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(16.03.10) Sacre piante Il mondo rurale montano paga la combinazione di forestalismo buro-poliziesco e di verdismo. Abbiamo analizzato alcuni aspetti delle recenti e recentissime norme forestali delle regioni Lombardia e Piemonte (la legge veneta è in cantiere).
La legge piemontese reca i segni di una maggiore attenzione per il pastoralismo e per l'esigenza di contrastare l'abbandono della montagna. La 'tutela del bosco' fine a sé stessa ne risulta mitigata. Abbiamo analizzato in particolare la possibilità di 'trasfomare' i boschi e di recuperarli alle attività agropastorali, le norme che consentono o impediscono di fermare l'avanzata del bosco, la possibilità di pascolo e le sanzioni
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(13.03.10) Sulle colline bresciane arrivano le pecore a mantenere il paesaggio e la biodiversità Due distinti progetti stanno per partire: uno riguarda il Montorfano promosso dal comune di Erbusco, l'altro il Parco delle colline di Brescia ed interessa i comuni di Brescia, Colle Beato, Bovezzo e Rezzato. In entrambi i casi l'utilizzo del pascolo consentirà di salvaguardare biodiversità e valori paesaggistici operando interventi a costi limitati
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(10.03.10) Nuovo regolamento forestale in Regione Piemonte Il nuovo regolamento forestale della Regione Piemonte allenta alcuni dei vincoli anacronistici che contribuivano a rendere antieconomiche le utilizzazioni boschive. Si profila, però, il rischio di uno sviluppo 'invasivo' delle filiere legnose energetiche (drogato dagli elevatissimi incentivi per le 'rinnovabili') e di una nuova forma di sfruttamento della montagna. D'altra parte la campagna sopra le righe di WWF Piemonte e di Beppe Grillo contro la Bresso-Attila è solo espressione della 'politica' del lasciare i boschi a se stessi trasformando la montagna nel deserto verde della wilderness popolato dai lupi leggi tutto
(13.01.10)
Biodiversità, boschi, energie rinnovabili.
Tagliare non è peccato
C'è
qualcosa che non va nelle
politiche forestali delle regioni, che per troppo tempo sono state improntate
a criteri eccessivamente 'naturalistici'.
Nel frattempo, mentre si fa un gran parlare
di biomasse ed energie rinnovabili, il
settore è sempre più in crisi per la concorrenza
sempre più spietata di legname (ora anche
legna da ardere) di provenienza estera.
Sul
tema interviene con un commento Marco Carnisio,
ruralpino dalla parte dei boscaioli. Marco
mette in evidenza le palesi contraddizioni
della normativa della Regione Piemonte con
una politica di gestione sostenibile della
'risorsa legno'. Intanto il degrado boschivo
avanza. leggi tutto
(21.09.09) Rumiz su
'La Repubblica' equipara l'avanzata del
bosco sulle Alpi a una pestilenza
Il 20 settembre 'La Repubblica' ha
pubblicato un lungo e duro articolo anti-forestalista e
filo-pastoralista di Paolo Rumiz dal
titolo: 'La grande ombra verde. Il richiamo della foresta'. Finalmente tra i giornalisti
e gli scrittori (il riferimento è a Mauro
Corona) le posizioni un tempo isolate di
Mario Rigoni Stern stanno 'bucando' il muro
di gomma del 'politically correct'. Ci auguriamo
che l'articolo di Rumiz susciti un dibattito
che riesca ad uscire dagli ambiti degli
'addetti ai lavori' e che costringa i politici
a smetterla di delegare alla burocrazia
e ai 'verdi' temi cruciali per il futuro
della montagna e la gestione del territorio. leggi l'articolo
(05.09.09)
Lombardia. Nel ginepraio burocratico della normativa
forestale prevale sempre la cultura
anacronistica della 'protezione del cespuglio'
Il giorno 3 si è tenuta a Malga
Rosello (foto) 'cuore' del demanio forestale
lombardo un'interessante giornata sui tema
del recupero (con il pascolo) delle aree
pascolive marginali a scopo faunistico.
Sono emerse le difficoltà di una gestione
multifunzionale intelligente nella giungla
delle competenze in materia e in un quadro
normativo fermo alle logiche settoriali
e, in primis, alla tuttora egemone cultura
del 'forestalismo'. leggi
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(03.07.09)
Piemonte/Valle
Susa
Parco Orsiera Rocciavriè. Inaugurata la nuova foresteria nel complesso
della Certosa di Montebenedetto a 1150 m leggi
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(27.04.09)
Valfurva (So)
La
vicenda dei cervi alla base di contestazioni contro il Parco dello
Stelvio vai
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(29.03.09)
I
pastori offesi dall'esperto "orso-lupologo"
del Parco Orobie: ci appelliamo alla Regione Lombardia
Il
Parco delle Orobie riconosce la criticità della presenza
dell'orso JJ5 per le attività pastorali, ma trasmette
una relazione tecnica sullo "stato dell'arte"
che offende la professionalità dei pastori transumanti
lombardi. Impossibile trattare con intrerlocutori che
non conoscono la nostra realtà
dicono i pastori. Intanto per un solo orso "balordo" si
annunciano spese ingenti: 150.000 € per "risarcimenti
e comunicazione" da parte del Parco + 15.000€ per
un censimento degli allevamenti a rischio + le spese
che la Provincia di BG sosterrà per approntare 3 squadre: "pronto intervento",
"dissuasione" e"prevenzione". Un
insulto alla crisi per rincorrere le
ideologie della wilderness
a tutti i costi. vai
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(22.03.09) Alta
Valtellina (So)
Parco
dello stelvio off limits, escursioni proibite sino al 15
maggio vai
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(08.03.09)
Lombardia:
montagna parchizzata
PDL
289 sulle aree protette: aperta la consultazione della
regione. Ma qualcuno chiederà il parere ai contadini
di montagna, ai boscaioli, ai pastori? Intanto
di profila una parchizzazione quasi totale del territorio
di montagna vai
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(07.02.09) Riserva naturale di 4.600 ha in Val di Mello (SO).
Caccia chiusa
Il 27 gennaio il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità
l'istituzione della più grande riserva naturale della
Lombardia. Nel giubilo generale (tolti i cacciatori,
ovviamente) passa il concetto che solo la montagna celebrata, dai paesaggi spettacolari, merita
di essere protetta dallo sfruttamento idroelettrico
intensivo. Passa anche il concetto, del tutto ideologico,
che cacciare i camosci è incompatibile"con
il pregio naturalistico" e le bellezze paesaggistiche.
Però i cacciatori...
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(21.01.09) Il Parco del Gran Paradiso risponde al WWF. Ancora
polemiche sul
"mancato" foraggiamento dei selvatici
Il
Parco del Gran Paradiso oggetto di attacchi denigratori
da parte di alcuni ambienti animalisti e sedicenti ambientalisti
risponde al WWF chiarendo le ragioni scientifiche per
cui è pratica controproducente per le popolazioni di
ungulati selvatici, ma per la stessa sopravvivenze e
benessere dei singoli individui il foraggiamento
artificiale. vai
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(30.12.08)
Cervi
dello Stelvio: demagogia in consiglio regionale
Il
WWF canta vittoria per aver incassato una demagogica
mozione del Consiglio Regionale e rilancia la sua strumentale
campagna di pressing su Parco e Regione. La mozione
"natalizia" chiede di sottoporre a VAS (procedura
di valutazione ambientale strategica) il piano di controllo
della sovra-popolazione di 5.000 cervi del Parco dello
Stelvio. Il piano avrebbe già dovuto essere attuato
da anni considerata la gravità degli impatti ambientali
e sociali di una densità faunistica del tutto anomala.
Già che c'era il Consiglio vara una commissione per
"riflettere sul ruolo strategico del Parco". vai
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