Ruralpini                    Fauna selvatica/Index

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(29.12.11) Cinghiali: a che punto siamo? Alcune provincie consentono ai contadini-cacciatori di abbatterli

A ottobre la provincia di Asti con una delibera ha consentito ai contadini (con licenza di caccia) di cacciare liberamente il cinghiale nell'ambito dei fondi in conduzione. Sono anche autorizzati a macellare il capo abbattuto e ad utilizzarlo per autoconsumo. La Coldiretti, che ha sollecitato il provvedimento, ne chiede l'estesione alla Lombardia. Dove, però, qualche provincia era arrivata già prima ad attuare il provvedimento. Resta il limite del possesso della licenza di caccia, poi c'è la possibilità di utilizzare i trappolaggi...

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(16.12.11) Val Varaita. Al via il macello per valorizzare i vitelli d'alpeggio e la selvaggina

Partirà a giorni la macellazione dei vitelli d'alpeggio ("mangiarin") presso la nuova struttura tra Sampeyre e Frassino. È il primo "macello alpino" delle alpi centro-occidentali e presto partirà anche la macellazione della selvaggina e la lavorazione delle carni. L'iniziativa fa parte del progetto Gestalp, l'azienda-laboratorio "naturale" di valle che si prefigge - sulla base di criteri di autosostenibilità - la valorizzazione realmente integrata delle risorse della valle: acqua, legno, erba, animali domestici e selvatici, paesaggio. Un modello per le valli alpine anche perché partito dal basso leggi tutto

 

(11.10.10) L'assedio dei cinghiali

Tutta la fascia prealpina lombarda è sotto assedio da parte dei cinghiali. La provincia di Como ha deciso l'abbattimento di 1500 capi. Si raggiungerà l'obiettivo? Intanto altre provincie non si muovono ancora con altrettanta decisione. Il cinghiale è un vero e proprio animale nocivo e non può essere gestito mediante la normale pratica venatoria. Lo dicono la gravità dei  danni ai prati, ai pascoli, ai vigneti, ai campi di mais, alle recinzioni, gli incidenti stradali, il rischio di diffusione di malattie, i pericoli per l'incolumità delle persone (un ferito a Sondrio e uno a Como questa estate). leggi tutto

 

(12.01.10) Cansiglio (Tv). Una boutade che non piace agli agricoli

Sul Cansiglio come in tante parti delle Alpi le aziende agricole che 'resistono in quota', specie quelle che praticano forme estensive ed ecologiche di coltivazione ed allevamento, subiscono danni ingenti per l'eccessiva presenza dei cervi. Di fronte alle lamentele delle aziende agricole del Cansiglio Zaia appoggia un piano di abbattimenti ma il presidente della provincia di Treviso ha una idea geniale 'introduciamo gli orsi mangia-cervi'  leggi tutto

 

(23.12.09) No al 'Parco eolico' al Passo di San Marco: 1a puntata

Gli ornitologi italiani hanno preso posizione segnalando il grave impatto delle maxi-pale collocate nei passaggi obbligati delle principali rotte di migrazione. Al Passo di San Marco (tra la Valtellina e la Valbrembana bergamasca) il progettato 'Parco (sic) eolico' vede l'opposizione di Parco Orobie bergamasche e ornitologi. L'esperienza di diversi paesi (in California è da vent'anni che esitono gli impianti) dovrebbe pur insegnare qualcosa. leggi tutto

 

(20.07.09) Negli Usa la Wilderness Society è alleata dei cacciatori

Una vicenda esemplare illustra come negli Usa l'ambientalismo si guarda bene dal prendere posizioni anticaccia. La scorsa primavera gli anticaccia hanno tentato di bloccare in Congresso una legge a favore della tutela delle aree demaniali pur di non far passare un emendamento che consente di portare armi nelle aree wilderness.  Wilderness society e ambientalisti da una parte, anticaccia dall'altra, duramente contrapposti.  Tutto un altro mondo rispetto all'Italia. leggi tutto

 

(15.07.09) La riforma della 157/92 è occasione per ripensare la fauna selvatica come risorsa per integrare il reddito agricolo e sostenere lo spazio rurale

Nell'ambito della discussione sulla riforma della  caccia ) le associazioni venatorie FIDC, ANLC, ENALCACCIA, ANUU, CONFAVI) nella loro 'posizione congiunta' del 9 luglio sul testo unificato delle proposte di modifica alla legge 157/92 hanno  riconosciuto che la fauna selvatica è una risorsa che deve servire a integrare il reddito agricolo. Un buon punto di partenza che speriamo si traduca in norme chiare e innovative. Invece gli ambientalistii si attardano su posizioni retrograde e demagogiche parlando di 'barbarie' a fronte di adeguamenti della legge che tengono conto dell'evoluzione della realtà agrosilvopastorale. Posizioni miopi perché i cacciatori sono i primi a volere un'agricoltura sostenibile e una realtà rurale vitale.leggi tutto

 

(27.04.09)  Valfurva (SO)

La vicenda dei cervi alla base di contestazioni contro il Parco dello Stelvio vai a vedere

 

(15.04.09)  Valseriana

Anche i caprioli contribuiscono all'assedio degli scampoli di ruralità periurbana vai a vedere

 

(03.04.09) Valle intelvi (Co)

Basta riunioni e promesse. contro i danni sempre meno sostenibili di cervi e cinghiali si preparano iniziative politiche nel comasco vai a vedere

 

(21.01.09) Il Parco del Gran Paradiso risponde al WWF. Ancora polemiche sul "mancato"  foraggiamento dei selvatici

Il Parco del Gran Paradiso oggetto di attacchi denigratori da parte di alcuni ambienti animalisti e sedicenti ambientalisti risponde al WWF chiarendo le ragioni scientifiche per cui è pratica controproducente per le popolazioni di ungulati selvatici, ma per la stessa sopravvivenze e benessere dei singoli  individui il foraggiamento artificiale.  vai a vedere

 

(07.02.09)  Riserva naturale di 4.600 ha in Val di Mello (SO). Caccia chiusa

Il 27 gennaio il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità l'istituzione della più grande riserva naturale della Lombardia. Nel giubilo generale (tolti i cacciatori, ovviamente) passa il concetto che solo la montagna celebrata, dai paesaggi spettacolari, merita di essere protetta dallo sfruttamento idroelettrico intensivo. Passa anche il concetto, del tutto ideologico, che cacciare i camosci è incompatibile"con il pregio naturalistico" e le bellezze paesaggistiche. Però i cacciatori...

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(30.12.08) Cervi dello Stelvio: demagogia in consiglio regionale

Il WWF canta vittoria per aver incassato una demagogica mozione del Consiglio Regionale e rilancia la sua strumentale campagna di pressing su Parco e Regione. La mozione "natalizia" chiede di sottoporre a VAS (procedura di valutazione ambientale strategica) il piano di controllo della sovra-popolazione di 5.000 cervi del Parco dello Stelvio. Il piano avrebbe già dovuto essere attuato da anni considerata la gravità degli impatti ambientali e sociali di una densità faunistica del tutto anomala. Già che c'era il Consiglio vara una commissione per "riflettere sul ruolo strategico del Parco".  vai a vedere

 

(05.08.08) Cervo irrompe nei negozi a Bolzano

Ma fa notizia l'assedio dei "selvatici" agli insediamenti rurali alpini?  vai a vedere

 

 

 

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