi delle indicazioni del
'piano di difesa') allora abbiamo proprio
ragione noi a sostenere che il lupo è uno
dei grimaldelli per cacciare i pastori
(e in generale l'uomo) dalle Terre Alte.
leggi
tutto
(22.01.10) Imola. Ennesimo
lupo avvelenato
E'
di oggi la notizia dell'ennesimo avvelenamento
di lupo. I paesi civili controllano il lupo
legalmente; la civilissima (o ipocrita)
Italia, per far contento il WWF, non ammette
eccezioni al 'non toccate il lupo'. Risultato
20% della popolazione vittima del bracconaggio.
leggi
tutto
(21.01.10) Chiarezza
sul lupo. L'intoccabilità è solo italiana
e l'hanno decisa gli 'esperti' e gli ambientalisti
Il Ministero
dell'ambiente risponde picche alle
richieste di abbattimenti selettivi inoltrate
dalla Regione Piemonte. Lo fa su parere
dell'ISPRA che, a sua volta, si rifà ad un
Piano nazionale d'azione per la conservazione
del lupo (2002) scritto da un gruppo composto
da esperti (di regola filoambientalisti)
e dalle stesse organizzazione ambientaliste.
Ma la cosa più assurda è che per motivare
un parere contrario agli abbattimenti il
'Piano d'azione' si appella alla 'mancanza
di informazioni sulla consistenza della
popolazione' ma, soprattutto alle
'obiezioni di parte dell'opinione pubblica'.
Ora la politica faccia la sua parte e la
pianti con la delega agli ambientalisti.
leggi
tutto
(21.01.10) Parco
Orobie sull'orso
Diamo
ampio spazio alle precisazioni e rettifiche
richieste da Chiara Crotti in tema di presenza
dell'orso, sue abitudini alimentari, avvistamenti
ecc. Approfondire la vicenda al di là di
quanto riferito dalla stampa è interesse
di tutti e se siamo incorsi in giudizi superficiali
e ingenerosi sulla base dei titoli e degli
articoli dei giornali ce ne scusiamo. Speriamo,
però, che ci sia maggiore apertura
al confronto con chi 'dissente' dal politically
correct orsofilo tenendo conto della legittima
opposizione dei pastori e degli allevatori.
La necessità e la sostenibilità della presenza
dell'orso può essere messa in discussione
come tutte le scelte in materia di gestione
del territorio. O è un dogma? leggi
tutto
(19.01.10) Orso JJ5. Orsologi, orsofili e orsomani
le sparano grosse.
Lui,
il famoso orso JJ5,
era partito a primavera e da luglio era
in Trentino ma gli orsologi
e il presidente del Parco delle Orobie bergamasche
gongolavano: 'Questa
estate ha cambiato
dieta, si comporta bene, non ha attaccato più
gli alpeggi'. Erano tento felici che il
'loro' orso fosse diventato buono che il
Parco
a novembre ha indetto un concorso per i
bimbi per dare un nuovo nome alla star delle
Orobie bergamasche. Intanto
il contribente paga per i brillanti
studi e monitoraggi (!?),
le assicurazioni anti-orso, le squadre di pronto
intervento. Ora sperano in un nuovo 'ospite'
per non perdere la faccia e giustificare
le spese. leggi
tuttot
(16.01.10) Cuneo.
Taricco (ass. regionale) frena sugli abbattimenti
selettivi del lupo
Si
avvicina un difficile confronto elettorale
e la presumibile paura di perdere voti
urbani animalisti spinge l'ass. Taricco
ad essere prudente. E torna sulla 'prevenzione',
sulle mani legate per via della 'protezione
assoluta per il lupo imposta dalle norme
internazionali'. Eppure 'da agricoltore'
poche settimane fa aveva detto di essere
personalmente favorevole alla caccia al
lupo. L'unica cosa che deve spiegare agli
amministratori, ai pastori e agli allevatori
è perché in altri paesi si può sparare al
lupo, non solo 'in teoria' ma anche in pratica
(oltre 200 capi in Svezia nei prossimi anni).
Se le 'strategie nazionali' possono essere
'flessibili' (lo sono!) vada a Roma
e negozi con il Ministero dell'ambiente.
Invece sembra che voglia arrendersi prima
di combattere - ovvero sostenere la richiesta
di abbattimento presentata al Ministero -
e sorge il sospetto che si preferisca lasciare
la rogna agli amministratori locali (di
centro-destra). leggi tutto
(12.01.10)
Cansiglio (Tv). ?Assumere' 0rsi magna cervi?
Una boutade che non
piace agli agricoli
Sul
Cansiglio come in tante parti delle Alpi
le aziende agricole che 'resistono in quota',
specie quelle che praticano forme estensive
ed ecologiche di coltivazione ed allevamento,
subiscono danni ingenti per l'eccessiva
presenza dei cervi. Di fronte alle lamentele
delle aziende agricole del Cansiglio Zaia
appoggia un piano di abbattimenti ma il
presidente della provincia di Treviso ha
una idea geniale 'introduciamo gli orsi
mangia-cervi' leggi tutto
(20.12.09) Lupo?
Si può convivere? Un convegno ieri
a Brossasco (Cn)
Le
conclusioni non sono nuove (in alcune zone
la convivenza è impossibile). Quantomeno
i politici si sono espressi in favore degli
abbattimenti mirati. Adesso, però, devono
darsi da fare con il Ministero dell'Ambiente per
ottenere dalla burocrazia ciò che altri
paesi UE hanno messo in atto a tutela dei
pastori. (link
a Pascolo Vagante di Marzia Verona)
(18.09.09) Cuneo.
Tra la nebbia e il lupo
Riceviamo dall'associazione
Coumbouscuro
- che l'ha inviata per conoscenza anche
alle istituzioni - la testimionianza,
asciutta e senza retorica, di un pastore
che pensa di abbandonare la propria attività
a causa dell'impossibile 'convivenza' con
il lupo. Una convivenza imposta dai signori
del WWF e dall'atteggiamento pavido e conformista
della politica che non osa adottare quelle
misure di controllo dei lupi a tutela della
pastorizia che sono praticate in altri paesi.
E' venuto il momento che tutte le associazioni
e le personalità che hanno a cuore
la montagna dell'uomo assumano un'iniziativa
su questo tema. Ruralpini se ne fa promotore.
leggi
tutto
Torino
(07.04.09)
Torna
il premio per il pascolo gestito. soddisfazione ma anche qualche
perplessita' per i punteggi e per il "fattore lupo" (di
Marzia Verona) vai
a vedere
Milano
(03.04.09)
Le
spese per l'orso lievitano a centinaia di migliaia di euro vai
a vedere
Bergamo. (09.04.09)
La Coldiretti e l'Associazione allevatori provinciale:
catturare e trasferire l'orso problematico
In
un duro comunicato diffuso il giorno 7 la Coldiretti
e l'Apa invitano Parco e istituzioni territoriali a
prendere posizione: basta ipocrisie, non si può tutelare
l'orso e, al tempo stesso, la zootecnia di montagna
e la pastorizia. Di fronte a chi parla di "messa
in sicurezza" degli allevamenti (ma quanto costerebbe
"blindare" ogni stalletta?) e di "studi
statistici" per elaborare "piani preventivi"
gli allevatori traggono la conclusione che i margini
per trattare con il "partito dell'orso" sono
esauruiti. O l'orso o noi dicono i rappresentanti
degli allevatori. Intanto
i sindaci della val Brembana dicono di sperare
che l'orso se ne vada da solo o considerano la sua
presenza una "testimonianza del
valore naturalistico del territorio". Altro che
quelli dei Pirenei che, nel 2006, si
sono messi alla testa del movimento anti-orsi che ha
costretto Parigi ad abbandonare
il programma di reintroduzione del plantigrado vai
a vedere
Bergamo
(29.03.09) I
pastori offesi dall'esperto "orso-lupologo"
del Parco Orobie: ci appelliamo alla Regione Lombardia
Il
Parco delle Orobie riconosce la criticità della presenza
dell'orso JJ5 per le attività pastorali, ma trasmette
una relazione tecnica sullo "stato dell'arte"
che offende la professionalità dei pastori transumanti
lombardi. Impossibile trattare con intrerlocutori che
non conoscono la nostra realtà
dicono i pastori. Intanto per un solo orso "balordo" si
annunciano spese ingenti: 150.000 € per "risarcimenti
e comunicazione" da parte del Parco + 15.000€ per
un censimento degli allevamenti a rischio + le spese
che la Provincia di BG sosterrà per approntare 3 squadre: "pronto intervento",
"dissuasione" e"prevenzione". Un
insulto alla crisi per rincorrere le
ideologie della wilderness
a tutti i costi. vai
a vedere
Organismi sovranazionali,
lobby, Ong e 'scienziati' decidono
le politiche della natura (sopra la
testa delle popolazioni rurali), è la verdocrazia
(10.06.09)
Eco
pouvoire è stato definito da alcuni
studiosi francesi (a proposito delle politiche
di reintroduzione di orsi, lupi e linci).
Noi la chiamiamo verdocrazia e dimostriamo
quanto sia reale illustrando la genesi del "Pacobace"
(il protocollo che 'regola' la presenza
dell'orso sulle Alpi centrali). In
un campo tutt'altro che marginale, che influenza
non poco l'uso e la vivibilità del
territorio, la politica (quella espressa
da rappresentanti eletti democraticamente) è
stata espropriata dagli 'esperti', dal WWF,
dai burocrati 'verdi' e si limita a 'ratificare'
a posteriori quello che questi hanno deciso.
Ovviamente senza consultare pastori e contadini.
vai
a vedere
(26.01.09) L'orso "padrone" delle montagne scaccia i pastori
in alta val Seriana
Il
3 febbraio ci sarà a Bergamo un "tavolo"
per discutere di "convivenza" con l'orso JJ5.
Ma per l'Associazione pastori lombardi le condizioni
sono irricevibili e stanno pensando a cercare altri
pascoli in Francia considerato che a Bergamo, in Lombardia,
in Italia non c'è tutela per la pastorizia vai
a vedere
(12.01.09)
Anche in Val d'Aosta il lupo diventa un incubo per i pastori
Sono stati indennizzati dal
Parco del Gran Paradiso gli allevatori che avevano subito
danni questa estate in Valsavaranche (86 pecore e 16
capre perse e l'abbandono di un alpeggio a metà stagione).
Nel Parco del Gran Paradiso si è ormai insediato un
branco di 6 esemplari Il concetto è quello della "monetizzazione"
del danno. Ma quando si deve abbandonare gli alpeggi
perché infestati dai lupi c'è da chiedersi se sono
sufficienti le misure di "protezione passiva"
(reti elettriche, mastini maremmani, sorveglianza).
vai
a vedere
Canton
Ticino (16.08.08) No
al lupo 5.000
firme contro la sempre la presenza del lupo incompatibile
con la realtà pastorale delle aspre valli del cantone
vai
a vedere
Gli
orsi "vegetariani" uccidono (08.08.08)
5
morti solo in Russia nel 2008. In Romania vittima a
fine luglio vai
a vedere
Trentino/Lombardia
(10 e
19.8.08) Pastori sempre più colpiti Cresce
l'esasperazione contro gli attacchi dell'orso vai
a vedere
|