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(05.04.10)
Dopo
le elezioni la montagna deve farsi avanti
La
montagna deve saper cogliere un momento
potenzialmente favorevole. Alle elezioni
nelle regioni alpine ordinarie è uscita
rafforzata la 'periferia' (che comprende
la montagna). I grandi interessi urbani
hanno ovviamente la possibilità di
influenzare i governi regionaliattraverso
le tecnoburocrazie e le lobby. Ma una maggiore
consapevolezza da parte della montagna dei
propri obiettivi e la capacità di far pesare
il proprio consenso può controbilanciare
i forti interessi contrari. Oltre
che con la rivendicazione di una maggiore
rappresentatività politica si devono
mettere alla prova i nuovi governi sulle
questioni concrete: una politica di sviluppo
rurale del tutto differenziata dalla
pianura, una svolta nella politica forestale,
un diverso indirizzo nella gestione della
fauna selvatica e delle aree protette (vedi
questione lupo in Piemonte), la questione
dei servizi e della scuola. leggi
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(30.03.10)
Se
avesse vinto la Bresso La
quasi parità tra Cota e la Bresso, e l'analisi
provvisoria della distribuzione territoriale
del voto ci consentono di tornare su
un tema che ci sta a cuore: la necessità
di meccanismi correttivi atti a garantire
una equa rappresentanza politica territoriale.
Se,
per una manciata di voti, avesse
vinto la Bresso avrebbe vinto un candidato
in vantaggio solo in una parte di una
provincia (su 8) e che, nei comuni montani
dello stesso torinese, ha raccolto spesso
tra il 20 e il 30% dei consensi. Sarebbe
stata la vittoria di Torino sul Piemonte.
Non è andata così ma il criterio 'una testa
un voto' non è compatibile con un sistema
che pure proclama di ispirarsi ad un sia
pur vago federalismo e comunque alla
valorizzazione delle diverse componenti
territoriali costitutive di una grande regione
come la Regione Piemonte leggi
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(09.02.10)
Sgravi fiscali in montagna? Si può. Lo dice
la Legge 97 del 94
Perché
la 'Legge sulla montagna', frutto di un
lungo lavoro, che recepiva parecchie delle
istanze di vivibilità della montagna, è
stata largamente inapplicata? Se lo chiede
da Cuneo (da dove vennero parecchie delle
ispirazioni della legge) Mariano
Allocco, che pone il quesito ai candidati
alle regionali. Intanto la 'nuova legge
sulla montagna' ('bipartisan') non è arrivata
in porto, causa l'interruzione anticipata
dell'ultima legislatura e, attualmente,
sono in parcheggio presso le commissioni
parlamentari una dozzina di provvedimenti
in materia per i quali non si prevedono
tempi rapidi. Motivi in più per applicare
la 'Carlotto'. leggi
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01.02.10) Montagna
soffocata dalla tecnoburocrazia
Il
peso crescente e soffocante della tecnoburocrazia
è una scelta politica o una deriva incontrollabile
'endogena' ? In periodo di campagna elettorale
è bene ricordare ai politici che il fattore
che contribuisce di più a piegare la resistenza
di chi vuole continuare ad esercitare le
attività tradizionali in montagna (per non
parlare di chi vuole intraprenderne di nuove) è
la tecnoburocrazia nei suoi aspetti forestali,
igienico-sanitari, ambiental-ingenieristici.
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(03.02.10) Elezioni
assemblee legislative di Piemonte,
Lombardia, Veneto
Si
avvicina la scadenza delle elezioni regionali.
Dal Piemonte è stato lanciato un Patto 'trasversale'
delle Alpi Piemontesi. E' uno stimolo
a redigere analoghi 'Patti' in Lombardia
e Veneto e, magari, per l'insieme delle tre
regioni alpine 'ordinarie' (alias montagna
di serie B). Le Alpi sono molto lontane
da Torino, Milano e Venezia e la distanza
non tende a ridursi. Ci permettiamo di chiedere
a Roberto e agli altri candidati di dare
qualche segnale di un impegno a fare
qualcosa per avvicinarle.
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il Patto delle Alpi Piemontesi e chi lo
ha sottoscritto
(05.01.10) L'escolo
de Sancto Lucìo de Coumboscuro (Cn)
Da
una esperienza esemplare una serie riflessioni
su scuola, montagna, identità e uno stimolo per
tante comunità alpine a mantenere o riaprire
le proprie scuole. Una
riflessione sulle conseguenze culturali
dello statalismo, dello svuotamento
(prima spirituale che materiale) delle
comunità, dell'affermazione di gerarchie
di valori che antepongono le colate di cemento,
i presunti business (per pochi
o per altri , de foravia) all'investimento
in capitale umano. Mantenere le scuole di
montagna, socializzare i piccoli nella cultura
e nella lingua dei veci apre
alla comprensione e alla valorizzazione
delle diversità. Sancto Lucìo, attaccato
tenacemente alla propria identità provenzale
alpina, è aperto al mondo. Si può dire lo
stesso delle scuole di tanti centri
di fondovalle dove sono stati 'concentrati'
gli alunni 'montagnini'?
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(26.12.09) In
nome di Cattaneo va perseguita
l'amicizia transfrontaliera 'dal basso'
I
programmi di cooperazione transfrontaliera
'ufficiali' sono bloccati dalle
ritorsioni svizzere agli atteggiamenti
aggressivi di Roma in tema di 'scudo
fiscale'. E' il momento di coltivare
e rafforzare l'amicizia transfrontaliera
dal basso, fatta di collaborazione culturale
e di associazionismo. Vale in
particolar modo per i lombardi, divisi
da un confine politico che torna anacronisticamente
a pesare e a condizionare i rapporti
tra genti che parlano gli stessi dialetti
e che condividono una 'naturale' aspirazione
al federalismo. Un'aspirazione che ha
il suo simbolo in Carlo Cattaneo
che rifiutò l'Italia autoritaria
e centralista e visse in volontario
esilio a Lugano, cittadino svizzero
e protagonista attivo della vita pubblica
ticinese dal 1858 alla morte, nel 1869.
E
forse vale anche la pena di ricordare
che prima dei capitali hanno trovato
asilo in Svizzera tanti rifugiati, compresi
gli antifascisti italiani e che le fughe
di capitali e gli 'scudi' forse dipendono
da ... leggi
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(09.12.09) Dopo
65 anni un po' di pietà per i vinti
La
trasmissione del 'Sangue dei vinti' di Gianpaolo
Pansa il 7 e 8 dicembre su RAI1 rappresenta
un atto di grande valore morale e politico
a riparazione della pietà negata ai vinti
e a restituzione di una verità storica di
una guerra civile in cui i cattivi erano
da entrambe le parti. Dietro il lato
umano emerge l'essenza violenta e
mortifera di tutte le ideologie
'moderne' e urbanocentriche del novecento
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(09.06.09)
A
Cremona
alle
comunali
campagna
elettorale
dai
toni
razzisti
(contro
i contadini)
Sul
blog
del
sindaco
del
PD (staccato
di 6
punti
dal
candidato
del
Pdl)
una
candidata
poetessa
attacca
gli
avversari
come
"plebaglia"
e "beceri
contadini".
Chissà
se insultare
i contadini
è politicamente
corretto?
Chissà
se verrà
chiesto
scusa?
Intanto
si va
al ballottaggio.
vai
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(15.12.08)
Un secolo fa appariva in
Trentino il primo movimento politico ruralista
Il
2009 è il 50° della morte di Patrizio Bosetti il fondatore
nel 1910 della Lega dei contadini della Vallagarina,
poi estesa a tutto il Trentino e primo movimento politico
ruralista in Italia (allora se allora era nell'impero
austo-ungarico). Il 2010 è il centenario della fondazione
della Lega dei contadini a Isera, un centro vitivinicolo
della Val Lagarina a un tiro di schippo da Rovereto.
Patrizio Bosetti, il fondatore e l'animatore del movimento
- sino alla sua fine nel 1921 - nacque e morì a S. Lorenzo
in Banale. E' un'occasione per i ruralisti del XXI secolo
per organizzare delle iniziative tra S.Lorenzo e Isera
nel 2009-10. vai
a vedere
(25.11.08)
Holodomor:
l'olocausto contadino dimenticato
La
nuova Ucraiana celebra il 25 novembre l'anniversario
dell'Holodomor, il genocidio scientificamente perpetrato
dal regime comunista sovietico per imporre la collettivizzazione
forzata e annientare la nazione ucraina.
vai
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