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(11.11.11) Gli insetti cladestini tra i regali della globalizzazione
Tra le 400 specie di insetti esotici introdotti in Italia negli ultimi decenni almeno 10 sono temibili e stanno provocando danni ingenti all'agricoltura e al verde pubblico. Quest'anno il Cinipide del castagno, originario della Cina, ha provocato una caduta verticale dei raccolti. Il risultato è che le castagne sono arrivate in larga misura dall'estero. Globalizzazione chiama globalizzazione, distruzione di biodiversità nuova distruzione di biodiversità. A fare le spese della globalizzazione è anche l'"albero del pane" dei nostri vecchi, il frutto amato anche dai cittadini che vanno a fare le "castagnate". Forse questa triste storia potrebbe svegliarci un po'. leggi tutto
(21.10.11) Berbenno (So). Semi (bio) di futuro: chi semina raccoglie
In una Valtellina ancora dominata dalle vecchie visioni dell'agroalimentare industrializzato ha avuto un grande significato simbolico la semina di un campo di Pedemonte di Berbenno con una varietà di frumento tenero biodinamica. Merito dell'associazione More Maiorum forte del sostegno di tanta gente comune oltre che delle istituzioni locali. La semina ha visto la partecipazione attiva e consapevole di un centinaio di persone che si sono poi trattenute per il pranzo (vegetariano) e per ascoltare interventi sulla rinascente ruralità alpina e sull'agribiodiversità. leggi tutto
(13.10.11) Seminare il futuro (chi non semina non raccoglie)
Si svolgerà domenica 16 ottobre la giornata della semina promossa da alcune importanti realtà dell'agricoltura bio. Uno degli eventi più significativi si svolgerà in Valtellina a cura dell'associazione biodinamica (e ruralpina) More Maiorum. Una iniziativa ecocontadinista nata in Svizzera che - una volta tanto - sta destando grande entusiasmo
in Italia leggi tutto
(31.08.10) S.Michele a/a (TN).
Mappato il genoma del melo
Golden
D.
Gli scienziati
riduzionisti promettono la
super-mela (ovviamente
brevettata) e incitano i
coltivatori ad estendere
la superficie coltivata
(in un Trentino dopo hanno
piantato mele ovunque e
spruzzano veleni a ridosso
delle case). Quanto alla
chimica il presidente
della fondazione Prof.
Salamini (nella foto a
destra), grande
sostenitore degli OGM
sentenzia che 'la chimica
servirà
sempre'.
Sulla notizia della
pubblicazione del lavoro
di 'mappatura' annunciata
con ton trionfalistici
dalla Provincia
pubblichiamo un commento
di Fausto
Gusmeroli.
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(20.08.10) Feroce polemica sulla vitivinicoltura
trentina
Un
vigneron altoatesino dice che 'il re è nudo'.
Denuncia la politica di quantità e
di extraterritorialità delle tre cantine
big e sostiene che tutto il sistema vino
trentino è stato condizionato dai 'grandi
commerci' delle grosse cantine. Reazioni
inviperite. Interviene anche l'assessore
Mellarini. Il fatto è che a Bolzano la politica
di qualità di lungo periodo paga mentre
il sistema vino trentino, che ha inseguito
i mercati e puntato sulla quantità è
in affanno e i redditi calano. leggi
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(12.07.10) 'Festa della semina'
(del grano saraceno) al Pian du Lares (VA)
anche per sciogliere le tensioni e trovare
una soluzione al problema delle cavalle
Tempo
(atmosferico) permettendo si terrà domenica
18 luglio la 'Festa della semina'
(del Grano saraceno) in Val Veddasca presso
'Azienda Pian du Lares' di Armio. Qui, oltre
alle capre Verzasche e alle mucche Rendene
vi è la famosa cavalla Luna
(e le sue compagne). Luna è ora in un grande
recinto ed è al sicuro, ma le sue compagne
non sono ancora state ancora catturate e
la tensione con il comune resta alta.
Presi dall'emotività i fan di Luna hanno
ingiustamente coperto di improperi il sindaco
di Armio. Nel frattempo mobilitata
l'ASL, la Forestale, i Carabinieri, l'ENPA
ecc. Ora serve solidarietà per una coraggiosa
azienda di montagna, ma in un clima di collaborazione.
(tel. azienda per info 0332558178). leggi tutto
(08.04.10)
Coltivare la nostra terra
In
questi giorni dal Feltrino alla Valseriana
si svolgono iniziative con un comun denominatore:
la voglia di riprendersi la terra, di procurarsi
il cibo con le proprie mani. Attraverso
la rivalorizzazione dell'orticoltura e della
frutticoltura 'rurali'. Non solo orticelli
'da pensionati' ma anche piccole produzioni
integrate ad altre attività agricole, co-produzioni
con il coinvolgimento di consumatori,
auto e micro-produttori, aziende agricole.
Perché la terra torni a dare frutti (e verdure).leggi
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(18.02.10) Olivicoltura
alpina? Uno stimolo alla rinascita
rurale
Mentre si consolida la realtà delle
aree dove l'olivicoltura non era mai scomparsa
(Garda, ma anche Sebino e Lario) si registrano
insperati progressi sul Lago di Varese,
sul Ceresio e sul Verbano e in Valle d'Aosta.
Spetta alla Valtellina il primato degli
uliveti più a Nord d'Italia (al mondo il
record è del Galles con un uliveto
alla latitudine di Liverpool). Il movimento
olivicolo 'alpino', è caratterizzato da
una forte componente di aggregazione sociale,
di voglia di recupero del paesaggio e della
ruralità. Del tutto sganciato da preoccupazioni
quantitative rappresenta un modello di multifunzionalità
e di costruzione di filiere alimentari brevi
sia di tipo economico che no profit.
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(06.11.09) Valle
Camonica (Bs). Il rilancio della
patata occasione per l'agricoltutura di
montagna
Dalla
trentina Val di Gresta, alla montagna ligure
si moltiplicano le inziative intorno alla
patata.
Il consumatore apprezza la qualità
delle patate di montagna ed è disposto a
riconoscere un prezzo superiore a 'quelle
del supermercato'. In Valle Camonica, nell'ambito
di un attivo movimento di differenziazione
agricola e di lancio di filiere corte è in
atto anche la riscoperta della pataticoltura
con una serie di prove di campo per testare
diverse varietà. leggi
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(27.09.09) Liguria.
Un'esperienze ruralista: il
Consorzio della Quarantina
Intorno al recupero della patata
Quarantina di Genova si è sviluppata da
dieci anni a questa parte una delle più
interessanti esperienze ruraliste italiane.
Vissuta nella coerenza, coinvolgendo
dal basso e dall'inizio contadini e comunità
locali, senza affidarsi ad agenzie mediatiche
esterne, senza puntare ai supermercati.
patata - liguria - ruralismo leggi
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(26.07.09) Valle
Camonica. Torna
il paesaggio delle messi in montagna (Valle
camonica, BS)
Sotto
la spinta della grande voglia di filiere
corte e 'pane di casa' si moltiplicano i progetti
per il ritorno dei 'cereali minori' in montagna.
Non sono esenti da difficoltà ma vale la
pena crederci. I costi ecologici, sociali,
psicologici del cibo 'che non si sa da dove
viene' sono enormi e aprono lo spazio
per tornare a coltivare il territorio ....
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(11.07.09)
Lombardia/Brianza.
Dalla terra... il pane.
Il Parco di interesse locale (PLIS) della Molgora
(MB) dimostra che 'km 0 si può' anche in
un'area fortemente urbanizzata. Un progetto
che mobilita il territorio: amministratori, ristoratori,
panificatori artigiani, agricoltori, consumatori
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