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(26.03.10)
Tesori
dilapidati
Garzeno
(nell'alto Lario occidentale) è un paese
di capre, specie la frazione Catasco. Sui muunt
e sui aalp con il latte
di capra si producono ancora prodotti originali
ed arcaici: il zìgher
e quei formaggini presamici ruspanti di
forma irregolare e crosta semifiorita. Nulla
è stato fatto per caratterizzarli e
valorizzarli e c'è di che riflettere (tristemente)
se rileggiamo ciò che su di essi scrisse
Veronelli nel 1968. Veronelli disse addirittura
che ... leggi
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(24.03.10)
Macagn
o Maccagno?
Quante
differenze dietro una 'o'. I produttori
del Macagn storico, sostenuti dagli amministratori
della montagna, da anni si battono contro
un 'Maccagno Dop' prodotto in pianura con
tecniche diverse. Però la loro opposizione
è stata decisa e tempestiva e il rischio
di svendere un'altra denominazione
tradizionale di montagna parrebbe, salvo
brutte sorprese, sventato. E le due
richieste di Dop, in assenza di una 'sintesi',
(caldeggiata dalla Regione Piemonte, ma
impossibile), sono in stallo. Giacomo
Bergamo, tecnico della Comunità Montana
e 'anima' della tutela e valorizzazione
del Macagn ci ha raccontato anche di un
nuovo progetto ... leggi
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(18.03.10) Due appuntamenti per lo stracchino storico
Due distinti appuntamenti segnano un momento d'oro per l'auspicabile rilancio dello stracchino tradizionale. Capostipite 'tradito' di tanta produzione industriale (molto diversa dagli originali) ma anche radice da ritrovare della cultura casearia lombarda. Il primo è l'incontro di presentazione del Presidio Slow Food dello 'stracchino all'antica' orobico (sabato 20 a Milano), il secondo la serata sulla 'Civiltà degli stracchini: la matrice alpina del caseificio lombardo' organizzata a Cernusco s/N (mercoledi 24) da Rievoca-Prodotti di montagna con la collaborazione di Slow Food Vallo Orobiche, Amamont, e Marco Imperiali, maestro assaggiatore Onaf leggi tutto
(16.03.10) Opportunismo in Valtellina Ieri Roberto (Formigoni) era in Valtellina dove, tra l'altro, ha incontrato i produttori agricoli e i rappresentanti dei Consorzi di tutela. Teleunica ha mandato più volte in onda un servizio sull'evento 'sovrapponendo' al tema delle DOP locali le immagini dellacasera di Gerola alta, quella del Bitto storico 'ribelle', uscito per protesta dalla DOP. Ma come? Se il Bitto ribelle 'usurpa' la DOP, e lo bastonate con le sanzioni da decine di migliaia di euro, poi con che faccia tosta lo usate per promuovere il Bitto ufficiale? Abbiamo quindi scritto alla emittente per dire che .... leggi tutto
(14.03.10) Il Bitto storico a 'Fa la cosa giusta' (Fiera Milano City-Porta Scarampo) Il Bitto storico è a Milano a 'Fa la cosa giusta', la fiera del consumo solidale e sostenibile. Vi aspettiamo oggi e domani (domattina dibattito sul consumo etico del latte - vedi a fianco). Intanto ieri si è tenuto il confronto tra il Consorzio Dop e l'Associazione dei produttori storici moderato con competenza e equilibrio da Alberto Lupini direttore di Italia a Tavola e c'è stato un annuncio importante leggi tutto
(06.03.10) Originale Lagorai: autentico formaggio di malga trentino Il 1° marzo si è tenuto a Trento un incontro-degustazione che ha avuto per protagonista il formaggio 'Originale Malghe del Lagorai': un formaggio di malga, fatto in malga. All'incontro promosso dalla Strada del vino e dei sapori del Trentino hanno partecipato alcuni esponenti della ristorazione di qualità della provincia. L'Originale Malghe del Lagorai, controcorrente rispetto alla realtà zoocasearia trentina, sta ottenendo apprezzamenti significativi trovando i canali giusti di valorizzazione leggi tutto
(28.02.10) Progetto pilota per la certificazione dei PAT in Piemonte In Piemonte sta partendo un interessante progetto pilota che, nell'ambito del sistema di Piemonte agriqualità, punta al riscatto dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), vera cenerentola dell'agroalimentare. Il progetto che prevede la certificazione dei PAT in vista di una legittimazione a livello comunitario, sarà limitato a 2 PAT per ciascuna delle 8 provincie. E andrà di parallelo con la revisione dell'elenco dei quasi 400 PAT piemontesi. Una revisione indispensabile per dare credibilità a questo istituto fin qui considerato riduttivamente come un mezzo per aggirare la scure delle normative igienico-sanitarie europee. leggi tutto
(18.02.10) Olivicoltura alpina? Uno stimolo alla rinascita rurale Mentre si consolida la realtà delle aree dove l'olivicoltura non era mai scomparsa (Garda, ma anche Sebino e Lario) si registrano insperati progressi sul Lago di Varese, sul Ceresio e sul Verbano e in Valle d'Aosta. Spetta alla Valtellina il primato degli uliveti più a Nord d'Italia (al mondo il record è del Galles con un uliveto alla latitudine di Liverpool). Il movimento olivicolo 'alpino', è caratterizzato da una forte componente di aggregazione sociale, di voglia di recupero del paesaggio e della ruralità. Del tutto sganciato da preoccupazioni quantitative rappresenta un modello di multifunzionalità e di costruzione di filiere alimentari brevi sia di tipo economico che no profit. leggi tutto
(17.02.10) Oltre
il km0. Slow Cooking: quando chef e contadini lavorano
insieme
L'associazione Slow Cooking raggruppa
10 chef titolari o contitolari di altrettanti
locali nelle provincie di Sondrio, Lecco
e Bergamo. Nata nel 2004 l'associazione
è cresciuta gradualmente precisando
e articolando la propria filosofia
e mettendo in piedi una struttura
organizzativa inedita da vera 'nuova filiera
corta'. Gli chef e i produttori rurali
aderenti collaborano strettamente tra
loro, ben al di là di rapporti di fornitura
e dello scambio di informazioni. E
il tutto senza i grassi finanziamenti
pubblici di cui godono i carrozzoni paraistituzionali!
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(08.02.10)
Verona. Zaia contro gli OGM si redime della
scivolata pro McDonald's ma ...
Alla
Fieragricola Zaia rifiuta di assaggiare
la polenta OGM offerta dal presidente di
Confagricoltura. Quel suo 'Secondo voi io
vado a mangiare questa schifezza?' è da
incorniciare. Poi si lascia un po' andare
alle esagerazioni: 'La Lega è la vera No
Global' (che a pochi giorni da 'McZaia'
che promuove McItaly...). Resta il fatto
che anche in interviste a quotidiani insiste
coraggiosamente nella linea NO OGM anche
contestando il PDL.
E Calderoli
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(04.02.10) McDonald
'convertito?... O Italian food McDonaldizzato?
Cosa c'entra
la difesa del 'contadino italiano' con l'operazione
McItaly? L'hamburger è fatto con la
carne di Cremonini che 'ritira' le vacche
da rottamazione non dando nulla o quasi
all'allevatore. La bresaola da carni
congelate di Zebù brasiliano; la pancetta
e lo speck Südtiroler da maiali rigorosamente
global. Anche l'abbigliamento cinese
di Prato è Made in Italy! McDonald's
è in crisi e cerca ovunque di 'differenziare',
non è una 'conversione', una 'deglobalizzazione'. E
come faranno l'Asiago Dop e l'olio dei Monti
Iblei a moltiplicarsi per 'coprire'
il mercato global? Sono non pochi gli elementi
di ambiguità di una operazione sulla quale
Zaia si è molto speso facendola patrocinare
dal Ministero. Il 'panino' McItaly rappresenta
un Italian food sincretico,
molto 'fusion' che ha ben poco
di federalismo alimentare e dovrebbe essere
indigesto ai leghisti. Agli ex-aennini dovrebbe
essere altrettanto indigesto il 'santo
tricolore' in versione 'fusion' che simboleggia
l'italianizzazione di McDonald's o, più
realisticamente, la McDonaldizzazione dell'italian
food leggi
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(15.01.10) Definitiva
la prima legge (veneta) sul km zero
Il
testo originale è stato ampiamente rimaneggiato
per venire incontro ai rilievi sulla 'libertà
di circolazione delle merci e di impresa'.
Il principio della origine regionale
è risultato indigesto alla UE (ed è stato
sostituito da quello del km 0) ma le modifiche
legano meglio i prodotti a concetti di qualità
e sostenibilità. Le altre regioni che hanno
in cantiere leggi analoghe (in Lombardia
PDL 0345 del 29.10.08) hanno ora un riferimento
più preciso. leggi tutto
(30.12.09) La
rivoluzione gastronomica a 'Identità Golose'
A
fine gennaio si aprirà a Milano la
sesta edizione di 'Identità Golose' il congresso
italiano (ma con numerose presenze internazionali)
di 'cucina d'autore'. Il programma del congresso
si svolgerà sotto l'insegna del 'Lusso della
semplicità'. Il goloso può apprezzare
più una carota o una triglia di un foie
gras o del caviale, dice Paolo Marchi. Ma
devono essere prodotti d'eccellenza,
rispettosi degli equilibri ecologici. Ai
cuochi il compito di valorizzarli attraverso
la 'creatività di prodotto'. Una rivoluzione
in sintonia con i 'prodotti rurali'
contro la dittatura del cibo dell'agroindustria
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(18.11.09) Cresce
la Bresaola artigianale. Ma fuori dalla
Valtellina
Bresaola
Ossolana, Bresaola del Varesotto ecc. ecc..
L'immagine della Bresaola Valtellina
Igt è stata scossa dallo scandalo della
carne uruguaiana congelata avariata dello
scorso maggio. Ma lo spazio per la crescita
di Bresaole di qualità fuori dalla Valtellina
è legato anche alla industrializzazione
del prodotto (ormai percepita dal consumatore)
e, soprattutto, dalla voglia degli
allevatori della montagna e collina lombarda
(e non solo) di realizzare un reddito
dalla carne dei propri animali trasformandola
in proprio. E ora si annuncia una strepitosa
Bresaola Brianzola di manzo di.... leggi tutto
(30.10.09)
Alpi centro-occ. Giacimenti gastronomici ancora inesplorati
Le
tradizioni casearie contadine, specie quelle basate
sul latte ovicaprino e prodotti di piccola pezzatura,
sono ancora poco conosciute e tanto meno valorizzate.
Ma come tante cose ignorate e disprezzate gli 'umili'
formaggini delle 'umili' capre e pecore oggi incontrano
il gusto del consumatore leggi
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(28.10.09)
Brianza. La pecora Brianzola rivive con la 'multifunzionalità'
La
Brianzola si è presa una bella rivincita.
All'inizio degli anni '90 era data per estinta
come consegunza del collasso dell'agricoltura
contadina. Oggi conta 1.000 capi.
L'Associazione, grazie alla dedizione
e passione dei suoi membri ha fatto
il 'miracolo'. Oggi è impegnata
in programmi sulla carne (con ottimi riscontri
per l'Agnellone brianzolo nella ristorazione
tipica) e sulla lana (con innovativi
progetti che riguardano l'abbigliamento,
il cappello 'brianzolo' e la didattica).
E si pensa anche al latte. leggi
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(27.09.09) Liguria.
Un'esperienze ruralista: il
Consorzio della Quarantina
Intorno al recupero della patata
Quarantina di Genova si è sviluppata da
dieci anni a questa parte una delle più
interessanti esperienze ruraliste italiane.
Vissuta nella coerenza, coinvolgendo
dal basso e dall'inizio contadini e comunità
locali, senza affidarsi ad agenzie mediatiche
esterne, senza puntare ai supermercati ma
coinvolgendo la ristorazione. patata - liguria - ruralismo
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(28.08.09)
Lombardia
(Varese). Nella montagna varesina rilancio di radicate
tradizioni di trasformazione del latte caprino
Nella montagna varesina ci
sono paesini abitati tutto l'anno dove tutt'oggi
non si arriva nemmeno con il fuoristrada.
Qui la gente non ha mai abbandonato l'allevamento
della capra che, insieme alla castagna,
rappresentava la base della sussistenza.
Grazie all'impegno della Provincia di Varese
i caratteristici prodotti caprini
di queste valli (Veddasca e Dumentina) sono
in fase di riconoscimento quali 'Prodotti tradizionali'
della Regione Lombardia. Nella prospettiva di valorizzare
al meglio la risorsa del turismo gastronomico quale
condizione di sviluppo di questo bellissimo
territorio. leggi
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(26.07.09) Valle
Camonica. Torna
il paesaggio delle messi in montagna (Valle
camonica, BS)
Sotto
la spinta della grande voglia di filiere
corte e 'pane di casa' si moltiplicano i progetti
per il ritorno dei 'cereali minori' in montagna.
Non sono esenti da difficoltà ma vale la
pena crederci. I costi ecologici, sociali,
psicologici del cibo 'che non si sa da dove
viene' sono enormi e aprono lo spazio
per tornare a coltivare il territorio ....
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(11.07.09)
Lombardia/Brianza.
Dalla terra... il pane.
Il Parco di interesse locale (PLIS) della Molgora
(MB) dimostra che 'km 0 si può' anche in
un'area fortemente urbanizzata. Un progetto
che mobilita il territorio: amministratori, ristoratori,
panificatori artigiani, agricoltori, consumatori
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(16.06.09) Lombardia.
Filere corte.
Parte un'indagine dell'Università
di Milano a Como, Lecco e Sondrio che
riguarderà distributori
automatici di latte crudo, gli agrimercati
e il circuito di ristorazione Slow Cooking leggi
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(21.03.09) Milano
Tre
settimane a Milano tra metà aprile e inizio maggio per
il Bitto storico
Un programma denso di iniziative organizzato dai
Produttori delle Valli del Bitto (i famosi "ribelli
del Bitto") con l'adesione di Slow Food, Comune
di Gerola alta, Arte da mangiare, Caseus/Anfosc,
Ruralpini e molti altri. Giornalisti, chef, produttori,
sostenitori del cibo buono pulito e giusto mobilitati
per una iniziativapolitico-cultural-gastronomica lungatre
settimane che si concluderà con un "treno del
Bitto" per portare gli amici del Bitto "storico"
sino al "tempio del Bitto" a Gerola alta (SO). Nel
corso dell'evento si susseguiranno eventi gastronomici in locali
stellati e nelle Osterie Slow Food, vi sarà una presenza in piazza
dei produttori del Bitto (e del gruppo tradizionale di Gerola alta) con
tanto di salotti gastronomici. E'previsto anche un convegno (25
aprile) aperto
alle testimonianze dei sostenitori della campagna e degli stessi
produttori nonché al confronto politco con i rappresentanti della
Regione Lombardia.
Programmi dettagliati su Ruralpini nei prossimi giorni.
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