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(12.01.10)
Cansiglio (Tv). Una boutade che non
piace agli agricoli
Sul
Cansiglio come in tante parti delle Alpi
le aziende agricole che 'resistono in quota',
specie quelle che praticano forme estensive
ed ecologiche di coltivazione ed allevamento,
subiscono danni ingenti per l'eccessiva
presenza dei cervi. Di fronte alle lamentele
delle aziende agricole del Cansiglio Zaia
appoggia un piano di abbattimenti ma il
presidente della provincia di Treviso ha
una idea geniale 'introduciamo gli orsi
mangia-cervi' leggi tutto
(23.12.09) No
al 'Parco eolico' al Passo di San Marco:
1a puntata
Gli
ornitologi italiani hanno preso posizione
segnalando il grave impatto delle maxi-pale
collocate nei passaggi obbligati delle principali
rotte di migrazione. Al Passo di San Marco
(tra la Valtellina e la Valbrembana bergamasca)
il progettato 'Parco (sic) eolico' vede
l'opposizione di Parco Orobie bergamasche
e ornitologi. L'esperienza di diversi
paesi (in California è da vent'anni che
esitono gli impianti) dovrebbe pur insegnare
qualcosa. leggi
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(20.07.09) Negli
Usa la Wilderness Society è alleata dei
cacciatori
Una
vicenda esemplare illustra come negli Usa
l'ambientalismo si guarda bene dal prendere
posizioni anticaccia. La scorsa primavera
gli anticaccia hanno tentato di bloccare
in Congresso una legge a favore della tutela
delle aree demaniali pur di non far passare
un emendamento che consente di portare armi
nelle aree wilderness. Wilderness
society e ambientalisti da una
parte, anticaccia dall'altra, duramente
contrapposti. Tutto un altro mondo
rispetto all'Italia. leggi
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(15.07.09) La riforma
della 157/92 è occasione per ripensare la fauna selvatica come
risorsa per integrare il reddito agricolo e sostenere
lo spazio rurale
Nell'ambito
della discussione sulla riforma della caccia )
le associazioni venatorie FIDC,
ANLC, ENALCACCIA, ANUU, CONFAVI) nella loro 'posizione congiunta' del
9 luglio sul testo unificato delle proposte
di modifica alla legge 157/92 hanno riconosciuto che
la fauna selvatica è una risorsa che deve servire a
integrare il reddito agricolo. Un buon punto di partenza
che speriamo si traduca in norme chiare e innovative.
Invece gli ambientalistii si attardano su posizioni
retrograde e demagogiche parlando di 'barbarie' a fronte
di adeguamenti della legge che tengono conto dell'evoluzione
della realtà agrosilvopastorale. Posizioni miopi perché
i cacciatori sono i primi a volere un'agricoltura
sostenibile e una realtà rurale vitale.leggi
tutto
(27.04.09)
Valfurva (SO)
La
vicenda dei cervi alla base di contestazioni contro il Parco dello
Stelvio vai
a vedere
(15.04.09) Valseriana
Anche
i caprioli contribuiscono all'assedio degli scampoli
di ruralità periurbana vai
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(03.04.09) Valle
intelvi (Co)
Basta
riunioni e promesse. contro i danni sempre meno sostenibili di
cervi e cinghiali si preparano iniziative politiche nel comasco vai
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(21.01.09) Il Parco del Gran Paradiso risponde al WWF. Ancora
polemiche sul
"mancato" foraggiamento dei selvatici
Il
Parco del Gran Paradiso oggetto di attacchi denigratori
da parte di alcuni ambienti animalisti e sedicenti ambientalisti
risponde al WWF chiarendo le ragioni scientifiche per
cui è pratica controproducente per le popolazioni di
ungulati selvatici, ma per la stessa sopravvivenze e
benessere dei singoli individui il foraggiamento
artificiale. vai
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(07.02.09) Riserva naturale di 4.600 ha in Val di Mello (SO).
Caccia chiusa
Il 27 gennaio il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità
l'istituzione della più grande riserva naturale della
Lombardia. Nel giubilo generale (tolti i cacciatori,
ovviamente) passa il concetto che solo la montagna celebrata, dai paesaggi spettacolari, merita
di essere protetta dallo sfruttamento idroelettrico
intensivo. Passa anche il concetto, del tutto ideologico,
che cacciare i camosci è incompatibile"con
il pregio naturalistico" e le bellezze paesaggistiche.
Però i cacciatori...
vai
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(30.12.08)
Cervi
dello Stelvio: demagogia in consiglio regionale
Il
WWF canta vittoria per aver incassato una demagogica
mozione del Consiglio Regionale e rilancia la sua strumentale
campagna di pressing su Parco e Regione. La mozione
"natalizia" chiede di sottoporre a VAS (procedura
di valutazione ambientale strategica) il piano di controllo
della sovra-popolazione di 5.000 cervi del Parco dello
Stelvio. Il piano avrebbe già dovuto essere attuato
da anni considerata la gravità degli impatti ambientali
e sociali di una densità faunistica del tutto anomala.
Già che c'era il Consiglio vara una commissione per
"riflettere sul ruolo strategico del Parco". vai
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Ma
fa notizia l'assedio dei "selvatici" agli
insediamenti rurali alpini? vai
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