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(05.01.12)  A Gandino (BG) rivive il mais (melgone) contadino

Nel cuore dello storico distretto tessile della montagna bergamasca è arrivato al traguardo un serio progetto di filiera per il recupero e la valorizzazione del melgone "Spinato di Gandino". Dopo anni di lavoro con il coinvolgimento di parecchi attori e della comunità a sei contadini è stato assegnato  il marchio. Un modello per altre realtà.leggi tutto

 

(21.10.11) Berbenno (So). Semi (bio) di futuro: chi semina raccoglie

In una Valtellina ancora dominata dalle vecchie visioni dell'agroalimentare industrializzato ha avuto un grande significato simbolico la semina di un campo di Pedemonte di Berbenno con una varietà di frumento tenero biodinamica. Merito dell'associazione More Maiorum forte del sostegno di tanta gente comune oltre che delle istituzioni locali. La semina ha visto la partecipazione attiva e consapevole di un centinaio di persone che si sono poi trattenute per il pranzo (vegetariano) e per ascoltare interventi sulla rinascente ruralità alpina e sull'agribiodiversità. leggi tutto

 

(12.10.11) Ornica - Passo di Salmurano - Gerola (Orobie)

Giornata memorabile ieri sulle Orobie. Una spedizione di sherpa-ristoratori bergamaschi proveniente da Ornica ha valicato il crinale portando Agrì e Formai de Mut e tornando carica di Bitto storico nelle gerle. Nella foto (di Matteo Zanga) l'arrivo al Passo di Salmurano accolta da Paolo Ciapparelli, il guerriero del Bitto, e da una troupe del TGR  leggi tutto

 

(03.08.11) Un evento importante: La cucina delle alpi tra tradizione e innovazione

Una  manifestazione come vorrei che ce ne fossero molte. Ruota intorno al convegno (vedi sotto) che parla di cibo, alimentazione cucina declinata nell'alpinità ma prevede una densa successione di eventi diffusi e polivalenti in molti centri della valle: escursionistici, gastronomici, musicali, culturali, zootecnici.Una formula che non è dato osservare spesso e che fa onore agli organizzatori che hanno saputo cogliere bene il senso dell'evento-valle, coinvolgente la comunità locale. Di quelle che lasciano un segno. leggi tutto

 

(11.04.11) Sabato sera alla Madia di Brione (Bs) in scena il castrato, ma anche i pastori

La carne di castrato tradizionale bergamasco-camuno è stata protagonista o degna comprimaria di sei portate ideate dallo chef-patron Michele Valotti (nella foto a fine cena con alcuni partecipanti). Un'occasione che, come poche, ha concretamente legato il cibo alle storie che lo hanno prodotto ma anche ai problemi degli uomini e della terra che lo produce. vai all'articolo

 

(01.04.11) Il Cuz: ovvero il revival della cucina pastorale

Il Cuz più che un piatto è un modo di  conservare a lungo le carni ovine. Quello originale (di Corteno Golgi, Bs) si prepara in autunno con ameno un ovino intero (pecora, castrato, agnellone), si cuoce a lungo, si sala e si conserva in òle di terracotta sigillato dal suo grasso anche per un anno. Cucinato fresco si sta diffondendo nella ristorazione di qualità territoriale della provincia. leggi tutto

 

(26.03.11) Brescia. Un circuito brevissimo tra pascoli e ristorazione 

In nome del MadeinBrescia convergono progetti di miglioramento ambientale e di valorizzazione delle aree collinare e montane del comune di Brescia anche ai fini di una produzione agroalimentare di qualità a km 0 (sul serio). Continua a Brescia il dialogo diretto avviato a Bergamo tra pastori e ristoratori 'consapevoli'. Elecubrazioni? Andate ad assaggiare il LAMBURGER di vero castrato bergamasco/bresciano e altre specialità da LoScultore in centro storico di Brescia. leggi tutto

 

(23.03.11) Carne? Poca ma buona. meglio se matura, ottenuta al pascolo. E la Lombardia si riscopre regione di pastori

Due articoli (uno mio uno dell'amico Enzo Lo Scalzo)per spiegare il senso della campagna di rilancio del castrato tradizionale bergamasco. Carni di alta qualità, mature ma proprio per questo di ottima tessitura e gusto. Interpretate in tanti modi dagli chef-ristoratori lombardi che stanno aderendo all'iniziativa di Associazione Pastori Lombardi e Ruralpini. Oltre al resoconto della prima entusiasmante serata al 'Collina' di Almenno (Bg) parliamo del significato produttivo, ecologico e storico dell'operazione. In attesa di riferire delle ulteriori iniziative in cantiere (stasera sono a Brescia ...). Iniziative che saranno presto anche pubbliche.

vai a vedere lo 'speciale castrato'

 

(09.01.11) Sondrio. Una nuova agenzia parapolitica  assume la governance dell'agroalimentare

Il multiconsorzio delle Dop e Igp provinciali 'promosso' a 'Distretto agroalimentare'. Rigamonti (a sinistra) , re della bresaola  di zebù congelato brasiliano, già presidente del Multiconsorzio, resta tale nella nuova agenzia. E dice che il nuovo Distretto sarà esente influenze politiche. Una barzelletta visto che il Direttore resta Patrizio del Nero, potente presidente del Consiglio provinciale e politico di professione di lungo corso (era già segretario della federazione provinciale del vecchio Partito Comunista) leggi tutto

 

(05.10.10) I gendarmi del Bitto non fermano l'Unione delleOrobie casearie

Il 25 settembre a Branzi in alta Val Brembana (BG) è stata sancita la nascita di un'inedita forma di valorizzazione delle produzioni casearie: l'Unione dei formaggi Orobici. Ora emerge un retroscena: ll Consorzio Casera e Bitto DOP due giorni prima inviava una lettera in cui si diffidava di commettere violazioni di lesa DOP e si annunciava che sarebbero stati inviati degli 'ispettori' a sorvegliare la Fiera. Cose fuori dal mondo. leggi tutto

 

(27.09.10) Val Vigezzo (VB). I tesori degli alpeggi: Alpe Basso

All'Alpe Basso, in Val Loana, Bruno Zani alpeggia 80 capre e venti mucche e produce un formaggio particolare e molto pregevole mescolando latte caprino e vaccino (al 50% ca). La tecnica risente dell'influsso della cultura casearia della vicina Svizzera interpretata però in modo originale. Il risultato è rappresentato de forme del peso di 15 kg. La pasta presenza una marcata occhiatura ma la tecnica accutata e paziente di lavorazione è tale da consentire una maturazione piuttosto lunga senza difetti. Anche qui, però, i problemi non mancano; a parte la siccità di questa stagione è in forse la possibilità di utizzare l'alpeggio del comune, a quota più elevata, a causa della mancata esecuzione dei benedetti 'adeguamenti igienico-sanitari'. vai a vedere

 

(26.09.10) Nasce il Manifesto della sagra autentica

E' stato presentato a Montecatini due giorni fa il Manifesto delle sagre. Frutto di intensi dibattiti tra le parti interessate fissa alcuni principi 'alti' che distinguono la sagra autentica dalle tante iniziative speculative di bassissimo profilo leggi tutto

 

(21.09.10) Gerola (SO). Il Bitto storico prepara la secessione dalla Valtellina

Ormai è sicuro, la 97a Mostra del Bitto (storico) si terrà a Branzi, in alta Valle Brembana (tèra de Berghem). Una decisione che era già nell'aria ma che è ora definitiva, dopo quanto avvenuto domenica  a Gerola alta in occasione della Sagra del Bitto.

Alla vigilia della Sagra la stampa locale ha annunciato con grande enfasi la notizia di un 'accordo sul Bitto' promosso dai comuni di Gerola e di Albaredo (che fino a pochi mesi fa si lanciavano reciprocamente velenose accuse). I produttori non erano stati neppure interpellati e la loro reazione a queste manovre è stata netta: si sono rifiutati di ritirare i tradizionali premi per i casari. Sul palco c'erano politici e anmministatori e 2 casari 'traditori' di Albaredo. Una situazione imbarazzante per Sertori, il presidente della provincia. 'Ci scusiamo con il presidente Sertori, non ce l'avevamo certamente con lui'. Questa la diichiarazione che ci ha rilasciato oggi Paolo Ciapparelli , presidente del Consorzio Bitto storico, che conferma che sabato a Branzi darà ufficcialmente l'annuncio del trasloco della Mostra del Bitto (storico) a Branzi. leggi l'intervista a Paolo Ciapparelli

 

(06.09.10) Missaglia (LC). La Brianzola vuole riscoprire la vocazione lattifera

Nel parco di Montevecchia  la pecora Brianzola ha trovato un ambiente ideale. Ora, grazie all'entusiasmo di Marco Frison, un allevatore ventenne, e di Pasquale Redaelli, presidente dell'Associazione della pecora Brianzola, si sta mettendo a punto un progetto per affiancare alla produzione di carne (e di lana) quella del latte. E' un recupero storico perché i famosi furmagitt di Montevecchia erano prodotti con latte ovino e la Brianzola viene ricordata come una pecora piuttosto lattifera. E'anche una conferma che l'agricoltura multifunzionale, potendo contare su animali multifunzionali, può essere vitale anche nella superurbanizzata Brianza. leggi tutto

 

(24.08.10) Fine estate. Ovunque si preparano tavolate e pseudo sagre selvagge

Il fenomeno, stigmatizzato nei giorni scorsi anche sulle prime pagine dei quotidiani e sui TG nazionali. Si rischia di 'sputtanare' le sagre autentiche. Che sono una risorsa di cultura e identità e un'occasione preziosa di promozione del cibo e della gastronomia territoriali. Urge una regolamentazione da parte delle regioni e maggiore selettività nelle sponsorizzazioni pubbliche. leggi tutto

 

(26.03.10) Tesori dilapidati

Garzeno (nell'alto Lario occidentale) è un paese di capre, specie la frazione Catasco. Sui muunt e sui aalp con il  latte di capra si producono ancora prodotti originali ed arcaici: il zìgher e quei formaggini presamici ruspanti di forma irregolare e crosta semifiorita. Nulla è stato fatto per caratterizzarli e valorizzarli e c'è di che riflettere (tristemente) se rileggiamo ciò che su di essi scrisse Veronelli nel 1968. Veronelli disse addirittura che ... leggi tutto

 

(24.03.10) Macagn o Maccagno?

Quante differenze dietro una 'o'. I produttori del Macagn storico, sostenuti dagli amministratori della montagna, da anni si battono contro un 'Maccagno Dop' prodotto in pianura con tecniche diverse. Però la loro opposizione è stata decisa e tempestiva e il rischio di svendere un'altra denominazione tradizionale di montagna parrebbe, salvo brutte sorprese,  sventato. E le due richieste di Dop, in assenza di una 'sintesi', (caldeggiata dalla Regione Piemonte, ma impossibile), sono in stallo.  Giacomo Bergamo, tecnico della Comunità Montana e 'anima' della tutela e valorizzazione del Macagn ci ha raccontato anche di un nuovo progetto ... leggi tutto

 

(18.03.10) Due appuntamenti per lo stracchino storico

Due distinti appuntamenti segnano un momento d'oro per l'auspicabile rilancio dello stracchino tradizionale. Capostipite 'tradito' di tanta produzione industriale (molto diversa dagli originali) ma anche radice da ritrovare della cultura casearia lombarda.

Il primo è  l'incontro di presentazione del  Presidio Slow Food dello 'stracchino all'antica' orobico (sabato 20 a Milano), il secondo la serata sulla 'Civiltà degli stracchini: la matrice alpina del caseificio lombardo' organizzata a Cernusco s/N (mercoledi 24)  da Rievoca-Prodotti di montagna con la collaborazione di Slow Food Vallo Orobiche, Amamont, e Marco Imperiali, maestro assaggiatore Onaf  leggi tutto

 

(16.03.10) Opportunismo in Valtellina

Ieri Roberto (Formigoni) era  in Valtellina dove, tra l'altro, ha incontrato i produttori agricoli e i rappresentanti dei Consorzi di tutela. Teleunica ha mandato più volte in onda un servizio sull'evento 'sovrapponendo' al tema delle  DOP locali le immagini dellacasera di Gerola alta, quella del Bitto storico 'ribelle', uscito per protesta dalla DOP. Ma come? Se il Bitto ribelle 'usurpa' la DOP, e lo bastonate con le sanzioni da decine di migliaia di euro, poi con che faccia tosta lo usate per promuovere il Bitto ufficiale? Abbiamo quindi scritto alla emittente per dire che ....  leggi tutto

 

(14.03.10) Il Bitto storico a 'Fa la cosa giusta' (Fiera Milano City-Porta Scarampo)

Il Bitto storico è a Milano a 'Fa la cosa giusta', la fiera del consumo solidale e sostenibile. Vi aspettiamo oggi e domani (domattina dibattito sul consumo etico del latte - vedi a fianco). Intanto ieri si è tenuto il confronto tra il Consorzio Dop e l'Associazione dei produttori storici moderato con competenza e equilibrio da Alberto Lupini direttore di Italia a Tavola e c'è stato un annuncio importante leggi tutto

 

(06.03.10) Originale Lagorai: autentico formaggio di malga trentino

Il 1° marzo si è tenuto a Trento un incontro-degustazione che ha avuto per protagonista il formaggio 'Originale Malghe del Lagorai': un formaggio di malga, fatto in malga. All'incontro promosso dalla Strada del vino e dei sapori del Trentino hanno partecipato alcuni esponenti della ristorazione di qualità della provincia. L'Originale Malghe del Lagorai, controcorrente rispetto alla realtà zoocasearia trentina,  sta ottenendo apprezzamenti significativi trovando i canali giusti di valorizzazione leggi tutto

 

(28.02.10) Progetto pilota per la certificazione dei PAT in Piemonte

In Piemonte sta partendo un interessante progetto pilota che, nell'ambito del sistema di Piemonte agriqualità, punta al riscatto dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), vera cenerentola dell'agroalimentare. Il progetto che prevede la certificazione dei PAT in vista di una legittimazione a livello comunitario, sarà limitato a 2 PAT per ciascuna delle 8 provincie. E andrà di parallelo con la revisione dell'elenco dei quasi 400 PAT piemontesi.

Una revisione indispensabile per dare credibilità a questo istituto fin qui considerato riduttivamente come un mezzo per aggirare la scure delle normative igienico-sanitarie europee. leggi tutto

 

(18.02.10) Olivicoltura alpina? Uno stimolo alla rinascita rurale

Mentre si consolida la realtà delle aree dove l'olivicoltura non era mai scomparsa (Garda, ma anche Sebino e Lario) si registrano insperati progressi sul Lago di Varese, sul Ceresio e sul Verbano e in Valle d'Aosta. Spetta alla Valtellina il primato degli uliveti più a Nord d'Italia (al mondo il record è del Galles con un uliveto alla latitudine di Liverpool). Il movimento olivicolo 'alpino', è caratterizzato da una forte componente di aggregazione sociale, di voglia di recupero del paesaggio e della ruralità. Del tutto sganciato da preoccupazioni quantitative rappresenta un modello di multifunzionalità e di costruzione di filiere alimentari brevi sia di tipo economico che no profit.

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(17.02.10) Oltre il km0. Slow Cooking: quando chef e contadini lavorano insieme

L'associazione Slow Cooking raggruppa 10 chef titolari o contitolari di altrettanti locali nelle provincie di Sondrio, Lecco e Bergamo. Nata nel 2004 l'associazione è cresciuta gradualmente precisando e articolando la propria filosofia e mettendo in piedi una struttura organizzativa inedita da vera 'nuova filiera corta'. Gli chef e i produttori rurali aderenti collaborano strettamente tra loro, ben al di là di rapporti di fornitura e dello scambio di informazioni.  E il tutto senza i grassi finanziamenti pubblici di cui godono i carrozzoni paraistituzionali!

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(08.02.10) Verona. Zaia contro gli OGM si redime  della scivolata pro McDonald's ma ...

Alla Fieragricola Zaia rifiuta di assaggiare la polenta OGM offerta dal presidente di Confagricoltura. Quel suo 'Secondo voi io vado a mangiare questa schifezza?' è da incorniciare. Poi si lascia un po' andare alle esagerazioni: 'La Lega è la vera No Global' (che a pochi giorni da 'McZaia' che promuove McItaly...). Resta il fatto che anche in interviste a quotidiani insiste coraggiosamente nella linea NO OGM anche contestando il PDL.

E Calderoli .... leggi tutto

 

(04.02.10) McDonald 'convertito?... O Italian food McDonaldizzato?

Cosa c'entra la difesa del 'contadino italiano' con l'operazione McItaly? L'hamburger è fatto con la carne di Cremonini che 'ritira' le vacche da rottamazione non dando nulla o quasi all'allevatore. La bresaola da carni congelate di Zebù brasiliano; la pancetta e lo speck Südtiroler da maiali rigorosamente global. Anche l'abbigliamento cinese di Prato è Made in Italy! McDonald's è in crisi e cerca ovunque di 'differenziare', non è una 'conversione', una 'deglobalizzazione'. E come faranno l'Asiago Dop e l'olio dei Monti Iblei a  moltiplicarsi per 'coprire' il mercato global? Sono non pochi gli elementi di ambiguità di una operazione sulla quale Zaia si è molto speso facendola patrocinare dal Ministero. Il 'panino' McItaly rappresenta un Italian food sincretico, molto 'fusion' che ha ben poco di federalismo alimentare e dovrebbe essere indigesto ai leghisti. Agli ex-aennini dovrebbe essere altrettanto indigesto il 'santo tricolore' in versione 'fusion' che simboleggia l'italianizzazione di McDonald's o, più realisticamente, la McDonaldizzazione dell'italian food  leggi tutto

 

(15.01.10) Definitiva la prima legge (veneta) sul km zero

Il testo originale è stato ampiamente rimaneggiato per venire incontro ai rilievi sulla 'libertà di circolazione delle merci e di impresa'. Il principio della origine regionale è risultato indigesto alla UE (ed è stato sostituito da quello del km 0) ma le modifiche legano meglio i prodotti a concetti di qualità e sostenibilità. Le altre regioni che hanno in cantiere leggi analoghe (in Lombardia PDL 0345 del 29.10.08) hanno ora un riferimento più preciso.  leggi tutto

 

(30.12.09) La rivoluzione gastronomica a 'Identità Golose'

A fine gennaio si aprirà a Milano la sesta edizione di 'Identità Golose' il congresso italiano (ma con numerose presenze internazionali) di 'cucina d'autore'. Il programma del congresso si svolgerà sotto l'insegna del 'Lusso della semplicità'.  Il goloso può apprezzare più una carota o una triglia di un foie gras o del caviale, dice Paolo Marchi. Ma devono essere prodotti d'eccellenza, rispettosi degli equilibri ecologici. Ai cuochi il compito di valorizzarli attraverso la 'creatività di prodotto'. Una rivoluzione in sintonia con i 'prodotti rurali' contro la dittatura del cibo dell'agroindustria leggi tutto

 

(18.11.09)  Cresce la Bresaola artigianale. Ma fuori dalla Valtellina

Bresaola Ossolana, Bresaola del Varesotto ecc. ecc.. L'immagine della Bresaola Valtellina Igt è stata scossa dallo scandalo della carne uruguaiana congelata avariata dello scorso maggio. Ma lo spazio per la crescita di Bresaole di qualità fuori dalla Valtellina è legato anche alla industrializzazione del prodotto (ormai percepita dal consumatore) e, soprattutto, dalla voglia degli allevatori della montagna e collina lombarda (e non solo) di realizzare un reddito dalla carne dei propri animali trasformandola in proprio. E ora si annuncia una strepitosa Bresaola Brianzola di manzo di.... leggi tutto

 

(30.10.09) Alpi centro-occ. Giacimenti gastronomici ancora inesplorati

Le tradizioni casearie contadine, specie quelle basate sul latte ovicaprino e prodotti di piccola pezzatura, sono ancora poco conosciute e tanto meno valorizzate. Ma come tante cose ignorate e disprezzate gli 'umili' formaggini delle 'umili' capre e pecore oggi incontrano il gusto del consumatore leggi tutto

 

(28.10.09) Brianza. La pecora Brianzola rivive con la 'multifunzionalità'

La Brianzola si è presa una bella rivincita. All'inizio degli anni '90 era data per estinta come consegunza del collasso dell'agricoltura contadina.  Oggi conta 1.000 capi. L'Associazione, grazie alla dedizione e passione dei suoi membri ha fatto il 'miracolo'. Oggi  è impegnata in programmi sulla carne (con ottimi riscontri per l'Agnellone brianzolo nella ristorazione tipica) e sulla lana (con innovativi progetti che riguardano l'abbigliamento, il cappello 'brianzolo' e la didattica). E si pensa anche al latte. leggi tutto

 

(27.09.09) Liguria. Un'esperienze ruralista: il Consorzio della Quarantina

Intorno al recupero della patata Quarantina di Genova si è sviluppata da dieci anni a questa parte una delle più interessanti esperienze ruraliste italiane.  Vissuta nella coerenza, coinvolgendo dal basso e dall'inizio contadini e comunità locali, senza affidarsi ad agenzie mediatiche esterne, senza puntare ai supermercati ma coinvolgendo la ristorazione.  patata - liguria - ruralismo leggi tutto

 

(28.08.09) Lombardia (Varese). Nella montagna varesina rilancio di radicate tradizioni di trasformazione del latte caprino

Nella montagna varesina ci sono paesini abitati tutto l'anno dove tutt'oggi non si arriva nemmeno con il fuoristrada. Qui la gente non ha mai abbandonato l'allevamento della capra che, insieme alla castagna, rappresentava la base della sussistenza. Grazie all'impegno della Provincia di Varese i caratteristici prodotti caprini di queste valli (Veddasca e Dumentina) sono in fase di riconoscimento quali 'Prodotti tradizionali' della Regione Lombardia. Nella prospettiva di valorizzare al meglio la risorsa del turismo gastronomico quale condizione di sviluppo di questo bellissimo territorio.     leggi tutto

 

(26.07.09) Valle Camonica. Torna il paesaggio delle messi in montagna (Valle camonica, BS)

Sotto la spinta della grande voglia di filiere corte e 'pane di casa' si moltiplicano i progetti per il ritorno dei 'cereali minori' in montagna. Non sono esenti da difficoltà ma vale la pena crederci. I costi ecologici, sociali, psicologici del cibo 'che non si sa da dove viene' sono enormi e aprono lo spazio per tornare a coltivare il territorio ....  

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(11.07.09) Lombardia/Brianza. Dalla terra... il pane.

Il Parco di interesse locale (PLIS) della Molgora (MB) dimostra che 'km 0 si può' anche in un'area fortemente urbanizzata. Un progetto che mobilita il territorio: amministratori, ristoratori, panificatori artigiani, agricoltori, consumatori leggi tutto

 

(16.06.09)  Lombardia. Filere corte.

Parte un'indagine dell'Università di Milano a Como, Lecco e Sondrio  che riguarderà distributori automatici di latte crudo, gli agrimercati e il circuito di ristorazione Slow Cooking leggi tutto

 

(21.03.09)  Milano Tre settimane a Milano tra metà aprile e inizio maggio per il Bitto storico

Un programma denso di iniziative organizzato dai Produttori delle Valli del Bitto (i famosi "ribelli del Bitto") con l'adesione di Slow Food, Comune di Gerola alta, Arte da mangiare, Caseus/Anfosc, Ruralpini e molti altri. Giornalisti, chef, produttori, sostenitori del cibo buono pulito e giusto mobilitati per una iniziativapolitico-cultural-gastronomica lungatre settimane che si concluderà con un "treno del Bitto" per portare gli amici del Bitto "storico" sino al "tempio del Bitto" a Gerola alta (SO). Nel corso dell'evento si susseguiranno eventi gastronomici in locali stellati e nelle Osterie Slow Food, vi sarà una presenza in piazza dei produttori del Bitto (e del gruppo tradizionale di Gerola alta) con tanto di salotti gastronomici. E'previsto anche un convegno (25 aprile) aperto alle testimonianze dei sostenitori della campagna e degli stessi produttori nonché al confronto politco con i rappresentanti della Regione Lombardia.  Programmi dettagliati su Ruralpini nei prossimi giorni. vai a vedere

 

 

 

 

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